Pubblicato in: elezioni amministrative, politica

La sinistra che vince: il modello Messina


accorintisindacoPacifisti, movimento NoPonte, artisti del Teatro Pinelli, studiosi dei Beni Comuni, preti di periferia: a Messina la società civile s’è messa insieme, ha scelto un candidato sindaco – Renato Accorinti – e l’ha portato avanti. Mesi e mesi di campagna nei quartieri: “Non vi chiediamo il voto, vi chiediamo di lottare”. E via per il prossimo volantinaggio, per il prossimo incontro per la strada.

Non c’è stato bisogno di urlare insulti, non c’è stato bisogno di nessun guru e di nessun Vip. Decisioni prese sempre tutti insieme, dall’inizio alla fine, e senza grandi leader. E hanno vinto così.

Volevate sapere che cosa sono i movimenti dal basso, la famosa società civile? Eccoli: sono questi qua.

Speriamo che i politologhi, i grandi esperti dei media, i cucitori di alleanze e anche i grandi politici New Democrat e della Democracy 2.0 (nessuno dei quali s’era minimamente accorto che nella lontana Messina stesse accadendo qualcosa) adesso tengano le zampacce lontane da questa vittoria di poveri, di gente seria e perbene.

Qua infatti si sta cominciando a ricostruire l’Italia, senza grandi parole, così alla buona. E’ una politica semplice, con una parola banale: “democrazia”.

RICCARDO ORIOLES

http://www.isiciliani.it/la-sinistra-che-vince-il-modello-messina/#.UdKW3flM-So

Pubblicato in: CRONACA, cultura, diritti, FORZE DELL'ORDINE, scuola, video

Pisapia riapri il Gandhi !!


gandhi 8Il Liceo Civico serale Gandhi era l’unico liceo disponibile per la classe lavoratrice della citta’ di Milano e limitrofi. Fornendo ben 4 corsi liceali (Classico/Scientifico/Socio-psico-pedagogico/di lingue) permetteva a molti lavoratori di eta’ media 40/45 anni di concludere, seppur in ritardo, il ciclo di studi. Sfortunatamente l’istituto venne chiuso nel Settembre 2010 senza preavviso causando cosi’ ingenti danni sia agli studenti sia ai vari professori. Tale chiusura significava la dismissione di uno dei servizi fondamentali che tanto vantiamo in questo paese e vale a dire il diritto all’istruzione. Soprattutto in una citta’ come milano significava la disfatta totale dell’incentivazione per coloro che piu’ necessitavano di attenzioni. Ad oggi, dopo 6 mesi di battaglie burocratiche e di resistenza passiva (con tanto di presidio permanente ect) e 3 anni di lotte giuridiche, pur avendo vinto sia al tar che al consiglio di stato la scuola rimane chiusa mentre vengono investiti ingenti, forse troppi capitali per la EXPO 2015. Proporrei di riattivare questo servizio presso il comune di milano.

EDUARDO  ANTIVALLE  (dal blog di GRILLO)

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/03/riapertura-unico-liceo-civico-serale-gandhi—milano-1.html

Liceo Gandhi: il torto di chi ha solo la forza!    (15 settembre 2010)

E così studentesse e studenti del liceo serale Gandhi avevano ragione a occupare la scuola, a salire sul tetto e far arrivare fino al cielo la loro protesta; avevamo ragione a sostenere quella lotta sacrosanta e generosa di studentesse/studenti e professoresse/professori; e, soprattutto, ancora una volta aveva torto l’amministrazione comunale che ha voluto pervicacemente chiudere quell’esperienza, eliminando dal panorama milanese lo “scandalo” di un liceo pubblico serale.

