CASALEGGIO, GRILLO E IL NUOVO ORDINE MONDIALE.
26 maggio 2012 1 commento
Il futuro visto da Casaleggio
Leo Zagami, parla di Grillo e Casaleggio
Beppe Grillo, la verità sul movimento
Grillo e i cinque ragazzi.
Tutte cazzate ?
Il blog di Gio' Chianta
26 maggio 2012 1 commento
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25 maggio 2012 Lascia un commento
Stefania Craxi ha scritto al sindaco di Milano per comunicargli tutto il suo stupore per la scelta del Comune di intitolare una piazza a Berlinguer ma non a suo padre. Ecco la lettera:
“Caro sindaco,
apprendo con stupore che una piazza di Milano sarà domani intitolata a Enrico Berlinguer: una pratica aperta e rapidamente giunta a conclusione!
Negli uffici del Comune di Milano c’è un altro fascicolo aperto da anni e mai chiuso per l’opportunismo di Letizia Moratti, timorosa di un voto contrario della Lega, il cui moralismo vediamo oggi di che pasta fosse fatto: la pratica che includerebbe nella toponomastica cittadina il nome di un grande milanese, Bettino Craxi. Cosa c’entra Berlinguer con Milano? A Milano il leader comunista è sempre stato sconfitto dai socialisti, Milano è una città socialista come testimonia la lunga sequenza di sindaci susseguitisi dall’avvento della Repubblica; non basta certo una sola prova elettorale a cambiare la fisionomia di una città. E quali meriti nazionali può vantare Berlinguer? Egli fu sicuramente un uomo onesto e virtuoso, ma pose le sue non comuni capacità al servizio di un’ideologia condannata dalla storia e di una politica sbagliata, dagli effetti disastrosi. E non parliamo nemmeno della sua eredità, l’antisocialismo viscerale dei «ragazzi di Berlinguer»: Occhetto, D’Alema, Veltroni, protagonisti dell’orribile biennio ’92-94. Non credo, caro Sindaco, che tu abbia particolari motivi di riconoscenza verso Berlinguer, data la tua militanza giovanile e quella odierna; credo che presto riconoscerai l’errore di aver premiato a Milano l’avversario dell’uomo che è stato determinante per fare del capoluogo lombardo una grande capitale europea, incitando e aiutando la volontà di crescita dei suoi cittadini. Bettino Craxi giace oltremare, ma gli italiani, soprattutto i milanesi, non hanno dimenticato che se l’Italia è stabilmente nel G8, fra i Grandi della Terra, lo devono proprio all’ultimo grande leader del Psi, al suo coraggio, alla capacità con cui ha tenuto testa, fino a sconfiggerla, alla politica sbagliata del segretario comunista. I socialisti non si opporranno e non insceneranno gazzarre contro l’omaggio a Berlinguer, che resta comunque un combattente per l’elevazione delle classi più deboli. Ma rimane un problema di gigantesca ingiustizia, che andrebbe colmata se si vuol volgere verso la solidarietà i sentimenti dei milanesi.”
E’ evidente che la figlia di Craxi finge di non capire quali siano il motivi. Ma andiamo con ordine.
- “Cosa c’entra Berlinguer con Milano ?”
Cara Stafania, per intitolare una via, piazza o un un corso a qualcuno crede sia necessario essere nati in quella città e/o avere avuto un successo elettorale ? Se dovessimo partire da questo suo ragionamento dovremmo togliere l’intitolazione a tutte le piazze-vie-corsi… che attualmente sono intitolate a personalità che nulla hanno a che vedere con la citta’ in questione. Per dire, a Cologno monzese c’è via Piersanti Mattarella, che con Cologno niente ha a che fare eppure un sindaco evidentemente lungimirante ha deciso di intitolargli una via.
- “Quali meriti nazionali puo’ vantare Berlinguer”…”egli fu sicuramente uomo onesto e virtuoso “
Potrei farle un elenco, ma credo si sia risposta da sola “egli fu sicuramente uomo onesto e virtuoso” e aver guidato un partito con un senso del dovere e della morale altissimo è stato un grandissimo merito.
-“Ma pose le sue non comuni capacità al servizio di un’ideologia condannata dalla storia e di una politica sbagliata, dagli effetti disastrosi”
Il comunismo è morto mentre è notorio che il socialismo è stato ammazzato dal PSI.
-“Bettino Craxi giace oltremare, ma gli italiani, soprattutto i milanesi, non hanno dimenticato che se l’Italia è stabilmente nel G8, fra i Grandi della Terra, lo devono proprio all’ultimo grande leader del Psi, al suo coraggio, alla capacità con cui ha tenuto testa, fino a sconfiggerla, alla politica sbagliata del segretario comunista.”
Suo padre giace oltremare perché scappo’ ad Hammamet come latitante, perché gli venne meno il mandato da parlamentare e la conseguente immunità all’arresto. Se fosse rimasto in Italia sarebbe finito in carcere perché condannato in via definitiva in due procedimenti penali e per i restanti reati è arrivata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell’imputato.
