Napolitano e il segreto di pulcinella


Il giornalista Alan Friedman pubblica uno scoop, secondo cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano avrebbe avuto contatti con diversi personaggi di rilievo come M.Monti, C. de Benedetti e R. Prodi per fare cadere il Governo Berlusconi. Questo gia’ prima dell’ estate 2011 quando il Paese rischio’ davvero il default. Per appurare la veridicita’ di queste affermazioni, il giornalista pubblica anche le varie interviste fatte agli uomini sopra citati. Partono quindi le bordate verso Napolitano che viene ancora una volta accusato di essere una specie di monarca assolutista anziche’ un Presidente super – partes. In Forza Italia i vari Deputati parlano di uno sgambetto verso Berlusconi democraticamente eletto. La Santanche’ parla addirittura di colpo di Stato ( sarebbe forse meglio che costei si andasse a rivedere la storia di S. Allende per sapere di cosa si parla quando si usa questo termine ). Se fossi un penta stellato pero’ tifoso di Napolitano griderei al ‘’gomblotto ‘’, vista la puntualita’ quasi chirurgica di quando questo scoop viene pubblicato. Siccome pero’ non voto ( e non votero’ mai M5S ) e cerco sempre di guardare alla realta’ delle cose senza partigianeria alcuna, provo a pormi qualche domanda in merito a questa vicenda.

Innanzitutto : cosa e’ uno scoop ? E’ una notizia che e’ sconosciuta ai piu’e di cui nessuno ha mai parlato. Una specie di segreto di Fatima, che puo’ far luce su un certo accadimento.

Altre domande : qualcuno si ricorda quella seduta a Montecitorio del dicembre 2010 dopo lo strappo di Gianfranco Fini ? Quando Berlusconi si salvo’ solo dopo aver comprato qualche deputato ? Una maggioranza con numeri cosi’ bassi ( dopo aver avuto una maggioranza bulgara ) non puo’ allarmare il Capo dello Stato, specialmente in un periodo che si preannuncia catastrofico dal punto di vista economico ? Qualcuno ricorda quale era la nostra credibilita’ internazionale con Berlusconi ? Quando Berlusconi fece fermare un Convegno tra Capi di Stato per una sua telefonata privata ? Quando a Bukingam Palace chiamo’ a voce alta Mister Obama per poi  prendersi del cafone dalla Regina Elisabetta ? Quando ando’ a quel ricevimento a Bruxell e nessuno lo considerava e anzi lo evitava come un appestato ? Quando nei vari vertici si addormentava durante le discussioni ? Quando la Cancelliera Merkel era la culona inchiavabile ?

Visto quale era l’interlocutore che avevano dall’ altra parte, i vari Capi di Stato ( non solo la Merkel ) si rivolgevano a Napolitano che consideravano e considerano come il vero interlocutore del Paese, quello su cui si puo’ fare affidamento per le sue doti di equilibrio e il suo senso di responsabilita’.  Napolitano e’ colui che viene considerato in Europa e nel mondo come la rappresentazione dell’ Italia migliore. Cio’ deriva in parte dalle sue qualita’ e in parte dall’ inconsistenza della classe politica italiana. Non e’ un caso se nell’ultimo Convegno a Strasburgo sia stato il piu’ applaudito e applaudito e’ stato pure il suo discorso a favore dell’ Europa ma contro il solo rigore.

