Pubblicato in: CRONACA

LA FORMICA E LE CICALE…


Sono terminati gli europei di calcio, che hanno incoronato la Spagna come la migliore formazione europea e probabilmente del mondo : onore al merito alle Furie Rosse che hanno dato a tutti lezioni di gioco e di comportamento ( senza la loro sportivita’ la finale non l’avremmo mai giocata ). Un grazie davvero sincero ai nostri giocatori  che hanno dato tutto e che hanno centrato un traguardo , quello della finale, che all’ inizio pareva irraggiungibile e un grazie a un uomo umile e schivo, Cesare Prandelli, che ha non solo creato un gruppo ma ha altresi’ dato alla squadra un modello di gioco finalmente gradevole. Cosa ricorderemo di questa competizione europea ? Il cucchiaio di Pirlo ? La posa culturistica di Balotelli ? Le lacrime degli Azzurri e i festeggiamenti spagnoli ? Certamente, ma non solo questo : saranno ricordati  soprattutto per questo sentimento anti – germanico  che ha pervaso tutti i tifosi, tranne naturalmente quelli tedeschi e il nostro Marco Travaglio che per apparire il solito bastiancontrario camminerebbe sulle mani. La squadra tedesca e’ stata dipinta come un mostro da abbattere e si e’ portato sui campi da gioco quel senso di insofferenza e di odio verso questo Paese e in particolare verso la sua Cancelliera ( inqualificabili i titoli delle testate berlusconiane ). Su Frau  Merkel ho gia’ scritto in altri articoli … Troppo nazionalista e troppo poco europeista per poter essere davvero un punto di riferimento per la UE . Credo pero’ che accusare questo Paese di essere una specie di Cerbero che voglia cibarsi delle economie degli altri Paesi dell’ Unione sia francamente fuori  luogo. La Germania e’ uscita dalla guerra molto piu’ indebolita degli altri ma ha saputo risollevarsi diventando in pochi decenni una potenza mondiale.

In questo Paese la disoccupazione e’ una delle piu’ basse d’ Europa e i servizi per i cittadini sono al top. Gli stipendi crescono piu’ dell’ inflazione e il potere d’ acquisto aumenta ogni anno. Questo Paese accoglie molti piu’ immigrati di noi ma non li emargina ma anzi ne fa’ una opportunita’, inserendoli nel tessuto sociale, culturale e produttivo senza alcuna discriminazione di sorta. Questa Nazione, poco piu’ di 20 anni fa, e’ riuscita ad unificarsi con la Germania dell’ Est, la ex DDR che era lontana anni luce dagli standard  occidentali eppure e’ riuscita in questa opera che nessuno credeva possibile . In Italia invece questo riavvicinamento economico tra Nord e Sud ce lo sogniamo e la Questione Meridionale rimane una ferita aperta che in 150 anni di storia non abbiamo saputo guarire. Questa sorta di Paese di Bengodi e’ riuscito in questo miracolo solo grazie alla proprie forze, alla caparbieta’ dei suo popolo e alla lungimiranza dei suoi governanti . Questo non e’ certo un disamore per il mio Paese ne tantomeno una celebrazione dello Stato tedesco ma credo che,francamente, dovremmo prima di criticare gli altri , guardare in casa nostra. Vi ricordate della favola della formica e della cicala ? Ce la raccontavano i nostri nonni per farci capire l’importanza del risparmio. Certo che la cicala che cantava d’ estate all’ ombra di un glicine ci era certo piu’ simpatica della formica che lavorava sotto il sole. Certo la formica, che alla cicala che chiedeva una briciola di pane rispondeva ” CANTASTI ? ADESSO BALLA !! ” ci stava davvero antipatica per la sua tirchieria ma credo che avere i propri conti pubblici se non in attivo almeno in pareggio non sia un qualcosa di condannabile ma bensi’ un indice  di affidabilita’ : e la fiducia degli altri e’ indispensabile per l’ economia di ogni Paese !!!

GIANLUCA BELLENTANI

 

5 pensieri riguardo “LA FORMICA E LE CICALE…

  1. Ecco perche’ spesso dico che la Merkel non ha tutti i torti…………………… C’ e’ molto da riflettere prima di puntare il dito verso un Paese che (lo dico proprio per amore del mio Paese e per il suo bene) non sarebbe male da prendere ad esempioo di civilta’ e serieta’.

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  2. la differenza tra i due Paesi è semplice. Loro un Popolo (nonostante tutti i loro difetti e la triste vicenda della Guerra), noi…solo un cozzaglia di tribù.

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  3. dal tuo articolo, che apprezzo sempre, ne è uscita un’Italia penosa e una Germania da ammirare, purtroppo non siamo popolo di formiche (la storia recente insegna) ed invece di prendere come esempio i tedeschi li deridiamo e affibbiamo loro degli epiteti inqualificabili..allora è giusto che ci ritroviamo nelle condizioni in cui siamo…è quanto ci meritiamo…

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  4. O.K. riassumo dicendoti,caro Gianfranco, che in teoria condivido il tuo pensiero sulla Germania…ma devo confessarti che il mio pensiero “di pancia” è istintivamente contro i tedeschi!! Non so darmene una spiegazione razionale (non ho neanche vissuto la guerra)…ma la Germania mi fa pensare subito a Gestapo…campi di concentramento…olocausto….e c.que l’aatteggiamento della Merkel, la sua intransigenza con le..cicale, il suo rigorismo, il suo atteggiamento da “prima della classe” non me la rende simpatica!!!!

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