MATTATOIO ITALIA:137 DONNE AMMAZZATE NEL 2011


137 donne uccise in un anno, quasi dodici il mese, circa tre alla settimana,1 ogni due giorni più o meno…..è come dire che un giorno si e uno no in Italia muore una donna ammazzata da un uomo…..strangolata,pugnalata,soffocata,sparata,decapitata,fatta a pezzi,massacrata di botte.

Ma per qualche strano e oscuro motivo tutto questo non fa scalpore… pare che la popolazione femminile sia anestetizzata… pare che quelle che muoiono appartengano a un’altra dimensione.pare che non abbiano un nome… pare che non siano figlie, sorelle, madri, di qualcuno… pare che non abbiano amato, lavorato, procreato, pianto… e invece no… sono di Bergamo, di Roma, Napoli o Palermo… si chiamano Anna o Maria, rosa o Melania… avevano madri, sorelle e figli… hanno lavorato, amato, studiato, sofferto … e sono morte; non per il cancro. per un incidente…non per un cataclisma naturale…non per vecchiaia…ma per mano di un uomo.

Lo troviamo naturale? Lo troviamo accettabile? Lo troviamo giustificabile? Certamente no… e allora… da dove nasce questo silenzio? Da dove nasce questa incapacità a farsi sentire. A reagire. A pretendere che si affronti urgentemente, politicamente e legislativamente il problema?

Perché le donne non sentono l’insopprimibile necessità’ di ribellarsi? Perché non riempiono le piazze contro il femminicidio come hanno fatto in difesa della dignità? Quale assurdo e patologico “pudore” impediscono loro di contrastare violentemente la colpevole indifferenza della politica, dei media, della società?l’apatia femminile nutre e rinforza l’arroganza maschile e la cultura patriarcale…non si sente forse in diritto di contrapporsi ?non si sentono capaci?o non si rende conto che quando muore Anna. franca…per mano di un uomo..sono le donne che muoiono per mano di un sistema,di una cultura che le condanna in quanto donne?quante altre donne e per quanto tempo ancora dovranno essere ammazzate affinché tutte le donne comprendano che il femminicidio e’ un eccidio di genere? Il più trasversale, massiccio, infinito massacro che vi sia nella storia … senza limiti di tempo o di confini… dove non si muore per motivi etnici, politici, religiosi, (ma tutti questi sono opportunamente utilizzati secondo l’epoca storica, del luogo e della cultura) ma solamente perché non si appartiene al genere maschile. Quando sorgerà in loro la consapevolezza di essere oppresse e la chiara determinazione a ribellarsi agli oppressori?non esiste categoria umana che non abbia combattuto contro chi lo opprimeva…per la propria libertà… i neri contro i bianchi. indiani contro gli americani…gli invasi contro gli invasori….eppure la più vasta e universale categoria oppressa che esiste e sia mai esistita..continua a non ravvisare la specificità della propria posizione…continua a non volersi rendere conto che gli uomini(a parte poche eccezioni)sono padri e figli del loro stesso sistema…e costituiscono l’ossatura della cultura endocentrica(insieme alla maggioranza delle donne che la tramandano e difendono…purtroppo).gli uomini che uccidono le donne non sono pazzi..non sono isolate mine vaganti..non sono eccezioni nel sistema…essi sono prodotti del sistema…sono la parte eclatante di una massa silente…sono l’escrescenza tumorale di un tessuto malato…a quelli fra loro che volessero diventare uomini nuovi la responsabilità di trainare verso un nuovo umanesimo il loro genere….(ma la vedo dura…e con tempi geologici…)a noi il dovere e la responsabilità di un percorso di autocoscienza e di lotta ….un sentiero di sensibilizzazione delle donne …un cammino di autodeterminazione politica…una rete di resistenza attiva mondiale .Lo dobbiamo innanzitutto a noi stesse, alle nostre madri, alle nostre figlie… ma anche e sopratutto a tutte le donne ammazzate nel mondo… a quelle che nessuno ha ascoltato… a quelle che erano sole… a quelle che credevano di scamparla ancora una volta.a quelle che non credevano sarebbero mai successe a loro. A quelle che si erano chiuse nel silenzio… a quelle che hanno guardato incredule il loro assassino mentre spiravano… a quelle che hanno pregato il loro carnefice di risparmiarle. a quelle che hanno invocato pietà inutilmente…a quelle che hanno guardato l’ultima volta verso la cameretta dei bimbi….a quelle che hanno chiuso gli occhi dopo un ultimo sguardo al loro “folle amore”….a quelle che mentre morivano hanno trovato un filo di voce per chiedere “perché?” (Barbara spada)

30 risposte a “MATTATOIO ITALIA:137 DONNE AMMAZZATE NEL 2011”

  1. brava barbara bell’articolo! si dovrebbero scrivere più spesso riflessioni di questo tipo affinchè le coscienze dormienti degli italiani possano fermarsi un attimo e capire che forse è giunto il tempo di fare qualcosa!

