OGNI GIORNO DEVE ESSERE IL 25 APRILE…


Tra poco sara’ il 25 aprile, una data importante !! E’ la Festa della Liberazione : ma liberazione da cosa ?? Tanti tendono a pensare che quel giorno del lontano 1945 ( anche se la data e’ indicativa in quanto gli scontri cessarono formalmente il 2 Maggio ) venga ricordato come il giorno in cui le truppe naziste lasciarono il territorio italiano per tornare in una Germania distrutta dai bombardamenti alleati : la cosa e’ limitativa . Quel giorno gli italiani si liberarono dal nazifascismo per creare finalmente uno Stato democratico senza dittatori ne monarchia, che appunto venne ripudiata un mese dopo con un referendum. Purtroppo tanti, troppi , non capirono l’importanza di quell’ evento. Erano quelli a cui il fascismo non aveva poi portato tanti cambiamenti e che salirono sul carro del vincitore di turno, come spesso accade nel nostro Paese. Vi fu’ addirittura chi dal fascismo aveva tratto benefici e privilegi e in quei giorni si strappo’ dai vestiti i gagliardetti fascisti per mettersi al collo un fazzoletto rosso, diventando uno dei tanti ” partigiani dell’ ultima ora ”, non solo non espiando le proprie colpe ma addirittura avvalendosi di riconoscimenti che non gli erano certo dovuti. Nel nostro Paese, che per certe cose normale non e’, non vi furono processi come a Norimberga per stabilire le giuste pene ma vi furono solo episodi di giustizia sommaria, che ebbero come epilogo quella specie di ” macelleria messicana ” che fu’ Piazzale Loreto . Non vi fu’ quindi una vera analisi storica di quello che era stato il fascismo e si fece tutto in fretta e furia per cancellarlo. Quello fu’ davvero un marchiano e grossolano errore in quanto non venne davvero spiegato il perche’ la quasi totalita’ degli italiani vi aveva aderito, almeno nei primi tempi e come fosse stato possibile che ogni voce di dissenso fosse potuta essere soffocata nel sangue per un ventennio senza che nessuno ( tranne qualche rara voce come il povero Giacomo Matteotti ) muovesse un dito. Si fece come quelle indolenti domestiche che nascondono la polvere sotto il tappeto anziche’ toglierla e le parole d’ ordine furono DIMENTICARE e RICOSTRUIRE.

Sono passati quasi 70 anni da quei giorni ….Tanti partigiani sono morti o troppo vecchi per dare la loro testimonianza  e parole come Resistenza e Antifascismo stanno perdendo quella forza che avevano un tempo… Ultimamente assistiamo sgomenti ad episodi di un rivoltante revisonismo storico, se non addirittura di  capovolgimento della realta’, non solo da parte di gente ignorante ma anche da parte di persone che la storia dovrebbero conoscerla a fondo ( dico a lei dott. Pansa ) e addirittura da esponenti il cui partito di appartenenza e’ dichiaratamente antifascista ( dico a lei Sen. Violante ). Il Fascismo viene descritto come una dittatura da operetta, fatta solo di camicie nere, olio di ricino e qualche legnata. Mussolini , il suo creatore, come una persona che fece il bene dell’ Italia e che amava il proprio Paese e la cui unica vera colpa fu’ quella di essersi alleato con la persona sbagliata. I Partigiani come dei disperati che andarono in montagna solo per non essere imprigionati nei campi di concentramento nazisti e la cui differenza tra chi ando’ nella RSI fu’ solo quella di aver scelto la parte di chi alla fine vinse la guerra. Credo che quindi sia doveroso dare alcune delucidazioni in merito a queste errate considerazioni : delucidazioni che non sono opinioni personali ma fatti storici innegabili…

a ) Il Fascismo fu’ una dittatura in piena regola, feroce e sanguinaria, sotto cui si perpetrarono torture, esecuzioni sommarie e carneficine. Una dittatura che stermino’ coi gas asfisianti intere popolazioni di villaggi africani , che collaboro’ alla costruzione di campi di concentramento anche sul suolo italiano, che rase al suolo interi villaggi sul confine sloveno e che si rese complice e partecipe di una delle pagine piu’ turpi della storia : la deportazione di migliaia di ebrei verso i campi di concentramento nazisti , il tutto sotto ad un assordante silenzio della Santa Sede e di chi allora era Papa. Fascisti non furono solo quelli che aderirono all’ RSI ma anche tutti coloro che trassero giovamento e che si arricchirono sotto questo regime : e fascisti furono tutti quegli uomini di Chiesa che macchiarono di sangue le loro nere tonache denunciando chi era partigiano, tradendo persino l’obbligo del Segreto della Confessione. I Fascisti condussero, in particolare  in quella zona d’ Italia denominata Linea Gotica, la piu’ terribile delle guerre : la guerra  civile.

