Pubblicato in: La biblioteca dei sogni

Le divisioni portano solo ad altre divisioni


LeQuarantaPorteElif Shafak – Le quaranta porte – 445 pagine. Rizzoli
Spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale. Le divisioni portano solo altre divisioni, mentre il nostro compito sarebbe quello di trovare ciò che ci unisce anche nel pensiero. Questo in sintesi il messaggio della scrittrice turca che in questo libro gioca alle scatole cinesi, anche dal punto di vista formale, per arrivare al concetto di differenziare ciò che è spirituale da ciò che è religioso e che il più delle volte diventa fanatismo. Formalmente parlando, la struttura narrativa è sicuramente moderna, nonostante venga mantenuto l’ampio respiro, le storie si incastrano e si fondono per coinvolgere maggiormente il lettore che viene risucchiato nella trama.
Ella è una casalinga che arriva alla mezza età e mette tutto in discussione, il suo stesso modo di vivere. Legge molto, tanto che decide di trovarsi un lavoro presso una casa editrice che le commissiona la scheda critica e il giudizio per un romanzo da pubblicare, “La dolce eresia” che narra del rapporto profondo tra Rumi, noto poeta e il derviscio Shams. Il romanzo è scritto da Aziz, uno strano personaggio con il quale Ella inizierà una relazione, prima attraverso semplici mail e poi attraverso un amore profondo che farà in modo che la donna accompagni gli ultimi giorni di Aziz, abbandonando ogni sua credenza, la sua stessa famiglia che, come si legge tra le righe, troppo spesso l’ha data per scontata. Suo marito l’ha ripetutamente tradita, ma quando lei scoprirà di avere una propria autonomia, anche emotiva, lui cercherà invano di riconquistarla. Mentre Ella imparerà ad ascoltare il proprio cuore e i suoi aneliti, rovesciando completamente le proprie credenze e le proprie sicurezze che si riveleranno fittizie. Nessun controllo è possibile, soprattutto sulla vita degli altri e questo Ella lo imparerà a proprie spese, in un rapporto conflittuale con i figli. Rivedrà tutte le sue posizioni e le sue rigidità anche rispetto a loro.
All’interno di questo processo si svolgerà la storia del rapporto tra derviscio e poeta, che metterà in luce quanto la spiritualità sia molto differente dalla religione, quest’ultima quasi sempre utilizzata a fini di potere. L’amore è la chiave di volta di ogni cosa e grazie all’amore riusciamo a trovare quei punti di comune che uniscono persone e cose e quindi, volendo, anche religione e spirito. Ma trattandosi di uomini, il gioco non è così semplice e il derviscio alla fine sarà ucciso dalle brame di potere umane che vestono panni religiosi. La differenza è netta e il concetto è ben espresso da una frase di Aziz, rivolta ad Ella: “Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, l’amore non ha etichette o definizioni. E’ quello che è , puro e semplice”.
Stesso concetto espresso anche dal derviscio a Rumi seppur in diverse conversazioni e elaborazioni: disfarci delle conoscenze acquisite, vuol dire allora riuscire ad eliminare i nostri pregiudizi per vedere le cose e il mondo con occhi nuovi, capaci di arrivare a Dio. Coltivare la nostra spiritualità per scoprirci fratelli anzichè farci dividere dal potere che non ci libererà dal destino comune che tutti viviamo.

Bianca Folino

Pubblicato in: RESISTENZA

Rolando Rivi, vittima della follia della guerra civile.


PREMESSA

Chi legge queste righe, sicuramente si porra’ delle domande. Innanzitutto perche’ pubblicare questa storia che macchia la storia della Resistenza proprio il giorno della Festa della Liberazione ? Non si poteva pubblicarla prima o almeno in altra data ? Il racconto di questa versione dei fatti vuole essere una sorta di scusante per questo fatto di sangue compiuto dai Partigiani o magari si vuole screditare la figura di Rolando Rivi ? Noi laici e, almeno per me, non credenti, siamo contrari alla beatificazione di questo giovane, avvenuta in fretta e furia ( almeno a quanto mi fanno notare alcuni amici che di queste cose se ne intendono piu’ di me ) ? Credo quindi sia doveroso rispondere a queste domande, partendo dall’ ultima.

Nessuno e’ contrario a questa beatificazione anzi, personalmente ne sono felice poiche’ immagino quanto piacere possa fare alla famiglia Rivi gia’ tanto provata . Poi, proprio per il fatto di essere un non credente, non voglio immischiarmi in faccende religiose e lascio queste decisioni agli uomini di Chiesa. Quello che mi premeva era che il nome di questo ragazzo fosse usato come condanna alla guerra e non come una condanna verso coloro che combatterono per mettere fine ad una dittatura e darci la democrazia.

Pubblicare questa triste storia proprio il giorno della Festa della Liberazione e dei Partigiani non e’ affatto un controsenso ma anzi e’ un togliere quel velo di ipocrisia e di sospetto che ricopre tanti fatti di sangue di quel periodo. Sicuramente tanti innocenti persero la vita in quegli ultimi giorni del conflitto. Persone che magari per il solo sospetto di essere stati collaborazionisti furono uccise in fretta e furia, a volte per vendette personali e a volte per fini economici. Purtroppo la guerra civile e’ anche questo. Sicuramente pero’ credo sia inammissibile mettere sullo stesso piano chi quella situazione  la volle per tornaconto personale, infliggendo ai propri connazionali sofferenze inaudite e chi invece diede la propria giovinezza e a volte la vita per darci quel bene meraviglioso chiamato LIBERTA’! !!

ROLANDO RIVI, VITTIMA DELLA FOLLIA DELLA GUERRA CIVILE

rolandorivifotoperpostSabato 5 ottobre 2013 al PalaPanini, il palazzo dello sport di Modena, si e’ svolta la cerimonia pubblica di beatificazione del seminarista Rolando Rivi. La location della cerimonia doveva essere inizialmente Piazza Grande ma, a causa dell’ alto numero di partecipanti all’ evento ( e probabilmente anche per le previsioni meteo che promettevano pioggia, come poi e’ stato ) si e’ dovuto spostare la cerimonia in altra sede. Migliaia di persone venute da tutta Italia per presenziare a questa beatificazione, per sottolineare la loro solidarieta’ e la loro vicinanza a questo giovane di 14 anni, ucciso dai partigiani il 13 aprile 1945. Si, avete letto bene, ucciso dai partigiani e non accidentalmente ma volutamente. L’ ANPI modenese non ha mai nascosto questo episodio che certamente macchia la Resistenza e i suoi uomini . Non esiste ragione al mondo per giustificare un crimine tanto atroce. E’ una ferita che vorremmo chiudere per sempre, come tutte quelle storie di sangue di quel triste periodo e vorremmo ricordare Rolando Rivi come una vittima della follia della Guerra Civile. Purtroppo tanti che furono e sono fascisti convinti  usano il nome di questo ragazzo per gettare fango sui partigiani. E’ una storia che va’ avanti da quasi 70 anni e che nel tempo si e’ arricchita di particolari senza alcun fondamento, come spesso avviene quando le storie vengono tramandate a voce e da una parte sola. Raccontiamola allora questa storia, questa brutta storia, cosi’ come la raccontano i fascisti e quella parte del clero che col fascismo ando’ a braccetto. Una di quelle storie che tanto piacciono a G. Pansa, un giornalista che si e’ calato nei panni dello storico e che, per vendere i suoi libri, e’ protagonista di un revisionismo tanto pericoloso quanto inquietante. Raccontiamola tenendo sempre presente le connotazioni geografiche e storiche che, se non giustificano almeno ci possono far comprendere come mai certe cose possano accadere.

Siamo sulle colline tra le provincie di Reggio Emilia e Modena. E’ questo un territorio che forse piu’ di ogni altro e’  stato teatro della violenza nazifascista. Forse perche’ qui, a Montefiorino, e’ nata la prima Repubblica Partigiana.monchio di palagiano dopo la strage Qui, nella frazione di Monchio di Palagano, i nazifascisti hanno compiuto una strage di civili inerti, donne , vecchi e bambini e incendiato le case. Qui gli scontri tra partigiani e nazifascisti  sono stati piu’ cruenti che in qualsiasi altro posto. Se vi capitasse di passare per questi luoghi ora tanto tranquilli, vedreste ai bordi delle strade, davanti alle vecchie case in sasso quante sono le lapidi che ricordano i partigiani e i civili trucidati.

Sono i primi mesi del ’45 e la Guerra sta’ finendo, anche se non sembra. Gli americani sono fermi sotto la Linea Gotica ( quella linea difensiva creata dai tedeschi che va’ da Rimini a Lucca , che unisce l’Adriatico al Tirreno e che divide l’Italia in due) ma ancora non salgono. Tutti guardano ad est dove l’eroica Armata Rossa, dopo aver difeso il suolo sovietico dall’ invasione nazista, comincia pian piano una controffensiva che portera’ i sovietici sin dentro Berlino. Vi sono dappertutto compagnie di tedeschi che battono in ritirata e, adirati con chi prima e’ stato uno scomodo alleato ed ora e’ un nemico, sfogano il loro odio su incolpevoli civili. Vi sono repubblichini che, accorgendosi che ormai tutto e’ perduto, cercano con ogni mezzo di zittire coloro che li conoscono per cancellare il loro passato. Vi sono delinquenti comuni che, spacciandosi per partigiani, compiono saccheggi e ruberie : il pericolo e’ ovunque.

