Pubblicato in: CRONACA

Tutti uniti verso dove?


In queste settimane siamo stati deliziati dalle suadenti parole dei presidenti Monti e Napolitano che  invitano tutti all’unità. Non ho capito bene cosa intendevano.
Monti dice che riusciremo a superare le difficoltà economiche e sociali “se tutti, forze politiche, economiche, sociali e produttive, lavoreremo nell’interesse del paese e del bene comune “.
Napolitano dice che “di unità e di responsabile collaborazione, il nostro Paese ha assoluto bisogno per affrontare con successo le gravi difficoltà finanziarie, economiche e sociali”.

Proviamo a ragionarci sopra.

– La società italiana contemporanea è completamente frazionata non solo in ceti e classi sociali, ma anche in settori, regioni, aree, categorie e professioni che si ritrovano tra di loro in conflitto a causa della determinazione del carico di sacrifici che ogni area geografica e ogni categoria di lavoratori devono e dovranno sopportare per permettere allo stato di rientrare dalla grave crisi debitoria.
– Il governo finora non ha diviso  i sacrifici in parti proporzionali secondo giustizia, ma anzi ha desistito ogni qualvolta nel dibattito politico le ipotesi impositive o “liberatorie” venivano rivolte verso categorie combattive (tassisti) o portatrici di interessi economici rilevanti (banche, grandi patrimoni) ed al contrario ha infierito qualora le proteste non abbiano raggiunto efficacemente i media (pensionati).
Dunque tutti uniti, sorridenti, ottimisti e solidali insieme con gli speculatori che negli ultimi vent’anni si sono arricchiti, con gli evasori che hanno minato alle basi il welfare e ci hanno costretti ad un peso fiscale insostenibile, con i privilegiati che si trasmettono lavoro e privilegi piccoli o grandi tra padre e figlio, con i profittatori che hanno nascosto il loro gruzzoletto, bianco o nero che sia, in Svizzera?
Napolitano e monti

 

da: http://fugadigas.blogspot.it/

 

Pubblicato in: satira

Bossi jr è un genio: in un solo anno è riuscito a laurearsi in un corso di laurea triennale, record mondiale!


E’ arrivato il momento di ammonire ufficialmente quei cattivoni che ancora oggi chiamano Renzo Bossi “Trota”.

Il ragazzo dopo alcune difficoltà avute nel conseguire il diploma di scuola media superiore, riuscendo a passare l’esame di Stato solo al quarto tentativo, è diventato uno studente modello, da fare invidia a gente come Montalcini o Dulbecco: Renzo è riuscito a laurearsi in poco piu’ di un anno.

I soliti maligni diranno che è leggermente impossibile laurearsi in un corso di laurea triennale in cosi’ poco tempo vivendo in Lombardia e dovendo frequentare l’università a Tirana.

I soliti maligni diranno che è “leggermente” sospetta una laurea super fast presa in Albania, paese noto per le università private dalle lauree facili dietro adeguato pagamento.

I soliti maligni diranno che, ad oggi, sono ignoti sede e attestato del diploma di scuola media superiore di Renzo. Conosciamo solo la data del diploma, un vago luglio 2009 e quella di laurea un ufficialissimo 29 settembre 2010.

I soliti maligni diranno che è probabile che il Trota, forse con i soldi del finanziamento pubblico ai partiti, si sia comprato sia il diploma che la laurea.

Che gente cattiva c’è in giro.  Rosicate, è nata una stella dello studio. Renzo si è laureato 14 mesi dopo aver conseguito il diploma non vantandosi mai per il record mondiale ottenuto, anzi’ ha proprio fatto finta di non essersi mai laureato, che modestia !

 Poi, non pago, (pagante ?) ha deciso di prendersi una seconda laurea a Londra. Di questo passo diventerà l’uomo piu’ laureato al mondo pur non avendo mai aperto un libro in vita sua, questo si che è un record.

P.S. Sta scoppiando un caso diplomatico tra Italia e Albania in quanto gli studenti della suddetta università stanno protestando perchè Bossi Jr avrebbe ricevuto un trattamento di favore risiedendo sul suolo Albanese pur non avendo il permesso di soggiorno, cosa impensabile per uno studente albanese che volesse laurearsi in Italia.