b ) Benito Mussolini fu’ sicuramente uno delle persone piu’ ipocrite a profittatrici che la storia ricordi. Da socialista della prima ora, trai sostenitori delle prime cooperative e Case del Popolo, le chiuse o le fece bruciare . Durante la 1a Guerra d’ Africa, si stese assieme a Pietro Nenni sulle rotaie per non far passare i convogli militari in partenza , salvo poi dichiarare guerra e sterminare intere popolazioni africane inermi in nome del ” Posto al Sole ”. Fu’ quello che da giovane predicava alle donne di non procreare per non dare allo Stato ” carne da cannone ” e che poi avrebbe premiato con danaro le ” madri della Lupa ” che ogni anno sfornavano un figlio. Fu’ colui che , grande bestemmiatore , ateo e mangiapreti firmo’ i Patti Lateranesi per avere l’ appoggio ecclesiastico….Quindi credo che la bonifica delle paludi laziali e toscane o qualche intervento di rifacimento della rete idrica pugliese non bastino certo a salvarlo dal giudizio della storia. Se una dote gli puo’ essere attribuita, e’ solo quella di essere stato sicuramente, con la sua oratoria, un trascinatore di italiche folle.

c ) I Partigiani non furono solo quelli che andarono in montagna a praticare una snervante e sanguinosa guerriglia contro i nazifascisti….Partigiani furono anche quelli che li nascosero e li aiutarono. Partigiani furono quelle donne che, a costo della vita, portavano i messaggi e le armi sulle loro biciclette, le famose ” staffette ” ; e partigiani lo furono quei religiosi che, disobbedendo agli ordini dall’ alto ma obbidendo alle loro coscenze , salvarono nelle loro parrocchie tante persone di religione diversa, obbedendo alla parola di Dio che vuole ogni uomo come suo figlio.

Chi scrive ha avuto due fortune: la prima di non aver vissuto per motivi anagrafici quelle tragiche vicende. La seconda di aver potuto parlare con coloro che partigiani lo furono davvero. Fin da piccolo mi sono appassionato ai racconti delle loro vicende. Mi pareva incredibile che quel tranquillo vecchietto che stava in disparte ad osservare una partita a carte fosse stato un temutissimo comandante partigiano o che quella donna dalle carni cadenti e con le gambe deformate dalle artriti fosse stata in gioventu’ una staffetta che ogni notte , con qualsiasi tempo, faceva 30 km in montagna per consegnare messaggi . Li vedevo come i bambini di oggi vedono i super-eroi….con la differenza che quelle erano persone reali e non raccontavano favole ma verita’. Quindi che il 25 aprile non sia solo un giorno di festa ma un giorno di ricordo per tutti coloro che diedero la loro gioventu’ e a volte anche la vita per un ‘ Italia migliore. Ricordiamo ai nostri figli e alle giovani generazioni che se possono dire , pensare, ascoltare e vedere cio’ che vogliono senza divieti non e’ per grazia divina ma per il sacrificio di tante persone. Facciamogliela studiare nelle scuole questa pagina della storia del nostro Paese. Ricordiamoglielo non solo in questo giorno ma ogni giorno perche’ la memoria non cancelli i ricordi . MAI PIU’ GUERRA ! MAI PIU’ DITTATURA ….CHE OGNI GIORNO DELL’ ANNO SIA IL 25 APRILE….

GIANLUCA BELLENTANI

5 risposte a “OGNI GIORNO DEVE ESSERE IL 25 APRILE…”

  1. Il Malpaese e Resistenza ricordano la Liberazione dal nazifascismo con questo articolo del nostro Gianluca Bellentani. Invito tutti a commentare il post con un commento-post sul 25 Aprile: considerazioni personali, citazioni, racconti dei partigiani e via dicendo. Buon 25 aprile a tutti.

    Gio’ Chianta

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  2. Sono nata in una famiglia Partigiana, Sono cresciuta a pane e politica e con queste storie sentite prima nelle stalle poi sui libri, Di Norma Barbolini, Di Armando, Poi Genitoni, Poi Attila Sull’Appennino, i massacri. Sono d’accordo nell’insegnare a scuola questa storia !!!!!

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