Adesso anche il Tar lombardo riconosce quelle ragioni e quei torti, annullando la decisione dei dirigenti comunali per la non attivazione delle classi dell’anno scolastico 2009/2010 e la definitiva chiusura del Liceo serale Gandhi.
Il Tar ha ritenuto quella decisione illegittima sia per “incompetenza” – non potevano essere i dirigenti a prenderla, ma eventualmente gli organi politici (Giunta o Consiglio); sia nel merito: il Comune aveva giustificato la decisione come “atto dovuto” di fronte alle disposizioni nazionali che aumentavano il numero di alunni per classe, ma il Tar ha ricordato agli incapaci dirigenti politici e funzionari dell’amministrazione che quelle norme non si applicano immediatamente agli enti locali che hanno la necessaria autonomia per dare i loro indirizzi in materia. Ma questo fanno finta di non saperlo i fautori nostrani del “federalismo” (quando poi non sono in grado nemmeno di far valere la loro autonomia locale…).

Purtroppo il riconoscimento delle ragione dei ricorrenti da parte del Tar arriva tardi e il Liceo Gandhi è chiuso e vuoto (grazie anche al contributo di Questura e Prefettura solerti nel respingere occupazioni e manifestazioni, un po’ meno nel far applicare al Comune la legge).
Questo non deve però comportare una nostra rassegnazione, anche perché l’amministrazione comunale applica la politica del…carciofo – sfoltendo scuola dopo scuola il patrimonio pubblico. E oggi sono sotto attacco le altre paritarie – e la scuola di formazione Greppi di quarto Oggiaro, dove ieri sera professoresse/professori, studentesse/studenti e associazioni del quartiere hanno manifestato in tante/i per difendere il carattere pubblico e contrastare l’ennesimo affidamento ai soliti noti (Compagnie delle opere e loro amici…).
E perché non far tornare a vivere il Gandhi: visto che il provvedimento di chiusura è stata annullato, da oggi il Liceo deve essere aperto e chiunque può iscriversi.

L’amministrazione comunale ha le forza ma non la ragione, ma non è detto che riesca sempre a vincere. Noi dobbiamo fare in modo che sia possibile fermare questi distruttori della formazione e della cultura!
Difendiamo la scuola pubblica. Sosteniamo le lotte di professoresse/professori e studentesse/studenti.

Sinistra Critica Milano

http://sinistracriticamilano.blogspot.it/2010/09/liceo-gandhi-il-torto-di-chi-ha-solo-la.html

Giuliano Pisapia ha fatto della riapertura e del rilancio delle scuole paritarie civiche diurne e serali, un punto chiave del suo programma sulla scuola per il Comune di Milano, e questa è una grande prospettiva per coloro che credono ancora che la scuola pubblica debba garantire gli stessi diritti e opportunità per tutti.

Pubblicato su Scuola Oggi il 4 Maggio 2011

La riapertura dei licei serali riporterebbe Milano in quella posizione d’avanguardia che ha sempre avuto rispetto all’istruzione pubblica per gli adulti (comunale e statale), sia per radici storiche, sia per ricchezza e eccellenza dell’offerta (licei, istituti tecnici e professionali). Un ruolo che sarebbe oggi ancor più significativo, dato che i civici licei paritari serali – delle scienze umane, linguistico, scientifico e classico – diventerebbero non solo gli unici licei serali pubblici in Italia, ma gli unici in assoluto.
Gli studenti che frequentano una scuola paritaria serale, in particolare un corso di liceo, si sforzano di recuperare un percorso scolastico, passando per anni le proprie sere sui banchi, spesso dopo una faticosa giornata di lavoro; i civici licei serali si sono costantemente caratterizzati per un ridotto livello di dispersione scolastica, il 100% degli studenti sono stati ammessi all’esame anche nell’ultimo a.s. con i corsi al completo (in tutte le classi finali dei 3 indirizzi attivati.

In seguito alle disposizioni del Ministro Gelmini i licei serali milanesi esistenti sono stati chiusi e non è prevista nessuna riapertura futura di corsi di liceo delle scienze umane, linguistico, scientifico e classico.
Chi vuole frequentare corsi serali di liceo oggi può rivolgersi ora solo ai corsi di preparazione agli esami d’idoneità (che non danno la possibilità di conseguire direttamente alcun titolo.

PAOLA BOCCI   (Consigliera comunale PD)

http://paolabocci.wordpress.com/2011/05/05/una-occasione-da-non-perdere/