‘’ In quella parte di Emilia conosciuta come Il Triangolo della Morte, tra le provincie di Modena e Reggio Emilia, il 7 gennaio 1931 nasce da una modesta e devota famiglia di agricoltori Rolando Rivi. Sin da piccolo egli dimostra il suo amore per Cristo. Finite le elementari entra nel seminario di Marola, da cui poi dovra’ uscire per l’occupazione da parte dei tedeschi. Si prodiga quindi nell’ aiutare il nuovo parroco, Don Camellini nella gestione della locale parrocchia. Fa’ il chierichetto, insegna catechismo ai bambini e li aiuta nei compiti. Pur non avendone diritto, veste sempre con l’abito talare, che considera come la sua seconda pelle. Da qualche tempo opera in quei luoghi un gruppo di partigiani, il tristemente noto Battaglione Frittelli, al cui comando e’ il feroce Delciso Rioli. E’ formato da sanguinari tagliagole su cui per ogni componente del gruppo pende una taglia. Sono tutti comunisti invasati dalle teorie marxiste e nutrono un cieco odio verso gli uomini di Chiesa. Sono gia’ stati diversi i preti uccisi, come ad esempio Don Pessina nel reggiano e Don Tarozzi a Castelfranco di Modena. Rolando Rivi continua lo stesso ad uscire tranquillo e quando il suo parroco lo mette in guardia da quei banditi, egli risponde candidamente: ‘’ Io indosso la divisa di Gesu’ e questa mi proteggera’ sempre ‘’. Un giorno dal parroco arriva il padre del ragazzo. Rolando non e’ tornato a casa e quando e’ uscito a cercarlo ha trovato un biglietto con queste parole : ‘’ E’ VENUTO UN ATTIMO COI PARTIGIANI, NON CERCATELO ‘’. Don Camellini tranquillizza il pover’ uomo dicendogli che il ragazzo tornera’ sicuramente di li’ a poco. Passano altri 2 giorni e il padre ritorna ancor piu’ preoccupato di prima. Il ragazzo non ha ancora fatto rientro e sente che probabilmente e’ accaduto qualcosa di brutto. I due allora decidono di andare insieme a cercarlo. Arrivati al boschetto in cui Rolando e’ solito fermarsi a leggere i Testi Sacri, trovano un partigiano che sta’ pulendo una grossa pistola. Chiedono notizie del ragazzo e questi risponde freddamente : ‘’ L’ho ammazzato io: e’ sepolto la’ in fondo , sotto quelle foglie ‘’. I due uomini rimangono ammutoliti . Mentre il padre del ragazzo scoppia in lacrime, Don Camellini ha solo il fiato per domandare : ‘’ Ha sofferto molto ‘’ ? E quell’ uomo, indicando la pistola, con noncuranza risponde ‘’ No tranquillo, questa ti ammazza al primo colpo ‘’ . Il padre di Rolando e’ sconvolto e piange in disparte e il curato si avvicina al luogo della frugale sepoltura. Scosta le foglie e subito compare il corpo senza vita del ragazzo. Ha solo le mutande e da una parte c’e’ la veste talare arrotolata con cui i partigiani avevano giocato a palla nella piazza del Paese. E’ pieno di lividi su tutto il corpo, segni delle torture subite e probabilmente e’ stato anche abusato sessualmente. E’ stato costretto a sputare sul crocefisso con pugni e cinghiate.  Ha due fori di proiettile , uno alla tempia e uno al cuore. Il corpo del giovane viene prima sepolto nel cimitero locale a Monchio poi a fine conflitto la salma viene tumulata nel cimitero di S.Valentino di Castellarano, il paese natio . Sulla sua tomba inizia un pellegrinaggio di devoti. Dopo diversi miracoli avvenuti, il 26 giugno 1997 viene disposto che la salma riposi nella chiesa di S. Valentino. Si scopri’ piu’ tardi che ad ucciderlo fu il partigiano Giuseppe Corghi, nome di battaglia Natalino, un fanatico comunista che per quell’ atroce delitto venne condannato a 25 anni di prigione ma ne sconto’ appena  cinque  ed usci’  solo per amnistia. Piu’ volte le Diocesi reggiana e modenese hanno chiesto ai rispettivi Comuni di intitolare una via o una qualche struttura urbana a questo piccolo angelo, assassinato per la sola motivazione di vestirsi da prete ma questi, da sempre guidati da giunte di sinistra, non hanno mai preso in considerazione la cosa. Eppure a Modena esiste Via C. Marx, a Reggio Emilia Via Unione Sovietica e a Cavriago addirittura un busto di Lenin…. E’ questa l’idea di giustizia e di democrazia che hanno i rossi ? VERGOGNA !!

Questa narrazione, dipinta a tinte fosche, contiene illazioni e falsi storici. Innanzitutto gli episodi della tonaca usata come pallone, dello sputare sul crocefisso, delle torture e della violenza sessuale non trovarono mai nessun riscontro reale. Il famigerato Triangolo della Morte, identificato da Pansa come i territori compresi tra Reggio Emilia, Modena e Bologna e’ in realta’ una colossale esagerazione. Quella parte di territorio chiamata con questo nome e’ storicamente collocata tra il Paese di Castelfranco Emilia  e le due frazioni di Piumazzo e Rastellino. Riguardo ai cinque anni di galera fatti da Corghi, forse non tutti sanno che a fine conflitto nel Governo De Gasperi il Ministro della Giustizia era il Segretario del PCI Palmiro Togliatti. Come in tutte le guerre civili, le esecuzioni sommarie si susseguirono ancora per qualche tempo . Per iniziare un processo di pacificazione nazionale, Togliatti si prodigo’ affinche’ il Presidente della Repubblica E. De Nicola concedesse  una amnistia per tutti i reati di guerra compiuti sino al 1946, come avvenne. Questa amnistia provoco’ forti sollevazioni popolari, particolarmente in Piemonte. Si arrivo’ al paradosso che fascisti come due componenti della famigerata Banda Koch vennero rilasciati, cosi’ come il capo della squadraccia fascista che aveva ucciso in Francia Carlo Rosselli e partigiani che avevano giustiziato assassini fascisti dopo quella data furono arrestati e imprigionati come delinquenti comuni. Nel 1948, l’ allora sottosegretario G. Andreotti cancello’ i reati antecedenti al giugno 1948. Corghi venne arrestato il 28 giugno del ’47 per questo omicidio, che venne giudicato come un reato comune e quindi non soggetto ad amnistia. Il processo fu condotto da Magistrati che avevano ricoperto lo stesso ruolo anche sotto il Regime. I 5 anni scontati da Corghi in carcere furono durissimi, passati sopportando continue angherie e privazioni da parte dei suoi carcerieri, per la maggior parte ex repubblichini . Il PCI porto’ piu’ volte all’attenzione del Parlamento questo situazione ( famosa  un’ interrogazione alla Camera dell’ On. Pietro Secchia ) e finalmente nel ’53, sotto il Governo Pella, Corghi fu liberato e usci’ dal carcere  fortemente provato fisicamente. Poi diciamocelo francamente : se questo odio verso tutti gli uomini di Chiesa fosse stato cosi’ cieco come lo si racconta, quanti sarebbero stati i sacerdoti uccisi ? Se davvero i Partigiani fossero stati solo assassini di preti e banditi, come mai anche tanti uomini di Chiesa come ad esempio Don Elio Monari e Don Pasquino Borghi appoggiarono la Resistenza contro il nazifascismo e pagarono con la vita la loro scelta ? Ecco perche’ la teoria dei partigiani solo invasati ammazza-preti non regge.

Ecco la storia di Rolando Rivi, il giovane seminarista ucciso dai partigiani il 13 aprile 1945, cosi’ come la potrete leggere digitandone il nome su Google.

Esiste pero’ un’altra versione dei fatti, molto meno romanzata, raccontata da chi a quell’ episodio era presente ( e proprio per questo probabilmente il racconto e’ piu’ vicino alla realta’ ). E’ una versione dei fatti che l’ ANPI modenese non ha mai divulgato per non offendere la memoria di questo giovane e non provocare ulteriore dolore alla sua famiglia gia’ tanto provata da questo lutto. E’ una versione dei fatti di cui la Diocesi locale e’ perfettamente a conoscenza ma che, con secolare ipocrisia, finge di ignorare. Per la prima volta dopo quasi 70 anni, credo sia doveroso raccontarla pubblicamente.

Sulle colline tra Modena e Reggio Emilia, opera da alcuni mesi il Battaglione Frittelli. E’ formato da partigiani conosciuti e temuti per il loro coraggio che hanno compiuto imprese al limite. Tra loro c’e’ chi e’ partito volontario nel ‘ 35 per partecipare alla guerra civile spagnola e non torna

casa da dieci anni. Su ognuno di loro pende una taglia della Polizia fascista. Sono uomini che hanno perso parenti e amici per colpa del Regime, che hanno subito torture e violenze e quando trovano un repubblichino o un tedesco in fuga, non guardano tanto per il sottile e lo eliminano. Appena arrivati notano subito Rolando Rivi, quel buffo ragazzino che porta un vestito da prete troppo largo per lui. Forse ricorda loro i fratelli piu’ piccoli che non vedono da anni, magari quel figlio che hanno lasciato a casa e che ora dovrebbe avere circa la stessa eta’ e per queste ragioni se lo fanno amico. E’ un’ amicizia goliardica, come spesso avviene tra uomini fatti e mocciosi, con quegli sfotto’ tipici dei grandi verso i piccoli . Quando Rolando arriva nel boschetto dove e’ solito fermarsi, spesso lo chiamano con loro a mangiare un po’ di polenta o le castagne abbrustolite. Nei pomeriggi, quando non e’ impegnato, il ragazzo e’ in mezzo a loro e ne ascolta i discorsi. Un giorno viene deciso di compiere un sabotaggio all’ ufficio anagrafe del Municipio di Monchio per distruggere le liste di leva. E’ un’ operazione senza particolari rischi  poiche’ non vi e’ sorveglianza. Basta entrare di notte da una finestra al 1° piano, versare una tanica di benzina e appiccare il  fuoco. Basta un solo uomo per questa operazione. Due giorni dopo uno dei partigiani parte per il sabotaggio e quando arriva in piena notte a Monchio  trova ad attenderlo una pattuglia di repubblichini che lo arresta e lo porta in Accademia per essere interrogato. I partigiani imprecano contro la malasorte che proprio quella sera ha fatto passare una pattuglia da quelle parti. Passa un mese e i partigiani vengono a conoscenza che di li’ a pochi giorni un convoglio di armi e munizioni passera’ da quelle parti e avra’ poca scorta per non dare nell’ occhio. Viene predisposto un piano di azione, con un attacco ai lati del convoglio proprio in mezzo a quella curva in salita che rende l’incedere dei camion piu’ lento. E’ per puro caso che mentre i partigiani sono appostati, qualcuno noti a qualche kilometro di distanza due autoblindo con cannoncini e tre camion pieni di nazisti. L’imboscata salta e i partigiani riescono miracolosamente a non avere perdite ma mentre  tornano al campo tutti hanno una certezza e una domanda in mente : qualcuno ha tradito, ma chi ? Alla sera, ognuno guarda con sospetto il compagno di fronte : possibile che sia proprio lui il traditore ? Quello con cui si e’ combattuto fianco a fianco ? Poi a qualcuno viene in mente che ad ogni discussione sui piani di azione era sempre presente Rolando Rivi. E’ solo un sospetto pero’ e, per appurarne la veridicita’ si pensa di tendere al giovane un tranello. Un giorno che Rolando e’ in mezzo a loro, si comincia a parlare della sepoltura fatta qualche mese prima di un grosso quantitativo di armi leggere. Si ricorda il posto, in una radura li’ vicino, a pochi passi da una secolare quercia. Naturalmente la cosa e’ puramente inventata ma di li’ a due giorni una compagnia di fascisti armata di pale, vanghe e picconi sale dritta nel posto indicato per scavare inutilmente sino a sera. E’ la prova certa che il delatore e’ stato Rolando Rivi. Magari non lo avra’ detto direttamente ai fascisti  e forse si sara’ confidato solo con qualche altro uomo di chiesa ma questo non toglie nulla alla gravita’ dei fatti. La rabbia dei partigiani e’ al massimo, forse ancor piu’ per la fiducia tradita che per la delazione e si decide di dare a Rolando una lezione che non dimentichera’ facilmente.

