PERCHE’ TUTTI I POLITICI DI PROFESSIONE, SIANO ESSI DI DESTRA, DI CENTRO O DI SINISTRA, LO ODIANO TANTO


Perchè tutti i politici della casta, e di tutti gli schieramenti, odiano tanto Beppe Grillo? Perchè non vuole la TAV ? Perchè vuol cacciare tutti i pregiudicati dal parlamento? Perchè propone un referendum popolare sull’ € ? Perchè vuole una drastica riduzione del numero dei parlamentari ? Perchè vuole abolire totalmente il rimborso elettorale ai partiti ? Perchè è scettico sulla necessità di introdurre lo ” Jus Soli ”  e propone quindi un referendum popolare anche per quello ? Perchè vuole ritirare i nostri contingenti militari all’estero? perchè vuol bloccare l’acquisto degli F35 ? Perchè non vuol costruire il ponte sullo Stretto di Messina ? Perchè vuole introdurre il reddito di cittadinanza ? Certamente anche per tutte queste cose ma, soprattutto,  perchè caccia via dal Movimento da lui fondato tutti coloro che avendone sottoscritto le regole poi al lato pratico non le vogliono rispettare, mancando così di coerenza verso lo stesso Movimento 5 Stelle e , in primo luogo, nei confronti degli elettori che hanno votato il Movimento facendo proprio affidamento sul fatto che suddette regole venissero sempre e comunque rispettate  da tutti i parlamentari, da tutti i consiglieri regionali e da tutti gli amministratori locali 5 Stelle. La coerenza, l’onestà, il mantenimento delle promesse, fatte ai cittadini in campagna elettorale, dopo le elezioni, sono tutte cose che non appartengono al modo di pensare, a quello  di agire e, più in generale, alla cultura dei politici della casta.  Pertanto quando qualcuno lo fa loro notare mettendo in pratica un comportamento totalmente opposto, come appunto sta facendo il Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo, è evidente che costoro abbiano paura che nuove regole di far politica entrino nella forma mentis dell’elettore italiano medio, perchè ciò porterebbe inevitabilmente, e in breve tempo, alla delegittimazione delle loro carriere vitalizie. 

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LA FINTA UMILIAZIONE


Quello che certa gente si ostina a non voler capire o forse fa solo finta di non  capire e che Bersani quando si è fintamente  umiliato a chiedere la fiducia al Movimento 5 Stelle si era però già preso camera e senato, perchè per far quello non aveva bisogno dei voti del 5 Stelle, e inoltre molte delle famose riforme e proposte, apparentemente condivise col Movimento di Grillo, erano in realtà assai vaghe mentre altre, come l’abolizione totale del rimborso elettorale ai partiti, il non acquisto degli F35, il non rifinanziamento delle missioni militari e il blocco al finanziamento e alla costruzione della TAV, più il referendum popolare sull’€, tutte cose di fondamentale importanza per il Movimento 5 Stelle, non rientravano però neanche per sbaglio nel programma del PD. Considerando poi gli sviluppi successivi, e cioè le due proposte fatte da Bersani per la presidenza della repubblica, prima quella di Marini e poi quella di Prodi, andate entrambe a vuoto per la bocciatura in parlamento da parte di un numero consistente di grandi elettori PD, mostrano chiaramente quanto fosse fragile la sua posizione di segretario, visto che non è riuscito neanche ad ottenere un voto compatto all’interno del suo stesso partito per la nomina del nuovo capo dello stato. A questo bisogna aggiungere che quando il Movimento di Grillo gli aveva chiesto di appoggiare assieme a loro e al SEL di Vendola, che era consenziente, la nomina di Stefano Rodotà, Bersani  ha completamente ignorato la loro richiesta, vuoi perchè a lui non piaceva  o vuoi perchè sapeva che tanto le correnti più filo berlusconiane e più filo montiane del suo partito non lo avrebbero mai votato, in quanto Rodotà non piaceva, appunto, ne a Berlusconi ne a Monti. Quindi che durata e che credibilità avrebbe potuto avere, anche volendola davvero mettere in piedi, questa coalizione PD, SEL, 5 Stelle, quando una parte considerevole del partito di Bersani aveva già deciso da tempo per il Napolitano Bis e per l’inciucio con Berlusconi e Monti ? Intanto hanno già ottenuto di liberarsi anche dell’incomodo di SEL, dato che essendo il governo Letta appoggiato dal PDL, possono benissimo fare a meno del sostegno di Vendola. Mi domando però una cosa, quando i parlamentari del Movimento 5 Stelle, sulla base di una legge già vigente ma sempre ignorata dal parlamento, presenteranno in aula la mozione sull’ineleggibilità di Berlusconi, come hanno promesso ai loro elettori che faranno, e il PD, se non vorrà far cadere il governo, sarà costretto a non farla passare, con che faccia si presenterà poi ai suoi elettori, alle prossime elezioni, avendo salvato per l’ennesima volta il culo a Berlusconi ?

