Pubblicato in: politica

“Voto utile” = ennesino inciucio bipartisan.


Che cos’è il voto utile nel linguaggio della politica italiana della seconda Repubblica ?

Il voto utile è quel voto dato dagli indecisi oppure dagli elettori dei piccoli partiti ai partiti piu’ grandi: un partito di Centrodestra ed uno di Centrosinistra. In questo modo i voti non si disperdono ma confluiscono in questi grandi partiti consentendo loro di essere o forza di  governo o prima forza di opposizione.

Che cos’è per PDL e PD il voto utile ?

Per Berlusconi il voto utile è quel voto dato al PDL o al PD: “Meglio votare il Pd che il “centrino’”.

Per Letta il voto utile è quel voto dato al PD o al PDL: “Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso Grillo“.

Non ci sarebbe nessun problema se il Letta sopra citato facesse di nome Gianni e non Enrico, se fosse il braccio destro di Berlusconi e non di Bersani. Insomma, usando impropriamente la proprietà commutativa, potremmo dire che cambiando l’ordine degli addenti (nel nostro caso PD e PDL) il risultato non cambia. E’ chiaro che questo risultato va benissimo ai beneficiari del voto utile non potremmo dire la stessa cosa (visti i risultati delle politiche messe in campo da due partiti piu’ votati del Centrodestra e del Centrosinistra nell’ultimo ventennio) per i “donatori” del voto utile. 

Allora, che cos’è davvero il voto utile nel linguaggio della politica ? 

Traduzione dal politichese all’italiano: e’ un punto fondamentale della propaganda politica, viene utilizzato per continuare a garantire ai soliti partiti, ancora per molte legislature, un ruolo di primo piano o come forza di governo o come primo partito di opposizione. Questi partiti faranno finta di farsi opposizione ma in realtà lavoreranno per fare il modo che l’altro resti politicamente in vita: in nome di questa prassi occulta, ad esempio, vennero buttate nel cestino leggi sul conflitto di interesse già scritte e pronte per l’iter parlamentare oppure vennero salvaguardate determinate aziende.

In questo scenario i piccoli partiti non devono esistere, alcuni verranno inglobati e ai loro capi verrà tappata la bocca con qualche poltrona di rilievo. Coloro che non cedono devono essere distrutti politicamente dalla propaganda mediatica.

Facciamo qualche esempio. Monti rappresenta il terzo incomodo per PDL e PD e questi due partiti attuano due strategie completamente diverse per azzopparlo: Berlusconi, dopo averlo fintamente corteggiato, non perde occasione per ricordare tutta la mala politica montiana fingendo di dimenticarsi che Monti ha ereditato dal governo Berlusconi molte norme approvate poi dal governo tecnico e che le restanti hanno avuto il pieno appoggio da parte del PDL. Bersani corteggia Monti e non perde occasione per rinnovargli l’invito a collaborare con il PD.  Se Monti entrasse a far parte del PD il sogno terzo polista del professore rimarrebbe tale poiché il terzo polo ha un senso solo se vive in completa indipendenza dagli altri due poli.

Sul M5S c’è poco da dire, PDL e PD cercano di distruggerlo politicamente sin dalla sua nascita cercando di ridicolizzarlo, mettendo (mediaticamente) in evidenza i difetti (pochi)  e occultando i meriti (molti).

Berlusconi sta cercando di distruggere Rivoluzione Civile seguendo lo stesso copione che ha utilizzato fin dal 1994: mette in scena per l’ennesima volta l’eterna lotta tra il partito dei garantisti (leggasi inquisiti, indagati e condannati) e il partito dei giustizialisti (leggasi ex magistrati che vorrebbero far rispettare le leggi anche nelle vesti di politico). Bersani invece invita Rivoluzione Civile alla desistenza nelle Regioni decisive per il Senato ma visto che il suo invito verrà declinato punterà proprio sulla campagna propagandistica del voto utile per convincere gli indecisi a non votare Ingroia.

Quindi, che cos’è davvero il voto utile per i cittadini della Repubblica italiana ?

E’ quel voto dato a quel partito o movimento che rappresenta nel migliore dei modi possibile il vostro personalissimo programma politico. Tutto il resto è propaganda elettorale, non fatevi infinocchiare ancora una volta.

Gio’ Chianta

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Un pensiero riguardo ““Voto utile” = ennesino inciucio bipartisan.

  1. non sono d’accordo nel definire il “voto utile” un inciucio.
    dobbiamo dire che, semmai, la mancata maggioranza del PD potrebbe comportare un “inciucio” (o, semmai, un accordo con altri che edulcorerà il programma originario).
    io credo che ogni voto sia importante, ma nello scegliere per chi votare oltre all’etica degli ideali puri “l’etica delle intenzioni” deve entrare in gioco anche “l’etica della responsabilità”: la coscienza che serve una maggioranza anche al Senato.
    questo non possiamo nasconderlo, sarebbe un truffa.

    gli elettori vi riflettano.
    che sarebbe anche possibile votare due partiti diversi fra Camera e Senato….

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