Oscar Giannino propone l’eruzione del Vesuvio
2 luglio 2011 5 commenti
i problemi di Napoli non vanno risolti, va risolta Napoli
Continuano gli attacchi alla comunità Napoletana e in questi giorni si moltiplicano da più fronti. Ora è la volta di Oscar Giannino, giornalista economista che ha saputo lanciare all’utenza della solita Radio 24 un messaggio deplorevole, seppur smentendosi immediatamente dopo averlo pronunciato. Come ai tempi di Bertolaso, si torna a invocare il Vesuvio.
Mentre i rifiuti tossici illegali continuano ad essere sversati in Campania, la solidarietà verso i Napoletani è negata ad ogni livello. E nel frattempo politici e giornalisti si comportano all’italiana, non proponendo soluzioni serie ma puntando il dito e colpevolizzando Napoli, offendono un’intera comunità che soffre e subisce da 150 anni.
Se l’illegalità è diffusa nel sud, come lo è, è perchè lo Stato lascia campo libero alla malavita. Dobbiamo per forza tornare a raccontare quando e perchè le mafie hanno preso il sopravvento al sud? Risparmiamocelo, almeno stavolta.
per proteste, indirizzare a:
lettere@radio24.it 24mattino@radio24.it noveinpunto@radio24.it
La disarmante risposta di Oscar Giannino alla protesta
sulla falsa riga dell’invocazione al Vesuvio
Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Oscar Giannino, che ci lascia senza parole.
«vergognatevi voi, non avete ascolktato e ragliate alo specchio cadendo nella trappola di chi fa sempre credere agli italiani che ci si debvba dar ddosso insultandosi» (Oscar Fulvio Giannino)
La trascrizione è testuale in copia e incolla, e lascia ancor più interdetti alla luce degli errori di digitazione del personaggio che raglia accusando di ragliare e col quale non intendiamo proseguire oltre la discussione perchè è sconcertante come rinneghi ciò che ha chiaramente dichiarato, prima timoroso e poi convinto di quella che ha chiaramente presentato come l’unica SOLUZIONE ai problemi di Napoli, con l’imbarazzo del suo interlocutore che gli diceva subito “adesso ci saranno sicuramente polemiche”.
«Io penso che per rifondare lo spirito e la legalità di quella città – ha detto Giannino - ci vuole questo». È evidente che per alcuni personaggi sia normale pensare, scrivere e dichiarare simili cose su Napoli e il sud, finendo poi con lo sbigottimento di fronte alle reazioni. “Ma come, si ribellano pure questi Napoletani? Si vergognino!”, ci dicono invece di porci le scuse.
No, i Napoletani perbene non si vergognino affatto ma anzi riflettano per una autentica presa di coscienza. Qui non si tratta di fare le vittime legittimando i nostri problemi e nascondendoli sotto il tappeto, ci mancherebbe. Qui si tratta di smetterla di subire la prevaricazione di certi nostri “concittadini” così come di taluni “fratelli” d’Italia che invece di costruire pur avendone l’obbligo non solo morale, distruggono.
La nostra contro-risposta:
Dopo una simile risposta, credo che Lei sia senza speranza.
La abbandono cordialmente.
La nostra lettera di protesta iniziale era la seguente:
Caro Giannino,
si vergogni per il messaggio da intellettuale leghista che ha saputo lanciare alla nazione, seppur smentendosi nel momento in cui lo pronunciava.
Questa è l’Italia in cui politici e giornalisti (categoria quest’ultima di cui anche il sottoscritto fa parte) non propongono soluzioni ma colpevolizzano e offendono un’intera comunità Napoletana che soffre e subisce da 150 anni.
Sappia che se l’illegalità è diffusa nel sud, come lo è, è perchè lo Stato lascia campo libero alla malavita e se ne serve. E questo è un andazzo iniziato guarda caso con il nostro caro amico Garibaldi. La conoscerà la storia dell’ordine pubblico a Napoli garantito da Giuseppe “camiciarossa”, no? O lei è uno di quelli che ancora raccontano le favolette dei padri della patria?
Abbia la decenza di chiedere scusa ad un popolo che soffre e che è costretto a sentire anche le Sue e non solo Sue idiozie. Almeno si dimostri umile.
http://angeloxg1.wordpress.com/2011/07/01/giannino/

Ho trovato per caso questa polemica sul commento di Giannino alla questione napoletana.
