RIFLESSIONI SULLA ” GUERRA ” AD EQUITALIA…


Ormai da mesi e’ in atto una campagna di rivolta contro Equitalia . Il malcontento e le proteste contro questo Ufficio Statale di Riscossione Tributi ( perche’ di questo si tratta ) sono sempre cresciute di tono, fino ad arrivare alle minaccie scritte, agli ordigni esplosivi ed addirittura alle occupazioni armate e alle intimidazioni del personale occupato, dai direttori ai semplici impiegati di sportello. Questo fuoco di rivolta, alimentato dalla rete internet e dalla crisi in cui versano famiglie e piccoli imprenditori , ha trovato terreno in tutto il Paese, da nord a sud e non ha risparmiato nemmeno il pensiero di gente pacata e intelligente ( questo blog ne e’ la conferma ) . Siamo in democrazia e quindi ognuno puo’ liberamente esprimere il proprio assenso o dissenso ma credo che qualche riflessione in merito al problema sia doverosa. Innanzitutto, cerchiamo di liberarci la mente da pregiudizi contro il ” GOVERNO LADRO ” e analizziamo la realta’ delle cose . Il Governo Monti, il primo nella storia repubblicana, decide che, vista l’ evasione fiscale che uccide il Paese ( ricordiamocelo sempre ) vi sara’ una lotta spietata, con tutti i mezzi , a questa anomalia che in Italia raggiunge picchi inaccettabili. Questa lotta all’ evasione viene fatta davvero e non solo a parole ma con fatti. Un organismo preposto, cioe’ Equitalia, viene incaricato di riscuotere tributi dovuti , non inventati : dove trovate l’ anomalia ? Perche’, quando fate la spesa al supermercato non dovete passare alla cassa? Vi scandalizzate del fatto che Equitalia pignori i beni di proprieta’ se le somme dovute non vengono pagate… Perche’, se non pagate le rate del mutuo della casa la banca non vi confisca l’abitazione ? Avete mai sentito qualcuno che si accontenti della promessa a parole che paghera’ appena possibile ? Stranamente, proprio coloro che sono contro Equitalia sono gli stessi che invocano la lotta all’ evasione fiscale : e come si fa’ questa lotta se non attraverso un ufficio di vigilanza preposto ? Addirittura si incolpano non soltanto i dirigenti ma pure i semplici impiegati di sportello…Avvallando questa considerazione, allora e’ colpevole pure il postino che ti porta la cartella esattoriale spedita. Sarebbe come se, quando qualcuno spara, il colpevole fosse non chi preme il grilletto ma anche chi ha progettato l’ arma, chi l’ ha assemblata e chi l’ ha venduta. Equitalia e’ a volte colpevole di mancanze ? Certo, come quando ha pignorato la casa ad un disabile ricoverato in ospedale o quando un suo funzionario approfittava della situazione per comprare appartamenti a prezzi irrisori: e allora ? Denunciate l’ anomalia agli organi competenti. Smettiamola una volta per tutte di considerare lo Stato un nemico pericoloso sempre da combattere : lo Stato SIAMO NOI e non possiamo fare la guerra a noi stessi !!! Se proprio volete dare la colpa a qualcuno, datela a chi ci ha governato negli ultimi 10 anni assieme alla sua banda di corrotti, corruttori e leccapiedi !!!

GIANLUCA BELLENTANI

8 risposte a “RIFLESSIONI SULLA ” GUERRA ” AD EQUITALIA…”

  1. Che il problema, come scrivi chiaramente tu nel post, non sia Equitalia e suoi lavoratori, è facilmente capibile e chi fa finta di non capirlo è sicuramente in cattiva fede. Gli esempi che hai fatto chiariscono bene che è un problema di leggi esistenti e di leggi mancanti.

    Detto questo, urge una bella ristrutturazione delle agenzie di riscossione che, essendo pubbliche, deve essere fatta dai governi che, anziche’ parlare dovrebbero attuare delle norme per risolvere le drammatiche anomalie delle agenzie di riscossione, quali:

    – cartelle pazze
    – tassi di interessi da usura
    – facilita’ eccessiva dei pignoramenti
    – favoritismi verso partiti, vip e in generale persone piu’ ricche
    – lentezza amministrativa

    e via dicendo….

    "Mi piace"

    • Caro Bellantani, io ad esempio non ce l’ho con Equitalia in quanto solo esecutore, ma ce l’ho con chi la governa che ha fatto e sta facendo la testa di cuoio per conto di una banda di incapaci. I perseguitati da Equitalia non sono gli evasori in quanto devono rispondere solo di importi già accertati ma non pagati, l’evasione è tutt’altra cosa. Perchè non riescono a pagare? si sà, è ovvio non riescono a riscuotere dallo stesso che li stà perseguitando. Oltre tutto ai perseguitati vengono confiscate sia le proprietà che i mezzi per poter continuare a lavorare e quindi non vedo proprio come possano onorare il loro debito verso lo Stato. Messa così mi sai dire se è il Cittadino che considera lo Stato un nemico pericoloso o se è lo Stato che considera il Cittadino un’entità da annientare?

