QUANDO A LIVELLO INTERNAZIONALE CONTI COME IL 2 DI COPPE….


Il 15 febbraio 2012 , una petroliera italiana viene attaccata da un imbarcazione di pirati del mare al largo delle coste indiane e in acque internazionali. Sulla nave sono imbarcati come scorta 2 fucilieri del battaglione S. Marco. Alla vista dell’imbarcazione pirata i maro’ sparano in aria colpi di avvertimento . Dopo alcune ore la nave viene ” costretta ” a dirigersi verso il porto e i due fucilieri vengono trattenuti con l’accusa di omicidio volontario , in quanto e’ stato trovato un piccolo peschereccio con a bordo dei pescatori uccisi da colpi di arma da fuoco. A nulla valgono le giuste proteste della Farnesina, secondo cui la petroliera si trovava in acque internazionali . Viene ricordato che secondo le leggi internazionali, i militari che operino all’estero devono sempre essere processati in patria….Niente da fare : i militari vengono trattenuti e solo l’energico intervento del Ministro degli Esteri Terzi riesce ad evitare che i due vengano sbattuti in galera come criminali comuni. Personalmente non sposo la tesi del Governo indiano e neppure quella dell’ estrema sinistra italiana che li dipinge come degli irresponsabili mercenari , non tanto per partigianeria quanto per un normale buonsenso : ce li vedete due fucilieri che sparano allegramente su dei poveri pescatori disarmati ???? Quali sono quindi le ragioni di questo comportamento da parte delle autorita’ indiane ?? Qualcuno parla di ritorsioni di gruppi industrali stranieri gelosi di appalti di aziende italiane ; qualcun altro di attacco all’ immagine di Sonia Ghandi, italiana e vedova del defunto premier…. Probabilmente la verita’ e’ molto meno pittoresca . Nello Stato indiano a fine marzo si terranno le elezioni e il partito attualmente in carica deve dare un’ immagine di forza agli elettori, che sono in gran parte pescatori. Per pura curiosita’ , vorrei vedere cosa accadrebbe se un panfilo di qualche magnate sovietico piombasse su delle barchette di pescatori a poche decine di metri dalla riva o se un fuoristrada con a bordo dei danarosi turisti americani ubriachi piombasse su una bidonville di Calcutta provocando una strage . Si stanno adoperando tutti i canali internazionali per risolvere la situazione e……ieri sera giunge notizia che un ingegnere italiano , Francesco Lamolinara, in mano ai rapitori dal maggio scorso in Nigeria, viene ucciso assieme ad un collega inglese durante un blitz delle forze speciali britanniche e nigeriane . La notizia viene data ad operazione in corso , quindi senza nemmeno averci consultato prima. Qualcuno comincia a chiedersi come mai veniamo trattati dagli altri Stati con tanta supponenza …. Francamente io una risposta ce l’ avrei : A LIVELLO INTERNAZIONALE L’ ITALIA CONTA COME IL 2 DI COPPE. Da anni siamo considerati dagli altri Stati come una specie di colonia del 3° mondo , in cui e’ possibile fare qualsiasi cosa senza doverne render conto a nessuno. Si puo’ tranquillamente abbattere un aereo da turismo per centrare un caccia libico ( tragedia di Ustica ) . Si puo’ tranquillamente sorvolare a bassa quota e fare evoluzioni spericolate un impianto sciistico e tagliare con le ali i cavi della funivia ( tragedia del Cermis ). Si puo’ tranquillamente rapire un individuo x strada ( Abu Omar ). Quando invece chiedi qualcosa che ti spetta di diritto ( estradizione di Cesare Battisti, pluriomicida ) ti viene risposto che ogni Stato e’ sovrano e che ogni sua decisione e’ insindacabile . Se agisci per tuo conto, informando le altre potenze dei tuoi piani , nessuno nemmeno ti caga ( uccisione di Callipari e ferimento della giornalista Giuliana Sgrena da parte di una sentinella americana all’ aereoporto ). Addirittura quando hai in mano le prove per farti riconoscere dei tuoi diritti , li nascondi per ” non rovinare i buoni rapporti con l’ altro Stato”  ( l’ armadio della vergogna ). Qui non si tratta di essere nazionalisti ma di fare ogni tanto anche la voce grossa , ricordando al mondo che siamo ancora la 3a potenza europea e la 10a a livello mondiale. Che non vogliamo essere dei privilegiati ma che vogliamo essere ascoltati e poter far valere i nostri diritti. Certamente il Paese negli ultimi 30 anni non e’ stato un esempio e la classe politica, coi suoi comportamenti ha lasciato molto a desiderare ma credo fermamente che sapremo ritrovare quel prestigio internazionale che ci spetta. L’ Italia non puo’ essere considerata solo il Paese della mafia, del illegalita’ e del bunga – bunga !! P. S. = Pare ( e sottolineo pare ) che l’ ex Premier Silvio B. , durante la sua visita al neoeletto Putin, si sia adoperato per avere dal compagno di bisboccie un aiuto per risolvere la questione dei due militari. Certo che per la liberazione dei nostri connazionali ogni cosa e’ ben accetta ma credo che non sarebbe una bella immagine per l’attuale Esecutivo se venisse fuori che la crisi e’ stata risolta grazie all’ intervento dell’ autoproclamato Kofi Annan di Arcore . Che anche il prof. Monti si adoperi di persona e faccia sentire la sua voce ….. anche se poi, come sicuramente accadra’ , il Cavaliere si prendera’ comunque il merito della buona riuscita dell’ operazione .

