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L’importanza della parata del 2 giugno


 

Leggo in questi giorni articoli dove le persone esprimono tutto il proprio sdegno per la parata militare del 2 giugno.
Insomma, la festa della Repubblica non deve più godere della tradizionale sfilata di carri armati e forze dell’ordine perchè (per qualcuno) è uno spreco di almeno 10 milioni di euro e va contro il principio secondo cui l’Italia ripudia la guerra.
Allora, facciamo innanzitutto un po’ di ordine: l’Italia ripudia si la guerra ma come <<strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali >> (art.11 cost.). Quindi: l’Italia riconosce lo strumento della guerra solo in caso di difesa o, come continua l’art.11: <<consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo>>.
Chiarito questo equivoco (in cui molto spesso il popolo italiano cade), sciogliamo un altro dubbio. Dire che la parata militare del 2 giugno serve a mostrare al mondo la qualità dell’apparato bellico italiano è vero fino ad un certo punto. Anche se, non penso che si possa definire un delitto vantarsi di essere tra le prime 10 potenze militari a livello globale; ricordiamoci che siamo un periodo dove il rischio terrorismo (soprattutto internazionale) è costante, e in qualche modo bisognerà pure difenderci ( ci siamo poi per caso dimenticati che il nostro è il Paese delle stragi: Piazza della Loggia, Piazza Fontana…?).
Altro particolare: oltre a carabinieri, polizia, cacciabombardieri… alla parata del 2 giugno partecipano anche organizzazioni come la Protezione Civile, la Croce Rossa… Queste ultime uccidono le persone? Mettono bombe? Ovviamente no: la Protezione Civile ha l’arduo compito di intervenire immediatamente in caso di gravi calamità, la Croce Rossa è una organizzazione che rischia la vita al solo scopo di tutelare i civili a livello sanitario.
La parata militare dunque non ha un significato bellico, ma di unità nazionale: raccoglie tutte le forze che contribuiscono (nei settori competenti) a rendere grande questo Paese: i militari delle missioni di pace ( Nassirya vi ricorda qualcosa?), gli agenti delle scorte istituzionali (non erano per caso militari quelli che morirono a Capaci e Via d’ Amelio? Non era un militare il generale Dalla Chiesa?…), e poi la Protezione Civile, la Croce Rossa…
Insomma, è il 2 giugno, è la festa della Repubblica. E’ la festa di tutti gli italiani, di tutti quelli che credono e contribuiscono a rendere questo Paese migliore ogni giorno.
Cerchiamo di evitare facili (ed inutili) populismi.

 

Fonte: http://www.ilgrido.eu/index.php?set=102&blog_tool_id=&local_page=blog&left_local_page=&month=&year=&users_table=&dom_sld=ilgrido&dom_tld=eu&sito_gratis=&sito=&leggi_risposte=1433627

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Criscito non va agli Europei perchè indagato, quando vedremo negato l’acceso al Parlamento ai politici indagati ?


Qualcuno mi dira’ che stiamo parlando di due mondi totalmente diversi e i paragoni possono risultare inadeguati. Probabile, ma questa vicenda è paradossale e deve essere raccontata.  Domenico Criscito è indagato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva ed è stato messo fuori dal giro della Nazionale e percio’ non potrà giocare ai prossimi Europei di calcio.

Ora, si possono fare tanti ragionamenti, per taluni puo’ essere giusto che ad un atleta venga negata la possibilità di andare a fare il suo lavoro pur non essendo ancora stato condannato perché sarebbe immorale che un indagato rappresenti la Nazione in una competizione sportiva e per altri puo’ essere una punizione eccessiva.

Io non sono una garantista e quindi capirete facilmente che per me il codice etico utilizzato ed  applicato dalla Figc sarebbe da applicare in tutti i settori, in primis la politica. Il problema è un altro: mentre un sacrosanto codice etico mette ai margini della Nazionale quegli atleti che lo violano, in Parlamento non solo non esiste un codice etico ma nemmeno un “codicillo” qualsiasi.

Strano Paese il nostro, paradossale. C’è un calciatore indagato che non puo’ giocare a calcio in Nazionale mentre ci sono politici indagati che possono tranquillamente continuare a giocare con le leggi come se niente fosse, magari facendosene alcune proprio per non finire in galera (Silvio docet !)