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    • Si, se le cose stanno così, non resta che una cosa da fare: creare migliaia di carceri e rinchiudervi tutti gli uomini. oppure ucciderli tutti. Forse bisognerebbe fare intervenire la NATO. Ma facciamo presto, tutte le donne d’Italia sono in pericolo!!!!

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      • Sarebbero da rinchiudere chiunque commette violenza. Io sono un uomo e non sono violento. Tu sei violento? hai la coscienza sporca che dici cosi? poi ironizzare sugli omicidi e’ sempre qualcosa di sgradevole e di cattivo gusto.

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  2. Mi sono rifiutato di leggerlo. Scrivilo con le maiuscole e minuscole al posto giusto, con la giusta punteggiatura e molto probabilmente sarò d’accordo con tutto quello che dici, una volta riuscito a leggere

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      • Grazie mille ^^
        Tutto quello che dici è condivisibile. Tuttavia gli omicidi volontari in Italia in un anno sono dai 300 ai 350. Sarebbe interessante andare a indagare le motivazioni di questi omicidi e le categorie di persone che uccidono. Tu presupponi che 137 donne siano state uccise da un uomo (cosa da controllare) impostando da subito un discorso che potrebbe sembrare un po’ misandrico. Ovviamente non sto sminuendo la cosa, ma secondo me è tragico che una PERSONA al giorno venga uccisa in Italia. Sarebbe tragico se fosse anche solo una all’anno, a prescindere dal fatto che sia una donna o un uomo, una brava persona o un criminale.
        Un dato su cui la tua discussione sarebbe stata perfetta sarebbe il numero di violenze sessuali che le donne subiscono in Italia, e lì ti darei ragione in tutta la misandria che potresti esternare. Sono sicuro, purtroppo, che sia un numero altrettanto tragico.

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      • L’articolo e’ di Barbara Spada. Credo siano fonti ufficiali le sue. Non conosco il termine misiandria. Come ho risposto ad un precedente commento non condivido totalmente quello che scrive Barbara (specie nella parte dove quasi sostiene che tutti gli uomini siano violenti o comunque inclini alla violenza). Ho apprezzato il post di Barbara perche e’ un allarme su una situazione che viene sottovalutata. Io penso che ci sia un problema concreto di violenza contro molte donne. Forse frutto di sottocultura,maschilismo…quelo che vuoi. Misiandria non so nemmeno cosa significa. Ovvio che qualsiasi violenza e’ da condannare ma non prendiamoci in giro. Non ci sono gang di donne e femministe che picchiano gli uomini. Le favolette reazionarie non mi piacciono. Soprattutto quando si parla di omicidi.

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      • Misandria è il corrispettivo al maschile della misoginia, significa odio verso gli uomini dal greco μίσεω (mìseō), odiare, e ανήρ (anér), uomo.
        Neanche a me piacciono le favolette reazionarie, e proprio per questo cerco di avere una visione a 360° delle cose, il che significa che una persona che dice qualcosa dovrebbe citare le fonti dirette. Purtroppo è una brutta abitudine di tutti i blogger mondiali trarre conclusioni dal “sentito dire”, magari anche errate.
        Non dico che sia questo il caso, ma facendo un esempio dico solo che, essendo il tema importantissimo, un dato davvero significativo e facilmente reperibile potrebbe essere la stima del numero di violenze subite dalle donne.
        Quello delle vittime di omicidio è incompleto e a mio parere non abbastanza caratterizzante, poiché come è vero che molto probabilmente in Italia non esistono gang femminili, è altrettanto vero che anche le donne uccidono. Quanto e se più o meno degli uomini è un altro dato che sarebbe interessante studiare.
        Riassumendo, quello che voglio dire io è che secondo me le problematiche umane sono talmente complesse che secondo me le si osserva spesso in modo troppo superficiale o settoriale. E trarre le conclusioni SOLAMENTE dal numero di vittime femminili di omicidio (senza sapere quante sono sul totale, se ci sono minorenni, omicidio di che tipo, con che moventi, in quali occasioni, chi è l’omicida e con quale percentuale sia uomo), non è abbastanza per tutte le conclusioni che ne trae l’autrice dell’articolo che citi. E non sto sminuendo il dato, sto solo dicendo che la sua importanza richiede assolutamente uno studio più approfondito.