Premetto che io sono della provincia di Salerno, quindi lungi da me il leghismo e i luoghi comuni su napoli e meridioni, bla bla bla.
In ogni caso, credo che questa polemica sia indecente, Lo dico perchè è ormai qualche anno che si ripete questa tiritera della ricerca del commento razzista bestilale. Si va dal più gettonato Borghezio, ai vari Calderoli, Maroni. Ok, qualcosa c’è, qualche spunto di razzismo possiamo pure evocarlo sulla base di certi commenti che si sono sentiti in questi giorni. Però, amici miei, non mi potete mettere Oscar Giannino nello stesso calderone di questa gente qua. Insomma, che cazzo ci aspettiamo, noi meridionali e napoletani dopo anni e anni di malagestione?! Le svioloncellate…?!?!? E no…invece bisogna guardare in faccia la realtà: e la realtà è che Napoli è sulla soglia della irrecuperabilità. Ma non perchè i napoletani sono più cattivi o più rozzi o più stolti degli altri italiani. MA perchè i napoletani raccolgono uan eredità scellerata, una eredità culturale, in cui la cattiva amministrazione è solo la punta di una icesberg. Allora se vogliamo raccontarci storielle torniamo ai borboni e raccontiamoci pure che i napoletani erano più avanti, erano più ricchi, erano tutt’ altro ( tutte cose vere magari..). Ma se vogliamo risolvere i problemi rendiamoci conto del disagio, del disastro culturale e…a mali estremi estremi rimedi. L’ estremo rimedio ovviamente non è l’ eruzione del vesuvio, ma cmq un sacrificio pesante, un qualcosa di impopolare. Oscar Giannino voleva solo dire che la Napoli è irrecuperabile. L’ unico appunto che si può fare a Giannino è quello di un piglio eccessivamente pragmatico ( perchè forse è proprio questa la realtà), un punto di vista che non si ‘può ovviamente chiedere ad una persona che in quelle terre ci è nata e ci vive, perchè si sa che per risolvere i problemi la speranza, se esiste, ci si deve illudere che esista .
Basta con il moralismo e con le prediche per cortesia. Invece di stigmatizzare la gente che si impegna per delle idee nella vita condannandola per un commento un attimo radicale e impopolare, dimostriamo da noi, perchè è nostro interesse, che la speranza se non esiste si inventa. Che i miracoli non devono essere possibili per ottenerli, ma basta volerli.
La traduzione bonaria del commento impopolare di Giannino è quindi: ci vuole solo un miracolo per salvare Napoli. Chi non crede che ci voglia un miracolo alzi la mano, per cortesia.
Condivido pienamente…da un non meridionale che però ama il sud e conosce le potenzialità che potrebbe avere se non si cullasse nel lamento e non si barricasse dietro il potenziale razzismo di chi lo critica…
E, a parte citazioni volutamente corrosive, di Giannino ce ne vorrebbero molti…magari anche tra i ns. governanti!!
Secondo me vi sfugge la situazione generale e le news. E vari elementi. Per prima cosa e’ cambiata l’amministrazione comunale a Napoli ed e’ stato eletto De Magistris battendo proprio quel candidato del pdl che veniva dato dato per vincente. De Magistris che ha contestato il pd e la sua amministrazione fallimentale (bassolino e la jervolino). Il nuovo sindaco di Napoli punta tutto sulla raccolta differenziata e sugli impianti di compostaggio. Ha messo come assessore ai rifiuti Tommaso Sodano che in passato ha denunciato le implicazioni malavitose nella gestione dei rifiuti. Chi sono i referenti di Giannino? Cesaro attuale presidente della provincia di Napoli e Cosentino uomo forte del pdl in campania che sono indagati per rapporti con i casalesi (che sono quelli che hanno fatto affari con la monnezza). Guarda caso dopo anni di promesse berlusconiane,inceneritori (e non mi dilungo sue impregilo indagato per quello di acerra e gli interessi delle lobby politico criminali su questi temi) e discariche riaperte (e lasciamo stare anche i rapporti sanitari sulle leucemie,cancro,ect nelle zone vicine alle discariche ovviamente riempite anche di rifiuti tossici.). Per concludere vorrei anche dirvi che dal 1994 fino al 2009 (2 anni fa) la gestione dei rifiuti in campania era commissariata dal governo e che lo stesso organo commissario e’ stato indagato. Nel mio paese d’origine (sono della provincia di napoli) da 6 anni si fa la raccolta differenziata totale….pero poi ci dicono che perche l’impianto di compostaggio non e’ stato fatto allora la spazzatura differenziata viene buttata nelle discariche riaperte…ora arriva Giannino e ci dice che deve esplodere il vesuvio. Ma esplodessero loro,il pdl,il parlamento,la camorra e tutti quelli che lo votano…scusate. Stavo scherzando. si chiama umorismo alla giannino.
