Il primo maggio non è piu’ la festa dei lavoratori ma la commemorazione dei caduti.(Gio’ Chianta)
30 aprile 2012 Lascia un commento
30 aprile 2012 Lascia un commento
Uno dei dati piu’ degni di nota rilasciato dall’Istat sui rilevamenti dell’ultimo Censimento sono quelle 71. 101 persone che nel modulo del censimento hanno dichiarato di vivere in tende, roulotte, baracche e accampamenti di fortuna vari. Questo dato risulta ancora piu’ sconvolgente se si pensa che nel 2001 le persone che dichiaravano la medesima cosa erano 23 mila.
Il dato si presta a molteplici letture e considerazioni. Molto maliziosamente si potrebbe dire che un conto è dichiarare di vivere in una baracca e un conto e’ viverci realmente. Paradossalmente, tra questi 71.101 ci potrebbero essere dei furbacchioni che dichiarano di vivere in baracche mentre in realtà vivono in lussuose ville intestate a società offshore di qualche paradiso fiscale e allo stesso tempo non ci potrebbero essere tante persone che realmente vivono in baracche perché non hanno compilato nessun censimento: fantasmi per lo Stato.
Detto questo, togliendo i furbacchioni e mettendo dentro quelli non censiti il risultato credo non cambierebbe di molto: in Italia circa 70 mila persone vivono in roulotte e baracche.
E dire che l’Italia è piena di abitazioni: 28. 863. 604 mentre gli edifici sono 14. 176. 371. Visti i numeri, non sembrerebbe un’ impresa titanica trovare una migliore sistemazione ai 70 mila.
Credo che nei prossimi dieci anni si passerà da 70 a 200 mila. Questo perché il governi non solo non si occupano di trovare una sistemazione a chi non possiede una casa ma perseverano nel tassare sempre di piu’ chi ancora la possiede. Il risultato ? Molti, impossibilitati a pagare l’IMU, saranno costretti a vendere la seconda casa e altri anche la prima. E cosi’ come piace ai governi, la ricchezza ”immobiliare” sarà detenuta da un numero sempre piu’ ristretto di persone.
Gio’ Chianta
30 aprile 2012 1 commento
di Luchino Galli – Mai Più Disoccupati
Attualmente in Italia si tende a identificare la disoccupazione con la disoccupazione giovanile.
Ma c’è anche un’altra disoccupazione: quella adulta, un drammatico fenomeno sociale in continua crescita, che coinvolge già milioni di persone!
Se la disoccupazione giovanile “tarpa le ali” ai nostri ragazzi, impedendo loro di progettare e costruire il proprio futuro, la disoccupazione adulta si abbatte sulle persone sradicando vite, devastando famiglie, dissolvendo percorsi esistenziali …
E se non si è supportati da una rete di salvataggio, da parenti e amici, se non si dispone di adeguate risorse proprie, è la morte civile, il nulla, l’annichilimento dello stesso diritto di vivere, in quanto la disoccupazione adulta precipita persone e famiglie in una spirale di povertà, anticamera di un’emarginazione ed esclusione sociale dalle quali può non esserci ritorno.
Troppo spesso ai disoccupati adulti il mercato del lavoro preclude qualsiasi opportunità di reinserimento lavorativo, discriminandoli per motivi anagrafici. Over 50, over 40, over 35… ormai è una deriva inarrestabile!
Nel momento in cui scrivo di disoccupazione adulta, non intendo contrapporla a quella giovanile, ma rimarcarne l’esistenza!
La disoccupazione giovanile e la disoccupazione adulta sono due facce della stessa bruttissima moneta, una moneta indesiderata che milioni di persone nel nostro Paese, loro malgrado, portano in tasca.
Vite sospese e interrotte, umiliate da una precarietà assoluta, totalizzante, che giorno dopo giorno annichilisce e avvelena l’esistenza, negando il presente e il futuro a intere generazioni: genitori e figli.
La disoccupazione adulta è la meno conosciuta, quella di cui più si tace!
Il primo passo per affrontare il drammatico fenomeno sociale della disoccupazione adulta è riconoscerne invece l’esistenza, analizzandone le dinamiche e le peculiarità, per contrastarla con interventi mirati e qualificati.
