Pubblicato in: CRONACA

LA PAURA DI BERSANI


Non è che Bersani abbia paura di Grillo perchè lo consideri veramente un fascista o comunque di destra, come afferma spesso nei suoi comunicati, ma al contrario teme invece che il suo movimento, se dovesse vincere, porti avanti  una politica assai più di sinistra di quella che  vorrebbe fare lui e il suo partito. Grillo parla non soltanto di togliere tutti i privilegi ai politici e di abolire il finanziamento pubblico ai partiti ma anche di tornare all’antica distinzione tra banche di risparmio e banche d’affari e soprattutto auspica la nascita di una banca pubblica nazionale e sovrana non più costituita da un consorzio di banche private quale è oggi Bankitalia, ma posta invece sotto il controllo del governo e del parlamento e che faccia gli interessi della stragrande maggioranza dei cittadini anche controllando realmente ed efficacemente l’operato delle banche private, e non più esclusivamente quelli delle oligarchie politiche e finanziarie che oggi hanno in pugno Bankitalia, la quale pertanto non esercita nessun controllo effettivo e non interviene certo a bloccare il malaffare nelle banche italiane e a rimuovere dai loro incarichi i banchieri responsabili di ciò. Se tutto questo accadesse davvero, per Bersani, come per D’Alema ma anche per altri politici non del PD, come Berlusconi, Casini ecc.., i cui profitti vengono in gran parte dalle speculazioni criminali tramite le banche ed effettuate coi soldi dei piccoli risparmiatori proprio come hanno fatto  col Monte dei Paschi di Siena, sarebbe la rovina totale!  

Image