Il tizio e Uolter: ritorno al futuro


(Rita Pani dal blog Mente Critica)

Così, ieri notte, prima di andare a letto ho dato l’ultimo sguardo ai giornali, e dopo aver letto questo meraviglioso articolo sulla CRONACA POLITICA del Corriere della Sera  mi sono rincuorata. Yuppi! Mi son detta. Si torna alla politica reale, quella vera fatta di passione e di popolo. Sono imminenti le elezioni amministrative, i partiti si ricompattano, contano i danni e riordinano i fili delle nostre esistenze.
 
Reduce dalle numerose giornate della tournee nel tribunale di Milano, con addosso la richiesta di cinque anni di galera, dopo aver nuovamente sputato addosso ai giudici, dopo aver avuto la faccia di culo di chiedere l’intervento del Presidente Napolitano, per impedire l’ennesima persecuzione giudiziaria da parte del Partito dei Giudici Comunisti, dopo aver depredato le ultime risorse dalle casse dello stato, dopo aver demolito tutti i cardini della macchina dello stato, dopo aver devastato la scuola, la cultura, la sanità e il lavoro, dopo aver portato l’Italia in recessione e dopo averla fatta regredire ai livelli medioevali, dopo aver abolito la libertà di stampa e di pensiero, torna il Pdl in tutto il suo splendore, e con delle novità che difficilmente non riusciranno ad irretire il popolo italiano stremato dalla fatica di vivere: “Il nuovo inno!”
 
Mavaffanculo!
 
Niente. Nulla serve a niente. Avete presente una lavatrice in centrifuga, quando il cestello si appresta a compiere gli ultimi giri, prima di fermarsi, e il rumore come un fischio diventa un sibilo e poi si fa silenzio? Ecco, è così che me lo immagino, uscire dalla lavatrice, rimettersi a posto i peli di pube femmineo che gli ricoprono la calotta cranica, scuotersi un po’ per riassestare il grasso posticcio delle guance: “Ed eccomi qua. Son tornato!” tanto ci sarà chi gli batterà le mani.
 
Diciamo la verità – che non guasta mai: non si è messi meglio dall’altra parte, visto che è persino spuntato Uolter che con le sue dichiarazioni ha fatto sorgere nel popolo che attende, dubbi amletici di difficile soluzione: “Monti è una cosa di destra o di sinistra?” Non è ancora dato sapersi, ma quel che si sa è che ora, la politica italiana si impegnerà per conquistare Monti, che ad oggi secondo i sondaggisti, rappresenterebbe la sicura vittoria delle prossime – ipotetiche – elezioni. Uolter quindi, che non è un fesso, ha giocato d’anticipo: “Il governo Monti è di sinistra.” (Puzza! Puzza! Tana libera tutti!)
 
Mavedideannàfanculo!
 
Tornando a bomba: «Noi siamo il Popolo della Libertà, gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della libertà»
 
Tuttavia da scrittrice e amante della semantica, quale io sono, non potevo esimermi dal fermarmi a riflettere sulla strofa resa nota dall’articolista del Corriere – uno scoop esagerato –  e trovo che in effetti, il testo sia davvero rappresentativo del momento storico vissuto dal padrone del pdl: gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della libertà. Non fa una grinza. Il PM ha chiesto cinque anni di galera, dopo i processo Ruby e quello Mediatrade che vede implicato anche Piertizio… Ci sarebbe la mafia e dell’utri …  sognare la libertà è normale.
 

Informazioni su GiulioL

napoletano verace :)

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