Ricordiamoci che essere disoccupati – da adulti – spesso vuol dire non riuscire a far fronte alle scadenze economiche più impellenti: rate del mutuo, canoni di locazione, bollette di acqua, luce, gas, spese per la salute della famiglia, per l’istruzione dei figli, le stesse spese alimentari…
Sono molti i disoccupati che per la mancanza di adeguati ammortizzatori sociali rischiano di finire letteralmente per strada. Mario Furlan, fondatore dei City Angels, lamenta una situazione sempre più angosciosa: “Aumentano i clochard, ma l’aspetto più inquietante è l’incremento degli insospettabili, persone che si presentano bene e che non diresti affatto si trovino in situazioni drammatiche, che ci chiedono cibo, vestiti e addirittura coperte e sacchi a pelo per scaldarsi nel letto”.
I senzatetto sono in maggioranza uomini, soprattutto 40enni, che hanno perso il lavoro…
29 aprile 2012 1 commento
Bersani, D’Alema, Veltroni, Bindi ecc.. esultano per i successi del socialista De Hollande in Francia. Quando andò a Parigi per il congresso europeo dei socialisti, Bersani si lanciò in una filippica contro la destra di Sarkozy e di Angela Merkel responsabili, a suo avviso, assieme alla Bundesbank di avere imposto alla BCE una massiccia politica antiinflazionistica nei confronti dell’€ che esclude la creazione di bond europei e che ha avuto il solo risultato pratico di impedire la crescita economica perchè ha alimentato la recessione dei mercati interni di molti paesi dell’UE. Bersani aveva inoltre espresso ufficialmente il suo apprezzamento per le idee di De Hollande il quale era totalmente contrario alla politica svolta appunto da Sarkozy, dalla Merkel e dalla BCE. Ma allora, viene da chiedersi, come sia stato possibile che quello stesso Bersani così contrario alle politiche di destra abbia accolto assieme a Napolitano l’invito di Angela Merkel e di Sarkozy e della BCE-co-Bundesbank ad appoggiare, in caso di caduta del governo Berlusconi, un governo di tecnici presieduto da Mario Monti il quale, si poteva star ben certi, avrebbe portato avanti una politica economica del tutto in sintonia coi dettami di una BCE governata dalla destra, come infatti stà facendo . Nè può aver alcun credito la ” storiella ” raccontata da Bersani, Veltroni, Bindi, D’Alema ecc.. che l’emergenza spread causata da Berlusconi sia stato l’unico motivo che abbia indotto il PD, nonostante fosse in vantaggio su PDL e Lega Nord nei sondaggi, a rinunciare alle elezioni antecipate, che aveva buone possibilità di vincere, per alto senso di responsabilità nei confronti della nazione, perchè anche cani e porci sanno ormai che l’accordo stilato tra Bersani e Casini sotto l’egida di Napolitano, a sua volta spronato da Angela Merkel e da Sarkozy, per far subentrare il governo dei ” banchieri ” presieduto da Monti fino al 2013, risale a parecchi mesi prima delle dimissioni di Silvio Berlusconi avvenute in concomitanza con l’aumento frenetico della speculazione sui nostri Bond e del conseguente aumento esorbitante dello spread con i bond tedeschi. La verità è che Napolitano, Bersani, Veltroni e tutti quelli che attualmente hanno in mano il PD, parteggiano solo a parole per quegli esponenti del socialismo europeo che, come De hollande, vorrebbero mettersi di traverso alla politica della destra e della BCE ma in realtà, nella pratica, appoggiano quegli stessi poteri forti che hanno sempre appoggiato assieme a Berlusconi, come la massoneria destrofila che comprende tanto confindustria quanto faccendieri come Marchionne e i banchieri, come ad esempio Passera che è al governo e che è amico di Berlusconi, nonchè la Chiesa Cattolica e, più o meno direttamente, anche la malavita organizzata che in questo consociattivismo politico che si è creato in Italia tra maggioranza e opposizione ( se mai si possa chiamare opposizione quella che ha fatto Bersani a Berlusconi in tutti questi anni !!? ), sotto il ” tetto ” del governo Monti, potrà trarne immensi vantaggi. (Bruno Zucca )
29 aprile 2012 1 commento
A Santeramo in Colle, provincia di Bari, il candidato Sindaco Giuseppe Lassandro si presenta con il Movimento fascismo e libertà. L’ufficio elettorale aveva giustamente bloccato il simbolo ma per rimettere tutto a posto è bastato sostituire il nome con la sigla Mfl.