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  3. Questo articolo l’ho condiviso perchè io credo in tante cose che hai scritto tra cui una brutta apatia nella reazione delle donne ad una società pienamente autodistruttiva e lesiva per la figura femminile .
    Attenzione però di nn fare di tutta l’erba un fascio nn tutti gli uomini sono potenziali assassini e violentatori mi dispiace ma questo nn lo accetto, in questo articolo nn è scritto questo ma è giusto precisare che ci sono tante persone giuste corrette e di buon cuore . Detto questo ancora nn capisco il motivo per cui questi argomenti nn vengono più trattati , non capisco perchè manca la sensibilizzazzione a questo enorme problema .
    Io credo infine che si dovrebbe assolutamente dare valore anche alle violenze psicologiche e non parlo solo delle sonne che nn sono le uniche vittime degli stupri psicologici.

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    • Si anch’io penso che sia esagerato considerare tutti gli uomini potenziali assassini. Penso che tu abbia colto il senso e lo scopo di questo post. Di parlare di un problema che non mi sembra sia affrontato dai media e dalla società in generale a parte sporadici casi. Famosa la trasmissione “amore criminale” per dire.

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  4. Quando un uomo uccide la moglie, fidanzata o ex tale, subito salta fuori il comodo mazzo di carte di giustificazione da cui pescare l’asso: “lei lo aveva lasciato/ voleva lasciarlo” “non si rassegnava alla fine della storia” “voleva tornare con lei” o addirittura “non accettava che lei avesse un altro”. Insomma: un partner “disturbato”, violento geloso possessivo è per sempre, perché altrimenti potrebbe finir male.
    Non fa notizia il fatto in sé che una donna – spesso stanca dopo anni di violenza psicologica e talora fisica – venga soppressa perchè qualcuno non tollerava fosse libera di gestirsi. Fa notizia il fatto che il tale o tal altro non tollerasse che il giocattolino non fosse più suo (detto con brutalità).
    Quasi sempre, a commento di vicende che sono l’una la fotocopia dell’altra (cambia solo il volto nella fotografia della vittima) il giornalista di turno aggiunge frasi da brivido come “una follia d’amore” o “un amore disperato” o altri graziosi pessimi accostamenti per esprimere la più grande falsità, ovvero “l’amava tanto da non volerla perdere”. Mah…… Amore…… Che razza di “amore” esige che la persona amata sia disponibile e sottomessa sotto pena di morte?
    Quei soggetti – che sono ovunque e spesso non arrivano a tanto per puro caso – NON amano la partner. Banalmente (parlo per esperienza personale) amano l’idea di avere qualcuno “da poter anche trattare un po’ male” all’occorrenza. La frase è una citazione letterale.

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  5. Quando un uomo uccide la moglie, fidanzata o ex tale, subito salta fuori il comodo mazzo di carte di giustificazione da cui pescare l’asso: “lei lo aveva lasciato/ voleva lasciarlo” “non si rassegnava alla fine della storia” “voleva tornare con lei” o addirittura “non accettava che lei avesse un altro”. Insomma: un partner “disturbato”, violento geloso possessivo è per sempre, perché altrimenti potrebbe finir male.
    Non fa notizia il fatto in sé che una donna – spesso stanca dopo anni di violenza psicologica e talora fisica – venga soppressa perchè qualcuno non tollerava fosse libera di gestirsi. Fa notizia il fatto che il tale o tal altro non tollerasse che il giocattolino non fosse più suo (detto con brutalità).
    Quasi sempre, a commento di vicende che sono l’una la fotocopia dell’altra (cambia solo il volto nella fotografia della vittima) il giornalista di turno aggiunge frasi da brivido come “una follia d’amore” o “un amore disperato” o altri graziosi pessimi accostamenti per esprimere la più grande falsità, ovvero “l’amava tanto da non volerla perdere”. Mah…… Amore…… Che razza di “amore” esige che la persona amata sia disponibile e sottomessa sotto pena di morte?
    Quei soggetti – che sono ovunque e spesso non arrivano a tanto per puro caso – NON amano la partner. Banalmente (parlo per esperienza personale) amano l’idea di avere qualcuno “da poter anche trattare un po’ male” all’occorrenza. La frase è una citazione letterale.

