Caro Casini, anche Tommaso Buscetta non era un santo.


 

Casini: “Chi ci accusa non è un santo”. Caro Pierferdinando Casini, anche Toto’ Riina venne accusato di essere il capo dei capi dal testimone di Giustizia Tommaso Buscetta, che santo non era ma mafioso, proprio come Riina. Se Giovanni Falcone si fosse fermato alle qualità morali di Buscetta oggi Riina sarebbe una bestia libera. Sappiamo tutti che proprio il maxiprocesso venne basato sulle testimonianze dei pentiti di mafia: criminali della peggiore specie.

Mi auguro che nessuna delle accuse, che il suo principale accusatore le rivolge, siano vere: avrà tempo e modo per difendersi nelle sedi opportune dimostrando la falsità delle accuse.  Sarebbe auspicabile pero’, da parte di un Onorevole, già terza carica dello Stato, un atteggiamento meno superficiale e banale nel giudicare le accuse che gli vengono rivolte: frasi come quella riportata sopra non le fanno certamente onore.

Gio’ Chianta

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