Quando il ragazzo sale al boschetto, gli dicono di seguirli in una porcilaia abbandonata e qui sfogano la loro rabbia su di lui. Volano sberle, calci e cinghiate e nessuno si fa’ impietosire dalle sue grida. La cosa va’ avanti sino a sera: poi anche il furore cieco  si spegne e si comincia a domandarsi sul da fare. Lasciarlo andare non e’ possibile in quanto il seminarista avrebbe certo informato dell’ accaduto e i fascisti sarebbero saliti a colpo sicuro verso il nascondiglio dei partigiani. Potrebbe essere tenuto prigioniero ma per quanto tempo ? Nessuno sa che la guerra finira’ di li’ a poco. Se non fosse per la giovane eta’, lo si sarebbe eliminato senza tanti scrupoli. La scelta da prendere viene messa ai voti e la maggioranza decide che Rolando venga giustiziato come ogni altro delatore. A chi fa’ presente che a 14 anni sei ancora un bambino, si ricorda di quanti siano i bambini, anche piu’ piccoli di Rolando che, pur sapendo che nelle loro case sono nascosti militari alleati e armi, tengono la cosa segreta e non ne parlano mai , ne’ in casa ne’ in pubblico. Probabilmente se si fosse atteso qualche giorno, se si fosse ragionato a mente fredda e con piu’ calma, le decisioni da prendere sarebbero state diverse ma cosi’ purtroppo non fu. La sentenza venne  eseguita il 13 aprile 1945 e se ne assunse la responsabilita’ il partigiano Giuseppe Corghi, nome di battaglia Natalino …. E qui, se permettete, vorrei fermarmi un attimo, non tanto perche’ io Giuseppe Corghi l’ho conosciuto personalmente quanto per sottolineare queste parole : ‘’ SE NE ASSUNSE LA RESPONSABILITA’ ‘’ !!

Viviamo in un’ epoca di pace e prosperita’ ( paragonate a quei tempi ) ma piena di persone che hanno dimenticato parole come etica, moralita’ ed onore. Gente che viene trovata con le mani nel sacco e che parla di ‘’accadimenti a mia insaputa ‘’ e di ‘’ Magistratura politicizzata ‘’ . Non sapremo mai se Corghi fu l’esecutore materiale della sentenza ma se lo fu ( e la cosa non e’ certa ) mise in pratica una decisione  collegialmente presa dal gruppo ma ne  pago’ personalmente le conseguenze per tutta la vita in quanto la nomea di assassino di preti lo accompagno’ per sempre.corghi

Riposa in pace Rolando Rivi, accanto a quel Dio che tanto amavi e che quel giorno, per un motivo a noi sconosciuto, ti volle con se’. Siamo sicuri che questa beatificazione ti avrebbe certo fatto piacere. Se avessi avuto altri precettori che ti avessero insegnato quanto in quei momenti fosse importante il silenzio, se quei tempi non fossero stati cosi’ terribili, probabilmente saresti ancora con noi . La mano che ti uccise non fu certo piu’ colpevole di chi quella situazione di guerra civile la volle e la fomento’. Riposa in pace Rolando Rivi : che il tuo nome non venga mai piu’ usato per infangare la Resistenza e i Partigiani ma che la tua triste storia venga ricordata per condannare la guerra, qualsiasi guerra, che porta dietro se’ solo morte e sofferenze .

tomba rolando rivi

A tutti un buon 25 aprile

Gianluca Bellentani

Pubblicato in: La biblioteca dei sogni

La vita è un soffio che si propaga


il libro dei soffiMassimo Beggio – Il libro dei soffi, la via di guarigione del Maestro Inoue Muhen – 151 pagine Bellavite editore

Si dice che la vita è un soffio e per quanto questa affermazione possa sembrare un luogo comune, questo libro mette ben in luce quanto non lo sia e come, a volte, basti un soffio per lenire la sofferenza altrui. Negli anni Ottanta, un monaco gaipponese, Master Muhen, girava per l’Europa portando in vari paesi un metodo terapeutico di sua invenzione, il soffio appunto, che aveva il potere di guarire da molti malanni e, comunque, portare sollievo. Scopo della vita di questo uomo straordinario, che l’autore ha conosciuto e potuto seguire per diversi anni fino alla sua morte avvenuta nel 2000, era aiutare le persone che soffrivano. Il suo nome, Muhen, è monastico, perchè è nella tradizione buddista che il discepolo riceva dal proprio maestro un nome particolare che solitamente indica le caratteristiche peculiari di quella persona. Muhen significa “senza limiti” e, come ben descritto da Beggio, il monaco così era, girovago e senza particolari pesi, la sua vita è stata un cammino nella direzione dell’andare oltre. O, come espresso dallo stesso Muhen, in un disegno regalato proprio all’autore, “Bu-Ji: essere liberi da ansie e timori”.
Il libro parla della terapia, con tavole e indicazioni pratiche per apprenderla, in modo semplice e chiaro a tutti. Non è necessario essere terapisti, o addetti ai lavori per entrare nel cuore di quest’opera che traccia un ritratto del monaco giapponese, offre spunti di riflessione e insegna una semplice quanto efficace terapia. Nello spirito semplice espresso spesso da Muhen, ma arricchito delle conoscenze di Beggio che, oltre ad essere un terapista shiatsu da oltre 25 anni, dimostra una notevole conoscenza del buddismo e delle sue diverse correnti. In particolare vengono presi in esame alcuni testi di Dogen sullo Zazen, una pratica meditativa che Master Muhen consigliava a chi si rivolgeva a lui.
Il Libro dei soffi è diviso in tre parti: una prima che parla della terapia e della tecnica per poterla utilizzare, con qualche cenno personale dell’autore che continua a sperimentarla utilizzando zone e punti di agopuntura, una seconda che parla invece della filosofia e del sentimento religioso che caratterizzavano il monaco giapponese nel suo agire, con particolare riferimento alla corrente buddista del “grande carro” (alla quale Muhen sentiva di appartenere) e dello zazen con riferimenti specifici ai testi di Dogen. In questa sezione viene esaminato anche il significato del Sutra del Cuore che Muhen recitava a fine terapia e che a suo dire aveva un particolare potere di guarigione, intesa nel senso più ampio del termine. Infine, nella terza parte l’autore si sofferma sul concetto di Bu-Ji, dell’essere liberi da ansie e timori.
In generale c’è un tentativo ben riuscito di amalgamare diverse culture, non mancano infatti i riferimenti ai greci quanto ai nostri mistici. Perchè quando entriamo nel campo dell’energia, anche quella di un soffio, spesso scopriamo proprio ciò che ci rende simili, ciò che ci unisce. Come se fosse un filo che segue l’evoluzione dell’umanità.
Trovo la conclusione di Beggio e di questo libro di una bellezza sorprendente e di una semplicità altrettanto sorprendente, qualcosa da cui siamo forse troppo spesso distratti, per questo la riporto per esteso: “Della sua terapia trovo sempre nuove tracce, persone che lavorano con il soffio e che mi fanno ripensare a Muhen come a qualcuno che ha indicato una strada che altri riempiranno ancora con le loro esperienze. Mi viene anche da dire, prendendo a prestito dal buddismo, che non è poi così difficile trovare sul nostro cammino un buddha compassionevole che ci aiuti. E’ segno che il voto di Avalokitesvara, il grande Bodhisattva della compassione, si compie e si rinnova continuamente. Detta in modo più semplice significa che il bene non viene mai a mancare, è sempre intorno a noi e si manifesta per innumerevoli vie. Anche quanto i tempi sembrano tanto difficili. Per nostra fortuna.”

