UN GHIACCIOLO NELLA ”BASSA” EMILIANA…

Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio 2012, i territori pianeggianti ( la cosidetta ” bassa ” ) tra le provincie di Ferrara, Modena e Bologna vengono investiti da un forte sisma che provoca diversi morti e distruzione . Non solo cadono tanti antichi palazzi e castelli ma anche  capannoni in cui operano le tante aziende sparse in quel industrioso territorio. Oltre allo spavento, anche la prospettiva di dover perdere il posto di lavoro per questa povera gente. Mentre accade cio’, il Premier Monti e’ presente negli USA , a Camp David, per un incontro tra Obama e gli altri leaders europei. Informato della notizia, il Professore lascia anticipatamente gli Stati Uniti per visitare i luoghi colpiti dal terremoto. Martedi’ 22 , eccolo arrivare a S. Agostino, il piccolo paese in provincia di Ferrara che e’ stato l’epicentro del sisma. Che i Ministri del Governo Tecnico ( e in particolare il professor Monti ) non siano dei ” mostri ” di comunicazione e di giovialita’ e’ cosa risaputa. Certo nessuna delle varie persone presenti, alloggiate nelle tende sotto una pioggia battente, si aspettava parole paterne come quelle pronunciate dal Presidente Pertini dopo il terremoto in Irpinia. Certo nessuno voleva certe battutaccie di berlusconiana memoria del tipo ” Andate negli alberghi della costa romagnola, farete una vacanza gratuita e la gnocca la porto io ” … ma credo che una parola verso quella povera gente cosi’ impaurita fosse una cosa doverosa . Un po’ di umanita’, questo Governo dovrebbe averne, se non sincera almeno di facciata. Invece nulla !! Una rapida visita alla chiesa del Paese, un giro veloce nella ceramica nei cui capannoni hanno trovato la morte degli operai che facevano il turno di notte e poi via verso Roma….Il tutto con uno sguardo non di commozione ma molto piu’ assomigliante a quello di un perito che faccia la conta dei danni. Anche certe parole del tipo ” forse dimezzeremo l’ IMU, qualcosa potremmo dare verso chi ha perso la propria abitazione ” non hanno certo dato nemmeno un po’ di quello che la gente avrebbe voluto sentire : poche parole di conforto e di speranza. Al Premier Monti, che chiede agli italiani di dare suggerimenti riguardo all’ operare del Governo, vorrei darne uno io…” Vede Professore, lei e’ sicuramente un grande economista di fama mondiale ma mi permetta di dirle che questa volta ha commesso un errore marchiano a comportarsi in questo modo cosi’ glaciale e distaccato. Credo di conoscere la gente emiliana MOLTO meglio di lei e so’ quanto abbia fatto male il suo atteggiamento. Vorrei ricordarle inoltre che una trentina di anni fa, una grande persona di sinistra ( cosa che lei non e’ ) disse una frase che sicuramente lei dovrebbe ricordare ogni giorno : QUANDO APPLICHI DELLE TASSE  ONEROSE DEVI AVERE UN GRANDE CONSENSO : se secondo lei il suo Esecutivo riscuote molto consenso, ce lo dica… ”

GIOVENTU’ BRUCIATA !!!

