Pubblicato in: berlusconeide, cose da PDL, MALAFFARE, pd, politica

I segreti (ancora più segreti) della casta


La casta si prende i resti delle macchinette del caffè.
La casta parcheggia nei posti riservati agli handicappati.
La casta aveva una paghetta settimanale più alta della vostra.
La casta ha il doppio dei Punti Fragola su tutti i prodotti.
La casta vi fa pagare lo scatto alla risposta.
La casta non c’ha la tariffa notturna sul taxi.
La casta trova sempre 5 euro nelle tasche dei jeans.
La casta ha il 30% ovunque.
La casta ha l’affitto bloccato dal ’97.
La casta sa dove sono piazzati tutti gli autovelox.
La casta ha sempre il secondo drink gratis.
La casta se vuole alza il tetto e si fa la mansarda.
La casta vi ha rubato lo scudetto.
La casta non timbra il biglietto sul tram.
La casta trovava sempre “una sorpresa su cinque” negli ovetti Kinder.
La casta vede in 3D anche i film normali.
La casta non fa la raccolta differenziata.
La casta vuole fare alla romana quando voi avete preso solo una margherita e una birra.
La casta non ha mai problemi col digitale terrestre.
La casta supera sempre la prova del palloncino.
La casta metteva la Smemo vicino al foglio per non farvi copiare il compito di matematica.
La casta non si deve fare la ceretta.
La casta non paga le spese di spedizione di Amazon.
La casta becca sempre i pezzi che vuole ascoltare nelle shuffle songs dell’iPod.
La casta ha l’aria condizionata dappertutto.
La casta è già in vacanza al mare – e soprattutto ha superato la prova costume.

(per il resto, ci sono i blog – aspetta che cerco di non ridere – seri.)

FONTE : http://mattiacarzaniga.wordpress.com/2011/07/19/i-segreti-ancora-piu-segreti-della-casta/#comments

Pubblicato in: MALAFFARE, politica, sociale

Occhio alla demagogia, i privilegi della casta sono una cosa, il finanziamento pubblico dei partiti un’altra


Non facciamoci prendere dalla demagogia qualunquista della destra che prima elargisce privilegi e poi ci fa la morale.
Come il giornale e Formigoni.
Lasciamo perdere pure il moralismo falso della lega che nasce con la lotta agli sprechi di Roma ladrona e poi ruba ed arraffa poltrone più di tutta la prima repubblica messa insieme.
Vitalizi, privilegi, scorte per ex presidenti di camera e senato vanno aboliti, gli stipendi devono essere ridimensionati e parificati, ma i finanziamenti ai partiti non vanno, non possono essere aboliti, altrimenti avremmo una democrazia dimezzata, la democrazia borghese che ci governerà all’infinito, la politica la potranno fare solo i milionari e per i loro interessi.
Piano quindi con l’entusiasmo per certe iniziative che all’inizio sembrano rivoluzionarie poi diventano conservative, se si arrivasse ad un odio per la politica che togliesse i finanziamenti pubblici per i partiti sarebbe la nostra rovina, la fine della democrazia rappresentativa. Il regime dei ricchi che già il capitalismo globale tenta di imporre a tutto il mondo.
Una politica del mercato e del profitto.
L’unica rivoluzione che trovo giusta è quella che si sta compiendo a Parma, dove da due mesi la cittadinanza manifesta e protesta contro il sindaco del pdl che non si vuole dimettere, è l’unica democrazia diretta che dobbiamo mettere in campo.
Partendo dal proprio comune, controllando i propri assessori e sindaci, possiamo cambiare la politica puntando al concreto.
Prendiamo ad esempio la lega, questa mattina ho visto il governatore, abusivo, del Piemonte fare la morale sulla manovra finanziaria rivendicando il ruolo primario della lega nella devastazione delle classi meno abbienti.
Cominciamo da lì chiedendo le dimissioni del governatore abusivo manifestando tutti i giorni o tutti i fine settimana, togliamogli l’aria, lo spazio, la terra sotto ai piedi.
Poi passiamo a Brescia e mettiamo in risalto le assunzioni clientelari della lega, le consulenze elargite a parenti ed amici, a come siano diventati peggio dei democristiani e dei socialisti.
Lasciamo perdere i deliri dell’ Umberto ladrone nepotista, sbugiardiamoli con i fatti, con i numeri.
Se passa l’odio generalizzato per la politica e si tolgono i finanziamenti ai partiti saremmo governati all’infinito dalla borghesia parassita l’unica che si potrà permettere di fare politica per difendere i suoi interessi.
Restiamo freddi e puntiamo ai fatti, non facciamoci prendere dai successi, demagogici, del web ma guardiamo in casa nostra e nelle finestre di fronte.
Non si può vivere per decenni nel marcio e poi denunciare nel momento che si è esclusi, o ci si crede in una società diversa e si agisce di conseguenza o si è complici del sistema, denunciare per rappresaglia crea solo confusione, quella che serve alla borghesia corrotta per dire che siamo tutti uguali.
Non lo siamo.
180.000 su facebook per il precario che denuncia, anch’io ho messo il mio: mi piace, ma subito dopo ci ho ragionato.
Denunciare dopo 15 anni significa mettersi al livello della D’Addario che prima ha registrato e ripreso quando si prostituiva e pensava al ricatto, altrimenti non avrebbe registrato, adesso si dichiara vittima del suo avvocato.
Non facciamo i primi della classe e non cadiamo nei tranelli populisti ed interessati, se fosse stato in buona fede avrebbe denunciato privilegi e ruberie appena nato l’web, appena avuto un pc tra le mani.
Se poi è un finto precario licenziato o un dipendente della casta attivo ed in incognito è da vedere, in ogni caso ricordiamoci sempre che il populismo ha sempre fatto gli interessi del potere borghese e massacrato il popolino.
Teniamoci i partiti perchè sono l’unico strumento, alternativo alla rivoluzione, che ci permette di essere rappresentati e protagonisti. Prendiamo ad esempio i cittadini di Parma, valutiamo le informazioni del precario di stato ma ricordiamoci che i cittadini di Parma non ci hanno messo 15 anni per ribellarsi, appena hanno saputo hanno dato battaglia.
Senza aspettare di essere licenziati, sono loro che vogliono licenziare il sindaco.
Questo è il mio commento su facebook:

