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Perche’ Monti fa politica? Perchè è “sceso in campo” ?


di Gio’ Chianta

PREMESSA, MONTI TECNICO- MONTI POLITICO

Monti è l’unico uomo al Mondo che pur non essendo considerato un politico, ma un tecnico, ha fatto e sta facendo piu’ scelte politiche di quanto Destra e Sinistra abbiano fatto negli ultimi 18 anni: liberalizzazioni, pensioni, tasse, articolo 18… sono tutte scelte politiche altro che tecniche. E poi, chi accetta di diventare senatore a vita e poi accetta pure di andare a governare un Paese, ovvero accetta di fare delle scelte politiche, per logica, è un politico.

PERCHE’ MONTI E’ “SCESO IN CAMPO”

Ma il punto di questo post è un altro: perché  un uomo di 68 anni, un giorno decide di scendere in campo rischiando, in caso di scelte non condivise dalla popolazione, di passare dalla figura del rispettabilissimo supertecnico a quella di odiatissimo Premier ? Cui prodest ?

Facciamo un passo indietro. Nel 1994 un imprenditore brianzolo scese in campo, a suo dire, per salvare l’Italia da una fantomatica dittatura comunista, a suo dire, per “fare la rivoluzione liberale.” Ci fu chi si fido’  fin da subito, chi prima si fido’ e poi apri gli occhi e chi ancora oggi gli crede. Oggi, possiamo dire con ragionevole certezza che B. non scese in campo per i motivi sopra elencati ma per non finire in galera e conseguentemente per salvare le sue aziende dal fallimento: insomma, è sceso in campo per interessi personali.

Le differenze tra i due soggetti è enorme e non possono essere fatti paragoni, a cominciare proprio dalla discesa in campo: nel caso di Monti dettata dal Capo dello Stato, nel caso dell’imprenditore brianzolo dettata da altri capi.

Pero’, noi italiani, visti i precedenti, dovremmo fare una bella risonanza magnetica a chi decide di scendere in campo per salvare l’Italia e gli italiani, salvo poi scoprire tutta un’altra storia.

Proviamo a fare alcune ipotesi sulle vere motivazioni che hanno condotto Monti a fare politica.

Ipotesi 1: bravo, buono e onesto.

 Monti, bravissima persona e capace professionista, resosi conto che la situazione dell’Italia e degli italiani era gravissima, con grande umanità e con grande senso patriottico, senza nessun tornaconto personale, è sceso in campo per salvare il Paese.

Ipotesi 2: già che c’era !

Monti, vista la gravissima situazione italiana, con grande umanità e con grande senso patriottico è sceso in campo per salvare il Paese, ma già che c’era, visti i suoi trascorsi tra le fila dei grandi poteri forti europei e mondiali, non poteva non fare anche i loro interessi.

Ipotesi 3: una mente diabolica.

Monti, se ne frega altamente della gravissima situazione dell’Italia e degli italiani, ha preso la palla al balzo per continuare a fare gli interessi dei poteri forti che rappresentava:

 -presidente europeo della Commissione Trilaterale

-membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg

-international advisor per Goldman Sachs

-advisor della Coca Cola Company

-membro del “Senior European Advisory Council” di Moody’s

-uno dei presidenti del “Business and Economics Advisors Group” dell’Atlantic Council

Ovvero, il virus si spaccia antivirus per fare gli interessi del virus.

Un sondaggio per capire cosa ne pensate:

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IL PD E’ L’UNICO PARTITO IN ITALIA CHE VUOLE LE PRIMARIE E L’UNICO AL MONDO A PERDERLE


Nella citta’ di Genova si sono svolte le primarie della sinistra per   scegliere  il candidato da presentare al posto del sindaco uscente Marta Vincenzi del PD. Visto i vari mugugni che l’ex Sindaco ha scatenato tra i genovesi, soprattutto riguardo alla gestione della tragica alluvione, il PD ha pensato bene di mettere anche un altro candidato , e di spessore : la Senatrice Roberta Pinotti. Vengono fatte le primarie e…..vince il candidato appoggiato da SEL , l’ avvocato Marco Doria. Addirittura la Pinotti prende meno preferenze ( 26,3 % ) della tanto bersagliata Vincenzi ( 27,5 ) . Certo puo’ sempre capitare un incidente di percorso ; talvolta si appoggia un candidato che magari non e’ la persona giusta…..ma e’ mai possibile che questo errore si ripeta tanto spesso ? Perche’ e’ accaduto altrettanto con De Magistris a Napoli, con Zedda a Cagliari e con Pisapia a Milano. Cosa si puo’ dire in merito a cio’ ? Che il PD sceglie sempre il candidato perdente ? Che al proprio interno non trova alcuna figura che piaccia ai cittadini ? Che la ” sponsorizzazione ” del candidato prescelto e’ debole ? Personalmente, credo che il problema sia un altro…… Vedete, le votazioni per eleggere un Sindaco sono da sempre quelle che hanno il maggior numero di votanti . Questo e’ normale , in quanto il primo cittadino lo puoi vedere tranquillamente in giro per la citta’, lo puoi sempre incontrare di persona….. insomma,lo senti vicino e non come un personaggio che nella vita vedrai solo in televisione. Sara’ lui quello con cui confrontarsi nella vita di tutti i giorni e il suo operato ti riguardera’ sino a quando sara’ in carica o abiterai in quel Comune. Addirittura puo’ capitare ( e non e’ infrequente ) che il Sindaco faccia parte di uno schieramento e gli abitanti del Comune diano la preferenza ad un’ altra coalizione : e’ insomma un’ elezione della persona ancor prima che del partito di appartenenza. Proprio per questa ragione , la gente vota sempre qualcuno che sente vicino, che partecipa alla vita della collettivita’ e ascolta le proposte e le lamentele dei cittadini. Da troppo tempo ormai, la politica ( e il PD in primis ) ha smesso di scendere in mezzo alla gente e di dialogare coi cittadini. Solo quando la politica tornera’ a riprendersi questo modello comportamentale, tanto caro al vecchio PCI , si potranno avere risultati concreti, altroche’ campagne elettorali in stile Holliwoodiano.  La frase del titolo non e’ di chi scrive ma di C. Guzzanti , un campione della satira : gia’, la satira , che ti fa’ sorridere ma che poi ti fa’ pensare che davvero c’e’ qualcosa che non va’ in certi comportamenti…..Speriamo che il PD  faccia tesoro di questi sbagli e ne tragga insegnamento !!! 

GIANLUCA BELLENTANI