Pubblicato in: CRONACA, cultura, diritti, donna, FORZE DELL'ORDINE, INGIUSTIZIE, libertà, magistratura, sessismo, sociale, società, violenza

Bimbo viene obbligato a incontrare il padre pedofilo: aveva molestato la sorellina


servizisociali-padova-tuttacronacaL’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha querelato una psicologa ed un’assistente sociale di un consultorio dell’Alta Padovana che fa capo ai Servizi sociali dell’Ulss 15. Scrive il legale: “Il figlio della mia assistita viene costretto dai servizi ad incontrare il padre, dopo che l’uomo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali. L’uomo aveva molestato anche la sorellina”. L’azione legale della madre del bimbo è stata intrapresa il 29 giugno scorso: la richiesta è che le due professioniste non si occupino della vicenda avvenuta quando il figlio aveva 3 anni e la figlia 11. Ha spiegato l’avvocato: “Nel 2007 la donna sospetta che il compagno molesti la figlia e quest’ultima, interrogata nel Tribunale di Padova, racconta di come sia stata obbligata dall’uomo a vedere film pornografici, a denudarsi davanti a lui e di come questo adulto la ritenga ‘l’unica donna della sua vita’, invitandola poi, compiuti i quattordici anni, a «vivere insieme per essere una famiglia”. Il legale continua quindi la ricostruzione: “Il fratello più piccolo, nel frattempo, viene obbligato a chiamare ‘mamma’ la sorella e a subire i primi abusi. Il bimbo già all’epoca comincia a dare i primi segni di insofferenza. Il suo comportamento cambia ogni volta che incontra il padre che, nel frattempo, non abita più con loro. Anche il bambino viene ascoltato dal Giudice e nel 2012, l’uomo viene rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale sul proprio figlio. Malgrado questo, il Tribunale per i Minori di Venezia obbliga il piccolo a vedere comunque il padre presso i Servizi sociali. Il bambino non approva la scelta e manifesta più volte il suo dissenso, anche davanti agli stessi operatori”. Ancora Miraglia: “Nel giugno scorso i Servizi sociali vengono invitati a presentare una relazione al Tribunale per i Minori di Venezia. La donna si sente ‘accusare’ dagli operatori del Servizio di manipolare il figlio a suo favore. Tutte queste accuse non solo non sono supportate da documenti, da testimonianze, ma denotano come ci sia stato un vero e proprio accanimento contro la donna, che io ritengo ingiustificato. Se il figlio non incontra il padre, è stato detto alla madre, l’alternativa è l’allontanamento”.

FONTE : http://tuttacronaca.wordpress.com/2013/07/25/bimbo-viene-obbligato-a-incontrare-il-padre-pedofilo-aveva-molestato-la-sorellina/

Autore:

napoletano verace :)

4 pensieri riguardo “Bimbo viene obbligato a incontrare il padre pedofilo: aveva molestato la sorellina

  1. Inizio a pensare che la presidentessa dell’associazione Articolo 51 abbia ragione quando parla di donnafobia…c’è un atteggiamento che vuole a tutti costi essere salvifico verso i padri, ma c’è padre e padre. E i figli non dovrebbero proprio essere vittime dei padri, mai, questo dovrebbero ricordarlo tutti, giudici, assistenti sociali, psicologi e compagnia cantante

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  2. se quanto viene riportato risultasse vero, l’unica cosa buona sarebbe quella di CASTRARE qull’emerito figlio di p……. del “padre”.Per certi argomenti è inutile girarci intorno !! Questo non è un padre ma un DISONESTO E SPUDORATO. Per quelle due “brave assistenti” che hanno mandato un “cristiano” in bocca ai leoni il Sig. Magistrato dovrebbe usare un macete e non la penna per scrivere la sentenza. Conclusione: SONO INDIGNATO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  3. la notizia mi lascia veramente sconcertato, oltre che molto perplesso.
    ovviamente non conoscendo i fatti esatti è impossibile giudicare -parlo del comportamento degli operatori sociali-, tuttavia ho assitito di recente ad un caso molto simile…. quindi sono particolarmente dubbioso su come il giornale ha riportato i fatti (il Tribunale, ad esempio, potrebbe aver disposto che le visite siano solo in presenza di un terzo di fiducia…).
    insomma, lungi da me difendere un simile comportamento, ma -soprattutto per la delicatezza- vorrei fossero un pò più cauti

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