Pubblicato in: CRONACA

L’EX DELFINO DEL PREGIUDICATO BERLUSCA


Angelino Alfano cerca di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica sulle bagarre all’interno del governo e soprattutto all’interno del PD, relative all’art 18, con la questione dei matrimoni fra gay, sia per recuperare un po’ di spazio mediatico personale e far vedere che anche lui conta qualcosa, sia perchè sa che la questione dei diritti dei lavoratori è davvero troppo spinosa e teme che possa avvenire una spaccatura irreversibile all’interno del PD, il quale sta perdendo tesserati a tutto spiano. La popolarità e la credibilità di Renzi, che è comunque riuscito a creare una divisione tra CGL e FIOM da un lato e CISL e UIL dall’altro, che non sembrerebbero per niente intenzionate a scendere in piazza con CGL e FIOM il 25 Ottobre, ha subito un notevole crollo e Alfano teme, come del resto tutto il governo, che la sinistra del PD stavolta non si limiti a manifestare la propria contrarietà alla politica di Renzi soltanto a parole. Il che significa che la posizione del governo, di cui fa, appunto, parte anche lui, sarà tutt’ altro che solida. Personalmente ho scarsissima fiducia nell’opposizione interna del PD, comunque vedremo se almeno Civati farà qualcosa di diverso delle solite chiacchiere, alle quali ci siamo peraltro ormai assuefatti da tempo, e che stavolta voti contro la fiducia al governo e non si astenga dal voto ( o addirittura voti a favore della fiducia ), come ha fatto finora, per evitare una frattura nel suo partito e, conseguentemente, la sua fuoriuscita dal PD. Come son contento che esista il Movimento 5 Stelle! Grazie Beppe e grazie Gianroberto! Mi avete dato la possibilità di esercitare il mio diritto al voto: infatti se non ci foste stati voi oggi non saprei davvero per chi votare!

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