Ahhh questi giovani d’ oggi !!! Vestiti tutti uguali, col loro abbinamento griffato, che chiamano casual ma che casuale non e’, visto quanta cura dei particolari hanno. Che mangiano e bevono schifezze fin da piccoli, con una alimentazione che da grandi presentera’ il conto con stomaci disastrati e fegati intasati. Che bevono fiumi di birra e di alcool e che non si rendono conto di quanto male facciano gli alcolici. Che si ritrovano in bar come dei vecchi a parlare di calcio e di moto e automobili . Che hanno gia’ il fiatone a 15 anni perche’ non fanno moto e che l’ unico sport e’ la palestra, dove costruirsi un fisico fatto solo di muscoli gonfiati, magari con l’ aiuto di anabolizzanti che ne mineranno lo sviluppo. Che sono sempre informatissimi riguardo alle nuove tecnologie ma che non sanno neppure dove si trovi il Belgio . Che scrivono sms alla velocita’ della luce senza neppure guardare la tastiera, con quel linguaggio cifrato e che non sono capaci poi di scrivere poche righe di un racconto. Che parlano l’inglese e che non conoscono la loro lingua, l’ italiano. Che a scuola ci vanno svogliatamente, solo per fare piacere ai genitori, cosi’ non rompono. Che guardano solo programmi demenziali come il GF e Amici e che non si interessano ai veri problemi del Paese. Che ascoltano musica che non ha alcuna melodia ma e’ solo rumore assordante. Che non conoscono la parola sacrificio e che vorrebbero un posto fisso e poco faticoso ma ben pagato, cosi’ che ci tocca rivolgerci ai lavoratori stranieri per i lavori materiali. Che fanno sesso fin da piccoli e che poi hanno un’ ignoranza profonda riguardo alla sessualita’ in genere. Che si informano solo tramite internet e il cui mondo e’ solo quello virtuale dei video – games. Ahhh, che tempi ci aspettano , quale generazione popolera’ il Paese…..Premesso che questa frase io la sentivo anche da piccolo ( perche’ giovani lo siamo stati tutti ) e che sicuramente la generazione prima della mia l’ avra’sentita da quella precedente, pongo una domanda : MA NOI, CON QUESTI GIOVANI, NON CI ABBIAMO MAI PARLATO ? NON LI ABBIAMO MAI ASCOLTATI ? NON LI ABBIAMO MAI NON DICO CAPITI MA ALMENO CERCATO DI CAPIRLI ? SAPPIAMO DAVVERO COSA SENTONO, COSA PROVANO, QUALI SONO LE LORO INSICUREZZE, LE LORO PAURE E QUELLO CHE VOGLIONO REALMENTE ?? Se lo facessimo, capiremmo quanto sono soli e soprattutto insicuri. Non sono tanto diversi da come eravamo noi alla loro eta’ , con l’unica differenza che un tempo non eravamo bombardati da tanti messaggi , da tanti imput che hanno fatto si di creare una generazione non pensante, che segue sempre il pifferaio di turno, attenta sempre piu’ all’ esteriorita’ che al contenuto. Li abbiamo lasciati soli, in compagnia di una televisione che ne ha spento qualsiasi creativita’. Abbiamo scaricato su di loro le nostre frustrazioni. i nostri sogni che avevamo alla loro eta’ e ne abbiamo voluto fare dei modelli a nostra immagine, fregandocene altamente di quello che erano i loro sogni. Abbiamo fatto credere che lo sport non sia una competizione in cui chi ha piu’ doti ha il diritto di primeggiare ma lo abbiamo dipinto come una guerra, in cui o vinci o non sei nessuno. Abbiamo fatto credere che solo il lavoro d’ ufficio possa dare gratificazione, dimenticando che ogni lavoro, anche il piu’ umile, e’ utile alla societa’. Abbiamo lasciato che la cultura fosse solo un mezzo per emergere, anziche’ qualcosa che fa’ bene sia al cuore che alla mente ; e quando un giovane riesce grazie alle proprie doti e ai propri sforzi ad emergere, ecco che la societa’, cioe’ noi, non gli da’ sbocchi . Allora egli se ne parte per altri Paesi, come i nostri emigrati del secolo scorso : l’unica cosa che e’ cambiata da allora e’ che adesso non esportiamo mano d’opera a basso prezzo ma intelligenze.  Questi giovani pero’ li usiamo quando abbiamo bisogno dei loro voti, per poi metterli alla porta quando chiedono di entrare nella politica , perche’ non hanno esperienza e dimenticandoci che l’ esperienza non la studi ma te la fai con la pratica. Li usiamo per pagare le pensioni di chi gia’ ne gode, mentre a loro vengono corrisposte retribuzioni basse e contribuzioni onerose. Quindi a questi giovani dovremmo dire solo due parole : ” SCUSATE RAGAZZI ” . Per aver permesso che non vi fosse dato quello che abbiamo avuto noi, per avervi lasciato soli ed aver permesso che false sirene vi incantassero. Per aver taciuto quando falsi miti si identificavano come esempi da seguire. Per non avervi preso per mano e non avervi accompagnato verso il cammino della vita, unendo la nostra esperienza alla vostra voglia di fare. Per avervi lasciato un mondo per tanti versi molto peggiore di quello che ci lasciarono i nostri padri. Abbiamo bruciato una generazione di giovani…non ripetiamo gli stessi errori con le generazioni future.

Aristotele, parlando dei propri discepoli, affermava che ” I GIOVANI NON SONO VASI DA RIEMPIRE MA FIACCOLE DA ACCENDERE ” Che questi giovani siano la luce del futuro e non la fiamma di un cerino che si spegne al primo alito di vento..

GIANLUCA BELLENTANI

 

