QUANDO I LUOGHI COMUNI DIVENTANO DOGMI


I luoghi comuni…Quelli secondo cui la carne piu’ consumata a Vicenza non e’ ne’ suina ne’ bovina ma quella felina. Secondo cui la peggior disgrazia che possa capitarti e’ quella di avere un cittadino di Pisa sulla soglia di casa; e le donne bolognesi passano il loro tempo impegnate tra l’ arrotolare tortellini e fare fellatio mentre a Napoli tutti sanno fare la pizza e suonare il mandolino. Secondo cui una stupida coccinella porta fortuna come pestare una cacca mentre un povero gatto nero porta sfiga, alla stregua di rovesciare inavvertitamente la saliera …..Quanti ne conosciamo di questi luoghi comuni ? Dovrebbero far parte del nostro inesauribile bagaglio di tradizioni e di folklore, retaggio di popolari e campanilistiche tradizioni e invece…. Invece, per questa sottocultura che da troppi anni ammorba il Paese , che ha fatto si che la nostra stupenda Nazione fosse governata da un piduista venditore di fumo e da un troglodita che stonerebbe anche nella piu’ infima osteria, questi luoghi comuni vengono ripresi anche nel comune pensare ( sempre che questo si chiami pensare ). Tutto viene generalizzato, ogni cosa appiattita nei giudizi e questi luoghi comuni divengono indiscutibili dogmi. Non si fa mai una distinzione , come dovrebbe sempre essere , tra chi fa’ il proprio dovere e chi no, inglobando tutto e tutti in un unico giudizio, come una prigione indistruttibile. Ecco allora che quando vi e’ un caso di malasanita’ la colpa e’ dei medici e dei paramedici e della loro superficialita’ e negligenza, dimenticando che la nostra e’ una sanita’ all’avanguardia, magari in modo diverso tra regione e regione ma che comunque si occupa di tutti, al di la’ del credo e del colore della pelle e che soprattutto e’ gratuita. Ecco che, quando un gruppo di esaltati in divisa massacra di botte dei giovani manifestanti in una scuola genovese, la polizia e’ fascista e serva dei potenti e ci si dimentica che chi e’ nelle forze dell’ ordine ci protegge dalla delinquenza, a volte pagando con la propria vita, per poco piu’ di mille euro al mese. Ecco che gli statali sono tutti sfaccendati e imboscati, dimenticandoci che gli statali sono anche gli insegnanti dei nostri figli, a cui diamo il pesante compito di farne dei bravi uomini e bravi cittadini . Ecco che i politici sono tutti uguali, parassiti che fanno il proprio interesse anziche’ quello  per cui sono stati eletti. Certo la politica negli ultimi anni si e’ sempre piu’ allontanata dal popolo ; certo i politici non hanno piu’ lo spessore di personaggi come Berlinguer, Moro, Pertini, De Gasperi e quant’ altri ma scusate, ci sara’ una qualche differenza tra chi avvalla l’ipotesi che una prostituta minorenne marocchina sia la nipote del Premier egiziano Mubarak e chi grida allo scandalo ? Tra chi appoggia  la dolorosa battaglia di un padre per una legge sul fine – vitae della propria figlia e chi gli urla ” assassino ” ? Tra chi appoggia decisioni impopolari per la salvezza del Paese e chi invece cavalca la protesta pur essendo stato al Governo per anni con una maggioranza bulgara ? Questo modo di vedere e di sentire le cose e’ pericoloso per la democrazia in quanto l’ elettorato che troppo spesso non legge e non si informa finisce per astenersi dalle urne e se vota, con questa teoria del ” tanto sono tutti delinquenti uguali ” , preferisce votare gli originali . Si e’ persa qualsiasi capacita’ di analisi delle cose e ci si rifugia dietro una frase fatta per evitare la fatica di far lavorare il cervello. Ecco che allora

I partiti non devono avere finanziamenti , cosi’ come le testate giornalistiche e chi fa’ politica deve farlo gratuitamente , non pensando che, se cosi’ fosse, l’informazione sarebbe in mano a pochi magnati e non si rispetterebbe quella pluralita’ di opinione che e’ alla base di ogni democrazia degna di tale nome.