Bianca Folino

Pubblicato in: CRONACA

ELENCO COMPLETO DEI REDDITI DEI PARLAMENTARI.


deputati

Agostinelli Donatella Movimento 5 stelle 2013
AGOSTINI Luciano Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
AGOSTINI Roberta Partito Democratico 2013
Airaudo Giorgio Sinistra ecologia e libertà 2013
Albanella Luisella Partito Democratico 2013
Alberti Dino Movimento 5 stelle 2013
ALFANO Gioacchino Nuovo Centrodestra 2013
ALFANO Angelino Nuovo Centrodestra 2013
ALLI Paolo Nuovo Centrodestra 2013
AMATO Maria Partito Democratico 2013
AMICI Sesa Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Anzaldi Michele Partito Democratico 2013
Archi Bruno Popolo della Libertà 2013
ARGENTIN Ileana Partito Democratico 2013
Arlotti Tiziano Partito Democratico 2013
Artini Massimo Movimento 5 stelle 2013
Baldassarre Marco Movimento 5 stelle 2013
Balduzzi Renato Scelta civica per l’Italia 2013
Barbanti Sebastiano Movimento 5 stelle 2013
BARETTA Pier Paolo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BARGERO Cristina Partito Democratico 2013
BARUFFI Davide Partito Democratico 2013
Basilio Tatiana Movimento 5 stelle 2013
Basso Lorenzo Partito Democratico 2013
BATTAGLIA Demetrio Partito Democratico 2013
Battelli Sergio Movimento 5 stelle 2013
Bechis Eleonora Movimento 5 stelle 2013
BELLANOVA Teresa Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BENAMATI Gianluca Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Benedetti Silvia Movimento 5 stelle 2013
BERGAMINI Deborah Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Berlinghieri Marina Partito Democratico 2013
BERNARDO Maurizio Nuovo Centrodestra 2013 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Bernini Massimiliano Movimento 5 stelle 2013
Bernini Paolo Movimento 5 stelle 2013
BERRETTA Giuseppe Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BERSANI Pier Luigi Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BIANCHI Dorina Nuovo Centrodestra 2013
Bianchi Nicola Movimento 5 stelle 2013
BIANCOFIORE Michaela Popolo della Libertà 2013
BIASOTTI Sandro Popolo della Libertà 2013
BIFFONI Matteo Partito Democratico 2013
BINDI Rosy Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BINETTI Paola Per L’Italia 2013
BINI Caterina Partito Democratico 2013
BIONDELLI Franca Maria Grazia Partito Democratico 2013
BLAZINA Tamara Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BOBBA Luigi Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Boccadutri Sergio Sinistra ecologia e libertà 2013
BOCCI Gianpiero Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BOCCIA Francesco Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BOCCUZZI Antonio Partito Democratico 2013
Boldrini Laura Sinistra ecologia e libertà 2013
Bonaccorsi Lorenza Partito Democratico 2013
Bonafede Alfonso Movimento 5 stelle 2013
Bonomo Francesca Partito Democratico 2013
BORDO Franco Sinistra ecologia e libertà 2013
Borghese Mario Gruppo Misto 2013
Borletti Buitoni Ilaria Scelta civica per l’Italia 2013
Boschi Maria Elena Partito Democratico 2013
BOSSA Luisa Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BRAGA Chiara Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Bragantini Paola Partito Democratico 2013
BRAGANTINI Matteo Lega Nord e autonomie 2013
Brandolin Giorgio Partito Democratico 2013
BRATTI Alessandro Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Bray Massimo Partito Democratico 2013
Brescia Giuseppe Movimento 5 stelle 2013
Brugnerotto Marco Movimento 5 stelle 2013
BRUNETTA Renato Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Bruno Bossio Enza Partito Democratico 2013
BURTONE Giovanni Mario Salvino Partito Democratico 2013
BUSIN Filippo Lega Nord e autonomie 2013
Businarolo Francesca Movimento 5 stelle 2013
Busto Mirko Movimento 5 stelle 2013
BUTTIGLIONE Rocco Per L’Italia 2013
Campana Micaela Partito Democratico 2013
Cancelleri Azzurra Movimento 5 stelle 2013
CANI Emanuele Partito Democratico 2013
Caon Roberto Lega Nord e autonomie 2013
CAPELLI Roberto Gruppo Misto 2013
CAPEZZONE Daniele Popolo della Libertà 2013
CAPONE Salvatore Partito Democratico 2013
Capua Ilaria Scelta civica per l’Italia 2013
CARFAGNA Maria Rosaria Popolo della Libertà 2013
Cariello Francesco Movimento 5 stelle 2013
Carinelli Paola Movimento 5 stelle 2013
CARNEVALI Elena Partito Democratico 2013
Carocci Mara Partito Democratico 2013
CARRA Marco Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Carrescia Piergiorgio Partito Democratico 2013
CASATI Ezio Primo Partito Democratico 2013
CASELLATO Floriana Partito Democratico 2013
Caso Vincenzo Movimento 5 stelle 2013
Cassano Franco Partito Democratico 2013
Castelli Laura Movimento 5 stelle 2013
CASTRICONE Antonio Partito Democratico 2013
Catalano Ivan Gruppo Misto 2013
CATANOSO Basilio Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Causi Marco Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Cecconi Andrea Movimento 5 stelle 2013
CENNI Susanna Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
CENSORE Bruno Partito Democratico 2013
Cesaro Antimo Scelta civica per l’Italia 2013
Chaouki Khalid Partito Democratico 2013
Chimienti Silvia Movimento 5 stelle 2013
Cimbro Eleonora Partito Democratico 2013
Ciprini Tiziana Movimento 5 stelle 2013
CIVATI Giuseppe Partito Democratico 2013
Coccia Laura Partito Democratico 2013
Colletti Andrea Movimento 5 stelle 2013
Colonnese Vega Movimento 5 stelle 2013
COMINARDI Claudio Movimento 5 stelle 2013
Cominelli Miriam Partito Democratico 2013
Corda Emanuela Movimento 5 stelle 2013
Coscia Maria Partito Democratico 2013
Costantino Celestina Sinistra ecologia e libertà 2013
Cova Paolo Partito Democratico 2013
Cozzolino Emanuele Movimento 5 stelle 2013
Crippa Davide Movimento 5 stelle 2013
CRIVELLARI Diego Partito Democratico 2013
CULOTTA Magda Partito Democratico 2013
CUPERLO Giovanni Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Currò Tommaso Movimento 5 stelle 2013
D’ALIA Gianpiero Per L’Italia 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
D’Ambrosio Giuseppe Movimento 5 stelle 2013
D’Attorre Alfredo Partito Democratico 2013
D’Incà Federico Movimento 5 stelle 2013
D’OTTAVIO Umberto Partito Democratico 2013
D’Uva Francesco Movimento 5 stelle 2013
Da Villa Marco Movimento 5 stelle 2013
Dadone Fabiana Movimento 5 stelle 2013
Daga Federica Movimento 5 stelle 2013
Dall’Osso Matteo Movimento 5 stelle 2013
Dallai Luigi Partito Democratico 2013
DAMIANO Cesare Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
DE GIROLAMO Nunzia Nuovo Centrodestra 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
De Lorenzis Diego Movimento 5 stelle 2013
DE MARIA Andrea Partito Democratico 2013
DE MENECH Roger Partito Democratico 2013
DE MICHELI Paola Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
DE MITA Giuseppe Per L’Italia 2013
De Rosa Massimo Movimento 5 stelle 2013
Decaro Antonio Partito Democratico 2013
DEL BASSO DE CARO Umberto Partito Democratico 2013
Del Grosso Daniele Movimento 5 stelle 2013
Dell’Orco Michele Movimento 5 stelle 2013
Della Valle Ivan Movimento 5 stelle 2013
Di Battista Alessandro Movimento 5 stelle 2013
Di Benedetto Chiara Movimento 5 stelle 2013
DI GIOIA Raffaele Gruppo Misto 2013
Di Maio Marco Partito Democratico 2013
Di Maio Luigi Movimento 5 stelle 2013
DI SALVO Titti Sinistra ecologia e libertà 2013
DI STEFANO Fabrizio Popolo della Libertà 2013
Di Stefano Manlio Movimento 5 stelle 2013
DI STEFANO Marco Partito Democratico 2013
Di Vita Giulia Movimento 5 stelle 2013
Dieni Federica Movimento 5 stelle 2013
DISTASO Antonio Popolo della Libertà 2013
DONATI Marco Partito Democratico 2013
DURANTI Donatella Sinistra ecologia e libertà 2013
ERMINI David Partito Democratico 2013
FABBRI Marilena Partito Democratico 2013
FAMIGLIETTI Luigi Partito Democratico 2013
FANUCCI Edoardo Partito Democratico 2013
FARAONE Davide Partito Democratico 2013
FARINA Daniele Sinistra ecologia e libertà 2013
Fassina Stefano Partito Democratico 2013
FAVA Claudio Sinistra ecologia e libertà 2013
FEDI Marco Partito Democratico 2013
FERRANTI Donatella Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Ferraresi Vittorio Movimento 5 stelle 2013
FERRARI Alan Partito Democratico 2013
FIANO Emanuele Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
FICO Roberto Movimento 5 stelle 2013
FITTO Raffaele Popolo della Libertà 2013
FOLINO Vincenzo Partito Democratico 2013
FONTANA Cinzia Maria Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
FONTANELLI Paolo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
FORMISANO Aniello Gruppo Misto 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
FOSSATI Filippo Partito Democratico 2013
Fraccaro Riccardo Movimento 5 stelle 2013
FRAGOMELI Gian Mario Partito Democratico 2013
FRANCESCHINI Dario Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
FRATOIANNI Nicola Sinistra ecologia e libertà 2013
Fregolent Silvia Partito Democratico 2013
Frusone Luca Movimento 5 stelle 2013
FUCCI Benedetto Popolo della Libertà 2013 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Gadda Maria Chiara Partito Democratico 2013
Gagnarli Chiara Movimento 5 stelle 2013
GALAN Giancarlo Popolo della Libertà 2013
Galli Carlo Partito Democratico 2013
GALLINELLA Filippo Movimento 5 stelle 2013
Gallo Luigi Movimento 5 stelle 2013
Gandolfi Paolo Partito Democratico 2013
GARAVINI Laura Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GAROFANI Francesco Saverio Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GASBARRA Enrico Partito Democratico 2013
GASPARINI Daniela Partito Democratico 2013
GELLI Federico Partito Democratico 2013
GELMINI Mariastella Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GENTILONI SILVERI Paolo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GHIZZONI Manuela Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GIACHETTI Roberto Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Giacobbe Anna Partito Democratico 2013
GIACOMELLI Antonello Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Gigli Gian Luigi Per L’Italia 2013
Ginato Federico Partito Democratico 2013
GINEFRA Dario Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GINOBLE Tommaso Partito Democratico 2013
Giordano Silvia Movimento 5 stelle 2013
GIORDANO Giancarlo Sinistra ecologia e libertà 2013
GIORGETTI Giancarlo Lega Nord e autonomie 2013
Giorgis Andrea Partito Democratico 2013
GIULIETTI Giampiero Partito Democratico 2013