Ahahahah!!!! Il referente di Giannino SAREBBE Cosentino???Mha, meglio sarebbe smettere di bere magari! Evidentemente non hai mai ascoltato nemmeno una volta il programma di Giannino alla radio perchè se no sapresti certamente che le sue opinioni non sono condizionate da alcun legame con il Pdl, tant’è che non si risparmia di ricordare tutte le mancanze di questo governo e pure che sono 17 anni che Berlusconi promette la riduzione delle tasse e questa benedetta RIVOLUZIONE LIBERALE mentre più di lui ha fatto Bersani durante il governo Prodi in questo senso. E lo ricorda con maggiore veemenza di quanto abbia fatto nell’ “invocare” l’eruzione del Vesuvio ed affermando inoltre, in modo esplicito, che questo governo meriterebbe di andarsene a casa. Se questa dovrebbe essere una persona condizionata nell’esprimere le sue opinioni da REFERENTI politici allora……
Che dire? Complimenti per questa sapiente analisi degna di un fine politologo. Peccato che sia un delirio totale.
Giannino nemico del pdl e di Berlusconi? interessante. Avrà cambiato idea. Poi chi se ne frega se e’ a favore della rivoluzione liberale? il delirio era credere alle panzane di Berlusconi e mi sembra che oltre a Giannino ci hai creduto anche te. Vi siete svegliati dal lungo sonno durato 15 anni? vedo comunque che sul web delirano in tanti..siamo tutti invidiosi dell’intelligenza del Giannino…
“Oscar Giannino, un “uomo” davvero piccolino, nell’osservar da vicino il proprio declino, chiese una mano al vulcano pur di difendere lo psico-porno -nano.”
http://www.cleopa.it/2011/07/01/oscar-giannino-un-uomo-davvero-piccolino/
all’indomani di fukushima gaffe del tuo “eroe” … http://www.polisblog.it/post/9907/veritometro-oscar-giannino-fukushima-e-la-prova-del-nove
Erano passate poche ore dal terremoto giapponese causa del tremendo Tsunami quando Oscar Giannino pubblicava un editoriale sul Messaggero, intitolato “Nucleare sicuro, è la prova del nove“:
Quando ancora eravamo alle prime notizie del tremendo sisma che si è abbattuto sulla costa nordorientale del Giappone, ecco che i siti e le agenzie italiane hanno iniziato a diffondere notizie sull`allarme nucleare. Orbene, se allo stato degli atti una prima cosa si può dire, è che proprio la terribile intensità del fenomeno abbattutosi sul Giappone ci consegna una nuova conferma del fatto che in materia di sicurezza di impianti nucleari, i passi in avanti compiuti negli ultimi decenni sono stati notevolissimi, tali da reggere nella realtà dei fatti senza creare pericoli per ambiente e popolazione proprio l`impatto di eventi terribilmente fuori scala, quale quello veni catosi e come prescrivono appunto le norme nel cui rispetto si costruiscono oggi centrali atomiche
Aggiungendo poi, nella conclusione:
Possiamo trarre tre prime conclusioni. Una delle ragioni percui le centrali elettronucleari costano tanto, è proprio la sicurezza: ma come si vede sono soldi ben spesi. Secondo: le norme di sicurezza vigenti in Europa sono altrettanto ferree di quelle giapponesi. Terzo, l`Italia ha vaste zone sismiche ma i fenomeni non sono della magnitudo di quelli giapponesi. Assistere, ieri, su molti siti italiani antinuclearisti, a come si sovrapponevano sulla cartina dell`Italia le aree a rischio sismico e quelle addirittura a rischio incendi per tentare di dimostrare che il nucleare non possiamo permettercelo, è solo una dimostrazionedi crassa ignoranza tecnologica
Nell’immediato, l’articolo aveva scatenato la dura reazione del geologo Mario Tozzi, raccontata da Il Fatto Quotidiano:
