Femminismo, la parola sconcia


“Ho traccheggiato alquanto prima di mettermi a scrivere questo post. L’argomento mi è molto caro e mi appassiona, ma i termini che devo usare mi imbarazzano. Come hanno imbarazzato la giornalista – Barbara Hannah Grufferman – da cui ho preso spunto per queste mie riflessioni.
 
Femminismo. Ecco la parola ‘sconcia’. Femminismo, come quando erano gli anni ’70 (praticamente in fasce, io), come quando le donne facevano un po’ paura con la loro determinazione, che, però, ha fatto conquistare tanti diritti: il primo e fondamentale, quello di scegliere. Un po’ come l’autodeterminazione dei popoli.
 
Femminismo, ora è una parola eccessiva, arrabbiata, difficile da usare. “Non sarai mica una femminista?!?” è una domanda – retorica – che mette a tacere ogni rivendicazione, in questa nostra arretrante Italia. Se vieni tacciata come femminista le tue opinioni puzzeranno di eccesso e non sarai ascoltata. Sembrerai antica, sprucida (come a dire zitella acida) ed anche brutta e piena di rughe.
 
‘Femminismo’ è oggi come dire ‘comunismo’, altra parola sconcissima. Dire a qualcuno che è un comunista è dargli del disadattato, dell’estremista (a prescindere), uno fuori dal tempo e della mode, nonché uno che odia il Grande Fratello e Uomini&Donne. Un comunista – come pure una femminista – sono persone da tenere alla larga, semmai da segnalare ad un nuovo tipo di Polizia Militare che ha agenti nel cosiddetto buonsenso comune. Non solo in Italia. Anche negli USA la parola ‘comunista’ fa paura. I tempi del maccartismo non sono morti, tant’è che ad Obama tutt’al più gli dicono ‘socialista’, ma mai comunista, che equivarrebbe a sputargli in faccia una cosa tipo ‘sporco muso negro’. (Però, negli USA non sanno cosa significhi ‘socialista’ nell’accezione italica, almeno da Tangentopoli in poi).
 
Torniamo al femminismo. Al giorno d’oggi, scrive Barbara (ah, siamo diventate amiche con la Grufferman. Fèisbuk è una mano santa!), molte donne arrabbiate e/o scontente non si definiscono femministe perché la parola non affascina, non è sexy, fa allontanare gli uomini, in questa epoca di ‘piacioneria’ a tutti i costi. Perché, per sopraggiunta, il femminismo è contro gli uomini, dice sempre la famosa opinione comune. Ma come si fa a far comprendere che non è contro gli uomini, bensì è una questione di crescita globale?
 
Come si potrebbe chiamare quel movimento che:
 
Vorrebbe urlare che le donne fanno i due terzi di tutta la fatica del mondo (in casa, fuori, per la famiglia, nei campi, gratis, costrette, schiavizzate…), mentre possiede solo l’un percento dei beni del mondo?
Vorrebbe denunciare che le ragazze sono ancora vendute per obbligarle a prostituirsi o costrette a matrimoni combinati o prematuri?
Vorrebbe raccontare che le donne (assieme ai loro piccoli figli) sono le prime e più numerose vittime in tempi di guerra, conflitto, povertà, fondamentalismo?
Vorrebbe dire al mondo della piaga dei femminicidi in Italia?
 
No, non si può chiamare femminismo, perché gli uomini – anche quelli occidentali – ne hanno paura e ne hanno paura anche quelle donne che hanno spesso conquistato il potere con le modalità maschili o – all’altro estremo – soggiacendo a sottomissioni indecenti, immorali ed indignitose per una donna.
Il vero femminismo si fonda sui concetti di eguaglianza, tolleranza, compassione, tutta roba che scarseggia oggigiorno in giro.
 
La faccenda, secondo me e la Grufferman (Barbara in amicizia), è che non basterebbe neanche più essere femministe, bensì femministe coraggiose.”
 
Marika Borrelli*
fonte :  http://vitadastreghe.blogspot.com/2011/01/femminismo-la-parola-sconcia.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+VitaDaStreghe+%28Vita+da+streghe%29

Una replica a “Femminismo, la parola sconcia”

  1. invece di preoccuparsi di ki lavora di più, si preoccupi dello scempio mediatico, è li che dovreste concentrare le vostre attenzioni per abbattere l’indegno uso di deboli donne e ragazzine, le quali prodigano il loro corpo per pochi soldi e promesse, portando con se messaggi con consegue disastrose per le menti di ogni società! ciò che vedo è solo tanta libido, e voi che continuate a tacere…

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