      "Mi piace"

    • Concordo con il Maestro pero’ sono d’accordo anche con le obiezioni di Giò,di Fiorella e di Alberto.
      Comunque la protesta deve essere civile e democratica. Aggiungerei che la protesta viene anche cavalcata da movimenti di estrema destra, populistici,ect.. starei attento a sponsorizzare a prescindere determinate forme di protesta. L’opposizione deve essere civile,politica e sociale.

      "Mi piace"

  2. Un’agenzia di riscossione crediti ci deve essere, perchè la lotta all’evasione fiscale bisogna effettuarla, vorrei solo che agissero con più umanità, dare qualche chance a chi x il momento non può pagare, magari sospendendo il debito, invece vanno avanti imperterriti e una somma di € 50 in poco tempo diventa 5.000, x questo gli italiani vedono Equitalia come uno strozzino e non posso dare loro torto. Molti piccoli imprenditori devono riscuotere dallo Stato che non sblocca i pagamenti, allora?

    "Mi piace"

  3. Concordo sia con Gio’ che con Fiorella sul fatto che Equitalia debba dare un servizio di riscossione tributi il piu’ possibile a misura di creditore, distinguendo tra l’ evasore e il povero cristo che non puo’ pagare, pur avendo magari crediti verso lo Stato..

    "Mi piace"

  4. Ciao Gianluca
    l’evasione fiscale è un problema in Italia, questo è vero, ma a contrastarlo è la guardia di finanza. Equitalia riscuote delle tasse che gli italiani non sono riusciti a pagare. Tasse inique e spropositate che la legge ha stabilito senza tenere conto delle difficoltà della gente. In questo mi ricorda molto la storia di Robin Hood, in cui il principe Giovanni (il governo tecnico) impone tributi hai villani allo stremo, ed invia lo sceriffo di Nottingham con i suoi sgerri (Equitalia ed i poteri a lei conferiti) a riscuotere con le buone o le cattive. Un azienda in crisi non riesce a pagare i contributi ai suoi operai per un paio di mesi ed Equitalia parte con i suoi interessi portando l’azienda in un circolo chiuso da cui può solo uscire con il fallimento. Sicuramente non è giusto prendersela con gli impiegati, ma la gente esasperata che non riesce ad assalire il castello cerca di ribellassi come può. Quanta gente andrà in difficoltà con l’IMU? E questi dovrebbo soffrire vedendo alcune categorie “privilegiate” che ne sono esentate?
    Alle provocazioni la gente finisce sempre con il reagire, magari in maniera sbagliata, ma siccome LORO si dimostrano sordi alla realtà…………..

    "Mi piace"

  5. Caro Alberto,
    che il cuneo fiscale, cioe’ le tasse, vadano abbassate e che il prelievo debba essere fatto in una maniera meno vessatoria, credo che su questo tutti concordiamo…Allo stesso tempo NON accetto il discorso ” ad estremi mali , estremi rimedi ”….La protesta, per giusta che sia, deve SEMPRE essere fatta nei modi e nelle sedi opportune…

    "Mi piace"

