Pubblicato in: CRONACA

IL SANTO


Ho saputo, per sentito dire, che quest’uomo ( quello che sta a destra nella foto, per intenderci ) sarà proclamato santo di qui a qualche mese. Ora essendo io oltre che profondamente ateo anche profondamente anti cristiano cattolico, perchè  giudico la cristiano-cattolica la più falsa e la più ipocrita delle religioni, le quali sono comunque tutte, di per se, oscurantiste in quanto limitano il libero pensiero e la ricerca della conoscenza, proponendo invece delle verità artificiose, preconfezionate e insindacabili, non provo quindi nessuna particolare emozione per questo evento, ma non posso fare a meno di pensare a come starei male nell’apprendere questa notizia se facessi parte anch’io del gregge cattolico. Ora la foto mostra il nostro futuro santo mentre stringe la mano ad Augusto Pinochet che, come ben si sa, è stato uno dei più feroci dittatori e criminali assassini della storia. Vorrei però far notare che in questo caso non si tratta di un dittatore deposto che, pentitosi, chiede perdono per i propri crimini e che spera nell’intercessione del Papa per ottenere il perdono divino, come vorrebbe la tradizionale redenzione cristiana ( nella quale io comunque non credo ), ma di un tiranno ancora nel pieno della sua attività, e che, lungi dall’essersi pentito, nel mentre che stringeva la mano del Papa, stava pensando a quanta altra gente doveva far incarcerare ed eliminare, e che anche dopo la partenza del cosiddetto Santo Padre, ha continuato ancora ad incarcerare e ad uccidere, però ha anche continuato a versare l’obolo alla chiesa del buon Gesù, della quale era un fervente devoto. Ma da un Papa che sta per essere proclamato santo, non ci si sarebbe aspettato che, anzichè andare in Cile a stringergli la mano, in primo luogo, avesse scomunicato Pinochet e che avesse posto, poi, come condizioni per riammetterlo nella comunità cattolica, le sue dimissioni da presidente del Cile, la scarcerazione di tutti i detenuti politici e che inoltre fosse lui a venire a Roma strisciando a chiedere perdono per i suoi genocidi ? Naturalmente la mia è soltanto un’ ipotesi fantascientifica che non sarebbe mai stata compatibile ne con la vera storia di quel defunto Papa ne con quella generale del Vaticano.     

Image

Pubblicato in: CRONACA

Nasce “CosaPubblica”, un movimento contro la corruzione.


CosaPubblica, nasce a Sesto il movimento anticorruzione.
Una intelligence volontaria verrà formata attraverso corsi e seminari tenuti in un Centro Studi Permanente sui crimini legati alla corruzione.
Un movimento anticorruzione operativo nella città del Sistema Sesto e con sede legale a Monza, dove si è svolta l’inchiesta giudiziaria che ha incastrato quel sistema. Si chiama “CosaPubblica” ed è nato il 4 luglio da un’idea di Piero Di Caterina, l’imprenditore sestese che primo di tutti ha denunciato il Sistema Sesto. Il sodalizio definito nello statuto apartitico, aconfessionale e post ideologico è nato da un concetto fondamentale che Di Caterina stesso ha espresso nel suo libro Il Sistema Corruzione: “soltanto la conoscenza dei meccanismi della corruzione, che oggi non si riduce al passaggio della mazzetta, ma che, sotto la parvenza di atti formalmente perfetti, deruba gli italiani con gli abusi della funzione pubblica, può aiutare gli italiani a ribellarsi civilmente al malaffare”. Obiettivo principale del movimento è dunque la creazione di un osservatorio e di un centro studi permanente sulla corruzione, a Sesto San Giovanni, nel quale verranno formati i cittadini attraverso corsi, simulazioni e seminari con esperti che li introdurranno in quelle che sono le moderne tecniche corruttive e di abuso della funzione pubblica, per potersene poi difendere attraverso vari sistemi. Una volta formati, i cittadini diventeranno “ispettori e commissari del bene comune”, sul territorio e nei centri di potere centrale, insomma formeranno una vera e propria intelligence volontaria e civica. Fondamentale sarà la collaborazione con le forze dell’ordine e la magistratura che in materia di corruzione, per loro stessa ammissione, si dichiarano oggi impotenti e con le altre associazioni impegnate nella stessa battaglia. In caso di processi si sta studiando anche la possibilità di costituirsi in class action di cittadini, per ottenere il risarcimento del danno. A breve  partirà la campagna associativa sul nuovo sito www.cosapubblica.it, e con gli account facebook e twitter.
cosa pubblica