ALLEANZA CON L’ UDC ? PD = PDL – L ? MA NON DICIAMO C……


Ricordate quando a novembre dello scorso anno Berlusconi ando’ sotto alla Camera e, con lo spread verso i 600 punti , Napolitano fece il nome di M. Monti come capo del Governo ? I due partiti di maggioranza, assieme all’ UDC , sostennero questa candidatura. Una sconfitta per la politica ? Sicuramente !! Un Governo di tecnici, non eletti dal popolo e’ sempre una sconfitta della politica, sia della maggioranza che dell’ opposizione. Quali interesse avevano questi partiti a sostenere questo strano Governo ? L’ UDC sicuramente vedeva ( e vede ) nel Professor Monti e nei suoi Ministri, uomini di destra e di centro, l’ occasione propizia per uscire dall’ anonimato in cui da anni versa la vecchia Democrazia Cristiana e lo appoggia qualunque cosa egli dica o decida. Il PDL fa’ il doppio gioco, ora appoggiando il Governo Tecnico ora paventando la sfiducia, come una spada di Damocle. Meglio lasciare calmare le acque, far fare il lavoro sporco a Monti per poi presentarsi a primavera 2013 con Berlusconi nel ruolo di salvatore della Patria.  Per chi se lo fosse dimenticato, ricordo che ancora adesso il PDL ha la maggioranza in Parlamento. E il PD ? Bersani si trova ad un bivio di percorso : che fare ? Andare alle elezioni ? Potrebbe essere una soluzione : ma la crisi finanziaria e’ spaventosa ed una bocciatura di Monti equivarebbe ad un suicidio politco. Il PD verrebbe additato come il partito che ha anteposto l’interesse personale all’ interesse nazionale. Sarebbe la fine del centro- sx . Ci sarebbe stata una campagna elettorale all’ ultimo sangue, cosa che in un momento del genere sarebbe stata una catastrofe. Certo che appoggiare un Governo di dx, che sicuramente avrebbe fatto scelte impopolari era un rischio che avrebbe sicuramente portato ad una perdita di elettori. Che fare quindi ?? Meglio questa seconda soluzione, sofferta e che sicuramente avrebbe attirato verso il PD critiche di ogni tipo, non solo da parte dei soliti populisti di turno ma persino dal popolo della sinistra, che avrebbe gridato ad una svendita verso l’ UDC. Ci sarebbe stato il tempo per cercare di trovare delle alleanze sicure, in particolare con SEL e anche con IDV, affinche’ la famosa FOTO DI VASTO non fosse solo un simpatico souvenir. Questo asse denominato ABC , dai nomi dei suoi componenti, non fu ( e non e’ ) un’ alleanza come in tanti credono ,  ma bensi’ un accordo di non beligeranza per ostacolare il meno possibile l’ operato del Governo Tecnico. Il PD si dimostra di essere un alleato onesto di Monti, facendo proposte, presentando emendamenti ma anche appoggiando scelte impopolari quali l’ innalzamento dell’ eta’ pensionabile e alcune modifiche verso l’articolo 18. Il PDL invece affossa ogni proposta che rechi danno al capo e al proprio elettorato ( asta frequenze televisive, tassa sui grandi capitali etc. ) E’ un momento davvero difficile per il PD ma Bersani e’ un politico serio ed attento e capisce quando e’ ora di stare all’ angolo e quando e’ ora di attaccare.

A fine luglio, quando il partito pare lacerato da lotte interne per la leadership , ecco che viene presentata la CARTA D’ INTENTI. Non e’ un programma formato elenco telefonico tipo quello del 2° Governo Prodi ma solo una decina di punti , chiari e precisi, a cui chi vi aderira’ dovra’ attenersi. Qualcuno sicuramente dira’ ” OSTIA… SAI CHE SFORZO. E’ QUESTA LA GRANDE IDEA ? ” Credo che vada innanzitutto preso in considerazione un elemento importante e troppo spesso dimenticato : il PD NON E’ un partito azienda in cui il capo decide e chi non accetta e’ fuori . Nel Partito Democratico si discute, si litiga animatamente ma alla fine della concertazione prevale la linea della maggioranza, come in una qualsiasi sana democrazia.

