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Il vergognoso sondaggio di Libero: Luca Abba’ fulminato mentre protestava se l’è meritata ?


 Non solo è gravissimo che un giornale metta online certi sondaggi ma è ancor piu’ grave che, nel momento in cui vi scrivo, quasi il 60 % dei votanti abbia votato che se l’è meritata.

Questo è il link del sondaggio: http://www.liberoquotidiano.it/sondaggio.jsp?idsondaggio=624&idvoto=1814

Naturalmente, quelli de Il Giornale, invidiosissimi di cotanto cretinismo, non hanno voluto essere meno cretini dei cugini di Libero

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Ecco perchè Berlusconi non andrà mai in galera.


di Gio’ Chianta

 

-6 reati estinti per avvenuta prescrizione.

-2 amnistie

-2 assoluzioni perché il fatto non costituisce piu’ reato

-7 assoluzioni

-8-archiviazioni

-2 condanne in primo grado (per anni totali 8 di reclusione)

– 1 condanna in secondo grado (per anni 4 di reclusione)

-2 procedimenti in corso non ancora arrivati a sentenza di primo grado 

 Silvio Berlusconi non andrà mai in galera, perché in Italia, un uomo capace di potersi fare delle leggi per non finire in galera, inevitabilmente, non andrà mai in galera.

L’avvenuta prescrizione sul caso Mills rappresenta la vittoria delle leggi ad personam, esattamente della ex Cirielli, che ha abbassato i termini di prescrizione. E’ pur vero che la prescrizione di un reato non vuol dire che un imputato sia ne’ colpevole ne’ innocente, vuol dire semplicemente che un reato, dopo un determinato periodo di tempo, si estingue. Nel caso di specie pero’, la Cassazione ha stabilito che l’avvocato inglese Mills è stato corrotto per favorire Berlusconi, da cio’ ne consegue che il corruttore sia Berlusconi. Ma la ex Cirielli ha salvato B, il quale potrebbe pure rinunciare alla prescrizione. Ma credete mica che uno che ha messo su tutto questo casino per non finire in galera rinunci alla prescrizione in un procedimento penale nel quale ha la certezza di essere condannato ? Smettiamola di credere alle favole.

Altre leggi ad personam hanno salvato B, come la riforma degli illeciti penali ed amministrativi delle società commerciali decisa col Dlgs 61/2002 emanato dal governo Berlusconi II. Detta piu’ semplicemente, il falso in bilancio venne depenalizzato dallo stesso Berlusconi e conseguentemente nei processi in cui B era imputato per falso in bilancio venne assolto per intervenuta modifica della legge, il fatto non costituisce piu’ reato.

Come ho riportato sopra, B è stato piu’ volte assolto. In un procedimento penale grazie anche alla falsa testimonianza di Mills. Tante archiviazioni e poi ci sono le falle del sistema giudiziario: indulti e amnistie.

Io, da sempre, sono contrario all’estinzione dei reati e/o delle pene perché credo che la certezza delle pena dovrebbe essere il punto cardine di ogni sistema giudiziario. L’amnistia è normata non solo dall’art. 151 del c.p. ma anche prevista dalla Costituzione. Percio’, piaccia o non piaccia è la stessa Costituzione che in due occasioni ha salvato l’imputato B.

 In Italia, il sistema giudiziario non funziona: perché la Giustizia è lenta, lentissima ad arrivare ad una sentenza, è la colpa non è dei magistrati ma della politica che non ha mai voluto attuare una riforma della Giustizia che potesse rendere piu’ veloci i processi: con piu’ risorse, piu’ personale e con meno reati ridicoli che vanno a bloccare i Tribunali. Evidentemente una Giustizia che funziona non piace a molti, soprattutto a coloro che temono di andare dietro le sbarre.

Le vicende giudiziare di B sono molto importanti perché rappresentano benissimo le tante storie di ingiustizia che si verificano ogni giorno in questo Paese. Sarebbe stato importante  condannarne uno, il piu’ noto, per educarne milioni al rispetto della legalità. L’impunità di B è invece altamente diseducativa e come abbiamo visto non è solo “merito” di B ma anche della Giustizia che non funziona, delle pseudo opposizioni sempre molto permissive, passive e a volte colluse, colpa dei tanti italiani che hanno sempre sostenuto B sempre e comunque, colpiti da una sorta si rara forma di Sindrome di Stoccolma e perfino della Costituzione italiana.

 Due cose sono certe nella vita, la certezza che prima o poi dobbiamo morire e la certezza che l’impunito  Berlusconi non andrà mai in galera. Alla certezza della morte, in quanto fenomeno naturale, è piu’ facile rassegnarsi, rassegnarsi alla certezza che vivere onestamente sia inutile è molto piu’ difficile.