RIFLESSIONI SULLA ” GUERRA ” AD EQUITALIA…

Ormai da mesi e’ in atto una campagna di rivolta contro Equitalia . Il malcontento e le proteste contro questo Ufficio Statale di Riscossione Tributi ( perche’ di questo si tratta ) sono sempre cresciute di tono, fino ad arrivare alle minaccie scritte, agli ordigni esplosivi ed addirittura alle occupazioni armate e alle intimidazioni del personale occupato, dai direttori ai semplici impiegati di sportello. Questo fuoco di rivolta, alimentato dalla rete internet e dalla crisi in cui versano famiglie e piccoli imprenditori , ha trovato terreno in tutto il Paese, da nord a sud e non ha risparmiato nemmeno il pensiero di gente pacata e intelligente ( questo blog ne e’ la conferma ) . Siamo in democrazia e quindi ognuno puo’ liberamente esprimere il proprio assenso o dissenso ma credo che qualche riflessione in merito al problema sia doverosa. Innanzitutto, cerchiamo di liberarci la mente da pregiudizi contro il ” GOVERNO LADRO ” e analizziamo la realta’ delle cose . Il Governo Monti, il primo nella storia repubblicana, decide che, vista l’ evasione fiscale che uccide il Paese ( ricordiamocelo sempre ) vi sara’ una lotta spietata, con tutti i mezzi , a questa anomalia che in Italia raggiunge picchi inaccettabili. Questa lotta all’ evasione viene fatta davvero e non solo a parole ma con fatti. Un organismo preposto, cioe’ Equitalia, viene incaricato di riscuotere tributi dovuti , non inventati : dove trovate l’ anomalia ? Perche’, quando fate la spesa al supermercato non dovete passare alla cassa? Vi scandalizzate del fatto che Equitalia pignori i beni di proprieta’ se le somme dovute non vengono pagate… Perche’, se non pagate le rate del mutuo della casa la banca non vi confisca l’abitazione ? Avete mai sentito qualcuno che si accontenti della promessa a parole che paghera’ appena possibile ? Stranamente, proprio coloro che sono contro Equitalia sono gli stessi che invocano la lotta all’ evasione fiscale : e come si fa’ questa lotta se non attraverso un ufficio di vigilanza preposto ? Addirittura si incolpano non soltanto i dirigenti ma pure i semplici impiegati di sportello…Avvallando questa considerazione, allora e’ colpevole pure il postino che ti porta la cartella esattoriale spedita. Sarebbe come se, quando qualcuno spara, il colpevole fosse non chi preme il grilletto ma anche chi ha progettato l’ arma, chi l’ ha assemblata e chi l’ ha venduta. Equitalia e’ a volte colpevole di mancanze ? Certo, come quando ha pignorato la casa ad un disabile ricoverato in ospedale o quando un suo funzionario approfittava della situazione per comprare appartamenti a prezzi irrisori: e allora ? Denunciate l’ anomalia agli organi competenti. Smettiamola una volta per tutte di considerare lo Stato un nemico pericoloso sempre da combattere : lo Stato SIAMO NOI e non possiamo fare la guerra a noi stessi !!! Se proprio volete dare la colpa a qualcuno, datela a chi ci ha governato negli ultimi 10 anni assieme alla sua banda di corrotti, corruttori e leccapiedi !!!

GIANLUCA BELLENTANI

ALCUNE CONSIDERAZIONI RIGUARDO ALL’ ANTIPOLITICA GRILLINA

Finalmente e’ arrivata la primavera, coi suoi colori, con le sue miti e gradevoli temperture, con le sue fragranze….Questa volta pero’ sentiamo un odore che, piu’ che un profumo pare sinceramente un lezzo : quello dell’ antipolitica. Non e’ un odore nuovo, anzi… E’ vecchio ed esiste da sempre. Si fa’ solo sentire piu’ forte quando la congiuntura economica e’ sfavorevole e il nostro tenore di vita subisce una diminuzione verso il basso. Non e’ vero che nasca quando la classe dirigente e’ corrotta o non all’ altezza… Ne e’ la prova eloquente il fatto che altri politici e altri Governi, tipo quelli andreottiani o craxiani ( che di certo non brillavano per onesta’ e moralita’ ) non abbiano avuto tante critiche come accade ora. Ci fu’ l’ antipolitica dopo la 1a Guerra Mondiale e nacque il fascismo e ci fu’ l’antipolitica del dopo Craxi e della crisi dei primi annni ’90 che ci portarono al berlusconismo e che fecero nascere un movimento xenofobo e antinazionale denominato Lega Nord . Quindi niente di nuovo : cambiano solo i nomi di coloro che cavalcano il malcontento . Prima fu’ Mussolini, poi Berlusconi ed ora Grillo e cambiano solo i mezzi con cui questi ” geni del rinnovamento ”, questi ” uomini nuovi ” incantano le platee : o con un’ oratoria fatta da un balcone di Palazzo Venezia, o con televisioni e giornali o con la rete internet. Questi 3 uomini, che paiono tanto diversi, hanno ( se ci fate caso ) un punto in comune : TUTTI NON VOGLIONO AVERE UN CONTRADITTORIO . Amano la folla plaudente e non sopportano ne’ le critiche ne’ tantomeno i suggerimenti ….Veri esempi di democrazia . Questa antipolitica e’ quindi pericolosa ?? Tantissimo !!! Ci potrebbe portare a nuove dittature, non dico sanguinarie in stile mussoliniano ma quantomeno soft, in pieno stile berlusconiano : e questo tipo di dittatura, che ci pare meno pericolosa per certi versi lo e’ di piu’ in quanto spegne le menti e ci porta ad un livellamento delle coscenze a cui occorreranno anni per disintossicarci. Bisogna quindi avere paura di questa antipolitica ?? Starne alla larga ed evitarla come un serpente velenoso ? No, anzi….Questa antipolitica e’ solo un effetto nefasto della malapolitica di questi ultimi 20 anni. E’ un tipo di protesta , fatta in modo sbagliato ma che non puo’ essere ignorata dalla classe politica tutta che governa il Paese. I partiti devono dare risposte alle domande del popolo e si devono impegnare col massimo sforzo per dare quel buon esempio che giustamente gli elettori esigono. Questo e’ il vero antidoto all’ antipolitica…..Una politica seria , fatta per i cittadini e non per interesse personale, con persone oneste e capaci collocate nei punti giusti. Non c’ e’ alcun bisogno di smantellare l’ apparato statale perche’ chi lo dirige non e’ all’ altezza : basta solo cambiare le persone..Sarebbe come se aveste la batteria del motore scarica : la cambiate o rottamate la macchina interamente ?? NON C’ E’ BISOGNO DI NUOVA POLITICA MA DI BUONA POLITICA !!! ( e la differenza non e’ da poco )…..

GIANLUCA BELLENTANI

QUANDO UNA PARTITA DI CALCIO E’ L’IMMAGINE DEGLI ITALIANI

Mercoledi’ sera, terz’ ultima di campionato ! La Fiorentina gioca in casa con l’ ormai retrocesso Novara. Servono punti per non retrocedere e il Lecce e’ ormai alle spalle. Dovrebbe essere una partita facile ed invece, dopo mezz’ora, la Fiorentina e’ sotto di 2 goal. Delio Rossi, l’allenatore, toglie l’ attaccante serbo Ljanjic, fino ad allora inconcludente , per inserire un altro giocatore. Il ragazzo ( ha solo 21 anni ) si avvia verso la panchina e dice parole irriguardose verso il tecnico che lo aveva sostituito. Questo e’ sicuramente un gesto condannabile e deprecabile in quanto tu giocatore di una squadra, pagato profumatamente, devi sempre essere a disposizione dell’ allenatore ed accettare le sue decisioni, anche se non ti garbano. Magari ne puoi parlare tranquillamente con chi ti allena, far sentire le tue ragioni ma alla fine l’ultima parola spetta al trainer. Non e’ stato il primo episodio di questo tipo ( e purtroppo non sara’ l’ultimo )…..Chi non ricorda quando G. Chinaglia mando’ a quel paese in mondovisione l’ allenatore della Nazionale Valcareggi, reo di averlo sostituito ?? Chi non rammenta quando, dopo un goal dell’ Inter, il giocatore Desideri ( detto Salsiccia ) correndo per il campo si rivolse al mite Luisito Suarez e puntandogli il dito contro grido’ ” Questo e’ per te stronzo ” ? L’altra sera al Franchi e’ pero’ accaduto qualcosa di incredibile quanto inamissibile. Delio Rossi, persona esperta e matura, alle parole del suo giocatore si volta e aggredisce come l’ultimo dei teppisti Ljanjic, non solo a parole ma con pugni e solo gli uomini della panchina riescono a sedare la rissa. All’ uscita dal campo il giocatore viene investito dai cori dei tifosi che urlano ” Sporco zingaro, tornatene a casa tua ” e Delio Rossi viene applaudito come un padre che abbia dato una giusta lezione al figlio maleducato. Sconcertanti sono pure le parole dei giornalisti che parlano di giusta punizione e di quanto lo stress possa far fare cose incredibili anche alla persona piu’ garbata del mondo. Anche Andrea della Valle, presidente della Fiorentina, quasi si rammarica di averlo dovuto giustamente esonerare. Personalente, credo invece che questo increscioso episodio rispecchi quello che ormai noi italiani siamo diventati. Un ammasso di persone ( popolo e’ qualcosa di diverso ) che sono insofferenti a tutto e a tutti . Gente che vede nemici dappertutto e in ogni luogo. Che gli stranieri fanno comodo quando lavorano e ci pagano coi loro contributi le nostre pensioni e che quando chiedono diritti stiano a casa loro. Che non sopportano i bambini perche’ urlano, i cani perche’ abbaiano e i gatti perche’ miagolano. Che quelli che sono migliori lo sono sempre per una raccomandazione e mai per merito. Che se una persona e’ un politico, sara’ sicuramente un ladro. Che noi siamo sempre dalla parte della ragione e gli altri in torto. Che se le cose col partenr non vanno, devi chiudere il rapporto e mai cercare di trovare un compromesso. Che quello che ti lavora a fianco produce sempre meno di te. Di questa insofferenza che ci pervade ogni giorno, ogni momento , non solo non ci vergognamo ma la diamo x scontata, se non addirittura la consideriamo una virtu’. Troviamo dentro di noi quel senso di vivere civile, quello spirito di sopportazione che e’ alla base del vivere insieme. Come direbbe il decano degli allenatori, il romano Carletto Mazzone, pirotecnico personaggio :

” A’ RAGA’…..DAMOSE NA’ CALMATA CH’ E’ MEJO PE’ TUTTI ”  !!!!

GIANLUCA BELLENTANI

 

