L’illusione che ci permette di sopravvivere


Mathias Malzieu

la meccanica del cuore, 147 pag. Edizioni Feltrinelli

Un altro giovane scrittore francese per questa “Biblioteca dei sogni”, Mathias Malzieu propone una favola dark che sembra voler far scivolare il lettore in un film di Tim Burton. Gli ingredienti ci sono tutti, i colori, le atmosfere e lo stesso dark che però non fa mai paura, tipico del cinema pensato da Burton. Eppure la versione cinematografica di questo testo è stata affidata a Luc Besson, forse per una questione di campanilismo. La vedremo sul grande schermo, con ogni probabilità, il prossimo autunno.

Il protagonista, il piccolo Jack è sopravvissuto alla notte più fredda dell’anno, grazie ad un espediente della levatrice Maudeline, che diventerà sua madre putativa: un orologio a cucù posizionato al posto del suo cuore vero che si stava fermando, proprio a causa della gelata. In realtà Maudeline si affezionerà presto a lui e vorrà proteggerlo da ogni cosa, in particolare dalle emozioni, tanto da affiggere sopra il suo letto alcune regole considerate fondamentali: “uno, non toccare le lancette. Due, domina la rabbia. Tre, non innamorarti mai e poi mai”.

Come se l’autore volesse dirci che l’illusione è ciò che ci permette di vivere in questo mondo, ma quando la realtà si fa avanti il finale non è mai buono. Non è una favola a lieto fine questa, il protagonista perde tutto, scappa, trova l’amore e poi lo perde, i suoi affetti più cari muoiono in circostanze piuttosto intricate. Il linguaggio utilizzato da questo giovane autore è ironico e leggero, a conferma dell’influenza di quello solitamente utilizzato da Burton per le sue storie.

Alla fine Jack comprenderà che non si può vivere al riparo dalle emozioni, nè dagli urti della vita, e quindi si risveglierà. E che non esistono trucchi capaci di tenerci al riparo dalla vita, anzi quando mettiamo a punto quei trucchi rischiamo di ottenere il risultato contrario. L’amore inevitabilmente è accompagnato dal dolore e dal sacrificio, dalla rinuncia, ma non per questo è meno bello o intenso. Per Jack, vale la pena perfino rompere il suo cuore meccanico, e quindi morire pur di avere provato amore per qualcuno. Lo stesso discorso vale per gli affetti che costellano le nostre vite, anche quelli sono un rischio, ma il rischio fa parte della vita stessa. Meglio vivere che fingere di farlo, questo è il messaggio di sintesi di questo piacevole libro.

L’autore, che qui ha scelto di scrivere in prima persona, è il cantante dei Dionisus, una band rock francese e il libro è stato accompagnato dall’uscita di un cd le cui tracce hanno come concept la storia del libro.

Bianca Folino

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