    Che Paese civile è quello in cui esiste una specie di “pena di morte privata” per chi rompe una storia che non funziona più? E, nel frattempo, i pro-life si stracciano le vesti per l’embrione: una donna massacrata (a meno che non sia incinta, così magari puoi estrarre il feto e fotografo in una macabra parodia di non so che) dopotutto aveva già troppe primavere sul groppone.

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  6. Le manifestazioni di piazza non servono: alla donna forse servirebbe prendere coscienza che non è la crocerossina che si deve sacrificare, o che crede di poterlo cambiare, il suo uomo (visto che le vittime quasi sempre conoscono l’assassino); o che deve delegare a qualcuno la propria autodifesa (prima di tutto “mentale”, quante volte si sarebbero evitate disgrazie se non fosse stata data “un’ultima possibilità?”).
    Ultimamente penso anche ci sia da tener conto dell’uso indiscriminato che gli uomini fanno delle medicine antistress, che li porta ad alterazioni del reale (e non lo dico per giustificare – anche questo aspetto, nella nostra società, non conviene affrontarlo per gli interessi delle lobby farmaceutiche, così come quello dell’alcol e delle droghe pesanti, mentre si criminalizzano incredibilmente quelle leggere – ma questo è un altro tema).
    Eppoi non capisco perché, trattando questi argomenti, si deve sempre rappresentare una donna svestita (per attirare di più gli uomini a leggere, o per togliere alla vittima anche un ultimo ricordo dignitoso?), oppure con scene di sangue che fanno ipotizzare la fine della vittima… mi sembra morboso: personalmente, gradirei molto di più la fotografia della faccia del pezzo di emme che ha commesso il delitto, ma spesso anche questo ci viene negato, visto che vigliaccamente in seguito, cercano di togliersi la vita!

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  7. AUTORI DONNE – OMICIDI ITALIA nel 2011:>>> 13/02 SCHIO—22/02 S.AGATA DEI GOTI—11/04 VITERBO—13/04 VIBO VALENTIA—15/04 VILLANOVA—20(04 CIRIMIDIO(CO)—27/04 CORIGLIANO—28/04 TERAMO—04/05 ALESSANDRIA—13/05 GRADOLI (VT)—16/07 SPINEA—28/07 GRANOZZO (NO)—06/09 TREPUZZI (LE) —29/10 SENIGALLIA—03/11 PIOLTELLO (MI)—07/11 CAGLIARI—07/11 FERRARA—07/12 MARANO (NA)—29/12 BRESCIA.
    n.b. Gran parte degli omicidi vengono scoperti mesi o anni dal fatto, quindi con ogni probabilità nel corso del 2012 salteranno fuori altri omicidi commessi da donne nel 2011.
    Per ogni singolo omicidio disponibile approfondimento; per averlo citare data e luogo.
    Adesso cortesemente l’autore dell’articolo faccia altrettanto con i casi supposti, da lui citati.

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    • L’ articolo non e’ nostro. E’ un post di Barbara Spada. Ti dovrebbe citare le notizie di omicidio dai giornali uno per uno (sono 137). Ma perche? perche non ci credi? bisogna dimostrare che ci sono stati questi omicidi di donne? vogliamo negare che ci siano questi omicidi?

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      • Avendo appurato che con l’aiuto determinante dei mass media, passano per verità “BALLE MEGAGALATTICHE” ( te lo dimostro subito), se permetti quindi: dubito.
        1° – balla megagalattica assurta a verità universalmente accertata: l’uomo è la prima causa di morte delle donne. http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/donna-uomo-giornata-violenza-morte-stupri-omicidi-1030381/
        —dati reali ufficiali disponibili 2006 (non per colpa mia):malattie 263.710;traumatismi, avvelenamenti 9.578; accidenti 7.898; suicidio ed autolesione intenzionale 859;
        omicidio ed aggressione 154; eventi di intento indeterminato 32
        Pertanto, l’omicidio (compiuto da chiunque – anche da altre donne!!!) è non la prima causa di morte, bensì la penultima.
        2° – balla megagalattica assurta a verità universalmente accertata, grazie nientepopodimeno che alla ministra per le PARI OPPORTUNITA’ (MA A SENSO UNICO)* e ai potenti mezzi dell’ISTAT:
        7.000.000 (settemilioni) di donne in Italia sono vittime di “VIOLENZA DOMESTICA”.Peccato che andando ad approfondire qui** scopriamo che: essere criticate per come si cucina, oppure per come si veste, oppure per come si spende il denaro, SIGNIFICA SUBIRE VIOLENZA al pari di una stuprata.

