Dante metterebbe quelli del PD nel Vestibolo, tra gli ignavi.


di Gio’ Chianta

“Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l’affrontano.”
(Tucidide)

  Secondo questa “visione” del coraggio di Tucidide, potremmo dire che i politici del PD non hanno coraggio perché non riescono a capire cio’ che li aspetta e di conseguenza non affrontano nulla ma “tirano a campare”.

Sono sicuro che, se Dante avesse conosciuto i politici del PD, li avrebbe messi nel Vestibolo, tra gli ignavi: nella Divina Commedia questi dannati sono coloro che durante la loro vita non agirono mai né nel bene né nel male, senza mai osare avere una idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sempre a quella del più forte.

Tucidide e Dante ci possono aiutare a comprendere l’atteggiamento del PD nei confronti dei referendum. Come anche i minus habens hanno capito, il PD non ha mai davvero sostenuto i 4 quesiti referendari di Giugno. Poi, ad avvenuta vittoria dei si, i coraggiosissimi esponenti del PD hanno cominciato a metterci il cappello sopra: ad un certo punto sembrava quasi che era tutto merito loro, chiamarla dissimulazione è  davvero riduttivo, qui si tratta proprio di avere la faccia come un’altra parte del corpo posta piu’ in basso.

Forse, anche se far peggio era impresa ardua, sono stati ancora piu’ ignavi sul referendum sulla legge elettorale, ammazzato proprio dai partiti piu’ che dalla Consulta. Tanto per cominciare potevano pure cambiarla i coraggiosissimi amici del PD la legge elettorale, nei due anni in cui sono stati al governo,  in quel Parlamento rappresentavano pure il partito piu’ votato. Guai a ricordarglielo pero’,  anche perché sarebbe inutile.

Nel  momento in cui sono state depositate le firme per chiedere il referendum per l’eliminazione del Porcellum, i coraggiosi esponenti del PD si sono mostrati disponibili ad appoggiare la causa dei referendari. Parole, questo fantomatico appoggio non è mai arrivato.

Nel giro di qualche mese, sempre i coraggiosissimi amici del PD, sono passati dal fantomatico appoggio mai concretamente arrivato alla causa dei referendari alle prese di distanza nel momento in cui la Consulta ha bocciato il referendum.

Infatti, gli ignavi del PD, un minuto dopo il verdetto della Consulta, hanno fatto a gara a chi prendeva prima le distanze: per la cronaca, la gara è stata vinta da Bersani, il quale ha una velocità da Schumacher dei tempi belli quando si tratta si mettere il cappello sulle vittorie altrui ma è ancor piu’ veloce quando si tratta di togliere il cappello quando arrivano le sconfitte.

7 pensieri riguardo “Dante metterebbe quelli del PD nel Vestibolo, tra gli ignavi.

  1. Non sono d’accordo….Il referendum ha raggiunto le firme necessarie SOLO grazie al PD e ai suoi elettori….Se fossero state raccolte solo le firme dell’ IDV e dell’ estrema sx nn si sarebbe arrivati neppure alla meta’ delle firme occorrenti. Nei 2 anni del Governo Prodi , che ha avuto da subito mille difficolta’, quello che si sarebbe dovuta fare innanzitutto era una legge sul conflitto d’ interessi , questo si. Pure il referendum per i 4 si ha avuto esito favorevole solo grazie al PD….questo e’ un fatto !!!! Riguardo al giudizio della Consulta, noi rispettiamo le decisioni, cosi’ quelle del Parlamento come della Consulta e non diamo giudizi . Possiamo condividere o meno ma non ci permettiamo di dare giudizi irriguardosi verso di essa, benche’ meno verso il Presidente della Repubblica Napolitano.

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  2. Scusate, non sto capendo una cosa

    Ho visto su un quotidiano on line “Città della Spezia” http://www.cittadellaspezia.com lo stesso identico commento che c’è qui a firma Giò Chianta, però a firma del segretario provinciale dell’Idv della Spezia, Patrizia Saccone.
    Chi è il vero autore??????

    Questo è il link all’articolo uscito
    http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Politica/Saccone-Idv-Se-Dante-avesse-conosciuto-101118.aspx

    Saluti

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    1. A leggere le date di pubblicazione direi che e’ stato pubblicato prima il commento di Giò che quello di Patrizia Saccone (ad occhio direi che e’ di Giò). Facciamo prima a chiederlo a lui 🙂

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    2. Sono io l’autore, infatti sono parecchio infervorato sia con la redazione che con la Saccone. In ogni caso ho scritto un articolo proprio per fare chiarezza, anche se, come dice Giulio, basterebbe semplicemente dire che il mio articolo è stato pubblicato due giorni prima:

      Questo è l’articolo:https://ilmalpaese.wordpress.com/2012/01/16/perche-patrizia-saccone-idv-deve-copiare-un-articolo-di-gio-chianta-per-attaccare-il-pd/

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      1. eh appunto. Se il giornalismo funziona in questo modo (copiando senza pudore attribuendo articoli ad esponenti politici) vuol dire che stiamo messi bene. Non sono un giornalista ma un minimo di etica sarebbe consigliabile.

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