Ma la Kristal University difendendosi svela  che il diploma è falso: Renzo è stato registrato in quella università durante l’anno accademico 2007-2008, ovvero prima che in Italia conseguisse in diploma. Insomma, si è iscritto ad un corso di laurea non avendo titolo per farlo in piu’ l’ex rettore (quello che ha firmato il diploma)  non si ricorda del Trota.

Pubblicato in: CRONACA

Il consulente di Cirino Pomicino


Beppe Grillo ha detto che persino la mafia non strangola i commercianti che le pagano il pizzo perchè sa bene che se li portasse al fallimento non ricaverebbe più niente da loro, a differenza di Mario Monti, che invece strangola le attività commerciali facendo una politica di sola pressione fiscale la quale spesso porta al fallimento di un’attività specialmente nel caso di aziende che vantano crediti nei confronti dello stato e che non vengono da questo onorati entro i dovuti termini di scadenza mentre pretende invece che le suddette aziende paghino tutte le imposte dovute alla scadenza, pena il ricorso al pignoramento dei beni aziendali da parte di Equitalia, che porta inesorabilmente alla morte di un’ attività con conseguente perdita di posti di lavoro e mancati introiti erariali futuri da parte dello stesso stato. I detrattori di di Grillo hanno riportato soltanto una parte delle sue dichiarazioni per dare ad intendere ai più ingenui e ai meno informati che Beppe parteggi per la mafia mentre invece nella realtà dei fatti coloro che aiutano veramente la mafia sono proprio I ” geni ” dell’economia come Mario Monti che amazzano di tasse le attività, non pagano il dovuto a quelle aziende che vantano crediti nei confronti dello stato e in più non fanno niente per obbligare le banche ad investire nelle piccole imprese una parte cospicua dei soldi avuti dalla BCE al 1% perchè anche negli ormai rari casi in cui queste danno il fido a qualche impresa lo fanno ad un tasso del 7% o dell’8% per cui molte attività falliscono e vengono rilevate, guardacaso, proprio dalla mafia per quattro soldi. Mario Monti fu chiamato da Paolo Cirino-Pomicino, ministro del bilancio tra il 1989 e il 1992, a far parte dei suoi consulenti finanziari ed è grazie alla sua ” consulenza ” che il debito pubblico salì dal 97,6 al 110,3%. A ricordarlo è stato proprio il ” supertecnico “, aggiunto da Monti, Gianfranco Rotondi. Se Giorgio Napolitano invece di nominare Mario Monti senatore a vita ed insediarlo nella poltrona di presidente del consiglio avesse prima consutato le Pagine Gialle sotto la voce ” ragionieri ” forse nè avrebbe trovato uno che magari sarebbe riuscito anche ridurre un po’ il deficit senza contemporaneamente mandare il paese in malora come sta facendo l’illustre bocconiano. Il debito è infatti ulteriormente aumentato di altri cento miliardi e per contro il paese è andato ancor più in recessione di quanto non lo fosse già sotto la irresponsabile e nefasta gestione del precedente governo Berlusconi-Tremonti. Monti non c’ha salvati proprio da nessun deffault perchè gli attacchi degli speculatori e l’aumento dello spread dipendono esclusivamente dagli sporchi giochi che fanno tra di loro le banche e le agenzie di rating, a prescindere dalle politiche interne dei governi nazionali, come dimostra la recente vicenda della Spagna che ha pur già approvato nella sua costituzione l’obbligo del pareggio di bilancio proprio come Monti ha iniziato a fare anche quì in Italia : la Standard&Poor’s ha declassato la Spagna di due punti portandola a BBB+, lo spread dei bond spagnoli è salito ad oltre 400 punti e la disoccupazione è al 24%, ciononostante, dopo il declassamento della Spagna, alcune banche inglesi hanno comprato molti bond spagnoli, ma il fatto più singolare è che gli azionisti di queste banche sono gli stessi che detengono anche la maggioranza azionaria della S&P, l’agenzia di rating che ha appunto declassato la Spagna!