        * visto che indaga solo sulla violenza subita dalle donne.

        ** httpwww.senato.itdocumentirepositorycommissionicomm02documenti_acquisiti957%20FENBI%20-%20B.pdf

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      • Non ho capito se ribalti la frittata sostenendo che ci sono anche donne violente o arrivi a negare che ci sia la violenza maschile e che e’ tutta colpa delle donne. E quindi giustifichi la violenza maschile. Non credo che si possa chiamare violenza la semplice critica ma picchiare con pugni,calci e mandare all’ospedali quella si che e’ violenza.

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  8. AUTORI DONNE – ACCOLTELLAMENTI IN ITALIA nel 2011:>>>GENNAIO n.03—FEBBRAIO n.10—MARZO n.03—APRILE n.08—MAGGIO n.04—GIUGNO n.09—LUGLIO n.03—AGOSTO n.04—SETTEMBRE n.08—OTTOBRE n.04—NOVEMBRE n.12—DICEMBRE n.05.>>> totale accoltellamenti da donne in Italia nel 2011, n.73 (settantatre) per ogni mese disponibile dettagli.
    n.b a) accoltellamenti quasi sempre alla schiena o alla gola o al torace, quindi con la chiara intenzione di ammazzare>>> b) notizie limitate a quelle riportate in rete>>> c) vittime degli accoltellamenti quasi sempre compagni-mariti-fidanzati.

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      • 19 (Diciannove) omicidi e 73 (settantatre) tentati omicidi DOCUMENTATI. Senza contare gli infanticidi; sono alcune decine ogni anno quelli scoperti perché si è ritrovato il corpicino, un numero indefinito (ragionevolmente altrettanti) i neonati finiti triturati con la spazzatura perché non hanno pianto abbastanza forte.
        Continuiamo a chiudere gli occhi sulla realtà, ed essa mai cambierà.

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      • Ma chiudere gli occhi di fronte a cosa? ti vorrei segnalare che solo 2 giorni fa un tizio ha buttato il figlio di pochi mesi nel tevere. Ne hanno parlato tutti i giornali. Per ripicca contro la moglie. Non e’ una gara a quanta gente e’ pazza (uomini e donne). Io condanno la violenza da qualsiasi parte provenga e non giustifico nessuno.

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      • “condanno la violenza da qualsiasi parte provenga e non giustifico nessuno”—————– così va meglio, allora quel titolo andrebbe cambiato: MATTATOIO ITALIA:137 DONNE AMMAZZATE NEL 2011 (tutte da uomini?); 19 PERSONE AMMAZZATE DA DONNE; 73 ACCOLTELLAMENTI GRAVI DA DONNE; a 60 infanticidi nel solo 2008 (non ho statistiche recenti) v.http://violenza-donne.blogspot.com/2009/05/madri-assassine-60-infanticidi-nel-solo.html

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  9. Per chi si ostinasse a non capire: La violenza sulle donne esiste; deve essere condannata e combattuta. Ma smettiamola di puntualizzare sempre e solo la violenza “SULLE” donne; per parità andiamo a guardare ogni tanto anche la violenza “DELLE” donne sugli uomini; sui bambini; sugli anziani. Un problema globale non deve apparire parziale, per erigersi ad eterne sante e vittime (al di la del “si! però un po’ più tu e un po’ meno io”).

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    • Io non ho pregiudizio nei confronti di nulla. Mi sembra chiaro il mio pensiero (di condanna totale della violenza). Come dici te la violenza sulle donne esiste e deve essere condannata e combattuta. Come anche la violenza di cui parli. Io però sono un uomo e voglio capire perche tanti uomini picchiano e ammazzano le loro donne. Tutto qui. Come aderisco a questo appello. Se sei in buona fede partecipa al dibattito,al confronto e dai il tuo contributo. Non si accettano pero insulti nei confronti di donne (come di uomini). Ok?
      https://ilmalpaese.wordpress.com/2012/02/06/noi-uomini-dobbiamo-parlare-adesso/

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  10. modificare la cultura in massima parte nell’uomo, in modo da non far considerare la donna quale proprietà assoluta dell’uomo. Detto insegnamento dovrebbe essere promosso primariamente in seno alla famiglia e nell’insegnamento scolastico.

