Pubblicato in: CRONACA

SIAMO GIUNTI AL CROLLO DELLO STATO.


Nei giorni scorsi l’ex presidente dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, Giuseppe Brienza, è agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione. L’inchiesta partita dalla procura di Roma vede indagato per abuso d’ufficio anche l’ex presidente dell’Authority e della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino ora in pensione.

Non sono piccoli travèt ma responsabili di importanti organi/apparati dello Stato. L’inchiesta Mose, Milanese, arrestato per le super mazzette, verranno ricordati tra gli scandali più famosi di corruzione nel mondo. Se Cesare era un ladro e Demostene si sporcò le mani con un’Olimpiade e anche se Croce sosteneva che i corrotti non sono materia da storici, un pensiero di Rabelais rende quelli del passato quanto mai attuali: <>..

Casi più famosi di corruzione politica in epoca contemporanea: 1892-1893 Italia. Scandalo della banca Romana, la disordinata gestione viene tollerata dal governo. 1933-1934 Francia. Scandalo Stavisky: impadronitosi di una banca francese grazie a complicità politiche, un avventuriero ucraino, emette buoni di credito che alla scadenza non vengono pagati. Il presidente del consiglio è costretto a dimettersi. 1975-1976 Italia, Paesi Bassi, Inghilterra, Spagna e Giappone. Scandalo Lockeheed: l’industria aeronautica statunitense Lockeheed riconosce di aver pagato a esponenti politici di vari paesi somme per oltre 24 milioni di dollari per favorire l’acquisto di propri aerei. 1992 Brasile. Il Parlamento destituisce il presidente F. Collor de Mello (il primo eletto democraticamente dopo 30 anni di dittatura) con l’accusa di corruzione, evasione fiscale ed esportazione di capitali. 1992-1995 Italia. Scandalo Tangentopoli: le magistrature di Milano e Roma portano alla luce un fitto intreccio di casi di corruzione e concussione che coinvolgono direttamente ministri e politici. 1996-1997 Corea del Sud. nella scoperta di un giro di tangenti pagate dal gruppo industriale Hanbo sono coinvolti gli ex dittatori Roh Tae-woo e Chun Doo-wam.

Cenni Storici: ” In corruptissima republica plurimae leges” così Tacito ci ricordava dell’esistenza del fenomeno corruttivo nell’antica Roma. E già risaltava il rapporto tra democrazia, sistema legislativo e la corruzione. Filippo di Macedonia si vantava di essere in grado di conquistare qualsiasi cittadella nella quale fosse riuscito a far entrare un asino carico d’oro. Similmente, Sallustio ci narra che Giugurta pensava di Roma che fosse tutta pronta a vendersi, e ch si doveva solo trovare un compratore!

Pino Raganato – Cosa Pubblica Puglia.
06 luglio 2014