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L’UNICO VERO RESPONSABILE!


Un partito di democristiani riciclati, di massoni piduisti e bilderbergeriani e di ex craxiani, che litigano sempre fra di loro e su tutto e che di conseguenza non riescono mai ad esprimere un pensiero comune e tanto meno una linea politica comune, questo è il PD. Va ricordato inoltre come questo pseudo partito abbia aiutato spesso e volentieri Silvio Berlusconi, a cominciare da D’Alema sotto il cui governo Berlusconi ebbe in regalo le frequenze per le sue tre reti Mediaset e che successivamente, nel 2009, salvò il governo Berlusconi col suo provvidenziale astensionismo, perchè  sullo Scudo Fiscale stava andando sotto  a causa dei voti contrari di molti finiani e di qualche leghista. In più, non bisogna neanche dimenticare che il Lodo Alfano passò anche per merito dell’ex segretario PD Walter Veltroni. Il PD oggi si è spaccato sulla nomina del nuovo capo dello stato, e non pochi suoi elettori hanno bruciato la loro tessera di partito per essere stati presi per il culo con la riconferma di Giorgio Napolitano il quale, con la designazione di Enrico Letta ( che, come  ben si sa, oltre ad essere un ex democristiano che con la sinistra non ha mai avuto niente da spartire è anche un massone e membro del Club Bilderberg ) come presidente del consiglio, ha praticamente riconsegnato il paese in mano a Berlusconi e a Monti. Ma la cosa più esilarante è che molti di questi pagliacci PDini adesso non trovano niente di meglio da fare se non cercare in Beppe Grillo il vero ed unico responsabile  della loro  scissione interna! 

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IL PARTITO DEI BANCHIERI E DEI MASSONI.


Il partito dei banchieri, dei massoni piduisti e Bilderbergeriani e dei clericali vaticanisti comprende tanto il PDL che la parte cattolica e quella craxiana del PD, fino ad arrivare ai centristi di Casini e di Monti. Il tutto sotto l’egida del massone PD ( che fu buon amico di Craxi e che piace tanto anche a Silvio Berlusconi ) Giorgio Napolitano e, naturalmente, con la connivenza del Vaticano. La coalizione di governo PD-PDL-Forza Civica che si appresta a fare il massone Bilderbergeriano Enrico Letta, rischia di spaccare irreversibilmente il PD, ma questo non preoccupa Dario Franceschini, esponente dell’area cattolica del partito, il quale ha annunciato l’espulsione dal PD di tutti coloro che non voteranno la fiducia all’esecutivo Letta proposto da Giorgio Napolitano e appoggiato da Silvio Berlusconi. Questo ci dimostra molto chiaramente che gente come appunto Enrico Letta, Massimo D’Alema, Giuseppe Fioroni, Paolo Gentiloni, Dario Franceschini ecc.. sono disposti anche a distruggere il loro stesso partito pur di mantenere lo status quo, ossia, sono disposti anche ad allearsi con Berlusconi e con Monti pur di impedire che il paese vada a finire nelle mani di chi vorrebbe cambiare questo sistema di potere politico finanziario il quale è del tutto in sintonia con la destra europea e soprattutto con le disposizioni dettate a tutta l’EU dai banchieri della BCE e della Bundesbank. Per gente come Enrico Letta del PD e per suo zio Gianni Letta del PDL, così come per tutti gli altri politici di altri partiti che si riconoscono in questa logica di potere, un cambiamento di rotta, ossia, un ritorno all’economia reale affrancata dal potere finanziario e il ritorno alla nostra sovranità monetaria con la creazione di una vera banca nazionale e pubblica, più l’attuazione di una democrazia diretta che sia veramente l’emanazione della volontà popolare, e non più sottoposta ad una oligarchia che di fatto la controlla, sarebbe innanzitutto la fine della loro carriera politica e porterebbe inoltre conseguenze disastrose alle loro lobby di appartenenza, con la nascita di un mondo nuovo dove loro non riuscirebbero mai ad integrarsi perchè finirebbero per essere inevitabilmente e inesorabilmente totalmente delegittimati.