GIANLUCA BELLENTANI

6 risposte a “QUANDO A LIVELLO INTERNAZIONALE CONTI COME IL 2 DI COPPE….”

  1. Quando.mai qusto paese a mai contato qualcosa? Ci facciamo prendere per (_._) anche dall’ ulltimo degli straccioni del quarto mondo.
    abbiamo un presidente della repubblica che e la figura più inutile che esista. ditemi sinceramente quanto prestate attenzione. a quello che dice?

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  2. caro maestro Bellentani,

    mi trovo quasi sempre d’accordo con te e ti considero molto saggio, ma di fronte a questo post devo esprimere il mio dissenso più netto e anche la mia disapprovazione.

    tra l’altro scrivi delle cose palesemente false: la petroliera italiana non è stata attaccata da nessuno e i nostri militari hanno sparato sulla barca disarmata uccidendo due pescatori innocenti perché per loro stessa dichiarazione li hanno considerati pirati per il semplice motivo che non rispondevano ai segnali.

    non capisco perché tu ti accodi a questa insopportabile retorica nazionalista che c’è in giro.

    http://bortocal.wordpress.com/2012/02/17/89-litalia-e-la-guerra-agli-indiani/

    http://bortocal.wordpress.com/2012/02/19/95-non-si-puo-neanche-sparare-agli-indiani/

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    • Sinceramete sono poco informato sulla vicenda, in pratica ho letto il tuoi link e qualche altro articolo e senza volere esprimere un giudizio vero e proprio, non avendo elementi per farlo, mi limito solo ad evidenziare che la vicenda è a dir poco oscura.

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  3. @ bortocal = Innanzitutto un grazie per le tue parole di elogio nei miei confronti, che reputo sincere. Anche io leggo sempre i tuoi commenti e li reputo davvero sensati : detto questo, passiamo alle tue critiche. Tu dici che sono preso da una sorta di nazionalismo….che vuol dire ? Perche’ se vuol dire amare il proprio Paese , beh si lo sono e moltissimo. Amo molto meno gli italiani che considero piu’ che un popolo un insieme di tribu’, attente solo al proprio orticello. Se invece ( come penso intendi ) che difendo i ” miei ” sempre e comunque…..no, credimi, ti sbagli. Anzi, ti diro’….non lo sono ne’ coi miei familiari, ne’ coi miei amici e nemmeno col partito a cui sono iscritto, il PD. Sono anzi considerato una voce fuori dal coro in quanto dico sempre le cose che penso, belle o brutte che siano . Francamente non ho molta simpatia per chi ha scelto per vivere il mestiere delle armi…. Che vuoi, sono allergico alla violenza e alle armi da fuoco, e’ piu’ forte di me. Tu affermi che i maro’ hanno sparato volontariamente, altri affermano che erano in acque indiane…. Ok, diamo per buone queste teorie…. In ogni caso, secondo le leggi internazionali, i militari devono SEMPRE essere eventualmente processati nei loro Paesi. Cosi’ e’ avvenuto a Norimberga cosi’ e’ avvenuto per gli aguzzini del carcere di Abu Graib…Quindi, credo che la legge internazionale valga molto di piu’ delle leggi proprie di uno Stato.
    Un caro saluto….Gianluca Bellentani

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  4. Purtroppo l’analisi fatta da Gianluca risponde a vertà. La nostra immagine a livello internazionale è pressochè zero. Prima perchè le vicende delle due guerre del novecento ci avevano fatto ritenere degli inafiddabili, poi il nostro servilismo all’America ed infine, quando sul piano internazionale, a fatica, avevamo acquisito un “certo peso” ci ha pensato lo Statista (sic) B….. con le amicizie libiche, di Putin e le varie manovre, poco ortodosse sul piano diplomatico, per trattare i vari rapimenti che si sono consumati nelle guerre volute dall’America. Il resto è cronaca recente, sotto gli occhi di tutti. Vi sembra che davanti ad uno scenario simile si possano rivendicare le norme del diritto internazionale e quant’altro? cerchiamo di essere realisti!!!!!!!

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