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E. Letta: “Meglio il PDL che Grillo”. B: “Meglio il PD che il centrino”.


Enrico Letta: “Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo“.

Silvio Berlusconi: “Meglio votare il Pd che il “centrino'”.

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Credo che queste due dichiarazioni sintetizzino al meglio diciotto anni di  mancate norme sul conflitto di interesse. Anche se, a mio avviso, resta insuperabile “l’ammissione di colpevolezza” di Violante alla Camera.

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LE VERE OPPOSIZIONI


Come disse Luciana Littizzetto, Berlu ha proprio rotto il cazzo. Tuttavia la sua ridiscesa in campo fa comodo a tutta la casta dei politici, alla massoneria, alle banche private, nonchè alla BCE e alla Bundesbank e naturalmente anche al Vaticano e allo IOR, perchè serve a far numero in parlamento contro il Movimento 5 Stelle di Grillo e quello degli Arancioni di Ingroia, entrambi composti nella loro stragrande maggioranza da persone veramente oneste, e le persone veramente oneste, si sa, alla fine riescono sempre ad accordarsi fra di loro per sbarrare la strada ai disonesti nell’interesse generale di un paese. Le cricche Bersani-Vendola e quella Monti, casini, fini, Bondi, Rutelli ecc ecc solo apparentemente antagoniste, sono in realtà quelle destinate a governare ( se naturalmente prenderanno abbastanza voti, il che non è poi così  scontato, come una certa stampa e TV di regime vorrebbero invece farci credere! ) quanto a Berlusconi, il quale avrebbe in ogni caso ben poche possibilità di ridiventare presidente del consiglio, potrebbe però sempre manovrare dall’opposizione barattando qualche legge ad personam che gli farebbe comodo con un suo voto favorevole a leggi e provvedimenti proposti dagli altri due schieramenti, mentre, totalmente isolate rimarrebbero appunto le vere opposizioni di Grillo e di Ingroia che tra l’altro non godono neanche delle simpatie di Giorgio Napolitano, che sarà ancora in carica come presidente della repubblica anche dopo le elezioni del prossimo Febbraio. Il vero motivo della recita di Berlusconi e delle dimissioni di Monti è stato quello di cercare di svantaggiare il più possibile le VERE opposizioni antIcipando le elezioni sia per rendere più difficile la raccolta delle firme autenticate per le forze politiche nuove come appunto il Movimento 5 Stelle ( ma quando si è appurato che la cosa avrebbe danneggiato anche altre formazioni amiche del regime montiano, allora è stato deciso di dimezzare il numero delle firme necessarie da raccogliere e autenticare ), sia perchè dopo le elezioni ci fosse ancora Giorgio Napolitano, il presidente amico di Mario Monti, di Berlusconi, di Bersani, della BCE, della Bundesbank, della massoneria e del Vaticano, ma nemico della Costituzione, come arbitro della situazione.

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