Ora, per capire il pensiero di Lassandro piu’ che ai simboli e ai nomi è sufficiente dare un’occhiata al suo blog.
Sul 27 gennaio, giorno della memoria, in un post dal titolo “ 27 gennaio, il giorno della menzogna” scrive:
“Anche quest’anno, i media di regime, assieme all’accozzaglia antifascista, ci hanno bombardato con le loro “memorie per la Shoah”.
E’ risaputo che quest’evento risulta essere l’unico “genocidio” (ma è avvenuto come lo descrivono?) ininterrottamente “ricordato” da oramai 80 anni… E allora perchè non ricordiamo anche il genocidio americano nei confronti degli indios d’America? O quello degli Armeni? O ancora, quello comunista in Cina, URSS e Cuba? Macchè quelle sono nullità… Il “male assoluto” E’ e DEVE RESTARE SOLO LA “SHOAH”.
Nel post “ Cosa fu realmente la razza ariana” dopo aver chiarito il significato di razza ariana, conclude il suo articolo scrivendo:
Giusto per completare il quadro di tipo “razziale”, non posso non spezzare anche una lancia a favore del nazionalsocialismo.
A chi parla di razzismo nazista consiglio vivamente di andare a vedersi le legioni SS africane, indiane, arabe ed ebree.
Così soltanto forse comprenderete che il concetto di “razza” sia stato esclusivamente spirituale e concenzional-vitale
In “riflessioni personali” parla del Duce:
“Ma chi fu veramente il Duce? Fu quell’uomo che rese grande l’Italia. La sviluppò economicamente e socialmente, infrastrutturalmente e tecnologicamente, ridandole finalmente la dignità che da secoli aveva perso. Eravamo invidiati per le nostre grandi imprese aeronautiche, navali, ferroviarie, scientifiche e socialitarie, oltre che per la nostra audacia di sputare in faccia la verità.”
Ora, mi pare evidente che non ci voglia un esperto di storia del fascismo per capire che ci troviamo davanti ad un fascista, le prove sono talmente evidenti: si definisce orgogliosamente fascista, considera i suoi colleghi di partito Camerata, si presenta alle elezioni con il Movimento fascista e libertà e scrive certe cose sul suo blog avendo come testata del blog questi simboli 
Sfortunatamente ( perchè mi pare legislativamente un non senso) pero’ proprio il Movimento Fascismo e Liberta’ è stato sempre archiviato o assolto in processi che lo vedevano imputato per tentata ricostruzione del partito fascista perche’ il fatto non sussiste.
Perché ? La Legge vieta la ricostruione del partito fascista (PNF) ma non la fondazione di un partito di ideologia fascista.
E se poi quel partito di ideologia fascista entra in Parlamento e fa le stesse cose che fece PNF come la mettiamo ?
27 aprile 2012 5 commenti
Questo spot è una favola…
Grazie all’Europa hai vissuto “da favola” nella pace.
Grazie all’Europa unita hai studiato “una favola” e hai avuto moltissime offerte “da favola” di lavoro.
Grazie all’Europa unita puoi dare un futuro “da favola” ai tuoi figli.
Grazie all’Europa unita puoi farti viaggi da favola e vivere “da favola.”
Il messaggio dello spot è chiaro: l’Europa è una favola.
Evidentemente, questo spot è stato commissionato da grandi appassionati di favole moderne.
La realtà è un tantino diversa…
L’europa è piena di disoccupati, gente senza futuro, gente che non ha i soldi per mangiare (altro che viaggiare) gente che vive nel timore di non potercela fare e gente che si toglie la vita perche’, ormai, la morte è diventata l’ultima speranza.
Colpa di coloro che, per salvare l’Europa, stanno ammazzando gli europei (ammesso che esistano questi europei)
Se lo scopo della Presidenza del Consiglio dei Ministri era quello di lanciare un messaggio ottimistico sull’Europa unita credo che si sia andato molto oltre l’ottimismo sconfinando ampiamente nella dissimulazione.