OGNI GIORNO DEVE ESSERE IL 25 APRILE…

Tra poco sara’ il 25 aprile, una data importante !! E’ la Festa della Liberazione : ma liberazione da cosa ?? Tanti tendono a pensare che quel giorno del lontano 1945 ( anche se la data e’ indicativa in quanto gli scontri cessarono formalmente il 2 Maggio ) venga ricordato come il giorno in cui le truppe naziste lasciarono il territorio italiano per tornare in una Germania distrutta dai bombardamenti alleati : la cosa e’ limitativa . Quel giorno gli italiani si liberarono dal nazifascismo per creare finalmente uno Stato democratico senza dittatori ne monarchia, che appunto venne ripudiata un mese dopo con un referendum. Purtroppo tanti, troppi , non capirono l’importanza di quell’ evento. Erano quelli a cui il fascismo non aveva poi portato tanti cambiamenti e che salirono sul carro del vincitore di turno, come spesso accade nel nostro Paese. Vi fu’ addirittura chi dal fascismo aveva tratto benefici e privilegi e in quei giorni si strappo’ dai vestiti i gagliardetti fascisti per mettersi al collo un fazzoletto rosso, diventando uno dei tanti ” partigiani dell’ ultima ora ”, non solo non espiando le proprie colpe ma addirittura avvalendosi di riconoscimenti che non gli erano certo dovuti. Nel nostro Paese, che per certe cose normale non e’, non vi furono processi come a Norimberga per stabilire le giuste pene ma vi furono solo episodi di giustizia sommaria, che ebbero come epilogo quella specie di ” macelleria messicana ” che fu’ Piazzale Loreto . Non vi fu’ quindi una vera analisi storica di quello che era stato il fascismo e si fece tutto in fretta e furia per cancellarlo. Quello fu’ davvero un marchiano e grossolano errore in quanto non venne davvero spiegato il perche’ la quasi totalita’ degli italiani vi aveva aderito, almeno nei primi tempi e come fosse stato possibile che ogni voce di dissenso fosse potuta essere soffocata nel sangue per un ventennio senza che nessuno ( tranne qualche rara voce come il povero Giacomo Matteotti ) muovesse un dito. Si fece come quelle indolenti domestiche che nascondono la polvere sotto il tappeto anziche’ toglierla e le parole d’ ordine furono DIMENTICARE e RICOSTRUIRE.

Sono passati quasi 70 anni da quei giorni ….Tanti partigiani sono morti o troppo vecchi per dare la loro testimonianza  e parole come Resistenza e Antifascismo stanno perdendo quella forza che avevano un tempo… Ultimamente assistiamo sgomenti ad episodi di un rivoltante revisonismo storico, se non addirittura di  capovolgimento della realta’, non solo da parte di gente ignorante ma anche da parte di persone che la storia dovrebbero conoscerla a fondo ( dico a lei dott. Pansa ) e addirittura da esponenti il cui partito di appartenenza e’ dichiaratamente antifascista ( dico a lei Sen. Violante ). Il Fascismo viene descritto come una dittatura da operetta, fatta solo di camicie nere, olio di ricino e qualche legnata. Mussolini , il suo creatore, come una persona che fece il bene dell’ Italia e che amava il proprio Paese e la cui unica vera colpa fu’ quella di essersi alleato con la persona sbagliata. I Partigiani come dei disperati che andarono in montagna solo per non essere imprigionati nei campi di concentramento nazisti e la cui differenza tra chi ando’ nella RSI fu’ solo quella di aver scelto la parte di chi alla fine vinse la guerra. Credo che quindi sia doveroso dare alcune delucidazioni in merito a queste errate considerazioni : delucidazioni che non sono opinioni personali ma fatti storici innegabili…

a ) Il Fascismo fu’ una dittatura in piena regola, feroce e sanguinaria, sotto cui si perpetrarono torture, esecuzioni sommarie e carneficine. Una dittatura che stermino’ coi gas asfisianti intere popolazioni di villaggi africani , che collaboro’ alla costruzione di campi di concentramento anche sul suolo italiano, che rase al suolo interi villaggi sul confine sloveno e che si rese complice e partecipe di una delle pagine piu’ turpi della storia : la deportazione di migliaia di ebrei verso i campi di concentramento nazisti , il tutto sotto ad un assordante silenzio della Santa Sede e di chi allora era Papa. Fascisti non furono solo quelli che aderirono all’ RSI ma anche tutti coloro che trassero giovamento e che si arricchirono sotto questo regime : e fascisti furono tutti quegli uomini di Chiesa che macchiarono di sangue le loro nere tonache denunciando chi era partigiano, tradendo persino l’obbligo del Segreto della Confessione. I Fascisti condussero, in particolare  in quella zona d’ Italia denominata Linea Gotica, la piu’ terribile delle guerre : la guerra  civile.

b ) Benito Mussolini fu’ sicuramente uno delle persone piu’ ipocrite a profittatrici che la storia ricordi. Da socialista della prima ora, trai sostenitori delle prime cooperative e Case del Popolo, le chiuse o le fece bruciare . Durante la 1a Guerra d’ Africa, si stese assieme a Pietro Nenni sulle rotaie per non far passare i convogli militari in partenza , salvo poi dichiarare guerra e sterminare intere popolazioni africane inermi in nome del ” Posto al Sole ”. Fu’ quello che da giovane predicava alle donne di non procreare per non dare allo Stato ” carne da cannone ” e che poi avrebbe premiato con danaro le ” madri della Lupa ” che ogni anno sfornavano un figlio. Fu’ colui che , grande bestemmiatore , ateo e mangiapreti firmo’ i Patti Lateranesi per avere l’ appoggio ecclesiastico….Quindi credo che la bonifica delle paludi laziali e toscane o qualche intervento di rifacimento della rete idrica pugliese non bastino certo a salvarlo dal giudizio della storia. Se una dote gli puo’ essere attribuita, e’ solo quella di essere stato sicuramente, con la sua oratoria, un trascinatore di italiche folle.

c ) I Partigiani non furono solo quelli che andarono in montagna a praticare una snervante e sanguinosa guerriglia contro i nazifascisti….Partigiani furono anche quelli che li nascosero e li aiutarono. Partigiani furono quelle donne che, a costo della vita, portavano i messaggi e le armi sulle loro biciclette, le famose ” staffette ” ; e partigiani lo furono quei religiosi che, disobbedendo agli ordini dall’ alto ma obbidendo alle loro coscenze , salvarono nelle loro parrocchie tante persone di religione diversa, obbedendo alla parola di Dio che vuole ogni uomo come suo figlio.

