“Siti archeologici” nel portale del Governo


Questo post non riguarda la Tav che rappresenta solo il punto d’inizio di del mio modesto ragionamento. In questi giorni, preso atto dell’impossibilità di fidarsi dell’informazione giornalistica e di quella politica, ho cominciato a cercare materiali relativi alla TAV per farmi un autonomo convincimento da cittadino consapevole.

Dalla sottovalutata Wikipedia ho appreso che esiste un Osservatorio istituzionale nato nel 2006 come sede di approfondimenti tecnici e che tale osservatorio ha prodotto alcuni Quaderni che affrontano i temi principali relativi alla nuova linea. Pensando che facciano al caso mio (non sono un esperto, ma so interpretare un grafico), mi accingo a scaricarli: Li cerco nel  sito istituzionale della TAV http://www.torino-lione.it/ che non risulta in linea, così come il http://blog.torino-lione.it/. Dopo una lunga ricerca, seguendo dei link diretti verso il sito del Governo, ecco cosa mi trovo:

Nonostante l’umorismo, i “siti archeologici” si sono rivelati una discreta giungla e così ho rinunciato, cercando altrove i famosi Quaderni che ho trovato e che mi leggerò appena potrò. Questa difficile ricerca non è isolata. Tutte le volte che ho avuto modo di cercare documenti in siti governativi o di interagire in qualche modo con i sistemi informatici, per esempio del Ministero dell’Istruzione, ho avuto sempre molte  difficoltà,  ed anche questa volta è stato così. Qualcuno mi può chiarire questo mistero?

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