Pubblicato in: CRONACA

SUL ” VOTO UTILE ”, QUALCHE PRECISAZIONE…


Continuano sempre piu’ forti le proteste a sx ( e anche su questo blog ) per un presunto accordo bipartisan tra PD e PDL riguardo al ” voto utile”, chiesto sia da Berlusconi che da Bersani ( e aggiungo anche da Monti ). Credo che un po’ di chiarezza sia doverosa e spero chiarificatrice. Il PD ( e parlo da simpatizzante e da iscritto ma come sapete abbastanza critico quando le cose non vengono fatte per il verso giusto ) non vuole zittire nessuno, ne’ il Movimento Arancione di Ingroia ne’ altri partiti di sinistra !! Semplicemente dobbiamo essere realisti e la realta’ e’ che con questa Legge Elettorale porcata si rischia di riconsegnare il Paese alla coalizione PDL – Lega , se non alla Camera perlomeno al Senato, con tutti i problemi di impasse che ci saranno sempre e che non potranno essere superati se non con nuove elezioni. Qui il problema non e’ VOTARE IL PD E SEL O UN ALTRO PARTITO FUORI DALLA COALIZIONE DI CSX ma RICONSEGNARE IL PAESE NELLE MANI DI BERLUSCONI : ecco quale e’ la vera realta’. Naturalmente Berlusconi fa’ il medesimo discorso ma invertendo i ruoli. Ecco la vera ragione di questa ” desistenza ” al voto invocata da Bersani. Essere di sx non vuol dire solo non essere di dx ma anche capire quale e’ la vera realta’ delle cose e fare anche scelte che non ci piacciono. Certamente dopo il voto si potranno avere nuove alleanze…il PD e’ apertissimo a nuove idee e proposte : pero’ in politica contano i numeri e non solo le idee. Quindi se un domani la coalizione berlusconiana avra’ la prevalenza non date la colpa al PD….vi piaccia’ o no, sara’  anche per colpa vostra !!!

Gianluca Bellentani

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6 pensieri riguardo “SUL ” VOTO UTILE ”, QUALCHE PRECISAZIONE…

  1. anche io come simpatizzante del PD non ho difficoltà a criticarlo, ma il ragionamento sul “voto utile” è essenziale: si possono fare tutte le discussioni del mondo, ma il Senato è risicato o in bilico e se il PD+SEL non vince anche lì, saranno necessari accordi con altri…
    ecco, dopo non si dica che si cercano “inciuci”: si vuole la maggioranza, ma gli elettori devono sapere come ottenerla.
    leggo da qualche parte che “son meglio 5 anni di berlumontismo che 2 di bersamontismo”… bhè, questa è pura follia: è riconsegnare il paese alla destra quando si potrebbe governare e fare molto.
    tutto non si potrà fare, ma molto sì. vogliamo riunciarvi solo in nome della purezza??

    si potrebbe anche fare un voto differenziato per altri alla Camera e per il PD al Senato…

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  2. Se il problema sono i voti dati ad Ingroia non basta fare un accordo dopo? il pd vuole i suoi voti ma non vuole fare accordi. Mi sembra una pretesa eccessiva e anche arrogante. Poi Ingroia voleva partecipare alla coalizione di centrosinistra ma e’ Bersani che ha chiuso la porta.

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  3. Mi chiedo se la Storia (non dico quella dei libri, ma quella recente e anche recentissima) sia materia frequentata da chi attribuisce al PD il rifiuto di un’alleanza con Ingroia & Co. Nel caso, ricordo che:
    1. l’Idv fu accolta come unico alleato “organico” da un PD veltroniano che teorizzava l’autosufficienza, col patto di formare, appena dopo le elezioni, gruppi parlamentari unitari. Di Pietro entrò in Parlamento SERVENDOSI di quest’alleanza (se fosse andato da solo, lo sbarramento non sarebbe stato al 4% bensì all’8%, e rischiava di non entrarci): Subito dopo, col cavolo che stette ai patti.
    2. Diliberto e Ferrero sono quelli che avevano ministri (MINISTRI!) nel governo Prodi, e poi andavano in piazza a manifestare contro (CONTRO) il governo sostenuto dai loro schieramenti.
    3. Ingroia ha detto di volersi dimettere da magistrato, ma per ora si è limitato a chiedere l’aspettativa. Piero Grasso, candidatosi nel PD, ha rassegnato le dimissioni PRIMA di impegnarsi in politica.
    E c’è chi sostiene che bisognerebbe fare accordi e fidarsi? Mapperfavòre…

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  4. Dopo il risultato odierno rileggere questo post mi fa capire che non essere caduta nella trappola del voto utile è stata cosa buona e giusta. Tutti quelli che hanno votato PD e Sel in realtà hanno votato per un governo con Berlusconi. I voti dati ad Ingroia sarebbero stati UTILI al Paese , quelli dati al PD oggi sono utili a Berlusconi per non andare in galera. Il Pd non ha voluto né l’alleanza con IDV prima (l’ha fatta addirittura fuori in modo machiavellico), né con Ingroia dopo perché l’inciucio era programmato da tempo. Cercare il pelo nell’uovo per denigrare DP, Ferrero e Ingroia credo sia un’arrampicata assurda, perché nulla può giustificare il verminaio che abbiamo oggi.

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