 

Ti ringrazio per le informazioni, tra l’altro conosciute da tutti ma non nei particolari.Subito dopo mi sorge spontanea una domanda: perchè aspettare 15 anni?Se credi che una cosa sia ingiusta, e lo è, la combatti da subito, dall’interno, anche cautelandoti per difenderti.Un operaio della Fiat rischia del suo, non aspetta di essere licenziato per denunciare le ingiustizie, non vorrei che ti riassumessero e tutto questo venisse dimenticato.Spero di no, mi auguro che la tua coscienza ti abbia unito a noi che combattiamo l’ingiustizia di qualsiasi tipo da decenni e sulla nostra pelle.Personalmente ho fatto scioperi con moglie e figlio a carico, rischiando il mio e la mia famiglia.Ad ogni modo, la scelta, il coraggio è sempre meglio farla tardi piuttosto che mai.Ciao e grazie.

FONTE : http://slasch16.wordpress.com/2011/07/18/occhio-alla-demagogia-i-privilegi-della-casta-sono-una-cosa-il-finanziamento-pubblico-dei-partiti-unaltra/

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Mafia, Maroni a Palermo per ricordare Borsellino? Vade retro!


di Stefano Corradino per Il Fatto Quotidiano

Oggi Roberto Maroni sarà a Palermo nel 19° anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta e deporrà una corona di alloro presso la lapide del Reparto scorte. Il ministro dell’Interno e lo stesso presidente del Consiglio ripetono da tempo instancabilmente lo stesso ritornello: “Siamo il governo che più ha fatto nella lotta contro la mafia, trascurando spesso il fatto che a compiere le inchieste e gli arresti sono i magistrati, quei giudici “antropologicamente diversi dal resto della razza umana” come li ha vergognosamente dipinti il capo del governo, e le forze di polizia alle quali questo governo nega anche il materiale di cancelleria. Magistratura e Polizia che, insieme agli organi di informazione, sono stati da sempre i bersagli della loggia P2 (che oggi viene chiamata P4 solo per confondere le idee) e che ha affiliato esponenti politici di spicco tra cui lo stesso Silvio Berlusconi e Fabrizio Cicchitto, solo per citarne alcuni.

