Buffon, il Berlusconi del calcio che piace tanto ai berluscones.


Leggendo un articolo su “Il Giornale” appare evidente come Buffon sia considerato dagli autori dell’articolo “Buffon, la vendetta dei Pm” una sorta di martire. Martite come il loro datore di lavoro, perseguitato da quei cattivoni dei giudici comunisti mangia-bambini che alla prima occasione utile sono prontissimi nel confezionargli vendette.

Chiocci e Malpica scrivono: “Guai a sfidare, e criticare, i pm. Ne sa qualcosa il portiere della Juve e della nazionale Gigi Buffon, protagonista di un duro braccio di ferro con la ciarliera procura lombarda, immediatamente «sputtanato» da un documento della procura di Torino allegato agli atti dai pm di Cremona, che lo etichetta come incallito giocatore d’azzardo: un milione e mezzo di euro scommessi in 9 mesi.”

 Insomma, per gli autori del pezzo i magistrati passano il tempo a tramare contro Gigi Buffon perché avrebbe parlato troppo contro le procure che indagano sul calcioscommesse.

Ma il Capitano della Nazionale è sempre stato molto discusso per via di alcune vicende.

Da Wikipedia:

“È stato oggetto di critiche in due occasioni, entrambe riguardanti l’ostentazione di simboli legati all’estrema destra. Quando militava nel Parmamostrò sotto la curva una maglietta con la scritta

Boia chi molla“; il gesto, oltre alle critiche, gli costò anche un deferimento alla commissione disciplinare.Lo stesso Buffon spiega sull’autobiografia Numero 1 che tale gesto era dovuto al fatto di aver trovato questa scritta intagliata sul cassetto di un tavolo ai tempi del collegio. Sempre nel Parma, all’inizio della stagione 2000-2001, Buffon scelse l’88 come numero di maglia poiché simboleggiava quattro palle, simbolo della rinascita dopo l’infortunio che gli aveva impedito di partecipare all’Europeo 2000. Dopo alcune proteste di diverse associazioni, soprattutto del responsabile dello sport della comunità ebraica di Roma Vittorio Pavoncello, che evidenziavano come il numero potesse essere associato a Hitler (l’ottava lettera dell’alfabeto è la H, quindi le due cifre rischiavano di essere interpretate come acronimo di Heil Hitler), il portiere, ignaro del presunto significato del numero 88, ripiegò sul 77. Sempre sulla sua autobiografia, Buffon confessa di non essersi pentito di questa scelta, volendolo usare come normale numero di maglia ed essendo ignoto il fatto del suo significato per il nazismo.

Nel 2001 rischia la reclusione a causa di un falso diploma,per essersi iscritto all’università senza averne titolo ma patteggia la pena a sei milioni.

A maggio 2006 viene coinvolto in un giro di scommesse clandestineche gli fa rischiare la partecipazione agli imminenti mondiali. Lo stesso anno, durante i festeggiamenti per la vittoria del Campionato mondiale di calcio 2006 al Circo Massimo, sventola uno striscione con su scritto “Fieri di essere italiani” con annessa una Croce celtica.”

Poi quel “meglio due feriti che un morto” in riferimento alle combine. Un’ affermazione che non ha nulla a che fare con la lealtà sportiva.

E infine, quell’ammonizione ai magistrati e ai giornalisti.

Ma chi vi ricorda Gigi nazionale ?

Gigi nazionale merità di fare il capitano della nazionale ? Se Silvio nazionale è stato  Presidente del consiglio…

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