PDL: Partito Democratico Liquido


renzusconiNel massimo storico del suo consenso elettorale ( 40,81 %, 11.203.231 voti alle ultime elezioni europee) il PD raggiunge il minimo storico di tesseramenti: sui 100 mila. Il dato risulta catastrofico se si pensa che solo un anno fa erano 539.354. Qualcuno potrebbe obiettare dicendo che la perdita di tesserati nasce da lontano; è vero, ma mai così grave, nel 2013 c’era perfino stato un numero maggiore di tesseramenti rispetto all’anno precedente.
Ma facciamo un passo indietro.

Questo era anche il problema del PDL: molti voti, pochi iscritti. Perché ? Quel partito in realtà è sempre stato solo il partito di Berlusconi, in questi partiti padronali gli iscritti non servono a molto perchè il consenso viene creato dal padrone, la collaborazione degli iscritti serve a poco (serve solo il voto) mentre la discussione interna non è gradita.

Al PD sta accadendo la stessa cosa. Non è piu’ un partito identitario, con forti connotazioni ideologiche, un partito nel quale la base crea anche consenso. Ormai è un partito liquido che prende voti dall’estrema Destra all’estrema Sinistra passando per l’importantissimo ( numericamente parlando) Centro.
Questo accade perché Renzi è un creatore di consenso, secondo solo a Berlusconi. Il consenso si crea tramite i media e Renzi puo’ contare su quelli di partito ma soprattutto su quelli ricevuti come contropartita dopo il patto del Nazareno.

 Anche da un punto di vista meramente economico i soldi derivanti dai tesseramenti sono sempre meno importanti. Nei partiti padronali si punta tutto sulla capacità economica del padrone, in quelli semi-padronali, come sta diventando il PD, si punta tutto sulle donazioni private che, unitamente ad un massiccio snellimento del partito ( soprattutto il dimezzamento di strutture, impiegati e collaboratori) puo’ garantirne la sopravvivenza da un punto di vista economico.

Ovviamente, i renziani, persone dai piu’ svariati orientamenti politici che hanno trovato in Renzi la sintesi, non ci trovano nulla di strano. Il problema nasce con chi, a mio avviso sbagliando, stava ancora nel PD credendo fosse un partito di Sinistra. Questi non si sentono piu’ rappresentati e la loro mancata iscrizione è una forma di resistenza passiva alle nuove direttive renziane.

I partiti liquidi-padronali  non sopravvivono quasi mai ai loro capi: riuscirà il PD a sopravvivere a Renzi ?

Gio’ Chianta

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