Oggi, un raro sussulto di dignità dovrebbe tenere gli esponenti di governo lontano dalle commemorazioni. E se proprio volessero onorare il giudice Paolo Borsellino, il giudice Giovanni Falcone e i tanti eroi civili morti per servire lo Stato e dallo Stato abbandonati dovrebbero pretendere le immediate dimissioni del ministro Romano accusato di concorso in associazione mafiosa e dare il via libera all’arresto di Alfonso Papa, indagato per concussione nell’inchiesta sulla P4, un sistema criminale illegale, come hanno affermato i pm, “preordinato all’acquisizione e alla gestione, con modalità operative tipiche delle più sofisticate associazioni di stampo terroristico e mafioso”.

http://vergognarsi.it/2011/07/19/mafia-maroni-a-palermo-per-ricordare-borsellino-vade-retro/

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Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti


Dopo aver annunciato tagli agli esigui finanziamenti della Tav Torino-Lione, l’Unione Europea si accinge a cancellare qualsiasi contributo alla costruzione di un’altra grande opera inutile, il ponte di Messina.

A settembre la decisione definitiva: all’attenzione della Commissione Europea c’è una proposta che ridefinisce i grandi corridoi per lo spostamento di uomini e merci.

La priorità non va più all’asse Berlino-Palermo (e dunque al ponte sullo Stretto), bensì a quello Helsinki-Valletta: dalla Finlandia si scende via terra fino a Bari, e poi si prosegue fino a Malta lungo un’”autostrada del mare”.

Non ci verso neanche una lacrima. Solo che, con la scusa del ponte, i politici hanno trovato il modo per cavare fior fior di quattrini dalle nostre tasche anche se il ponte non si fa.

La Corte dei Conti ha già demolito il ponte sullo Stretto, invitando ad approfondirne la fattibilità e sottolineando come si conta di far fronte al 60% dell’investimento necessario attraverso i pedaggi pagati dai veicoli: ma non è affatto certo, ha sottolineato la Corte, che il volume di traffico sia sufficiente per rientrare delle spese.

In teoria il costo del ponte sarebbe di 6,3 miliardi. In pratica si può calcolare il doppio o il triplo: di solito va a finire così per tutte le grandi opere.

Dettaglio non trascurabile, del ponte non c’è nemmeno un progetto definitivo approvato. Il consiglio d’amministrazione della Società Stretto di Messina (la cordata guidata da Impregilo assegnataria dell’opera) ha iniziato ad esaminarlo a fine giugno.

Non esiste nemmeno un progetto esecutivo per qualsivoglia opera ferroviaria collegata alla costruzione del ponte: o perlomeno, non esiste sul lato di Messina, come si sono sentiti dire pochi giorni fa i ferrovieri che protestavano per la chiusura della sezione messinese di Italfer, la divisione del gruppo Fs che si occupa delle opere e infrastrutture ferroviarie.

Eppure attorno al ponte che non esiste e probabilmente non esisterà mai sono già stati spesi 250 milioni circa, secondo i calcoli del Corriere della Sera. Inoltre la mancata costruzione comporterà il pagamento di centinaia di milioni di penale agli assegnatari dell’opera.

Soldi estratti dalle tasche di noi contribuenti. Ancora il male minore, secondo me, rispetto alla costruzione e al pagamento dell’opera.

Però si tratta di quattrini nostri che i nostri politici elargiscono alle grandi imprese in cambio di nulla. Ricordiamocene per favore: non solo al momento di andare a votare, ma anche quando qualcuno, nel nome del presunto “sviluppo”, tirerà fuori la prossima idea faraonica, assurda e soprattutto costosa.

Sul Sole 24 Ore ponte di Messina, Bruxelles chiude i rubinetti (contiene un riferimento ad un articolo più completo che però non è on line)

Su Blog Sicilia la priorità europea è ora Helsinki-Valletta

Il comunicato stampa su Italpress avviato l’esame del progetto definitivo del ponte di Messina

Su Infomessina il bluff del ponte sullo Stretto

Sul Corriere della Sera quei 250 milioni già spesi per il ponte di Messina, un articolo che precede la notizia dei mancati finanziamenti europei ma che fa il punto della situazione

Foto Antonello Mangano

fonte : http://blogeko.iljournal.it/2011/bocciato-il-ponte-di-messina-leuropa-si-accinge-a-cancellare-i-finanziamenti/62303

http://vergognarsi.it/2011/07/18/bocciato-il-ponte-di-messina-l%e2%80%99europa-si-accinge-a-cancellare-i-finanziamenti/#comment-3811