la Tobin Tax…ma non era roba da noglobal?


adesso viene fuori che forse ma forse la tobin tax non era esattamente una scemata.

la cosa assurda è che il pover’uomo non l’aveva proposta nel 2001 a genova cavalcando il corteo di noglobal esagitati, suore raimbow, berretti bianchi e quant’altro, nossignori. l’aveva proposta nel 1972 e aveva poi anche precisato in seguito che quegli scalmanati di nogroba come si dice a lucca gli stavano pure un po’ sulle scatole.

“Non ho assolutamente niente in comune con questi ribelli antiglobalizzazione. Naturalmente sono compiaciuto; ma il plauso più forte sta arrivando dalla parte sbagliata. Guardi, io sono un economista, e come molti economisti, io sostengo il libero scambio. Inoltre, io sono a favore del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Questi hanno preso in ostaggio il mio nome … La tassa sulle transazioni in valuta estera venne concepita per ammortizzare le fluttuazioni dei tassi di cambio. L’idea è molto semplice: ad ogni scambio di valuta in un’altra, una piccola tassa verrebbe applicata – diciamo lo 0,5% del volume della transazione. Questo dissuade gli speculatori poiché tanti investitori investono i loro soldi su una base a brevissimo termine. Se questi soldi vengono improvvisamente ritirati, le nazioni devono aumentare drasticamente i tassi di interesse per far sì che le loro valute restino attraenti. Ma alti tassi d’interesse sono spesso disastrosi per una economia nazionale, come hanno dimostrato le crisi degli anni novanta in Messico, sud-est asiatico e Russia. La mia tassa restituirebbe qualche margine di manovra alle banche emittenti delle piccole nazioni e sarebbe una misura di opposizione ai dettami dei mercati finanziari.”

su wikipedia, famoso portavoce del soviet, si legge:

“La Tobin Tax, dal nome del premio Nobel per l’economia James Tobin, che la propose nel 1972, è una tassa che prevede di colpire, in maniera modica, tutte le transazioni sui mercati valutari per stabilizzarli (penalizzando le speculazioni valutarie a breve termine), e contemporaneamente per procurare delle entrate da destinare alla comunità internazionale.

accidenti che pericoloso sovversivo…

niente a che vedere con quei bravi ragazzi che in giacca e cravatta seguono con interesse il fotoromanzo dell’estate: “riusciranno le speculazioni finanziarie a distruggere definitivamente l’economia di USA e Europa?”

adesso Das Merkel, come la chiamano i miei amici crucchi e Sarko (che ha sempre meno amici in francia, mi pare di capire) la propongono e tutti cadono dal pero.

cadono dal pero e giustamente. perchè ci hanno abituato che robe tipo la tobin tax erano fantascienza, lacci e lacciuoli alla mano invisibile dei mercati, richieste da marxisti leninisti senza speranza, roba da gomunisti insomma.

ops. adesso il centrodestra d’europa la propone per cercare di frenare gli appetiti degli speculatori. ganzo, per carità. mi sarebbe garbato che magari si fossero rinvenuti una decina d’anni prima quando a sbandierare la tobin tax c’erano solo dei mattarani in corteo a genova che si facevano pestare a sangue dalla polizia mentre i geni della politica stavano rintanati nella zona rossa.

il fatto è questo: quando si parla di “libero mercato”, “libera concorrenza”, esattamente che significato diamo a quell’aggettivo “libero”?

perchè a me pare che quando un manipolo di “ignoti speculatori” tiene in pugno il destino di popoli e nazioni, il concetto di “libertà” vada decisamente rivisto.

fonte: http://letteredalucca.wordpress.com/2011/08/18/ma-non-era-roba-da-noglobal/

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