GNECCHI Maria Luisa Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GOZI Sandro Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GRASSI Gero Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Greco Maria Gaetana Partito Democratico 2013
Gregori Monica Partito Democratico 2013
Gribaudo Chiara Partito Democratico 2013
Grillo Giulia Movimento 5 stelle 2013
GUERRA Mauro Partito Democratico 2013
Iannuzzi Cristian Movimento 5 stelle 2013
IANNUZZI Tino Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Impegno Leonardo Partito Democratico 2013
INCERTI Antonella Partito Democratico 2013
Iori Vanna Partito Democratico 2013
Kyenge Kashetu Cecile Partito Democratico 2013
L’Abbate Giuseppe Movimento 5 stelle 2013
La Marca Francesca Partito Democratico 2013
LA RUSSA Ignazio Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale 2013
Labriola Vincenza Gruppo Misto 2013
Lacquaniti Luigi Sinistra ecologia e libertà 2013
Laforgia Francesco Partito Democratico 2013
LAINATI Giorgio Popolo della Libertà 2013 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Lattuca Enzo Partito Democratico 2013
LAVAGNO Fabio Sinistra ecologia e libertà 2013
LENZI Donata Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
LETTA Enrico Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
LIBRANDI Gianfranco Scelta civica per l’Italia 2013
Liuzzi Mirella Movimento 5 stelle 2013
LO MONTE Carmelo Gruppo Misto 2013
Lodolini Emanuele Partito Democratico 2013
Lombardi Roberta Movimento 5 stelle 2013
Lorefice Marialucia Movimento 5 stelle 2013
LORENZIN Beatrice Nuovo Centrodestra 2013
LOTTI Luca Partito Democratico 2013
LUPI Maurizio Enzo Nuovo Centrodestra 2013
Lupo Loredana Movimento 5 stelle 2013
MADIA Maria Anna Partito Democratico 2013
MAGORNO Ernesto Partito Democratico 2013
Maietta Pasquale Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale 2013
MALISANI Gianna Partito Democratico 2013
MALPEZZI  Simona Flavia Partito Democratico 2013
Manfredi Massimiliano Partito Democratico 2013
Mannino Claudia Movimento 5 stelle 2013
Mantero Matteo Movimento 5 stelle 2013
Manzi Irene Partito Democratico 2013
Marazziti Mario Per L’Italia 2013
Marchetti Marco Partito Democratico 2013
MARCHI Maino Partito Democratico 2013
Marcon Giulio Sinistra ecologia e libertà 2013
Marguerettaz Rudi Franco Lega Nord e autonomie 2013
MAROTTA Antonio Popolo della Libertà 2013
MARROCU Siro Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MARRONI Umberto Partito Democratico 2013
MARTELLA Andrea Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Martelli Giovanna Partito Democratico 2013
MARTI Roberto Popolo della Libertà 2013
MARTINO Pierdomenico Partito Democratico 2013
Marzana Maria Movimento 5 stelle 2013
MATARRELLI Antonio Sinistra ecologia e libertà 2013
Mattiello Davide Partito Democratico 2013
Mazziotti Di Celso Andrea Scelta civica per l’Italia 2013
MAZZOLI Alessandro Partito Democratico 2013
Melilla Gianni Sinistra ecologia e libertà 2013
MELILLI Fabio Partito Democratico 2013
MELONI Giorgia Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MELONI Marco Partito Democratico 2013
MERLO Ricardo Antonio Gruppo Misto 2013
META Michele Pompeo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Miccoli Marco Partito Democratico 2013
Micillo Salvatore Movimento 5 stelle 2013
MIGLIORE Gennaro Sinistra ecologia e libertà 2013
MINARDO Antonino Nuovo Centrodestra 2013
MIOTTO Anna Margherita Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MISIANI Antonio Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MISURACA Salvatore Nuovo Centrodestra 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MOGHERINI REBESANI Federica Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MOGNATO Michele Partito Democratico 2013
Molea Bruno Scelta civica per l’Italia 2013
MOLTENI Nicola Lega Nord e autonomie 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MONACO Francesco Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010
Monchiero Giovanni Scelta civica per l’Italia 2013
MONGIELLO Colomba Partito Democratico 2013
MONTRONI Daniele Partito Democratico 2013
MORANI Alessia Partito Democratico 2013
Morassut Roberto Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MORETTO Sara Partito Democratico 2013
MOSCA Alessia Maria Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Moscatt Antonino Partito Democratico 2013
Mucci Mara Movimento 5 stelle 2013
MURA Romina Partito Democratico 2013
MURER Delia Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
NACCARATO Alessandro Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
NARDELLA Dario Partito Democratico 2013
Nardi Martina Sinistra ecologia e libertà 2013
Narduolo Giulia Partito Democratico 2013
NASTRI Gaetano Fratelli d’Italia – Centrodestra Nazionale 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Nesci Dalila Movimento 5 stelle 2013
Nicoletti Michele Partito Democratico 2013
Nuti Riccardo Movimento 5 stelle 2013
OLIVERIO Nicodemo Nazzareno Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Orfini Matteo Partito Democratico 2013
ORLANDO Andrea Partito Democratico 2013
PALESE Rocco Popolo della Libertà 2013
PALMIERI Antonio Popolo della Libertà 2013
PALMIZIO Elio Massimo Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Pannarale Annalisa Sinistra ecologia e libertà 2013
Paolucci Massimo Partito Democratico 2013
Parentela Paolo Movimento 5 stelle 2013
PARIS Valentina Partito Democratico 2013
PARRINI Dario Partito Democratico 2013
PASTORELLI Oreste Gruppo Misto 2013
PASTORINO Luca Partito Democratico 2013
Patriarca Edoardo Partito Democratico 2013
PELUFFO Vinicio Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
PES Caterina Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Pesco Daniele Movimento 5 stelle 2013
Petitti Emma Partito Democratico 2013
PETRINI Paolo Partito Democratico 2013
Piazzoni Ileana Sinistra ecologia e libertà 2013
PICCHI Guglielmo Popolo della Libertà 2013
Piccione Teresa Partito Democratico 2013
Piccoli Nardelli Flavia Partito Democratico 2013
Piccolo Giorgio Partito Democratico 2013
PICCOLO Salvatore Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
PICCONE Filippo Nuovo Centrodestra 2013
PICIERNO Pina Partito Democratico 2013
Piepoli Gaetano Per L’Italia 2013
PILOZZI Nazzareno Sinistra ecologia e libertà 2013
Pini Giuditta Partito Democratico 2013
Pinna Paola Movimento 5 stelle 2013
Piras Michele Sinistra ecologia e libertà 2013
Pisano Girolamo Movimento 5 stelle 2013
PLACIDO Antonio Sinistra ecologia e libertà 2013
POLIDORI Catia Popolo della Libertà 2013
POLLASTRINI Barbara Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
PRATAVIERA Emanuele Lega Nord e autonomie 2013
PRESTIGIACOMO Stefania Popolo della Libertà 2013
Prodani Aris Movimento 5 stelle 2013
Quaranta Stefano Sinistra ecologia e libertà 2013
Quartapelle Procopio Lia Partito Democratico 2013
RABINO Mariano Scelta civica per l’Italia 2013
RAGOSTA Michele Sinistra ecologia e libertà 2013
Rampi Roberto Partito Democratico 2013
RAVETTO Laura Popolo della Libertà 2013
REALACCI Ermete Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
RICHETTI Matteo Partito Democratico 2013
RIGONI Andrea Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Rizzetto Walter Movimento 5 stelle 2013
Rizzo Gianluca Movimento 5 stelle 2013
Rocchi Maria Grazia Partito Democratico 2013
Romano Andrea Scelta civica per l’Italia 2013
Romano Paolo Nicolò Movimento 5 stelle 2013
ROMANO Francesco Saverio Popolo della Libertà 2013
RONDINI Marco Lega Nord e autonomie 2013
ROSATO Ettore Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
ROSSOMANDO Anna Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Rostellato Gessica Movimento 5 stelle 2013
ROTONDI Gianfranco Popolo della Libertà 2013
RUBINATO Simonetta Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Rughetti Angelo Partito Democratico 2013
Ruocco Carla Movimento 5 stelle 2013
RUSSO Paolo Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
SANI Luca Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Sanna Giovanna Partito Democratico 2013
SANNA Francesco Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
SANNICANDRO Arcangelo Sinistra ecologia e libertà 2013
SANTELLI Jole Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Santerini Milena Per L’Italia 2013
SARRO Carlo Popolo della Libertà 2013
Sarti Giulia Movimento 5 stelle 2013
SAVINO Sandra Popolo della Libertà 2013
Sberna Mario Per L’Italia 2013
SBROLLINI Daniela Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Scagliusi Emanuele Movimento 5 stelle 2013
Scalfarotto Ivan Partito Democratico 2013
Schirò Gea Per L’Italia 2013
SCOTTO Arturo Sinistra ecologia e libertà 2013
Scuvera Chiara Partito Democratico 2013
Segoni Samuele Movimento 5 stelle 2013
SENALDI Angelo Partito Democratico 2013
SERENI Marina Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Sibilia Carlo Movimento 5 stelle 2013
SIMONI Elisa Partito Democratico 2013
Sorial Girgis Giorgio Movimento 5 stelle 2013
Sottanelli Giulio Scelta civica per l’Italia 2013
Spadoni Maria Edera Movimento 5 stelle 2013
Spessotto Arianna Movimento 5 stelle 2013
Stumpo Nico Partito Democratico 2013
TABACCI Bruno Gruppo Misto 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
TANCREDI Paolo Nuovo Centrodestra 2013
Taranto Luigi Partito Democratico 2013
TARICCO Giacomino Partito Democratico 2013
Tartaglione Assunta Partito Democratico 2013
Tentori Veronica Partito Democratico 2013
Terrosi Alessandra Partito Democratico 2013
Terzoni Patrizia Movimento 5 stelle 2013
Tofalo Angelo Movimento 5 stelle 2013
Toninelli Danilo Movimento 5 stelle 2013
Tripiedi Davide Movimento 5 stelle 2013
TULLO Mario Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Turco Tancredi Movimento 5 stelle 2013
Vacca Gianluca Movimento 5 stelle 2013
VACCARO Guglielmo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Vallascas Andrea Movimento 5 stelle 2013
VARGIU Pierpaolo Scelta civica per l’Italia 2013
Vecchio Andrea Scelta civica per l’Italia 2013
VERINI Walter Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Vezzali Valentina Scelta civica per l’Italia 2013
Vignaroli Stefano Movimento 5 stelle 2013
Villarosa Alessio Movimento 5 stelle 2013
Zaccagnini Adriano Gruppo Misto 2013
ZAMPA Sandra Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
ZAN Alessandro Sinistra ecologia e libertà 2013
Zanetti Enrico Scelta civica per l’Italia 2013
Zappulla Giuseppe Partito Democratico 2013
Zardini Diego Partito Democratico 2013
ZOGGIA Davide Partito Democratico 2013
Zolezzi Alberto Movimento 5 stelle 2013