Ecco che alla guida del Paese ci vogliono solo giovani con la loro voglia di fare, dando per scontato che essere giovani voglia dire sapere e dimenticando che invece il mix vincente e’ rappresentato dalla vitalita’ dei giovani e dall’ esperienza di chi giovane non lo e’ piu’.

Ecco che alla guida del Paese ci vogliono cittadini comuni perche’ onesti, quasi che l’onesta’ fosse dote di tutti coloro che non sono in politica e dimenticando che per governare non occorre solo l’ essere onesti ma soprattutto il saperlo fare.

Ecco la vera sfida che attende il centrosinistra se ( e la cosa non e’ scontata ) vincera’ le prossime elezioni : non tanto quella di fare meglio del precedente Governo Berlusconi ( non ci vorrebbe molto ) quanto di risvegliare negli italiani quella coscenza politica che , a torto o a ragione, considero sopita ma non ancora morta. E’ un compito gravoso che comportera’ uno sforzo titanico ma possiamo e dobbiamo farlo, per il bene del Paese e di quello delle generazioni future !!!

GIANLUCA BELLENTANI

4 risposte a “QUANDO I LUOGHI COMUNI DIVENTANO DOGMI”

  1. staremo a vedere… certo è che noi italiano siamo un popolo – perlopiù – di scansafatiche! Le cose stanno andando a rotoli da mo’, mica da quando è arrivato Monti, ma è molto più comodo parlare e inveire che scendere in piazza e fare una protesta pacifica esprimendo però il proprio disagio! Ma ci sono tante cose che dovrebbero cambiare in italia… anche per esempio la mentalità lavorativa del “posto fisso”: perché è così importante? Quante persone conosco che piuttosto che darsi da fare aspettano in poltrona che il “posto fisso” gli piombi in braccio! La maggior parte degli Italiani è pigra, si lamenta ma poi gira in suv parlando all’iphone mentre viaggia verso le vacanze… e chi davvero è in crisi nera – come me! – si spacca la schiena facendo 3 lavori malpagati contemporaneamente, e chissenefrega se non è per essi che sto studiando, mi basta vivere arrivata a questo punto!

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  2. Tutta la vita contro il finanziamento pubblico ai partiti che, ti ricordo, fu già sancito in un referendum.Per quanto riguarda il centrosinistra è avviato verso un montismo senza ritorno.I deboli-politicamente-innesti di Vendola e Renzi(a meno che non vinca le primarie,impresa ardua) non credo potranno risollevarlo.

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  3. gli italiani sono diventati scettici, non credono che possano esistere ancora dei politici onesti e questa è un’opinione che non condivido, ce ne sono eccome..basta saperli scegliere ma purtroppo aumenta sempre di più il numero degli astensionisti. Spero che la sinistra abbia imparato dai propri errori e segua la via indicata da te e da molti altri

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  4. Come ho già avuto modo di dirti, Gianluca, il problema non è modificare il sistema,; il problema secondo me è il sistema. Non è più controllabile, a meno che tu non accetti le sue basi, che sono la povertà diffusa, le disuguaglianze, il consumo e l’imperio. Immagina tu un governo di sinistra anche illuminato..facciamo finta che il PD sia un partito di sinistra, che vinca, e che i suoi eletti, onesti e capaci, si mettano a fare le riforme VERE…quindi tu mi dici che saranno in grado di dire : in Italia non commercializzeremo più prodotti che provengono dalle fabbriche di schiavi senza diritti delle multinazionali. La NIKE non la commerciamo, è proibita, fino a che fa lavorare i bambini..Oppure..La NESTLE’ in Italia non entra fino a che le sue fabbriche non divengono trasparenti e i suoi lavoratori NEL MONDO non avranno i diritti minimi garantiti..sai quanto dura l’Italia?? 5 minuti..ti metterebbero in DEAFAULT in 5 minuti..il cambiamento o è radicale e profondo o non è..piccoli passi non bastano più, a livello di paese..ma basterebbero a livello individuale..iniziamo con il dire alle persone di buttare la TV, di non comprare prodotti simili a quelli sopracitati, a cercare di fare acquisti solo se necessari e non indotti..miniamogli il loro pane, il consumo..siamo pronti?…

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