La maggioranza degli italiani ha un giudizio pessimo di suo padre e se esce dagli ambienti che continuano ad idolatrarlo puo’ facilmente accorgersene. E poi, penso che non abbia dimenticato che Craxi usci’ da un albergo ed evito’ il pubblico linciaggio solamente grazia all’aiuto della polizia. Per non parlare delle altre gravi responsabilità storiche, tra tutte, oltre alla già citata distruzione di un Secolo di storia del socialismo, ricordo una conduzione della politica economica e finanziaria del Paese molto allegra, tanto che ancora oggi ne paghiamo le gravi conseguenze.
Infine, è comprensibile che una figlia voglia ricordare un padre solo per gli aspetti positivi, nel momento in cui questo ricordo rimanga privato. Non è comprensibile ne’ giustificabile che lei scriva ad un sindaco raccontando tutta una serie di storielle che nulla hanno a che vedere con i fatti storici. Certe “amnesie storiche volontarie” sarebbe il caso che restassero private anche perchè la gente non è stupida.
24 maggio 2012 5 commenti
Non c’è luogo reale o virtuale in cui Di Pietro non dica che il cambiamento (in politica) debba essere veicolato da “facce nuove”. A Palermo ha fatto eleggere la “faccia nuova” di Orlando: da 32 anni in politica, con 5 partiti diversi, al quarto mandato come Sindaco del capoluogo siciliano. Sulla faccia di Orlando di nuovo non c’è nulla, a meno che Tonino non sia al corrente della presenza di qualche lifting…
22 maggio 2012 Lascia un commento
Queste elezioni amministrative hanno ulteriormente chiarito che alcuni partiti sono morti, altri sono in coma profondo e altri ancora non son messi molto bene.
Il vero vincitore di queste elezioni è l’astensionismo, poi ci sono M5S, SEL e IDV. Mentre i partiti che fino a ieri dettavano legge sono moribondi altri partiti, che fino a poco tempo fa non rappresentavano che una minoranza dell’elettorato, sono in forte ascesa. Non voglio sparare cifre a caso e credo che le intenzioni di voto lascino il tempo che trovano ma sembra evidente che M5S, SEL e IDV siano i partiti piu’ in salute, per restare nella metafora.
Ora, leggendo il programma politico di questi tre partiti ci si accorge subito che sembra fotocopiato su moltissimi punti. La domanda è: perché tre partiti che hanno un programma politico quasi identico e tre Capi che sembrano avere la stessa visione della politica e del modo in cui il Paese puo’ cercare di superare un periodo molto negativo non si coalizzano in vista delle elezioni politiche del 2013 ?
Non è molto difficile dare una risposta. Come sempre, la ricerca della vanagloria e le antipatie personali non sono utili per fare l’interesse comune. Grillo vuole andare da solo e fa finta di non capire che da soli non si sta bene nemmeno in paradiso, figuriamoci in Parlamento. Quindi, anche se Grillo dovesse ottenere un risultato sopra le due cifre, presentandosi fuori da una coalizione non rappresenterebbe che una piccola minoranza senza nessun potere decisionale. E poi, come ormai sanno bene anche i sassi, a Grillo sta antipatico Vendola, a Vendola sta antipatico Grillo e Di Pietro e Grillo si guardano come due che sanno che prendono voti dallo stesso bacino elettorale, quindi amici ma soprattutto nemici. Queste loro antipatie personali, sfortunatamente, si diffondono sempre di piu’ anche nei loro elettori; cosi’ siti, blog e social network sono diventati una sorta di campo di battaglia per grillini, vendoliani e dipietristi che tentano di dimostrare che l’altro è piu’ brutto e piu’ cattivo non accorgendosi che in realtà stanno combattendo una guerra fratricida.
Con tutta probabilità e per i motivi sopra elencati, alle politiche 2013, il M5S si presenterà da solo, l’IDV si presenterà con il PD e SEL si presenterà con il PD o con quello che resta alla sua “Sinistra”.
Se questa previsione fosse confermata dai fatti io non votero’ nessuno di questi tre partiti pur apprezzando il loro programma e andro’ a finire nella lunga lista degli astensionisti. Perchè credo sia inutile il voto al M5S solo soletto in Parlamento, perchè credo sia inutile un Di Pietro alleato nuovamente con il PD (perchè il PD ha programmi molto diversi) e perchè credo sia inutile un Vendola alleato con il PD o con quel surrogato di Sinistra che sembra volerlo sostenere. Credo di essere in buona compagnia in questa scelta.
Questi tre partiti hanno una grossa responsabilità, antepongano l’interesse personale all’ interesse collettivo e si presentino nella stessa coalizione alle politiche 2013.