 

Senatore

Gruppo parlamentare

Scarica le dichiarazioni patrimoniali

Airola Alberto Movimento 5 stelle 2013
Albano Donatella Partito Democratico 2013
AMATI Silvana Partito Democratico 2013
ASTORRE Bruno Partito Democratico 2013
Battista Lorenzo Gruppo Misto 2013
Bencini Alessandra Gruppo Misto 2013
Bertorotta Ornella Movimento 5 stelle 2013
BERTUZZI Maria Teresa Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
BIANCONI Laura Nuovo Centrodestra 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Bignami Laura Gruppo Misto 2013
BITONCI Massimo Lega Nord e autonomie 2013
Blundo Rosetta Enza Movimento 5 stelle 2013
Bocchino Fabrizio Gruppo Misto 2013
BORIOLI Daniele Gaetano Partito Democratico 2013
Bottici Laura Movimento 5 stelle 2013
Buccarella Maurizio Movimento 5 stelle 2013
BUEMI Enrico Gruppo per le autonomie-Psi 2013
Bulgarelli Elisa Movimento 5 stelle 2013
CALIENDO Giacomo Popolo della Libertà 2013
Campanella Francesco Gruppo Misto 2013
CANTINI Laura Partito Democratico 2013
Capacchione Rosaria Partito Democratico 2013
Cappelletti Enrico Movimento 5 stelle 2013
CARIDI Antonio Stefano Nuovo Centrodestra 2013
CARRARO Franco Popolo della Libertà 2013
Casaletto Monica Gruppo Misto 2013
CASINI Pier Ferdinando Per L’Italia 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
CASSON Felice Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Castaldi Gianluca Movimento 5 stelle 2013
Catalfo Nunzia Movimento 5 stelle 2013
CERONI Remigio Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
CERVELLINI Massimo Gruppo Misto 2013
CHITI Vannino Partito Democratico 2013
Cioffi Andrea Movimento 5 stelle 2013
CIRINNA’ Monica Partito Democratico 2013
Collina Stefano Partito Democratico 2013
CONSIGLIO Nunziante Lega Nord e autonomie 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
CONTE Franco Nuovo Centrodestra 2013
CORSINI Paolo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Cotti Roberto Movimento 5 stelle 2013
CRIMI Vito Claudio Movimento 5 stelle 2013
CROSIO Jonny Lega Nord e autonomie 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
D’ALI’ Antonio Nuovo Centrodestra 2013
DALLA TOR Mario Nuovo Centrodestra 2013
Dalla Zuanna Gianpiero Scelta civica per l’Italia 2013
DE BIASI Emilia Grazia Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
DE MONTE Isabella Partito Democratico 2013
DE PETRIS Loredana Gruppo Misto 2013
De Pietro Cristina Movimento 5 stelle 2013
De Pin Paola Gruppo Misto 2013
DELLA VEDOVA Benedetto Scelta civica per l’Italia 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
DI BIAGIO Aldo Per L’Italia 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
DIRINDIN Nerina Partito Democratico 2013
Endrizzi Giovanni Movimento 5 stelle 2013
ESPOSITO Stefano Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Fabbri Camilla Partito Democratico 2013
Fattorini Emma Partito Democratico 2013
FAVERO Nicoletta Partito Democratico 2013
Fedeli Valeria Partito Democratico 2013
FERRARA Elena Partito Democratico 2013
FILIPPI Marco Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
FILIPPIN Rosanna Partito Democratico 2013
FLORIS Emilio Popolo della Libertà 2013
FORMIGONI Roberto Nuovo Centrodestra 2013
Gaetti Luigi Movimento 5 stelle 2013
GATTI Maria Grazia Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
GHEDINI Niccolo’ Popolo della Libertà 2013
GHEDINI Rita Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Giacobbe Francesco Partito Democratico 2013
Giarrusso Mario Michele Movimento 5 stelle 2013
GINETTI Nadia Partito Democratico 2013
GIOVANARDI Carlo Nuovo Centrodestra 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Girotto Gianni Movimento 5 stelle 2013
GRANAIOLA Manuela Partito Democratico 2013
Grasso Pietro Partito Democratico 2013
Guerrieri Paleotti Paolo Partito Democratico 2013
LAI Bachisio Silvio Partito Democratico 2013
LANZILLOTTA Linda Scelta civica per l’Italia 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
LEPRI Stefano Partito Democratico 2013
Lezzi Barbara Movimento 5 stelle 2013
LO GIUDICE Sergio Partito Democratico 2013
Lucidi Stefano Movimento 5 stelle 2013
MANASSERO Patrizia Partito Democratico 2013
Manconi Luigi Partito Democratico 2013
MANCUSO Bruno Nuovo Centrodestra 2013
Mangili Giovanna Movimento 5 stelle 2013
MARAN Alessandro Scelta civica per l’Italia 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Marcucci Andrea Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Martelli Carlo Movimento 5 stelle 2013
Marton Bruno Movimento 5 stelle 2013
Mastrangeli Marino Germano Gruppo Misto 2013
Mattesini Donatella Partito Democratico 2013
MAURO Mario Per L’Italia 2013
MAZZONI Riccardo Popolo della Libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
MICHELONI Claudio Partito Democratico 2013
Mineo Corradino Partito Democratico 2013
MINNITI Marco Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Molinari Francesco Movimento 5 stelle 2013
Montevecchi Michela Movimento 5 stelle 2013
Morgoni Mario Partito Democratico 2013
Moronese Vilma Movimento 5 stelle 2013
Morra Nicola Movimento 5 stelle 2013
MOSCARDELLI Claudio Partito Democratico 2013
Mussini Maria Gruppo Misto 2013
Nugnes Paola Movimento 5 stelle 2013
Olivero Andrea Per L’Italia 2013
Orellana Luis Alberto Gruppo Misto 2013
Orrù Pamela Partito Democratico 2013
PADUA Venera Partito Democratico 2013
Pagliari Giorgio Partito Democratico 2013
Paglini Sara Movimento 5 stelle 2013
PEGORER Carlo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Pepe Bartolomeo Gruppo Misto 2013
Petrocelli Vito Movimento 5 stelle 2013
PEZZOPANE Stefania Partito Democratico 2013
Piccinelli Enrico Popolo della Libertà 2013
PICCOLI Giovanni Popolo della Libertà 2013
PIGNEDOLI Leana Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
PINOTTI Roberta Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
PIZZETTI Luciano Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Puglia Sergio Movimento 5 stelle 2013
Puglisi Francesca Partito Democratico 2013
PUPPATO Laura Partito Democratico 2013
Quagliariello Gaetano Nuovo Centrodestra 2013
RANUCCI Raffaele Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
RICCHIUTI Lucrezia Partito Democratico 2013
Romani Maurizio Gruppo Misto 2013
ROMANI Paolo Popolo della Libertà 2013
ROSSI Gianluca Partito Democratico 2013
RUTA Roberto Partito Democratico 2013
RUVOLO Giuseppe Grandi autonomie e libertà 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
SAGGESE Angelica Partito Democratico 2013
SANGALLI Gian Carlo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
Santangelo Vincenzo Movimento 5 stelle 2013
Santini Giorgio Partito Democratico 2013
SCALIA Francesco Partito Democratico 2013
Scibona Marco Movimento 5 stelle 2013
Scoma Francesco Popolo della Libertà 2013
SERAFINI Giancarlo Popolo della Libertà 2013
Serra Manuela Movimento 5 stelle 2013
Simeoni Ivana Movimento 5 stelle 2013
SOLLO Pasquale Partito Democratico 2013
Spilabotte Maria Partito Democratico 2013
SPOSETTI Ugo Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
STEFANO Dario Gruppo Misto 2013
SUSTA Gianluca Scelta civica per l’Italia 2013
Taverna Paola Movimento 5 stelle 2013
TOCCI Walter Partito Democratico 2013
TOMASELLI Salvatore Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
TONINI Giorgio Partito Democratico 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
TRONTI Mario Partito Democratico 2013
TURANO Renato Guerino Partito Democratico 2013
URAS Luciano Gruppo Misto 2013
VACCARI Stefano Partito Democratico 2013
Vacciano Giuseppe Movimento 5 stelle 2013
Vattuone Vito Partito Democratico 2013
VILLARI Riccardo Popolo della Libertà 2013
VOLPI Raffaele Lega Nord e autonomie 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008
ZANONI Magda Angela PartitoDemocratico 2013

FONTE: ILSOLE24ORE

Pubblicato in: MAFIA

E’ stato arrestato in Libano…


E’ stato arrestato in Libano un signore che ha pubblicamente negato l’esistenza della mafia, banalizzandola a “modo d’essere, di pensare”.

E’ stato arrestato in Libano un signore che ha avuto come eroe l’assassino Vittorio Mangano, eroe  dell’omertà:Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all’ergastolo, è morto per causa mia. Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo. “

E’ stato arrestato in Libano un signore che ha avuto ed ha come nemici quelli dell’antimafia perché, secondo lui, l’antimafia “complotta contro di me attraverso pentiti pilotati.”

E’ stato arrestato in Libano un signore che, al pari di Berlusconi, se non avesse fatto politica (sporcandola), proprio per non finire nella patrie galere, ci sarebbe davvero finito, con un ventennio di anticipo.

E’ stato arrestato in Libano un signore che, al pari di Berlusconi, è stato votato da milioni di persone che, in gran parte, sapevano bene chi fosse: possono considerarsi anche loro colpevoli.