Chi scrive ha avuto due fortune: la prima di non aver vissuto per motivi anagrafici quelle tragiche vicende. La seconda di aver potuto parlare con coloro che partigiani lo furono davvero. Fin da piccolo mi sono appassionato ai racconti delle loro vicende. Mi pareva incredibile che quel tranquillo vecchietto che stava in disparte ad osservare una partita a carte fosse stato un temutissimo comandante partigiano o che quella donna dalle carni cadenti e con le gambe deformate dalle artriti fosse stata in gioventu’ una staffetta che ogni notte , con qualsiasi tempo, faceva 30 km in montagna per consegnare messaggi . Li vedevo come i bambini di oggi vedono i super-eroi….con la differenza che quelle erano persone reali e non raccontavano favole ma verita’. Quindi che il 25 aprile non sia solo un giorno di festa ma un giorno di ricordo per tutti coloro che diedero la loro gioventu’ e a volte anche la vita per un ‘ Italia migliore. Ricordiamo ai nostri figli e alle giovani generazioni che se possono dire , pensare, ascoltare e vedere cio’ che vogliono senza divieti non e’ per grazia divina ma per il sacrificio di tante persone. Facciamogliela studiare nelle scuole questa pagina della storia del nostro Paese. Ricordiamoglielo non solo in questo giorno ma ogni giorno perche’ la memoria non cancelli i ricordi . MAI PIU’ GUERRA ! MAI PIU’ DITTATURA ….CHE OGNI GIORNO DELL’ ANNO SIA IL 25 APRILE….

GIANLUCA BELLENTANI

IL PATTO DI STABILITA’, OVVERO….QUANDO PENALIZZI I VIRTUOSI E PREMI I LESTOFANTI…

Modena, la mia citta’…..vero esempio di laboriosita’ e di vivere civile !! Quante sono le sue eccellenze , in tutti i campi…Dalle ciliegie di Vignola al Lambrusco, il vino piu’ venduto nel mondo . L’ Aceto balsamico tradizionale, il vero ” oro nero ” visto il suo prezzo derivato dal lungo invecchiamento. Dalle ceramiche, con il miglior design del mondo che hanno reso Sassuolo la patria delle piastrelle ; poi la Ferrari, l’ auto che tutti vorrebbero possedere . Anche nell’ arte siamo conosciuti, in quanto la nostra cattedrale e’ il piu’ bell’ esempio di romanico al mondo….C’e’ pero’ una cosa di cui andiamo davvero fieri e di cui pochi italiani conoscono l’esistenza : I NOSTRI ASILI , cioe’ quegli istituti comunali che tengono i bambini da 0 a 6 anni. Badate, non si tratta di mettere in paragone i nostri istituti dell’ infanzia con altri del meridione ma proprio di un’ eccellenza che non ha eguali. Dal Giappone al Canada, dalla Germania ai Paesi Scandinavi , delegazioni scolastiche vengono a Modena per vedere personalmente il modello modenese . Come sia stato possibile questa eccellenza non e’ risaputo …… Probabilmente da sempre le nostre donne hanno svolto lavori fuori casa e hanno quindi dovuto avere delle strutture adatte all’ accoglienza dei loro figli piccoli ; sicuramente pero’ le varie amministrazioni che si sono susseguite a Modena, tutte sempre di sinistra, hanno avuto a cuore il problema e hanno capito quanto sia importante un’ infanzia felice per colui che sarebbe diventato da grande un cittadino. Non si tratta tanto di strutture scolastiche nuovissime quanto di metodo di insegnamento, di percorsi formativi atti a creare nei bambini quella solidarieta’ verso chi e’ diverso per tratti somatici , quell’ amore verso la cosa pubblica, il rispetto della natura e degli animali….insomma, tutto cio’ che un genitore degno di questo nome vorrebbe fosse insegnato ai propri figli. Per il prossimo anno scolastico pero’, l’ Amministrazione Comunale ha deliberato che 4 di questi istituti saranno gestiti da personale esterno !!!! Qualcuno sicuramente dira’ ” Ma siamo impazziti ? Come mai ? ” Semplice : il Patto di Stabilita’, firmato tra Governo e ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani ) prevede che le assunzioni siano bloccate. Per cui il personale che andra in pensione non potra’ essere sostituito. Visto che su 5 maestre 4 sono andate in pensione, mancando il personale docente, sei obbligato in qualche modo a fare una scelta dolorosa ma necessaria. Qualcuno allora dira’ ” Beh certo, se le risorse economiche non ci sono, mica te le inventi ”…… Invece I SOLDI CI SONO !!! Il Comune di Modena e tanti altri della Provincia non solo sono in pareggio come bilancio ma hanno entrate maggiori delle uscite, pero’ queste risorse NON POSSONO ESSERE SPESE !! Vi pare questa una cosa normale ?? Posso capire che questo Patto di Stabilita’ sia stato fatto per evitare certe spese folli ed inutili da tanti Comuni del Sud ( e di questo malaffare principalmente meridionale me ne dolgo sinceramente ) ma non si puo’ al contempo penalizzare i Comuni virtuosi. Sarebbe come avere 2 figli, uno parsimonioso e oculato nelle spese e un altro spendaccione e dilapidatore. Al primo vieti di spendere i soldi risparmiati e al secondo presti soldi in quanto ne ha bisogno : vi pare logico ? Per chi non se lo ricordasse, nel 2009 vennero erogati dal Governo Berlusconi 140 milioni di euro a fondo perduto per il Comune di Catania, praticamente fallito e altri 100 milioni al Comune di Palermo, oltre ai 130 gia’ versatigli, sempre a fondo perduto. Come mai ?? Semplicemente perche’ Palermo e Catania sono degli inesauribili serbatoi di voti, prima della DC ed ora del PDL . Se la stessa situazione fosse stata ribaltata, ossia a Modena o a Reggio Emilia ( altro Comune virtuoso ) fosse accaduto quello che e’ accaduto coi Comuni siciliani , gli aiuti governativi sarebbero stati gli stessi ??? Non credo proprio, anzi, sarebbe stato il pretesto per attaccare queste citta’ governate da Amministrazioni ” rosse ” !! La Lega Nord, visto che l’ Emilia fa’ parte della fantomatica Padania, avrebbe dovuto fare ferro e fuoco contro Berlusconi per una simile porcheria verso i ” laboriosi padani ” e a favore dei ” tarun ” meridionali e invece….Silenzio !!! Troppo impegnati i leghisti ad arraffare il massimo possibile . Cambiamo quindi questo ingiusto Patto di Stabilita’ , e mettiamoci una sola regola : I COMUNI DEVONO AVERE IL PAREGGIO DI BILANCIO !! Se poi un’ amministrazione comunale sfora e non potra’ caso mai dare alla cittadinanza i servizi essenziali, cavoli suoi….se la dovra’ vedere coi cittadini incazzati : e non credo che questo piaccia a nessuno.