Gio’ Chianta
26 aprile 2012 Lascia un commento
Riprendendo il ragionamento di Alessandro Gilioli su Piovono rane…
Se uno piu’ uno facesse sempre due l’imprenditore Berlusconi dovrebbe essere espulso da Confindustria perché gli imprenditori che pagano il pizzo, da regolamento, devono essere automaticamente espulsi dalla Confederazione degli industriali.
Dopo aver letto la sentenza della Cassazione sul processo Dell’Utri sappiamo che Berlusconi, in “posizione di vittima” pagava il pizzo alla mafia ed utilizzava come “mediatore” per i pagamenti Marcello Dell’Utri. Insomma, Berlusconi al posto di andare a riferire delle intimidazioni mafiose a qualche commissario di Polizia preferi’ trovare un accordo con Cosa nostra.
Siccome in Italia raramente uno piu’ uno fa due ma anche zero, uno, cinque o mille, possiamo essere certi che nessuno in Confindustria farà nulla per mandare via uno che, tra meno di un anno, potrebbe essere, nella peggiore delle ipotesi (per lui) il capo del piu’ grande partito di opposizione e nella peggiore delle ipotesi (per noi) nuovamente premier o (peggio di sento !) il politico che prenderà il posto di Napolitano.
Ma anche se Confindustria volesse proprio stupirci, è molto probabile che B trovera’ un modo per non farsi cacciare: una bella legge ad personam sul pizzo.
25 aprile 2012 Lascia un commento
Ecco il prototipo del politico medio italiano e il suo partito, L’UDC, puo’essere senz’altro classificato come la pattumiera della politica. Infatti in esso sono confluiti, e di tanto in tanto continuano ancora a confluire, gli scontenti di tutti gli altri partiti ed in particolare quelli del PDL e del PD. Casini è come il riso in bianco o la pasta senza condimento i quali possono assumere gusti totalmente diversi a seconda delle salse che uno ci versa sopra, infatti nel corso degli anni Casini è passato da fido alleato di Berlusconi e nemico del PD, all’andare a braccetto con Rosy Bindi e con Bersani, proclamandosi ( almeno a parole ) oppositore di Berlusconi. Casini è in realtà amico di tutti e vorrebbe fare un governo con tutti, la sua idea è quella di realizzare una grande coalizione di centro eliminando ufficialmente il bipolarismo per mantenere quell’immobilismo sociale, politico e culturale, sotto l’egida di Santa Madre Chiesa, che viene chiamato moderatismo cattolico e che garantirebbe una fetta di potere a ciascuna forza politica entrata in questa coalizione senza più bisogno, quindi, di dover rumoreggiare in parlamento ognuna per tirare l’acqua al proprio mulino. Casini è un fiero sostenitore della medicina amara di Monti anche più di quanto non lo siano Bersani e Berlusconi i quali, giusto per salvare la faccia con il proprio elettorato, ogni tanto elevano qualche blanda protesta pur continuando ad appoggiare l’esecutivo. L’ elettorato di Casini invece non ha neanche bisogno di queste ” sceneggiate” perchè i suoi accoliti sono anche loro come dei risi bolliti e delle pastasciutte scondite , ossia, gente a cui non piace nessun genere di cambiamento, ultraclericali e qualcuno anche processato per concorso esterno alla mafia ( vedi Cuffaro! ), altrimenti non avrebbero certo lo stomaco di votare per lui.I politici come Casini, apparentemente insignificanti e che puntano al miglior offerente, sono quelli che grazie ai loro spostamenti di campo hanno sempre consentito l’immobilismo in Italia e, pertanto, sono anche molto amati dai poteri forti, siano essi Chiesa, confindustria, banche e, naturalmente, dalle logge massoniche che controllano questi poteri, nonchè, dalla malavita organizzata che in questo paese rappresenta un potere alla pari con gli altri. In un altro paese una classe politica come la nostra sarebbe già stata deleggittimata da un pezzo e nessuno dei politici attuali, soprattutto quelli che sostengono il governo in carica ( mai votato da nessun cittadino elettore ), si azzarderebbe a candidarsi di nuovo per le elezzioni del 2013 sapendo che in tal caso le urne rimarrebbero deserte, ma l’Italia è un paese ” speciale ” dal perdonismo facile e dalla memoria corta, ed è proprio per questo motivo che anche dei politici assai mediocri come ” l’onorevole ” Pier Ferdinando Casini riescono sempre ad entrare in parlamento!
24 aprile 2012 Lascia un commento