 

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I COMPLOTTISTI


Grecia , 400 a.c. …

In uno Stato ricco , senza problemi di default – In una Atene non soffocata dalla cementificazione selvaggia, su cui si puo’ ammirare da ogni angolazione il Partenone in tutto il suo splendore – Sotto la guida di una persona illuminata di nome Pericle…… fioriscono le arti, in tutto il loro splendore, toccando punte di bellezza mai toccate prima. Pittura, scultura, teatro e poesia allietano i cives della polis e verranno create le basi per quella che, dopo decenni, diverra’ un’ altra civilta’ :  quella latina . In questo meraviglioso periodo storico ( x la Grecia ) alcuni  illuminati si cominciano a domandare quale sia il senso della vita, a quali regole occorra staccarsi o attaccarsi per vivere felici. Nasce cosi’ un’ altra arte, chiamata Filosofia, da cui nascono diverse correnti di pensiero. Ci saranno i Sofisti, coi loro eterni perche’, i Peripatetici di Socrate che metteranno al centro dell’ Universo l’ Uomo…. C’ e’ pure uno strambo personaggio di nome Diogene, che gira nudo dentro ad una botte con in mano una lanterna sempre accesa per cercarlo questo Uomo ( e mai, ne’ lui ne’ altri lo troveranno ) ….

Italia , giorni nostri…….

Sono passati ormai 2500 da quei tempi….Alle arti di un tempo se ne sono aggiunte delle nuove come il cinema e la fotografia. Pur essendo stati culla della civilta’ latina, non abbiamo piu’ quell’ amore che dovremmo avere verso l’ arte e da perfetti occidentali diamo piu’ importanza alle scienze e a tutto cio’ che ci porta a risparmiare tempo, sul cui modo di impiego ognuno ha la propria teoria. La Filosofia ormai ha perso molto della sua importanza e del suo significato e viene vista come un’ occupazione di gente ricca e annoiata che non sa’ cosa fare, alla stregua di un passatempo come il bridge. Nonostante cio’, di questi tempi prolifica una nuova corrente di pensiero : il Complottismo !! Chi sono i seguaci di questo pensiero ? Stranamente non hanno una loro base sociale ne tantomeno economica o culturale. Sono persone di tutti i tipi che per qualsiasi avvenimento, dalla politica alla finanza fino alle calamita’ naturali ed ai fenomeni metereologici , cercano sempre di trovare come spiegazione dei vari accadimenti un ” piano di complotto ” che, a parer loro, starebbe dietro tutto. Eccoli allora urlare che un economista che sta’ cercando di mettere a posto i conti pubblici altro non e’ che un agente della finanza americana pagato per mettere in ginocchio un Paese. Eccoli giurare che la vittoria di questa o quella coalizione non dipenda dal voto dei cittadini ma bensi’ da un progetto di destabilizzazione perpetrato dai ” poteri forti ” , identificati a volte con la Chiesa , a volte con la Cia o con le ricche famiglie proprietarie di gran parte delle ricchezze mondiali. Persino fenomeni atmosferici, tipo i terremoti , sono, per queste persone che chiameremo Complottisti , dei fatti che accadono non per una discorso di causa – effetto ma semplicemente ” perche’ e’ un piano gia’ scritto ”. Non si capisce da dove nasca questa corrente di ” pensiero ” : forse dal fatto che, per una ragione sconosciuta, siamo affascinati da tutto cio’ che non riusciamo a  spiegare e quindi questo amore per il mistero lo buttiamo anche sulle cose piu’ normali . Questa ” filosofia ” di pensiero dovrebbe avere detta cosi’ solo pochissimi adepti ma purtroppo, grazie ai mass – media e in particolare alla rete, continua a fare proseliti, secondo l’ azzeccatissima formula che se una notizia viene continuamente ripetuta, risulta essere vera anche se non lo e’. Sconcerta il fatto che, vivendo ( fortunatamente ) in un’ epoca in cui la scienza spiega quasi tutto, ancora esistano certe persone ; pensate quali sarebbero i loro pensieri, le loro sensazioni se vivessero magari nel MedioEvo, quando fenomeni come le Eclissi, le Maree o i Terremoti non avevano una spiegazione scientifica. Diffidiamo sempre di questi Complottisti e cerchiamo di non farci contagiare dal loro pensiero : non tanto per le loro strambe teorie ma per l’ effetto che potrebbe avere sul nostro modus operandi…SE GIA’ E TUTTO SCRITTO, PER QUALE RAGIONE DOVREMMO ARRABBIARCI, CONFRONTARCI E LOTTARE ??

GIANLUCA BELLENTANI