P.S . = Riguardo alla situazione modenese, i genitori sono in rivolta. E’ gia’ stato creato un comitato di genitori denominato ” Giu’lemanidagliasilimodenesi ” per difendere i diritti dei propri figli. Quindi cari amici, quando vedete che qualcosa non va’ , lottate sempre : chi e’ dalla parte del giusto e’ invincibile !!!

GIANLUCA BELLENTANI

UN NUOVO MARTIRE : S. MASSIMO CALEARO DA VICENZA

Dopo le sconcertanti dichiarazioni della settimana scorsa, l’imprenditore vicentino Massimo Calearo, eletto deputato nelle file del PD, poi passato all’ API di Rutelli e poi nel gruppo misto con Scilipoti ( della serie idee chiare e inattaccabile fede politica ) dichiara in un’ intervista al programma radiofonico ” La Zanzara ” che smettera’ di fare politica e tornera’ ad occuparsi della propria azienda. Riassumiamo brevemente le sue esternazioni. ” Le mie parole sono state fraintese … ( vi ricorda qualcuno ?) Ho dovuto assistere mia moglie gravemente ammalata che e’ deceduta in questi giorni. Sono stato vittima di un linciaggio mediatico da parte dei vari blog della rete che hanno minacciato di pestarmi. Tornero’ a fare l’imprenditore ” !!! A costui vorremmo dire alcune cose….Innanzitutto porgiamo le nostre piu’ sincere condoglianze per la perdita della di lui consorte : non la conoscevamo ma ci fa’ davvero tanta pena….morire prematuramente dopo aver passato la vita accanto ad una persona del genere..beh, e’ una cosa che non augureremmo nemmeno al nostro peggior nemico. Riguardo alle minaccie dei vari bloggers, Calearo stia tranquillo, almeno da parte nostra. Noi del Malpaese usiamo le parole per far valere le nostre opinioni e poi le merde non le pestiamo ma le evitiamo in quanto puzzano di marcio e lei Calearo in fatto di marcio esala un fetore nauseabondo. Non ci piace che lei smetta i panni di profittatore della politica ( che le calzano a pennello ) per auto – cucirsi addosso quelli di martire , che lei certo non e’. Certe sue dichiarazioni secondo cui ”andare una volta la settimana in Parlamento a spingere un bottone e’ una scocciatura … ” sono un pugno nello stomaco nei confronti di chi si fa’ il culo in fabbrica per prendere in un anno quanto lei in un mese. Fare politica non e’ certo fare del volontariato come lei ci vuol far credere. Lei poi afferma che e’ stato ” costretto ” a scendere in politica…. Chi e’ stato il deficiente che l’ha convinta lo sappiamo ma ci dica, sinceramente….Le ha puntato una pistola alla tempia ? Ha usato parole che l’hanno ipnotizzata ? Perche’ nel qual caso lo denunceremmo per minaccia a mano armata o per circonvenzione di incapace : ci libereremmo di 2 idioti in un colpo solo. Speriamo davvero che le sue parole non siano di circostanza ma veritiere. Torni a fare l’imprenditore e per farle capire che noi del Malpaese non portiamo rancore, le regaliamo anche un consiglio gratuito e disinteressato : cerchi di avere come imprenditore quella credibilita’ che non ha mai avuto in politica….noi da lei non compreremmo nemmeno uno spillo !!!

