Pubblicato in: CRONACA

L’ARTICOLO 18 : un falso totem, due veri ipocriti…


In una intervista al Corriere della Sera, il Ministro del Lavoro Elsa Fornero. parlando della famosa Fase 2, quelle che dovrebbe portare occupazione e rilanciare quindi l’ economia, ha detto che si sarebbero dovuti fare dei cambiamenti relativamente allo Statuto dei lavoratori. E’ vero che l’ articolo 18 non e’ mai stato menzionato ma era palese che i cambiamenti avrebbero riguardato in particolar modo quel determinato articolo. Da tutto il mondo sindacale si sono levate proteste ( giustificate e doverose ) e si e’ ritrovata quell’ unita’  che pareva smarrita per sempre. Al grido ” L’ ARTICOLO 18 NON SI TOCCA ” sia Bonanni che Angeletti hanno concordato uno sciopero assiema alla CGIL . Su questo articolo 18, che viene presentato come un qualcosa di insindacabile, alcune precisazioni. Innanzitutto non tutela i lavoratori….ne tutela una gran parte, circa il 65% ma il rimanente 35% , quello che lavora in aziende con meno di 15 dipendenti, ne viene escluso. Non e’ quindi un diritto per tutti gli occupati stabilmente e non lo e’ nemmeno per tutti quei precari che non ne usufruiranno mai. Sotto la protezione di questo articolo, sono stati e sono salvati tanti fannulloni, nelle grandi aziende e in particolar modo negli apparati statali. Grazie a questo articolo, quei lavoratori dell ‘ Alitalia che rubavano dentro ai bagagli dei passeggeri, sono stati reintegrati, come lo e’ stato quel custode a Pompei che ha violentato una turista americana e come lo sono stati quei bidelli che molestavano le alunne di una scuola media. Poi, diciamolo francamente… Quando un’ azienda si vuole liberare di un lavoratore mal visto, gli strumenti sono molteplici . Quante volte abbiamo visto gente messa nei posti peggiori ? Quante volte abbiamo visto capi – reparto accanirsi sempre contro quella determinata persona ? Qualcuno potra’ sempre dire che si tratta di mobbing, reato penalmente perseguibile….ma e’ poi cosi’ facile dimostrarlo ? L’art. 18 e’ quindi un falso totem di democrazia  per i lavoratori. Cose molto piu’ importanti invece non sono state salvaguardate…..Mi riferisco all’ innalzamento dell’ eta’ pensionabile per le donne, che devono adattarsi alla media europea ma che non hanno mai avuto ( e non hanno ) tutte quelle coperture di welfare quali asili nido, scuole a tempo pieno, assistenza ai parenti anziani etc… Mi riferisco all’ accordo Fiat, che prevede una riduzione delle pause alla catena di montaggio, importantissime per gli operatori e la possibilta’ per l’azienda di bandire dal proprio interno certe sigle sindacali. Queste sono le vere ” porcate ”, che guarda caso i rappresentanti di CISL e UIL hanno firmato senza batter ciglio in nome di una fantomatica necessita’ di dialogo con la controparte. Che questi due signori si erigano come dei paladini dei lavoratori e’ davvero un qualcosa di incredibile ed e’ il massimo dell’ ipocrisia.

Gianluca Bellentani

 

 

 

2 pensieri riguardo “L’ARTICOLO 18 : un falso totem, due veri ipocriti…

  1. Gianluca, concordando con te, faccio anche io una mia riflessione sull’art. 18, molto simile al tuo ragionamento.
    Credo che non abbia senso difendere l’Art. 18 senza proporre la sua estensione a tutti i lavoratori. Perché agli occhi dei giovani precari, l’art. 18 appare piu’ un privilegio per pochi piuttosto che un diritto per tutti. Cosi’ com’è, crea enorme diseguaglianza tra i lavoratori: i tutelati e i non tutelati. Sarebbe auspicabile la sua estensione a tutti i lavoratori, mentre lascialo cosi’ vuol fregarsene dei milioni di lavoratori nemmeno sfiorati dall’art. 18, ed è profondamente ingiusto. Per questo motivo credo sia necessario trovare strade alternative, strade che portino alla tutela di tutti i lavoratori e non solo di una parte di essi.
    Il problema è che i sindacati mirano soprattutto a difendere gli interessi dei tesserati (cioè’ i tutelati) e se ne fregano dei lavoratori che non hanno una tessera sindacale. Percio’, a loro poco importa l’estensione dell’art. 18 a tutti i lavoratori, in forme anche molto differenti a quelle attuali.

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