Gio’ Chianta

dell'utri berlusconi

Pubblicato in: CRONACA

Modello Coop- Modello Renzi- Modello Troika


allcoop

Venerdì 4 aprile è arrivato in Senato il Ddl lavoro Poletti-Renzi. L’arrivo del DDL ci pone delle riflessioni alle quali non bisogna e non si deve fuggire. Il ministro del lavoro è Giuliano Poletti, presidente di Lega Coop. Nessuna sorpresa. Come scrive Bernando Caprotti , nel suo libro Falce e Carrello, tra PCI-DS ( e ora PD) “ c’è stata e continua a esistere una vera osmosi dirigenziale”. Le coop, che da società mutualistiche sono diventate una oligarchia di potere con al vertice il gruppo Unipol-Sai, sono tristemente note per le situazioni di illegalità e di grave violazione dei diritti dei lavoratori: Turni massacranti, precariato diffuso, ricorso a esternalizzazioni ed appalti di ogni tipo e soprattutto stipendi da fame.
Spesso nelle cooperative viene usata una clausola in base alla quale la società può deliberare una riduzione temporanea dei trattamenti economici integrativi, esclusivamente nell’ipotesi di crisi aziendale (art. 6, comma 1, lett. d) della L. n. 142/2001). Negli ultimi anni, da nord a sud , si sono moltiplicate le rivolte all’interno di queste “ zone protetta”: da Rosarno alla Granarolo , dall’Ikea di Piacenza agli ipermercati del basso Lazio sta crollando la propaganda che ci aveva presentato le Coop come “ un’oasi di socialismo all’interno della società capitalista”. Nel frattempo che scrivo studenti e lavoratori stanno bloccando l’ingresso di Palazzo Paleotti.
Qui ha sede la storica biblioteca universitaria.
L’alma mater , per la gestione di questo servizio, si è affidata a CoopService ( ma va??). Ebbene ai lavoratori, con il cambio d’appalto, è stato imposto un taglio del salario orario, oggi oscillante tra 2,80 e 3,27 euro l’ora, mentre la cooperativa in questione riceva dall’Ateneo bolognese 14,90 euro l’ora. Come se non bastasse , i lavoratori hanno perso anche la quattordicesima e una drastica riduzione degli scatti di anzianità (fino a 200 euro al mese). Non è finita: L’articolo 4 dell’ accordo dice che “la prestazione lavorativa e la conseguente presenza degli operatori in servizio, è modificabile”. Insomma, è l’istituzionalizzazione giuridica del precariato, d’altronde, come va dicendo il ministro Poletti : “ ll 70% dei nuovi avviamenti sul lavoro sono stati fatti con contratti a termine, e quindi bisogna farci i conti”.
Del nuovo ddl lavoro si conosce poco, ma tutto fa presumere che il modello coop sarà esportato al “modello Italia”. Non a caso imprenditori e cooperative hanno promosso il jobs act. Quest’ultimo è basato sulla liberalizzazione dei contratti. Secondo l’ex ministro Fornero la liberalizzazione dei contratti a tempo determinato “ rappresenta una boccata di ossigeno per le imprese”. Cosa succede quando si liberalizzano i contratti ? Tito Boeri, sul lavoce.info dice che bisogna guardare al modello spagnolo del 1984, cioè quando il governo liberalizzò i contratti a tempo determinato eliminando il requisito che l’attività svolta nell’ambito di questo contratto dovesse avere natura temporanea e rendendo ammissibili ripetute proroghe dello stesso contratto. Effettivamente le aziende spagnolo risposero “ positivamente” al riforma, aumentando i contratti a tempo determinato, che passarono dal 10% degli anni ’80 al 30% dei primi anni ’90.
Erroneamente si potrebbe pensare che diminuì la disoccupazione, ma nei fatti non fu così. Infatti : le persone entrate nel mercato del lavoro dopo la riforma hanno lavorato, a parità di altre condizioni, 313 giorni in meno nell’arco di 15 anni (21 giorni in meno all’anno). Quale fu , invece , l’effetto sui salari ? gli individui che sono entrati nel mercato del lavoro spagnolo dopo la riforma soffrirono una riduzione delle retribuzioni dell’11,8%. La logica della riduzione dei salari, perseguita dal Governo Monti e dalla Troika, risiede nel dogma dell’ottenere più competitività esterna. Questo dogma in parte è vero. Infatti se si vuole ottenere competitività sono due le strade : o aumento degli investimenti o il taglio dei salari. Renzi, non potendo fare investimenti, ha scelto la seconda strada – quella del taglio dei salari. Teoricamente ,se le aziende facessero calare contemporaneamente i prezzi, questa strada risulterebbe efficace. Il problema è che, come ha dimostrato la stessa commissione europea, questo non avviene quasi mai. L’esempio della Grecia è emblematico in questo senso. I prezzi non sono calati, la domanda interna è crollata le imprese hanno chiuso e la disoccupazione è aumentata. Il 65 % del fatturato delle aziende italiane che hanno ottenuto maggiori performance dal punto di vista delle esportazioni è dato proprio dalla domanda interna. Potete immaginare cosa potrebbe succedere a queste aziende se diminuisse la domanda interna. Alla luce di quanto esposto dovremmo iniziare a domandarci cosa si cela dietro agli slogan elettorali di Renzi e Poletti. Dovremmo iniziare a capire che il governo Renzi, così come il governo Monti e Letta , sono solo dei marionette nelle mani di qualcun altro. Occorre capire che le decisioni più importanti non vengono prese a Roma, ma a Bruxelles. E’ lì che si gioca la vera partita.

Francesco Migliore.

Pubblicato in: economia

L’onda anti-euro


Euro

“Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l’obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti.”

Franco Modigliani

 

Nelle ultime settimane in tv non si parla d’altro che di benefici e/o malefici dell’euro (e di un eventuale abbandono dell’euro), il tutto in vista delle elezioni Europee di Maggio. Personalmente prima di lasciare l’eurozona tenterei di modificare i meccanismi che regolano la moneta unica e una serie di altri vincoli (ad esempio il Trattato di Maastricht), riconoscendo che questi risultano intollerabili per l’economia italiana.

Vediamo però quali sono i problemi legati all’euro:

Innanzitutto la BCE (Banca Centrale Europea) che non si comporta come tale. Il suo statuto prevede il mantenimento della stabilità dei prezzi (tenere bassa l’inflazione) e si sa che in politica economica o si sceglie la via dell’occupazione (come la FED in USA) o si tiene conto dell’inflazione (BCE). La politica monetaria dell’eurozona ha mostrato i suoi difetti riscontrabili in 20 milioni di disoccupati in Europa, il 12,9% di disoccupazione in Italia di cui 42,4% giovanile. Una banca centrale, a mio modesto avviso, non può essere indipendente dalla politica di governo o dei governi europei. Il non obbligo di acquistare titoli pubblici sul mercato primario ci sta costando 80 miliardi di interessi all’anno sul debito sovrano. La politica monetaria non può prescindere da quella fiscale.

La politica del tasso di cambio. L’euro è scambiato a 1,38 dollari circa, una moneta così forte offre un vantaggio per i cittadini italiani (l’Italia importa molto) ed europei che possono soggiornare e acquistare dall’estero spendendo meno, ma da un altro lato propone diversi svantaggi. Innanzitutto grava sulla bilancia commerciale perché sfavorisce le esportazioni, in secondo luogo disincentiva gli investimenti da parte di aziende estere che mai investirebbero in un Paese con una moneta troppo forte rispetto a quella di provenienza. Tutto ciò provoca inesorabilmente un calo del PIL, cosa che avviene da anni costantemente. Il regime di cambio fisso imposto fa si che il valore dell’euro sia alla mercé delle altre monete. Stati Uniti e Cina hanno rispettivamente svalutato dollaro e yuan, quindi il valore dell’euro dipende più da ciò che accadrà in questi due Paesi piuttosto che in Europa. USA e Cina hanno tutto da guadagnarci da un euro così forte essendo essi grandi esportatori, il tutto a scapito della piccola e media impresa italiana che non solo non riesce più ad esportare come prima (tuttavia la bilancia commerciale è ancora di segno positivo) ma non vende nemmeno più a livello nazionale.

Quindi le difficoltà economiche dell’Italia dipendono esclusivamente dall’euro? No, affatto. Nel Bel Paese abbiamo corruzione, evasione fiscale alle stelle e una forma di burocrazia più simile ad una dittatura. Ma l’euro ha il suo ruolo nell’ingigantire tutto ciò impedendo peraltro la fuoriuscita dell’Italia dalla crisi.

Inoltre la moneta unica offre vantaggi solo per le economie forti come quella tedesca, un esempio: una economia forte ha anche una moneta forte (prima dell’euro il marco tedesco aveva una quotazione alta) perché è alta la domanda per richiederne i suoi prodotti. Una economia debole (quella attuale italiana) dovrebbe avere una quotazione della propria moneta bassa, questa favorirebbe le esportazioni e tutto ritorna in equilibrio. Ora noi ci ritroviamo un’economia poco competitiva con una moneta creata appositamente per un’economia forte come quella della Germania. I prezzi dei beni e servizi italiani risulterebbero troppo elevati e l’impossibilità di deprezzare la moneta ci rende praticamente impotenti. L’euro dovrebbe subire un deprezzamento e accostarsi al dollaro con un cambio di 1€=1,20$ al massimo.

Ma è possibile uscire dall’euro? Si, lo è ma bisogna gestire attentamente la situazione per evitare di ritrovarci come quando l’euro ce lo siamo presi. Il governo dovrebbe impedire le fughe di capitali all’estero, indicizzare nel breve periodo i salari all’inflazione e dettare politiche di prezzi per evitare sperequazioni sui redditi.

Andrea F.

Pubblicato in: agricoltura, CRONACA, economia, Il punto di vista di Gio'.

Ladri di carciofi


L’Italia è il maggiore produttore mondiale di carciofi, le zone  piu’ produttive sono la Sardegna, la Sicilia e la Puglia. Un fenomeno  che si sta sempre piu’ sviluppando è  il furto di carciofi, questi furti ci spiegano bene la natura di molti italiani: regole morali e civili ci dicono che non si ruba a nessuno ed è doppiamente vile rubare ai poveri, in Italia pero’, piu’ rubi e piu’ vieni considerato furbo.

Partiamo dal tessuto economico nel quale avvengono questi furti.

Nell’ultimo decennio, l’agricoltura italiana ha subito una crisi dopo l’altra dovute in gran parte all’aumento della concorrenza sui mercati e all’aumento dei costi di produzione: sementi, carburanti, concime, fertilizzanti, plastica per tunnel e serre, costi di distribuzione e molto altro. In questo scenario, solo le grandi cooperative sono riuscite a stare sul mercato mentre i piccoli agricoltori sono ridotti alla fame anche per demeriti propri, l’incapacità di sapersi organizzare, ma è anche vero che senza soldi non è possibile organizzare molto ed è altrettanto vero che le grandi multinazionali hanno messo le mani da tutte le parti. Un esempio su tutti: le sementi sono ormai tutte ibride e poche multinazionali gestiscono tutto il mercato mondiale delle sementi.