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IL VERO ARBITRO


Questo piglia in culo ha indiscussi rapporti con la mafia, è accusato di altri reati gravissimi ed ha subito pure una condanna penale in primo grado. Benchè  cerchi sempre di farlo dimenticare, ha votato anche lui a favore dell’ ingresso nell’€ assieme a Romano Prodi, in tutti i suoi governi ha sempre aumentato la pressione fiscale e fatto tagli alla sanità, alla scuola, all’università, alle risorse destinate ai beni culturali, alla ricerca scientifica ecc.. senza però aumentare la crescita economica e diminuire la spesa pubblica, che anzi proprio sotto i suoi governi è aumentata in maniera allucinante, inoltre ha tenuto spesso e volentieri il parlamento impegnato unicamente a varare le sue leggi ad personam. Nel 2005 ha introdotto Equitalia e nel 2011 ha votato assieme al PD a favore dell’insediamento del governo Monti. All’estero viene considerato un mafioso, un cafone e un buffone malato di sesso con tendenze semi pedofile, dato che predilige i rapporti carnali con le quattordici-diciassettenni, e finisce spesso nei carri allegorici di carnevale di tutto il mondo, attorniato da tette nude e vestito da guappo. Le comunità italiane che vivono all’estero si vergognano infatti di lui e ci tengono a prenderne le distanze. Nonostante sia il maggior responsabile sotto tutti gli aspetti: economico, politico, culturale e sociale, del decadimento e dell’involuzione che sta attraversando l’Italia da quasi un ventennio, ossia da quando, appunto, ha iniziato ad occupare posizioni di primo piano nella gestione politico-economica di questo paese, circa un terzo dell’elettorato italiano continua a votare per lui, perchè evidentemente si sente in qualche modo protetto da lui. Berlusconi è il vero arbitro della politica italiana, col suo potere finanziario è infatti in grado di determinare  il voto in parlamento anche dei deputati e dei senatori dell’opposizione ed è riuscito persino a disintegrare proprio il maggior partito dell’opposizione dividendolo sulla scelta del Capo dello Stato e facendo così riconfermare Giorgio Napolitano, perchè a lui ciò  tornava chiaramente molto utile . Questa è la vera, unica e triste realtà di questo paese, il resto sono solo chiacchiere!   

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IL PARTITO INESISTENTE


Il Pds-PD non è un partito spaccato, ma un partito che non è mai esistito, dove un segretario non riesce mai a trovare una linea di azione pienamente condivisa da tutti perchè fortemente condizionato dalle beghe interne determinate dalle diverse correnti in cui è diviso e che sono guidate da personaggi, che ai tempi della prima repubblica, militavano nella DC , nel PSDI, nel PSI  e nel PCI. Il PD è quindi  soltanto un  compromesso tra le diverse anime della vecchia  DC, del vecchio Centrosinistra e del vecchio PCI che si sono riunite  più per garantirsi la continuazione del vecchio sistema partitocratico che non per creare qualcosa di nuovo e di utile per la nazione. Dall’altra parte abbiamo invece Forza Italia-PDL e Lega Nord, formazioni  nate per essere l’espressione politica personalizzata dei loro fondatori, ossia Berlusconi e Bossi, ma se la Lega Nord ormai ha perso gran parte del suo vigore iniziale e dei suoi consensi tra gli elettori e resta a galla soltanto perchè ancora una volta si è aqganciata al carrozzone di Silvio Berlusconi, quest’ultimo invece, dopo vari alti e bassi che si sono succeduti nel corso degli ultimi diciotto anni, è sempre riuscito a rimanere a galla soprattutto grazie ai compromessi fatti sottobanco con la controparte PD la quale a sua volta vede in lui più che un avversario politico un socio d’affari col quale controllare e spartirsi la ricchezza nazionale.  Quindi, nello specifico odierno, e cioè nel proporre un nominativo del successore di Giorgio Napolitano, non deve stupire più di tanto che Bersani abbia proposto un candidato come Marini che piaccia anche a Berlusconi, se non addirittura scelto dallo stesso Berlusconi, perchè questo rientra nella logica di entrambe le forze politiche,PD-PDL, che è quella di cercare di tenere il parlamento occupato da uomini di regime appunto, PD-PDL. Questo in modo da assicurarsi che nessuna nuova forza politica emergente, e che voglia realmente cambiare le regole del gioco a favore di una politica proposta da una base popolare, e non più invece decisa dall’alto da una ristretta cerchia di vecchi politici quarantennali, e  che non ci pensano nemmeno a farsi da parte e ancor meno ad avviare quel cambiamento di cui questo paese avrebbe davvero bisogno, possa entrare finalmente in gioco e sconvolgere così i loro piani.  

