Pubblicato in: CRONACA

GIORGIO NAPOLITANO GARANTE DEI DIRITTI COSTITUZIONALI DEI CITTADINI ? NO, GARANTE DEL BERLUSCONISMO, DEI POTERI FORTI, DELL’IMMOBILISMO POLITICO ED ECONOMICO E DEL SERVILISMO TOTALE ALLA BCE ED ALLA DESTRA EUROPEA.


La sua amicizia con i piduisti Craxi e Berlusconi era nota gia’ negli anni ottanta quando nella rivista ” Il Moderno “, finanziata con pubblicità ” FININVEST “, Napolitano elogiava sia la figura politica di Craxi sia, soprattutto, le capacità imprenditoriali di Silvio Berlusconi nel ramo televisivo ed editoriale.
Napolitano ha sempre avuto difficoltà a prendere posizione contro Berlusconi, lo dimostra il fatto che durante gli ultimi tre anni del governo berlusconiano ha firmato senza la benchè minima contestazione tutte le leggi ad personam, palesemente anticostituzionali, volute appunto dal cavaliere. Fermo sostenitore della politica aziendale in FIAT di Marchionne, assieme a molti altri esponenti del PD come Fassino, D’Alema, Renzi ecc.., Napolitano ha totalmente ignorato una petizione in cui gli si chiedeva di prendere posizione a sostegno di tutti quegli operai che, perchè iscritti alla FIOM, furono estromessi per volontà di Marchionne dal proprio posto di lavoro all’interno degli stabilimenti FIAT. Napolitano è sempre stato un prezioso servitore del capitalismo neoliberista globalizzato, lo dimostrano la sua amicizia con Henry Kissinger, nel passato, e la sua totale sudditanza alla BCE, ad Angela Merkel ed alla nefasta politica di estrema destra praticata in Italia dal governo Monti, in palese continuità con la precedente politica del governo Berlusconi, nel presente. Lungi dall’essere un punto di riferimento per la democrazia in questo paese, come lo definisce una certa stampa a lui compiacente, Giorgio Napolitano è al contrario un punto di riferimento del connubio tra la politca e gli interessi privati, dell’immobilismo culturale sociale ed economico e del servilismo globalizzato al potere finanziario.

Image

Pubblicato in: CRONACA

Il Bel Paese degli scarti… umani!


Immagine

di Luchino Galli e Maria Cabri – Mai Più Disoccupati

Italia: repubblica dell’Europa meridionale un tempo rinomata per l’ottima cucina, le bellezze storico-artistiche e paesaggistiche, la vocazione artigianale e manifatturiera, oggi alla ricerca di nuova identità.

La Costituzione della Repubblica italiana la vuole fondata sul lavoro, ma è stata approvata nel 1947, un tempo ormai remoto in cui era arduo immaginare l’attuale presente, in cui il lavoro… scarseggia.

Italia: qui sempre più esseri umani – italiani e stranieri –  figli di un dio minore vengono mortificati e offesi, abbandonati, dimenticati, traditi!

Anche nel Bel Paese sempre più persone sono trasformate in merci a basso costo, in strumenti di produzione a perdere, usa e getta… per poi diventare esuberi… avanzi, scarti umani! 

Angela, 40enne toscana, ha un disperato bisogno di lavorare. Su segnalazione di un conoscente, si propone ad un imprenditore commerciale del posto che l’assume in qualità di lavoratore a chiamata. In realtà, Angela svolge un lavoro stagionale continuativo di 40 ore settimanali, retribuite 2.88 euro all’oracon un forfettario complessivo di 500 euro mensili. Il compenso mensile è ritenuto “esoso” dall’imprenditore, dato l’orario ridotto (!!) per cui viene corrisposto; “un compenso che può essere pagato solo in alta stagione, per massimizzare la produttività dell’azienda”… Per Angela, sola ed emarginata – condizioni comuni a tanti poveri – quei 500 euro mensili sono comunque una piccola boccata d’ossigeno, visto che non è riuscita a trovare altro lavoro: per quattro mesi potrà in qualche modo tirare avanti e forse, anche quest’anno, non finirà in strada…

Nella stessa impresa lavorano da anni due giovani cittadini non comunitari, Dinesh e Jedda. Ad Angela, Jedda e Dinesh è affidata la cucina. Improvvisati operatori professionali del settore, non hanno neppure frequentato il corso HACCP, obbligatorio per il personale addetto alla produzione, preparazione, somministrazione e distribuzione di alimenti e bevande.

In anni, mai un controllo del personale da parte delle autorità preposte (Istituzioni a volte indifferenti e sorde alle stesse denunce dei dipendenti!!).