GIANLUCA BELLENTANI

VIOLANTE…..SE CI SEI BATTI UN COLPO !!!

L’ ufficio del Senato approva quasi all’unanimita’ la riduzione dei benefit per i Presidenti della Camera : d’ora in poi non saranno piu’ ad vitam ma saranno validi per due legislature. Non ne usufruiranno piu’ per trascorso termine il quasi centenario Pietro Ingrao e la cat-woman Irene Pivetti , che parla ( a sproposito ) di societa’ forcaiola e di ” suoi bravi dipendenti e collaboratori ” che perderanno il posto di lavoro. Fausto Bertinotti si inchina al volere del Parlamento ( a chi lo sento chiamare Compagno con la C maiuscola sputo in un occhio ) . Gianfranco Fini e Luciano Violante tacciono mentre Casini ci fa’ un figurone, dichiarando che si togliera’ volentieri tutti i vari benefit e rinuncera’ allo stipendio da Presidente della Camera pur potendosene ancora avvalere ,  per rispetto a tutti quegli italiani che stanno facendo sacrifici ogni giorno ( figurone eh ragazzi prendere lezioni di comportamento da un democristiano DOC ) ?? Onore a Casini e sinceramente non mi importa molto del comportamento degli altri ma personalmente , essendo un iscritto e attivista del PD ESIGO dal Senatore Luciano Violante un comportamento diverso. Non e’ solo per un’ innata antipatia verso la persona che nutro da tempo che mi fa’ dire questo…. Pur essendo italiano ho buona memoria e rammento perfettamente quando egli paragono’ i giovani che aderirono all’ RSI ai giovani che andarono in montagna partigiani o quando confesso’  apertamente durante una seduta parlamentare lo ” scambio ” di favori con Berlusconi. Questa persona deve avere un comportamento consono, che e’ quello di rinunciare a questi benefit ( e stipendio ) perche’ NOI del PD dobbiamo essere diversi…Altrimenti, se siamo dei lestofanti che usano la politica per mero tornaconto personale, tanto vale votare gli originali !!!

GIANLUCA BELLENTANI

NAPOLITANO SALVA IL PD : PERICOLO SCAMPATO O PROBLEMA ACCANTONATO ?

Tutti i giornali ad inizio settimana avevano il medesimo titolo in prima pagina ” SULL’ ARTICOLO 18 IL GOVERNO CHIEDERA’ LA FIDUCIA . IL PD SI SPACCA ” !!! Il pericolo di scissioni interne era davvero reale ,tra chi era favorevole alla cancellazione dell’ articolo e chi no. Neppure le parole del Segretario Bersani ” IL PD STA’ CON I LAVORATORI ” erano bastate a gettare acqua sul fuoco. Fortunatamente e’ intervenuto il Presidente della Repubblica che, preoccupato di avere un partito che sostiene il Governo fortemente indebolito , ha indicato al Governo la strada da seguire : non piu’ un Decreto Legge ma un Disegno di Legge, differenza non da poco.    conto.  Su Napolitano, tante e troppe volte attaccato, credo che solo la storia sapra’ tributargli i suoi grandi meriti. Il PD e’ quindi ” salvo ” e la ” patata bollente ” passa nelle mani di Confindustria e PDL , che gia’ brindavano davanti alle ceneri di quello che era stato il maggior partito antagonista. Pericolo scampato quindi…o forse solo un problema con soluzione rimandata ?? Perche’ questo e’ il vero problema del PD : quello di avere troppe voci !!! Guardate, qui non si tratta di essere sempre ” d’ accordo col leader del partito ” e di non avere alcuna voce di critica. Ricordiamoci che il PD e’ l’unico vero partito che non si identifica in una sola persona, come avviene nell’ IDV con Di Pietro, nell’ UDC con Casini, in FLI con Fini etc.. Qui il problema vero e’ che su ogni questione, su ogni tema , dalla politica alla vita civile, esiste sempre un qualche ” falco ” ( io li preferisco chiamare rematori – contro ) che , esternando le proprie convinzioni all’ esterno, crea smarrimento non solo nella gente ma addirittura nel proprio elettorato. Questo non vuol che le varie divergenze di opinione, legittime debbano essere taciute ma che la discussione va’ fatta internamente, senza creare malumori all’ esterno , in nome di quel Centralismo Democratico tanto caro al vecchio PCI. Bravo Bersani( anche a lui la storia riconoscera’ i giusti meriti ) a sottolinare l’importanza di avere una voce sola. Quando il PD sapra’ davvero dare una chiara visione delle proprie scelte , allora forse trovera’ in quella sx tanto frammentata un valido appoggio, senza dover rincorrere un elettorato centrista che sicuramente ti mollera’ alla prima occasione. le idee di sinistra non devono mai morire.

Gianluca Bellentani

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 191 other followers