Noi uomini dobbiamo parlare, adesso


“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre”.

Ho voluto riprendere queste belle parole di Oriana Fallaci perché sono a mio avviso lo specchio più fedele della situazione in cui si trovano gli uomini di oggi dinanzi alle problematiche legate al loro rapporto con le donne.

Nella storia ci si trova spesso davanti a dei bivi, e a quel punto si è obbligati a scegliere una strada. Le donne, o quantomeno alcune, sono già passate per questo bivio. Sono donne che hanno scelto di lottare, di ribaltare una visione e un sistema dai connotati fortemente maschilisti.
Ora però ci troviamo ad una svolta. Sono convinto che queste donne abbiano fatto molto, ma adesso è doveroso che anche gli uomini prendano la parola.

Una società più giusta, basata sull’uguaglianza e sulla parità, ha necessariamente bisogno di donne e di uomini capaci di collaborare e di progettare un futuro comune. Il fenomeno della violenza sulle donne è purtroppo da sempre presente nella società. Oggi però sta esplodendo in tutta la sua drammaticità. Gli uomini, anche i non violenti, non possono più dire “questa cosa non mi riguarda”. Non possono, perché il fenomeno non si può ricacciare nell’ambito delle faccende private, in un comodo quanto menefreghista “tra moglie e marito non mettere il dito”.

La violenza sulle donne produce effetti su tutta la società. Non parlo solo delle donne uccise o ferite nel corpo. Parlo delle donne ferite nella psiche e nell’anima, spesso impossibilitate a ricostruirsi una vita sia essa lavorativa, sentimentale o di amicizia dopo anni di angherie subite.

C’è chi obietta che ci siano anche donne violente verso gli uomini. Questo è vero, ma le proporzioni numeriche non sono lontanamente paragonabili. Non sto dicendo che la violenza esercitata da una donna verso un uomo sia meno grave. La violenza è sempre e comunque da condannare. Dico semplicemente che la violenza femminile sugli uomini non ha un urgente portata sociale come quella maschile sulle donne. Non è un’affermazione ideologica, ma semplicemente un dato di fatto basato sull’osservazione della società. Un dato che chiunque abbia la mente sgombra da pregiudizi può verificare.

I tempi non sono facili. Un uomo che voglia far sentire la propria voce in questo senso corre il rischio di essere guardato male da altri uomini o di essere considerato uno “zerbino”. Ma questo uomo non è affatto uno zerbino! È un uomo che pretende invece di essere compiutamente uomo, prendendo le distanze da chi agisce in maniera violenta.

Qui arrivano altre obiezioni. “Ma se esistono uomini violenti non è colpa di tutti gli uomini indistintamente!”, dirà qualcuno. La risposta è che è sbagliato parlare di colpe, quanto di responsabilità. La colpa è individuale ma la responsabilità è collettiva. Faccio un paragone terra-terra con una questione molto dibattuta ultimamente: l’evasione fiscale. Se io dicessi “è l’evasore fiscale che sbaglia, lui deve essere punito e io non c’entro niente”, commetterei un errore. È chiaro che sarà l’evasore fiscale a dover rispondere della sua condotta davanti al fisco ma io, cittadino che paga regolarmente le tasse, ho il dovere, oltre che il diritto, di denunciare quella situazione, di prenderne le distanze e di operare a favore della giustizia e della legalità.

La chiave è sempre quella: viviamo in una società. Anni di individualismo spinto e di indifferenza ci hanno molte volte portato fuori strada, modificando il nostro modo di vedere il mondo. Ma rimane il fatto che nessuno può chiamarsi fuori dall’urgenza di questo tema.

Non è, come qualcuno accusa, un’acritica accondiscendenza a certe teorie femministe (alle quali, sia chiaro, ognuno/a è libero/a di aderirvi o meno). La mia vuole piuttosto essere una riflessione totalmente al maschile, sviluppata per invitare tutti quanti ad un dibattito serio, pacato e proficuo.

fonte : http://dallapartedelledonne.wordpress.com/2012/02/05/noi-uomini-dobbiamo-parlare-adesso/

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