Gio’ Chianta
20 maggio 2012 3 commenti
(ANSA) – ROMA, 20 MAG – “Abbiamo delle buone immagini. Non ce le hanno regalate ce le siamo andate a cercare. Immagini che possiamo ricollegare con quasi certezza all’attentato”. Lo ha detto all’ANSA il procuratore della Repubblica a Brindisi, Marco Dinapoli, a proposito di filmati riguardanti l’attentato fatto ieri alla scuola ’Morvillo Falcone’ dove e’ morta Melissa Basso, studentessa di sedici anni. Intensa l’attivita’ investigativa con perquisizioni e interrogatori.
19 maggio 2012 1 commento
Negli anni 1992-93 la mafia era alla ricerca di un nuovo referente politico visto che la DC, in quel periodo, veniva falcidiata da Tangentopoli, cosi’ la mafia, in cerca di nuovi accordi con pezzi importanti dello Stato decise di mettere in atto una vera e propria strategia della tensione: le stragi di mafia di quel periodo non erano che un modo per dire che i referenti (ovvero i politici e i funzionari dello Stato utilizzati dalla mafia per difendere i suoi gli interessi all’interno dello Stato) dovevano saltare fuori, fu cosi’ e inizio’ la pax mafiosa.
Mi sembra che nel 2012 la situazione sia molto simile al periodo precedente alle Stragi di mafia. La mafia sta cercando un nuovo referente politico visto che i precedenti sono molto in crisi da tutti i punti di vista. Come allora, anche oggi, i partiti sono sotto la lente di ingrandimento di molte Procure e come allora, anche oggi, mi sembra che la mafia stia cercando di lanciare un messaggio ben preciso: la politica collusa deve organizzarsi e in fretta per far saltare fuori un nuovo referente. Non è un caso che piu’ si avvicinano le elezioni politiche del 2013 e piu’ la tensione cresce e con essa intimidazioni, messaggi occulti, gambizzazioni e stragi. Tutti dobbiamo stare molto attenti al modo in cui i partiti si riorganizzeranno perché tale riorganizzazione non sarà legata al caso.
Gio’ Chianta
18 maggio 2012 Lascia un commento
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17 maggio 2012 Lascia un commento
Continuando a vivere in questo sistema sempre piu’ globale, presto i Capi di Stato ci verranno a spiegare che per essere competitivi con i Paesi emergenti sarà necessario eliminare qualche diritto, poi qualche altro diritto e arriverà il giorno in cui finiranno i diritti da eliminare.
In Italia, nel 2012, cominciarono ad eliminare l’art 18, poi eliminarono gli assegni di disoccupazione e tutta una serie di altri diritti. Ma L’Italia non riusciva ad essere ancora competitiva ed allora decisero di eliminare anche la retribuzione ed introdussero il lavoro forzato sul modello dei Laogai cinesi. Ogni Laogai era sponsorizzato da una grande multinazionale e i lavoratori erano costretti, tra le altre cose, a recitare ogni mattina il motto delle multinazionale: finalmente L’Italia riusci’ ad essere competitiva e la disoccupazione non fu piu’ un problema essendo tutti occupati nei Laogai.
Per sconfiggere la disoccupazione o si va verso un Mondo sempre meno globale oppure si aprono i Laogai…
16 maggio 2012 Lascia un commento
Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato nell’inchiesta sull’uso dei rimborsi elettorali mentre i figli Renzo e Riccardo sono indagati per appropriazione indebita. Accuse tutte da dimostrare e solamente la Magistratura ci dirà se ci troviamo davanti a dei ladri oppure a degli innocenti ingiustamente processati.
Fatta questa giusta e doverosa premessa, mi stupiscono molto le tesi difensive di alcuni illustri rappresentanti della Lega ma anche degli elettori, quella che va per la maggiore è “Bossi non si è mai arricchito”.
Anche oggi, L’Ansa riporta l’ennesima dichiarazione difensiva pro Bossi, l’autore è Salvini: ”Chiunque conosca Bossi ne conosce lo stile di vita. Tutto ha fatto fuorche’ arricchirsi, chi dice il contrario mente”.
Questa tesi difensiva (chiamiamola cosi’) è a dir poco inconsistente e facilmente confutabile.
Il fatto che non si sia mai arricchito non dimostra che non abbia, eventualmente, mai rubato perché un ladro puo’ sperperare tutto cio’ che ha rubato, di fatto, non arricchendosi e lo stile di vita dimostra ben poco: l’Italia è piena di ricchi che fanno i finti poveri.
Percio’, cosi’ come la sua eventuale colpevolezza, anche il suo (e della Family) eventuale non arricchimento, lecito ma soprattutto ed evidentemente non lecito, è tutto da dimostrare.
Comunque, questa “bella scusa” ci porta direttamente alla Prima Repubblica, quando i politici rubavano, generalmente, per il partito e non per loro stessi e speravano che il loro essere ladri ma altruisti potesse in qualche modo distinguerli dai ladri ma egoisti sperando in una sorta di assoluzione, almeno morale.
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