Napolitano quindi non ha voluto scavalcare nessuno ma ha semplicemente preso atto che il Paese sarebbe andato verso il default senza un suo eventuale intervento. Lo ha fatto sempre nei termini e nei tempi che il suo ruolo gli imponeva. Poteva sciogliere le Camere gia’ ad inizio gennaio ma non lo ha fatto in quanto la maggioranza, pur se risicata, ancora c’era. Se lo avesse fatto, come in tanti chiedevano ( Grillo in primis ), allora si che vi sarebbe stata una forzatura. Napolitano ha quindi preparato il campo in vista di una eventuale ( come poi e’ stata ) crisi di Governo. Non si poteva certo arrivare impreparati visto l’urgenza dei tempi. Poteva fare scelte personali, indicando cosa fare e chi mettere al Governo, senza ascoltare niente e nessuno ? Certamente, ma essendo Napolitano un uomo accorto,  si e’ prima consultato con un uomo di Governo ( Prodi ), con un industriale ( de Benedetti ), e con un economista ( Monti ) per chiedergli la sua eventuale disponibilita’ a guidare un Governo Tecnico. Se il Parlamento avesse bocciato questa tesi e si fosse voluto dare la parola alle urne, il Governo Tecnico non sarebbe mai nato. Sarebbe stato meglio o peggio per il Paese ? Questo non lo sapremo mai ma sicuramente sappiamo che questa scelta fu condivisa dalla maggioranza dei Parlamentari. Pure la teoria secondo cui Napolitano ha voluto rimanere al Quirinale e’ una menzogna : ma non ricordate quando i partiti supplicarono una sua continuazione del mandato ?

Ecco perche’ questo di Friedman altro non e’ che un segreto di Pulcinella di cui tutti, o almeno chi segue la politica , erano a conoscenza. Una specie di scoperta dell’ acqua calda che nulla toglie ne aggiunge ai fatti accaduti.

Gianluca Bellentani

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One thought on “Napolitano e il segreto di pulcinella

  1. Mi dispiace ma non sono d’accordo con te.circa le ragioni che hai addotto per giustificare l’azione del Capo dello Stato. A scapito di equivoci, prima di indicarti ciò in cui credo, desidero comunicarti che sono di sinistra, lo sono stato da sempre e ritengo di continuare ad esserlo e poiché essere di sinistra non vuol dire molto, ti dirò che sono comunista.
    D’accordo che la persona di Berlusconi, per le vicende che hai elencato, non era certamente affidabile, ma la decretazione della sua inaffidabilità, o meno, spettava agli italiani, non agli stranieri e tanto meno a chi aveva una carica, il Presidente della Repubblica, con funzioni diverse da quelle di Capo di Governo, pertanto la persona di riferimente avrebbe dovuto essere Berlusconi, non Napolitano.
    Tralasciamo ciò che è costato agli italiani la scelta di Monti, tra l’altro con un risultato decisamente fallimentare, come lo stesso Friedmann ha dichiarato senza remore. Ma veniamo alla questione secondo cui egliavrebbe permesso a Berlusconi, ormai in minoranza – procastinando di un mese la verifica – di fare una “”campagna acquisti” atta a ricrearsi una maggioranza: cosa gravissima tant’è che della vicenda se ne sta occupando la Magistratura con la perdita di immagine di tutto il paese che è facile immaginare.
    Riguardo, poi, alla questione che Napolitano è “rimasto al suo posto” perché gli altri “icapaci” lo hanno implorato a rimanere – forzando una norma della costituzione che non lo prevede, sulla quale potremmo discuterne a lungo – desidero menzionarti cosa egli diceva in proposito del settennato mediante una lettera al direttore di “Pubblico” il 28 settembre 2012:”le scrivo per sgomberare – spero definitivamente- il campo da ogni ipotesi di un “Napolitano bis” . Non è solo un problema di indisponibilità personale, facilmente intuibile, da me ribadita più volte pubblicamente…. La mia è soprattutto una ferma ed insuperabile contrarietà, che deriva dal profondo convincimento istituzionale che il mandato ( già di lunga durata ) di presidente della Repubblica, proprio per il suo carattere di massina garanzia istituzionale, non si presti ad un rinnovo comunque motivato. Né tantomeno a una qualche anomala proroga”.Il fatto, poi, di ricevere per le consultazioni Belusconi, quando avrebbe potuto trovare un artificio formale per evitarlo, caratterizza ulteriormente la sua opera.

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