Niki Vendola, Segretario di SEL, valido ed attento politico, capisce al volo l’importanza della Carta e si dichiara favorevole alle proposte. Qualcuno pensa ad un accordo con Casini, visto che l’ apertura era stata fatta anche verso una parte dell’ UDC ( Tabacci ) e su Vendola parte una campagna di feroci critiche, ancor piu’ accese di quelle che hanno investito il PD in questi mesi. Il Governatore della Puglia boccia tutto sul nascere, parlando giustamente di QUALUNQUISMO DI SINISTRA e di ignoranza politica, rimarcando il suo MAI ad una alleanza con Casini. Finalmente Bersani ha un alleato sicuro, che potra’ portare idee e voti e che , finalmente, dara’ al PD quella svolta davvero piu’ a sinistra che in tanti nel partito pretendono. A Casini, che sino a quel momento si era sentito come quelle donne a cui tutti fanno la corte e che si pavoneggiano nei lori NI ad ognuno , non rimane che prendere tempo. Dichiara che l’ UDC correra’ da sola in quanto un’ alleanza con SEL e’ giustamente impossibile ma non chiudendo definitivamente a futuri accordi su certi temi. In questo puzzle di allenze, vere o presunte manca pero’ un tassello : Antonio di Pietro con l’ IDV.

E’ da febbraio che l’ On. Di Pietro sfodera comportamenti e sostiene posizioni a dir poco inopportune. Privato del bersaglio delle sue pesanti ( e giuste ) critiche, cioe’ Berlusconi , Tonino attacca a testa bassa non solo il PD ma anche il Presidente della Repubblica con frasi e apprezzamenti che sarebbero sanzionabili per chiunque , figurarsi per chi siede in Parlamento. Di Pietro comincia ad avvicinarsi a quel popolo di scontenti e di populisti che sono ormai con Grillo, il quale boccia sul nascere l’ idea di un’ allenza con IDV e col suo leader. Quindi si rivolge alla FIOM per essere sostenuto…..Scusi Di Pietro, ma un sindacato con un partito, che c’azzecca ?? Il Capogruppo Donati, che di politica ne mastica molto piu’ del capo, si dissocia e chiede al piu’ presto un Congresso Straordinario. Il PD quindi non chiude ad IDV ma solo a Di Pietro. Lo dico sinceramente : mi spiace che questo uomo, diventato famoso 20 anni fa con Mani Pulite, cosi’ diverso nei modi e dalle espressioni colorite, si stia politicamente suicidando : un vero peccato, che pero’ sottolinea, ancora una volta, quale sia la linea di confine che separa un populista da un politico !!!

GIANLUCA BELLENTANI

3 risposte a “ALLEANZA CON L’ UDC ? PD = PDL – L ? MA NON DICIAMO C……”

  1. nè UDC, nè DI PIETRO….stiamo tanto bene così. Se Vendola accetta la CARTA D’INTENTI, si potrà discutere ma il programma è quello e si deve restare fedeli a quanto sottoscritto e poi se si è in troppi sarà più difficile gestire la situazione oppure sottostare a ricatti come avvenne nell’ultimo governo Prodi

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  2. Caro Bellentani la tua analisi sarebbe condivisibile se non fosse orfana delle responsabilità che ha il PD e , soprattutto, coloro che all’interno del Partito sponsorizzano l’alleanza con Casini; già sperimentata e miseramente fallita in Puglia dove Vendola ha dovuto sconfiggere, prima dei suoi antagonisti, gli “amici” del PD che sponsorizzavano una candidata dell’unione di Centro. Poi, non credi che il nostro Capo dello Stato non abbia delle responsabilità nel salvataggio di B…. concedendogli tempo per fare una “campagna acquisti Scillipotiana” presentandosi in Parlamento con una maggioranza acquistata? Se B….. non avesse avuto il tempo che Napolitano gli ha concesso, dopo la defezione di Fini & C., sarebbe caduto e la nostra politica avrebbe preso un altra piega, certamente non quella “pilotata” che ciha fatto piombare nella depressione in cui ci troviamo e che nessuno può intravederne la risoluzione.

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