Rimborso elettorale = pizzo legalizzato.


Per Rosi Bindi le prossime campagne elettorali sarebbero a rischio qualora i partiti non dovessero incassare l’ultima tranche dei rimborsi elettorali 2008. Secondo Di Pietro i partiti potrebbero tranquillamente rinunciare perché hanno i loro conti tutti in attivo, propone un referendum per l’abolizione del rimborso elettorale e dichiara di voler rinunciare alla tranche del 31 luglio.

Cari partiti, certo che ci vuole un bel coraggio a piangere miseria (Bindi docet) quando campate sulle spalle dei vostri elettori, i quali, nel 1993, attraverso un referendum, hanno detto che di soldi non volevano piu’ darvene. E voi, fottendovene altamente di quella stessa volontà popolare alla quale vi aggrappate quando siete senza argomenti, che avete fatto ? Vi siete comportati come i mafiosi.  I mafiosi quando chiedono il pizzo difficilmente dicono: “dammi il pizzo”, usano altri termini per convincervi. Voi, come loro, avete cambiato solo il termine. Non piu’ “dammi il finanziamento pubblico” ma “dammi il rimborso elettorale.” Quando qualcuno continua a chiedervi soldi, che voi non siete tenuti a dare,  questo si chiama pizzo. Quando qualcuno continua a chiedervi soldi, che un referendum ha stabilito che voi non dovete piu’ dare, questo si chiama pizzo legalizzato.

Cari partiti, ci vuole bel coraggio a piangere miseria quando il rimborso elettorale che prendete supera di gran lunga le spese realmente sostenute per le campagne elettorali. Ma i partiti non dovrebbero ri-rimborsare ai contribuenti i soldi che gli sono avanzati ?

Cari partiti, ci vuole anche un bel coraggio a piangere miseria quando i vostri bilanci sono i soli ad essere in attivo.

Molte aziende falliscono perché lo Stato, da una parte manda le cartelle esattoriali e dall’altra non paga le aziende per le commesse pubbliche. Per la serie: tu pagami, fallisci tranquillamente e io , con i miei porci comodi, ti paghero’.

Cari, partiti, ci vuole un bel coraggio a piangere miseria quando voi sieti gli unici che incassano soldi dallo Stato con una certa puntualità Svizzera.

Per tutti questi motivi e per molti altri, i partiti devono rinunciare all’ultima tranche dei rimborsi elettorali del 2008 e, al piu’ presto, riformulare il sistema dei rimborsi: abolendoli, riducendoli sensibilmente oppure reintroducendo unicamente il cinque per mille inteso come contributo volontario del contribuente ai partiti (ipotesi gradita dal sottoscritto)

 

2 pensieri riguardo “Rimborso elettorale = pizzo legalizzato.

  1. Daltronde bisogna capirli. Le mignotte costano. E la cocaina colombiana? Con quello che costa la benzina. Senza contare che il figlio dello zio del nipote idiota, Deve essere l’indiscusso principale. Anche se perderebbe giocando a dama contro una scimmia ubriaca.

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  2. L’articolo NON HA BISOGNO DI COMMENTI: è una vergogna chiedere a tutti i PECORONI ITALIANI SACRIFICI per salvare la Patria mentre dal pulpito vengono fuori solo “VERGOGNA”!!!!!!!!!! Eliminare anche tutte le auto blu (eccetto 3) , tutte le pensioni che superano i 15.000 Euro, dimezzare il numero di chi dice di difendere la Repubblica e SVUOTARE LE CASSE del fondo “Depositi e prestiti” e poi aumentare le tasse, rimettere l’IMU.
    Poi si dovranno richiedere i sacrifici ai lavoratori e pensionati.Elio

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