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LA SOVRANITA’ MONETARIA


Qualunque sia il governo che entrerà in carica in Italia, adesso o in un futuro prossimo, anche se dichiarasse di aver come obbiettivi primari: la crescita economica, il lavoro e l’equità sociale, se non si adopererà per il ripristino dellanostra sovranità monetaria che ci permetterebbe di riacquistare il nostro debito pubblico strappandolo così dalle grinfie delle banche d’affari, e quindi, se non agirà per rimettere in discussione gli infami trattati UE che hanno reso la nostra economia reale schiava, appunto, del regime delle banche private nazionali ed estere, allora vorrà dire che suddetto governo sarà esso stesso un fantoccio delle lobby bancarie e della destra reazionaria che attualmente spadroneggia in Europa, talora mascherata anche da pseudo social democrazie progressiste come quelle che hanno votato, come le destre, a favore dell’introduzione del pareggio di bilancio obbligatorio nella costituzione dei loro rispettivi paesi, proprio come volevano che facessero le lobby finanziarie internazionali.

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UNA STRANA COALIZIONE


Quello che mi fa dubitare assai circa la serietà della coalizione PD-SEL sono questi due punti che ritengo alquanto indicativi : il primo è che Vendola si era sempre dichiarato contrario al pareggio di bilancio obbligatorio nella costituzione italiana, voluto e votato invece da Bersani, e il secondo riguarda la costruzione della TAV, contestata da SEL e voluta invece dal PD, a cui potremo anche  aggiungere un terzo punto, e cioè l’acquisto dei cacciabombardieri, veementemente contestato all’interno di SEL e, almeno a parole, da Vendola in persona, e altrettanto veementemente voluto dal PD di Bersani. Che credibilità possa pertanto avere questa  coalizione mi riesce assai difficile da capire. Se Antonio Ingroia che stimo più come magistrato che non come politico e per il quale, infatti, non ho votato, aveva però riunito in coalizione un gruppo di forze  che, almeno sui punti essenziali della politica che intendevano attuare, erano tutte concordi fra loro, l’alleanza Bersani-Vendola sembra avere invece una notevole divergenza di opinioni tra i due gruppi che la compongono, proprio sui punti essenziali da portare avanti, qualora dovesse andare al governo. Col vincolo del pareggio di bilancio in costituzione, sarà infatti molto arduo, se non impossibile, la politica che vorrebbe attuare Vendola di investimenti pubblici  alla aziende in difficoltà e di aiuti economici alle numerose famiglie che la crisi e i malgoverni Berlusconi – Monti hanno ridotto in miseria, non senza, però, la complicità dello stesso PD che aveva appunto optato per il governo Monti, suscitando a suo tempo la contrarietà personale di Vendola e le contestazioni di SEL