Licata (Agrigento)  è forse la città simbolo: è una delle zone piu’ produttive di carciofi e allo stesso tempo una delle zone nelle quali i contadini sono peggio organizzati. A Licata ci sono pochi grandi produttori e moltissimi contadini che coltivano il loro pezzetto di terreno. Questi piccoli produttori, inevitabilmente, finiscono nelle mani dei grandi distributori che, comprano da loro la merce a prezzi ridicoli (compreso il 10 % per il servizio) e la rivendono nei grandi mercati nazionali ed europei a prezzi fuori da ogni logica. In questo diabolico meccanismo, il piccolo produttore è l’ultima ruota del carro, il piu’ penalizzato insieme al consumatore finale “nordico” che compra un carciofo anche ad 1 euro e piu’.

Detto del tessuto economico, andiamo al tessuto sociale nel quale avvengono questi furti.

carciofi a campo apertoI carciofi vengono coltivati in pieno campo aperto e molto spesso, in questi campi, non ci sono né barriere ne’ controlli di alcuni tipo. Insomma, è molto facile rubare i carciofi.

E quanto costano i carciofi al mercato di Licata ? Al massimo 30-20 cent a carciofo per un breve periodo (dicembre)  mentre da metà febbraio ad aprile il prezzo scende a 5 cent a carciofo, prendendo ad esempio la qualità violetto, addirittura a 3 cent per la qualità tema.

Quindi, in questo momento, chiunque volesse comprare dei carciofi, per rivenderli o per mangiarli, potrebbe comprare  25 carciofi  a soli 75 centesimi di euro.

Capirete che nemmeno la scusa che “i carciofi costano tanto” potrebbe reggere a Licata.

Perché allora rubare? Sia per il professionista del furto che per il ladro occasionale è un modo per sentirsi furbi:  per non correre il rischio di sentirsi onesti preferiscono rubare 75 cent o un euro di carciofi.

carciofo capolinoMa non è solo colpa dei ladri ma anche di chi quei carciofi rubati li compra. I cittadini licatesi sanno bene che i carciofi si raccolgono con il fusto e sanno anche bene che quando qualcuno per strada ti vende dei carciofi senza fusto ma soltanto con il capolino è perché, per la fretta di rubarli, li raccoglie spezzando, con le mani, il capolino dal fusto.

Cosa comportano questi furti ? Vendere dei carciofi a prezzo netto pari a 2-3 centesimi non  consente ai contadini nemmeno di pagarsi il costo intero di produzione, raccoglierne tanti a quel prezzo consente loro di pagare una parte dei costi di produzione, raccoglierne pochi (per via dei furti) consente al contadino solo ed unicamente di fare la fame, di licenziare un operaio, di non raccoglierli proprio piu’ perchè non si ripaga nemmeno il costo del carburante. Stiamo parlando quindi di un danno enorme per le tasche dei contadini.

Quindi, perché i cittadini non vanno direttamente nei campi a comprare i carciofi a prezzi piu’ che convenienti piuttosto che rubarli o comprarli dai professionisti del furto con incremento del prezzo del 50-100 % ? Non solo risparmierebbero ma correrebbero anche il rischio di sentirsi onesti e anche piu’ furbi di chi crede di essere tale ma è solamente un parassita della società.

Gio’ Chianta

Pubblicato in: La biblioteca dei sogni

L’intramontabile fascino del grande schermo


una sera a parigiNicolas Barreau – Una sera a Parigi – 251 pagine. Feltrinelli

La città dell’amore per eccellenza e il fascino di un film. Questo lo scenario della storia del giovane scrittore francese che non è proprio al suo esordio, visti i due romanzi precedentemente pubblicati. Questo libro non è certo un capolavoro letterario, ma ha tutta la freschezza di una scrittura che sembra scivolare su un panno di seta. Scorrevole e semplice con tutti gli ingredienti che una storia d’amore richiede. Un libro molto piacevole che si legge senza nessuna difficoltà.
Parigi appare in ogni suo angolo, non descritta nei minimi particolari, ma in un certo senso suggerita al lettore. E con lei il fascino del cinema, fin dalla proiezione delle pellicole e con una forte suggestione italiana. Non a caso il cinema del protagonista si chiama “Paradis”, in omaggio al film di Tornatore “Nuovo cinema paradiso”.
Alain, il protagonista decide di lasciare un lavoro piuttosto redditizio per dedicarsi al cinema che lo zio gli ha lasciato, oltre alla passione per i film. Deciderà di dedicare una sera alla settimana, il mercoledì, ai film d’amore, tutti d’autore naturalmente e, alla fine del libro, Barreau non dimenticherà di fornire al lettore la lista dei film proiettati. Ogni mercoledì vede una donna con un cappotto rosso, Melaniè che si rivelerà la donna della sua vita. E quando finalmente i due riusciranno ad incontrarsi, il cinema diventerà il protagonista dell’intera città e della “press”, perchè un regista americano e un’attrice molto famosa decideranno di girare al Paradis alcune scene del film a cui stanno lavorando. Sarà un’esperienza che porterà Alain ad avere fama e anche una notevole entrata economica, oltre a riguadagnare la stima dei suoi genitori che non avevano visto di buon occhio la sua scelta. Ma nello stesso momento, Melaniè sparirà e varie vicende mostreanno il legame tra lei e l’attrice e la paura della donna di perdere il suo nuovo amore.
Non mancano spezzoni nei vari locali di Parigi e l’amicizia con Robert, tipico antagonista del protagonista. Se l’amicizia sembra un concetto facile sia da esprimere che da vivere, un po’ meno lo sono i rapporti familiari e i legami che ne conseguono. La famiglia non appare certo come qualcosa di lineare, piuttosto come qualcosa di problematico, che spesso ci ostacola. La complessità delle relazioni interpersonali viene messa in luce a più riprese. Melaniè sparirà per paura mentre Alain farà di tutto per ritrovarla, scoprendo appunto la complessità dei rapporti familiari e soprattutto la mancanza di comunicazione che, il più delle volte, peggiora le cose.
Il finale è rosa, con un trionfo totale dell’amore. Ma se nella struttura e nel finale questo libro pare un po’ scontato, è proprio nella scorrevolezza della scrittura che riesce ad incantare il lettore. Nelle atmosfere cittadine descritte e anche nel cinema, negli spezzoni dei film e negli stessi backstages, quando il Paradis si trasformerà in set. Insomma c’è davvero del gran fascino in queste pagine che si susseguono e alla fine la storia sembra essere il copione ideale per un film.
E non è detto che non lo diventerà.

Bianca Folino

Pubblicato in: cultura

NADA “Occupo poco spazio” Santeria Records 2014


nada2Ci sono artisti che per anni, dopo aver delineato il solco all’interno del quale far scorrere la propria carriera, giungono alla fatidica eta’ della pensione suonando ancora i loro primi hit. Ce ne sono pero’ altri per i quali la curiosita’ e’ qualcosa di intrinseco alla loro personalita’ e, dimenticandosi che stanno sfiorando la suddetta eta’ della pensione, continuano con grande entusiasmo a ricercare nuovi orizzonti e nuove strade da percorrere.

E NADA appartiene proprio a questa seconda categoria di esseri umani che hanno riempito la loro vita con l’arte a 360 gradi.

Certo non e’ semplice (o forse addirittura impossibile) dimenticare i suoi esordi di ragazzina che cantava “Ma che freddo fa”, brano che solo molti ma molti anni dopo – anche grazie ad una straordinaria cover degli Avion Travel – abbiamo capito che non era del tutto una “canzonetta”. Ma avere il coraggio di abbandonare una strada che per molti versi avrebbe potuto mantenerla nel circuito della cosiddetta “musica commerciale” per ripartire da zero come scrittrice e riprendere a suonare su basi che si trovavano proprio dall’altra parte di quel mondo che l’aveva consacrata al successo, non deve essere stato un passo semplice.

Dopo una manciata di album che documentano la svolta musicale di Nada e un fitto numero di concerti live negli ultimi anni con il pubblico che molte volte rimaneva stupido da cio’ che ascoltava, ecco la nuova produzione di Nada intitolata “Occupo poco spazio”, uscita all’inizio dello scorso mese di marzo.

Di nuovo un disco che mette al proprio centro storie di donne e che lei stessa, in una recente intervista definisce in questo modo ““Occupo poco spazio” racconta le donne da punti di vista che si tende a nascondere. Certo, le donne sono anche belle e sensuali, però non c’è solo questo: mi piace parlare di fragilità, debolezza, di quegli aspetti meno visibili dell’universo femminile.”

occupopocospazioE se le vite raccontate non sono delle piu’ rassicuranti cosi’ la musica e’ ben lontana dallo strizzare l’occhio alle classifiche puntando molto sulla ricerca di nuove sonorita’ in un ambito – quello della canzone d’autore rock – dove bisogna fare molti sforzi per ottenere risultati apprezzabili. Se l’iniziale “La Mia Anima” , con quel basso in bell’evidenza che nell’intro ci ricorda certi suoni dela colonna sonora di “Twin Peaks”, risente delle influenze dei CSI (e l’uso della voce deve molto all’insegnamento di Ferretti) che ritroviamo anche nella title-track “Occupo poco spazio” , gia’ da “La Terrorista” scorrono suoni che, volendo usare un termine di moda in questi ultimi anni, potremmo definire indie o, piu’ semplicemente usciti da una ricerca che mostra attenzione alla creazione di nuove sonorita’.

Ci sono anche episodi “piu’ leggeri” come “Gente cosi’”, quasi un flashback nel passato, che comunque non perdono mai di vista la ricerca sonora.

Come gia’ nei suoi precedenti album, anche in questo disco non si puo’ prescindere dai testi, scritti dalla stessa Nada. E, giusto per cercare di stimolare la vostra curiosita’, ascoltatevi la canzone che da’ il titolo al disco (Sfatta come una polpetta / lanciata dalla bocca di un tempo morto / che non sa stare al suo posto / occupo poco spazio) oppure “L’ultima festa” (Forse mi hai lasciato come un fiore / sulla tomba di un mondo che muore / Sulla tomba di un mondo che muore / di un paese che non ha più un nome).

Occupo poco spazio” e’ esattamente l’opposto del suo significato: se cercate un disco che vi riconcili con la musica d’autore italiana, vedrete che questo album di spazio ne occupera’ moltissimo nel corso delle vostre giornate. Da ascoltare (quasi) a tutti i costi.