Jedda e Dinesh hanno un contratto part-time a tempo indeterminato; in realtà entrambi lavorano a tempo pieno, anzi pienissimo: Jedda per almeno dieci ore giornaliere; Dinesh – in qualità di factotum e svolgendo saltuariamente diverse incombenze presso l’abitazione del titolare – anche fino a quattordici ore giornaliere. Entrambi sono retribuiti con un forfettario di 650 euro mensili. La busta paga è una mera formalità… che non valga niente quello che c’è scritto lo ripete spesso il titolare!

Dinesh, il collaboratore di fiducia, non riuscendo a trovare un alloggio, è ospitato per la notte da amici o dorme nello scantinato (non attrezzato all’uso) dei locali sede dell’impresa…

Italia, Bel Paese per tanti privi di coscienza che annichiliscono l’esistenza di donne e uomini, italiani e stranieri, accomunati da identiche storie di bisogno, povertà e sfruttamento!

Pubblicato in: CRONACA

Ecco i 94 senatori che hanno votato contro i tagli alle pensioni d’oro.


 

1) Adamo Marilena (Pd)

2) Adragna Benedetto (Pd)

3) Agostini Mauro (Pd)

4) Armato Teresa (Pd)

5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)

6) Baio Emanuela (Api)

7) Barbolini Giuliano (Pd)

 Bassoli Fiorenza (Pd)

9) Bastico Mariangela (Pd)

10) Enzo Bianco (Pd)

11) Biondelli Franca (Pd)

12) Blazina Tamara (Pd)

13) Filippo Bubbico (Pd)

14) Antonello Cabras (Pd)

15) Anna Maria Carloni (Pd)

16) Maurizio Castro (Pdl)

17) Stefano Ceccanti (Pd)

18) Mario Ceruti (Pd)

19) Franca Chiaromonte (Pd)

20) Carlo Chiurazzi (Pd)

21) Lionello Cosentino (Pd)

22) Cesare Cursi (Pdl)

23) Mauro Cutrufo (Pdl)

24) Cristina De Luca (Terzo Polo)

25) Vincenzo De Luca (Pd)

26) Luigi De Sena (Pd)

27) Mauro Del Vecchio (Pd)

28) Silvia Della Monica (Pd)

29) Roberto Della Seta (Pd)

30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)

31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)

32) Cecilia Donaggio (Pd)

33) Lucio D’Ubaldo (Pd)

34) Marco Filippi (Pd)

35) Anna Finocchiaro (Pd)

36) Anna Rita Fioroni (Pd)

37) Marco Follini (Pd)

38) Vittoria Franco (Pd)

39) Vincenzo Galioto (Pdl)

40) Guido Galperti (Pd)

41) Maria Pia Garavaglia (Pd)

42) Costantino Garraffa (Pd)

43) Maurizio Gasparri (Pdl)

44) Antonio Gentile (Pdl)

45) Rita Ghedini (Pd)

46) Giai Mirella (Gruppo Misto)

47) Basilio Giordano (Pdl)

48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)

49) Pietro Ichino (Pd)

50) Cosimo Latronico (Pdl)

51) Giovanni Legnini (Pd)

52) Massimo Livi Bacci (Pd)

53) Andrea Marcucci (Pd)

54) Francesca Maria Marinaro (Pd)

55) Franco Marini (Pd)

56) Ignazio Marino (Pd)

57) Marino Mauro Maria (Pd)

58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)

59) Vidmer Mercatali (Pd)

60) Riccardo Milana (Terzo Polo)

61) Francesco Monaco (Pd)

62) Enrico M0rando (Pd)

63) Fabrizio Morri (Pd)

64) Achille Passoni (Pd)

65) Carlo Pegorer (Pd)

66) Flavio Pertoldi (Pd)

67) Lorenzo Piccioni (Pdl)

68) Leana Pignedoli (Pd)

69) Roberta Pinotti (Pd)

70) Beppe Pisanu (Pdl)

71) Donatella Poretti (Pd)

72) Raffaele Ranucci (Pd)

73) Giorgio Roilo (Pd)

74) Nicola Rossi (Pd)

75) Antonio Rusconi (Pd)

76) Gian Carlo Sangalli (Pd)

77) Francesco Sanna (Pd)

78) Giacomo Santini (Pdl)

79) Giuseppe Saro (Pdl)

80) Anna Maria Serafini (Pd)

81) Achille Serra (Pd) 

82) Emilio Silvio Sircana (Pd)

83) Albertina Soliani (Pd)

84) Marco Stradiotto (Pd)

85) Antonino Strano (Pdl)

86) Salvatore Tomaselli (Pd)

87) Giorgio Tonini (Pd)

88) Achille Totaro (Pdl)

89) Tiziano Treu (Pd)

90) Simona Vicari (Pdl)

91) Luigi Vimercati (Pd)

92) Vincenzo Vita (Pd)

93) Walter Vitali (Pd)

94) Luigi Zanda (Pd)

Elaborazioni Il Post Viola su resoconto stenografico Senato

http://violapost.it/?p=7009