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  11. La cosa che regolarmente si ignora è che le uccisioni non vengono fatte da “Uomini” o “Donne”, bensì da soggetti il cui funzionamento mentale è certamente patologico, di certo nel momento in cui compiono l’atto, ma normalmente da molto tempo prima.
    Precisamente che si tratta nella quasi totalità dei casi di “acting-out psicotici”. Il soggetto concepisce l’altro come una parte reale di se e crede davvero che sia così. Chi si lascerebbe privare di un braccio, o peggio, del suo “cuore”? Per questo uccide l’altro che vuole allontanarsi da lui. Si tratta di follia, anche se la persona può apparire “normale”! Questo non ne esclude la responsabilità e la opportunità di una condanna, ma rende purtroppo anche assolutamente inutile la “educazione” o la “formazione” al rispetto dell’altro (sia esso maschio o femmina), cosa che sperano di ottenere “corsi di formazione” e campagne publicitarie varie. Il parlarne alimenta solo le paranoie di genere, comprensibili, ovviamnte, in chi ha come criteri di lettura dei fatti solo quelli che provengono dal “buon senso comune”, oppure, peggio, quanto deriva dalle trasmissioni televisive o dai mass-media popolari. .
    Ciò che servirebbe veramente sarebbe aiutare le donne e gli uomini a distinguere gli “innamorati pazzi” dai “pazzi innamorati”. Sarebbe possibile insegnare questo, anche se non risolvere certo tutti i problemi, poichè l’essere umano sa diventare miope e cieco con grande facilità, ma non esiste un vero interesse a fare si che questa formazione avvenga. Peccato!
    E’ evidente come siamo in un momento storico speculare rispetto al periodo della “caccia alle streghe”. Oggi abbiamo la caccia allo “strego”! Niente di nuovo sotto il sole. Tornerà la caccia alle streghe.
    Su questo spero di nò, Ttuttavia sono realisticanemente pessimista, vista la virulenza dell’agire delle donne contemporanee, della loro soverchiante supremazia e della loro identificazione al peggio del maschile. La storia semplicemente si ripete!
    Non si dimendichi che quel poco che rimane di apparente “prevalenza” degli uomini sulle donne (cariche, lavoro, ecc.), è solo lo strascico di un periodo ormai finito, mentre il futuro e totalmente nelle mani del sesso femminile, mai stato veramente “debole”, in quanto la “debolezza” era solo un sofisticato espediente etologico, come ampiamente dimostrato. Si sappia che oggi l’80% dei nuovi laureati è donna, e quindi tutte le cariche di comando saranno occupate da loro, mentre gli uomini saranno, in gran parte, essendo pressochè inutili,destinati a fare gli inseminatori (ovviamente quelli carini)! Peccato che dopo di questo sarà il nulla, semplicemente perchè le donne a queste condizioni smettono di fare figli e quindi si interrompe la catena della vita. Ma forse è meglio così!

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    • “… tutte le cariche di comando saranno occupate da loro…”?
      Senza l’obbligo di quote per realizzare un equilibrio tra i due sessi, le donne continuano ad essere penalizzate e ad essere escluse: il Parlamento europeo di Strasburgo (in nome di un riequilibrio di genere, con 325 no, 300 sì e 49 astenuti) ha respinto la candidatura di un altro uomo – in sostituzione del precedente – perché l’organismo è interamente guidato da uomini, e non ha mai voluto prendere in considerazione la candidatura di una donna!

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      • P.s.: ho dimenticato di precisare che stavo parlando della Banca Centrale Europea (tutti uomini e nessuna donna…)

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  12. Non vi è nessun mattatoio,sono le stronzate alla Laura Boldrini,se paragoniamo l’Italia con gli altri paesi europei, i dati dicono un’altra cosa.
    E cioè che si uccidono molte più donne in Francia,in Germania e anche nella Svezia culla dell’emancipazione femminile. Secondo l’Oms l’Organizzazione mondiale della sanità, difatti in Germania negli anni Ottanta i femminicidi erano il doppio che in Italia. Mentre il paese europeo dove si ammazzano più donne è di gran lunga sapete chi?
    La Finlandia, in media 4-5 volte più che da noi. E dove, sempre in proporzione al numero degli abitanti, vantano anche il poco esaltante record europeo degli omicidi maschili. Dal che si deduce: o il maschio italiano non è affatto maschilist O, se lo è, lo è meno dei suoi colleghi europei.
    http://infocatolica.com/blog/delapsis.php/1403081140-ipor-que-en-los-paises-catoli

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