“Sono degli irresponsabili. Parlassero di meno e studiassero di più”. Mario Tozzi, maître à penser e mezzobusto televisivo dell’ambientalismo italiano, non usa mezzi termini nel commentare le reazioni di casa nostra al terremoto giapponese e alla minaccia di disastro nucleare. (…) Non parlate a Tozzi poi dell’editoriale di oggi del Messaggero a firma di Oscar Giannino. Un articolo che ha scalato la classifica delle dichiarazioni al buio che poi sono state clamorosamente smentite. Il giornalista scriveva che quanto accaduto in Giappone era “la prova del nove” della sicurezza dell’energia prodotta dall’atomo. “Che figura miserrima quella di Giannino – attacca Tozzi – Ma a una cosa è servita: a smascherare l’abitudine italiana di salire in cattedra e di parlare di cose che non si conoscono”
Oggi, a soli tre giorni di distanza, i giornali di tutto il mondo titolano sulla minaccia di una catastrofe nucleare e l’Agenzia di Sicurezza Nucleare francese parla di un incidente di livello “5 o forse 6” su una scala che ha come massimo 7 (corrispondente a Chernobyl).
E’ notizia soltanto di pochi minuti fa che anche nel quarto reattore della centrale di Fukushima è scoppiato un incendio e la situazione “si sta rendendo pericolosa” – parole queste non di qualche fanatico ambientalista, ma del primo ministro Giapponese Naoto Kan.
NON TI VOGLIO FAR MANCARE LE PERLE SULLA MAFIA
Berlusconi mafioso? O Oscar Giannino mafioso?
Berlusconi mafioso oppure no? Oscar Giannino risolve l’enigma.
di Matteo D’Agostino
Nell’odierna puntata di “Nove in punto, la versione di Oscar“, ho sentito
per un’ora intera Giannino e tre suoi ospiti, Fabrizio Rondolino (Il Giornale), Davide Giacalone (Libero), giuseppe Sottile (Il Foglio), – da notare lo spessore della selezione – sostenere in modo evidentemente concorde che ogni accostamento di Berlusconi alla mafia negli anni ‘92-’94 sarebbe frutto di pura fantasia.
Stracciati in pochi minuti anni ed anni di indagini in quanto la trattativa con la mafia ci fu probabilmente, sembra trapelare durante la trasmissione, ma i responsabili furono Ciampi e i suoi durante il governo precedente all’insediamento di Berlusconi nel ‘94.
Anzi Berlusconi fu colui che riportò finalmente lo stato a combattere la mafia come si deve, ristabilendo il carcere duro per i mafiosi, precedentemente eliminato dal governo Ciampi.
Che fosse Ciampi dunque il connivente mafioso?
Ma no, fanno sapere dalla trasmissione tra risatine e incisive ridicolizzazioni degli sms provenienti in massa dagli ascoltatori a Giannino per dargli del mafioso (parola di Giannino), il fatto è che i tecnici non devono stare al governo perchè sono poco pratici con le questioni della politica e si fanno gabbare come niente.
Ciampi insomma era un dilettante…
Non si parli poi dello stalliere di Arcore, il condannato Mangano, sibillano in coro, perchè i morti non si toccano.
E il condannato Dell’Utri (condannato per concorso in associazione mafiosa), grande amico di Silvio?
Spiacenti signori, mai nominato durante la trasmissione.
Una persona che la pensi diversamente tra gli ospiti di Giannino? Macchè nessuna traccia, a parte l’ammasso di sms che arrivano a Giannino e che lui non legge ma si limita a deridere ogni tanto…
Alle ore 10 la trasmissione termina, spegniamo la radio e tutti abbiamo capito che le indagini su Berlusconi e i suoi rapporti con la mafia non hanno senso e che la magistratura complotta contro di lui.
Oh finalmente la vicenda è chiusa! E bravo Oscar! Un tempismo da record, sotto elezioni…
Torniamo finalmente ad occuparci di Fini e della casa di Montecarlo, queste si che sono cose serie!!!