  6. Vi racconto la mia odissea con l’Agenzia delle Entrate, e al di là della disavventura personale, credo sia di interesse pubblico poiché ho fatto delle precise osservazioni che vanno valutate con molta attenzione.
    La mia ultima busta paga del 31/12/2008, alle dipendenze del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia), è pasticciata di cifre, direi fantasiosa, ma come per magia questi numeri spariscono e non sono più corrispondenti al netto da percepire, infatti ricevo soltanto 3.126 euro pur tenendo conto della mensilità di dicembre, assegni familiari, lavoro straordinario, ferie non godute, 3 anni e 2 mesi di TFR dal 03/11/2005.
    Pertanto, dopo svariate insistenze, avvio un procedimento legale contro tale Azienda per avere il risarcimento degli emolumenti “reali” spettanti, ma purtroppo, dopo due rinvii, la prossima udienza è stata fissata al 22 marzo 2013.
    Premetto che ho lavorato già precedentemente con tale Azienda, per cui quanto sopra fa riferimento alla seconda assunzione, intervallata di 4 mesi dalla prima e questo particolare è stato la causa di parte del pasticcio in busta paga, poiché sono stati confusi i Dati del TFR del precedente licenziamento. Quindi l’Agenzia delle Entrate di Taranto mi ha chiesto la riscossione di 2.897 euro di tasse che comunque avevo già regolato nel giugno 2005.
    L’altra parte del pasticcio, più che pasticcio è appropriazione indebita, è che tale Azienda si è trattenuta in busta paga 5.000 euro, intesi come “restituzione dipendente” per stare a significare di aver acquisito un prestito o un anticipo, che non ho mai chiesto né tantomeno ottenuto.
    Mi sono recato quattro volte presso l’Agenzia delle Entrate di Taranto e per risposta ho ricevuto un secco “E’ evidente che i Dati che ci ha fornito questa Ditta non sono attendibili, ma noi abbiamo questi Dati, quindi paghi altrimenti riceverai “la cartella”, a meno che.. tu non trovi la soluzione”.
    Oltre al danno di essere stato derubato dal mio ex datore di lavoro, anche la beffa.
    Venerdì 27 luglio 2012 mi sono recato nella sede del Gruppo Fantini di Lucera (Foggia) via san Rocco 45, ho cercato di ridiscutere le incongruenze della mia busta paga direttamente con chi a suo tempo l’ha elaborò, il direttore amministrativo in persona, e nonostante le mie proteste mi ha riconfermato che la busta paga è a posto.
    I 30 giorni utili per “la soluzione” scadono il 03/08/2012 ed io non riesco a trovarla questa benedetta soluzione, ma non ho assolutamente intenzione di pagare “la tassa che non c’è”
    ________________________________________________________________

    Osservo:
    • In busta paga c’è una serie di voci TFR in apparenza figurative ed in conflitto con la data di assunzione, messe a caso nella colonna delle competenze che poi non vanno a sommarsi nel Totale Competenze, per cui mi chiedo che criteri usa l’Agenzia delle Entrate per avvalorare un presunto reddito in realtà mai incassato, nonostante la tecnologia a disposizione e tutti i documenti portati in visione che provano che non è possibile.

    • I Dati falsi forniti dall’Azienda in oggetto sono considerati conformi, quindi sarebbe a norma se avvenisse sistematicamente con 15 milioni di dipendenti in Italia.

    • Se all’Agenzia delle Entrate non hanno gli strumenti o sono scarsi a respingere al mittente l’immondizia che gli giunge, come si può affrontare l’evasione fiscale? poiché è possibile anche consegnar loro Dati in malafede, tanto nessuno chiederà conto se sono autentici.

    • Ma non è un reato “falso ideologico” se un pubblico ufficiale procede nonostante la consapevolezza del contenuto non veritiero di un documento anche se redatto da secondi? (faccio riferimento ai Dati non veritieri inviati dal Gruppo Fantini di Lucera all’Agenzia delle Entrate di Taranto).

    • C’è da riflettere che un imbecille, solo un demente può fare una busta paga in quelle condizioni, riesce ad intasare il lavoro di due importanti apparati statali (Giustizia e Fisco), in un momento in cui si parla tanto di razionalizzare la P.A. e di “spending review”, senza che nessuno gli abbia chiesto una rettifica dei Dati subito.

    • Il dirigente, a cui mi sono rivolto ufficialmente con una lettera di presentazione e reclamo, mi ha preso per il culo; i documenti, che mi ha personalmente chiesto e fatti protocollare per ricostruire e correggere i Dati in loro possesso, non li ha ritenuti validi sebbene ne provano la falsità. Non capisco per quale motivo me li abbia chiesti se dava per scontato che la procedura di riscossione della tassa sarebbe andata avanti comunque, visto che non sono serviti a nulla.. Si poteva almeno risparmiare di chiedermeli, e si è riservato anche 15 giorni per un “NO preventivato”.

    • Ciò che è difficile da sopportare, prima ancora del denaro che vogliono espropriarmi, è l’umiliazione!.. lo stato dei fatti è veramente umiliante.

    Seguente documentazione qui: http://www.montemesolaonline.it/tassa.htm
    1) Busta paga del 31/12/2008
    2) Comunicazione in cui sono riportati i Dati anomali e la richiesta del pagamento di 2.897 euro di tasse a mio carico
    3) Reclamo del riesame dei Dati “Alla cortese attenzione di un dirigente”
    4) Relazione di un esperto di consulenza del lavoro nel tentativo di decifrare tale busta paga

    Altri documenti protocollati e sottoposti in visione dell’Agenzia delle Entrate: Procedimento legale contro l’Azienda con relazione dell’avvocato, Estratto contributivo INPS, Lettera di licenziamento del 24/06/2005, Lettera di assunzione del 03/11/2005, CUD redditi 2008, CUD redditi 2005, Busta paga Giugno 2005

    Coro Cosimo

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un’icona per effettuare l’accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s…

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: