Pubblicato in: pd, politica, satira

Renzi ‘o Flop. Il Nulla Oltre l’Hashtag.


renzi-ingleseNegli ultimi giorni la strategia comunicativa del presidente del consiglio appare clamorosamente inceppata. Ad esempio, il silenzio colpevole e risentito sulla grossa cantonata presa a Digital Venice dove un’operazione di marketing di immagine si è trasformata in una Caporetto mediatica a livello internazionale è stato uno sbaglio fatale dopo un errore gravissimo. L’immagine vincente e risoluta è tutto in politica. Si veda il caso di Putin che gestisce le sue apparizioni con la sapienza di chi sa che il suo popolo ama vedere uomini decisi al comando e che la comunità internazionale è abituata ad un’immagine “virile” della Russia che non ammette debolezze.

 

Sulla stessa linea si sta dipanando la campagna di informazione, probabilmente promossa dall’esecutivo attraverso opportune dichiarazioni e comunicati stampa, intorno alla vicenda di “Lady Pesc”, sfortunata denominazione attribuita al responsabile esteri della UE. Il braccio di ferro tra il Renzi che “vuole cambiare la UE” e la fronda che, per diversi motivi, non gradisce la Mogherini rischia di trasformarsi in un altro clamoroso autogol anche per la ridda di dichiarazioni balbettanti che si sono succedute quando, quasi come una minaccia verso la UE, si sono proposti nomi alternativi (il signor D’Alema utilizzato quale temibile arma di ritorsione). In questo senso, lo spostamento della decisioni a fine agosto sembra il risultato di una trattativa tesa a “coprire” mediaticamente un altro insuccesso comunicativo del giovane premier.

In patria le cose non vanno meglio. Il successo elettorale alle europee non ha ovviamente modificato i numeri nelle camere, per cui le famose riforme sono in grave ritardo e rischiano di arrivare al traguardo gravemente menomate e ammantate di un’aura di restaurazione e autoritarismo. I begli occhi della Signora Boschi e la sua elegante falcata non sembrano sufficienti a nascondere il fatto che l’Italia non solo non sta cambiando verso, ma che la grave crisi sistemica di cui abbiamo già diffusamente parlato sta rapidamente rendendo obsoleta una strategia politica che si avvita su se stessa ed ignora l’urgenza dei tempi e la gravità del quadro produttivo.

Come nel caso del M5S, l’approccio comunicativo in stile cocainico del “adesso arrivo io e spacco tutto” espone ad una sorta di crisi di down quando l’effetto galvanizzante della droga mediatica scompare. Non saranno certo i famosi ottanta euro al mese a garantire al signor Renzi gloria imperitura e nessuno può cambiare la costituzione fino a rendersi eterno. Non ne sono stati capaci uomini con carattere e mezzi superiori al signor Renzi, non ci riuscirà nemmeno lui.

La verità è che, a mio avviso, il signor Renzi ha iniziato a sopravvalutare le sue possibilità. E’ un bravo comunicatore che si è infine autonomamente ed immotivatamente convinto di essere anche uno statista, incidente già verificatosi nei recenti corsi della politica italiana.
E’ probabile che di qui a qualche mese il paese si troverà a contabilizzare l’ennesimo flop messo a segno in un momento di gravissima congiuntura economica per l’Italia. Il danno, in termini di comunicazione, motivazione ed immagine internazionale potrebbe diventare irreversibile.

FONTE  http://www.mentecritica.net/renzi-o-flop-il-nulla-oltre-lhashtag/politica-2/gianraffaele-percannella/45653/