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IN ITALIA L’ INCIUCIO E’ LA REGOLA E GUAI A TRASGREDIRLA


In questo paese a fare l’opposizione vera si viene insultati, calunniati e derisi perchè, da circa un ventennio, non sappiamo più cosa sia avere un’ opposizione che non inciuci con la maggioranza. Beppe Grillo nella sua campagna elettorale ha più volte messo in evidenza come i due principali partiti antagonisti sulla carta, ossia: PDS-PD, da una parte, e Forza Italia-PDL, dall’altra, in realtà si siano sempre accordati per dividersi l’economia del paese facendo fronte comune, ad esempio, per la TAV opera inutile perchè obsoleta, costosissima e deleteria per l’ambiente, ma utilissima per far incassar denari a grosse società edili legate ad entrambi gli schieramenti, per le spese militari, come l’intervento in Afganistan e l’acquisto dei caccia-bombardieri, per firmare gli assurdi trattati UE e per l’entrata nell’€ avvenuta durante il governo Prodi ma votata anche da Forza Italia, senza il cui consenso non sarebbe certo stato possibile il nostro accesso alla moneta unica. Inoltre la creazione della famigerata Equitalia fu voluta si dal governo Berlusconi nel 2005, ma fu poi riconfermata e mantenuta nel 2006 dal secondo governo Prodi. Questi e tanti altri accordi tra i due partiti furono spesso messi in evidenza da Grillo durante i suoi comizi, il quale non mancò neanche di sottolineare come lo stesso governo Monti, che fu un gigantesco inciucio tra PD e PDL, abbia ulteriormente peggiorato la nostra economia e abbia inoltre introdotto leggi economiche da destra reazionaria come l ‘obbligo del pareggio di bilancio in costituzione, passato anche grazie ai voti del PD. In tutta la sua campagna elettorale, Grillo ha ribadito che mai e poi mai il Movimento 5 Stelle avrebbe stretto alleanze o votato la fiducia a partiti della casta come il PD o il PDL, e proprio per aver detto questo, è sempre stato acclamato nelle piazze e votato poi in massa alle urne. Coerentemente con quanto promesso, il movimento di Grillo non ha votato la fiducia ad un governo PD-SEL, mantenendo così l’impegno preso col proprio elettorato di fare un’ opposizione senza se e senza ma tutti i partiti dell’inciucio e delle ruberie, dimostrando così, appunto, una coerenza finora mai riscontrata, dopo le elezioni, da nessun’altra forza politica in Italia. Pertanto, a tutti coloro che continuano ad insultare Beppe accusandolo di irresponsabilità per aver voluto tener fede agli impegni presi con i suoi elettori, non votando la fiducia a Bersani, sia che essi abbiano votato o non abbiano votato per il Movimento 5 Stelle, risponderò con lo stesso linguaggio che adottano loro nei confronti di Grillo e dei parlamentari del 5 Stelle: ANDATEVENE TUTTI A CAGARE !

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RIVOLUZIONE


Non ho votato il Movimento 5 Stelle perchè facesse coalizioni col PD e con SEL ( che altrimenti avrei votato direttamente per il PD e per SEL ) e neanche perchè facesse nascere un governo tecnico o presunto tale composto da amici di Giorgio Napolitano, che  si spacciano per apolitici e imparziali, ma che in realtà non vogliono rompere col vecchio concetto di politica. Ho votato il Movimento di Grillo perchè apportasse un vero cambiamento al paese e questo si potrà realizzare solamente mandando a casa tutti i politici che hanno governato finora e che, soprattutto in questi ultimi vent’anni, hanno fatto soltanto disastri e creato quell’immobilismo politico e istituzionale, che è stato la vera causa  della tragica situazione in cui ci troviamo oggi. La stampa italiana è al 60° posto nel Mondo per quanto riguarda l’imparzialità e la genuinità delle sue informazioni e lo stesso dicasi per le TV, che sono in mano ai partiti politici, ed è attualmente tutta coalizzata contro il Movimento 5 Stelle e contro i suoi due cofondatori Beppe Grillo e Roberto Casaleggio, i quali tra non molto verranno accusati anche di essere gli avamposto di un’invasione extraterrestre. Evidentemente pochi giornalisti hanno capito, o forse fingono di non aver capito, cosa sia in realtà il Movimento e lo scopo per il quale è stato fondato, che è quello di portare il cittadino dentro le istituzioni, di ricreare il senso della comunità, a prescindere dalle ideologie partitiche, perchè nessuno venga più abbandonato a se stesso e lasciato solo a lottare per la propria sopravvivenza, come invece avviene attualmente, rimettere in discussione gli iniqui trattati UE che ci stanno affossando e strappare l’economia nazionale dalle lobby finanziarie nazionali ed estere, riprendendoci anche la nostra sovranità monetaria e insieme la nostra dignità di popolo. Pertanto per coloro che ancora non hanno chiaramente inteso la politica che intende attuare il Movimento 5 Stelle, per illuminarli un po’, dirò soltanto una parola : RIVOLUZIONE.  

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