Pubblicato in: CRONACA

I GARANTI DEL NEOFASCISMO IN ITALIA


La sinistra italiana si è praticamente smobilitata con la morte del vecchio PCI per colpa di coloro che, a cominciare da Achille Occhetto, hanno voluto smantellare il partito comunista ben sapendo di fare così un grande regalo alla destra emergente che, con Silvio Berlusconi in testa, stava iniziando a prendere in mano le redini del paese senza avere quindi nessuna vera opposizione a contrastarla. Giorgio Napolitano, Massimo D’Alema, Pier Luigi Bersani, Walter Veltroni, Anna Finocchiaro, Piero Fassino, ecc.. i quali si definivano, alcuni, comunisti ” miglioristi “, e altri, comunisti “progressisti ” o qualcosa di simile, tutti aperti al dialogo con quegli ex democristiani che facevano capo a Romano Prodi e a Rosy Bindi, con la Confindustria e con le banche d’affari private, sapevano benissimo di stare consegnando il proprio elettorato nelle mani delle lobby neoliberiste e di quelle clericali che cooperavano con la P2 di Licio Gelli, la quale aveva già trovato in Silvio Berlusconi il proprio sostituto a Bettino Craxi, ormai travolto dagli scandali e costretto a rifugiarsi in Tunisia. Giorgio Napolitano, che fu anche amico di Bettino Craxi e di Henry Kissinger ( il profeta e il finanziatore del golpe militare del generale Pinochet contro il socialista Allende in Cile, nel 1973 ) è amico di Silvio Berlusconi dai tempi della rivista ” Il Moderno “, che era di proprietà dello stesso Berlusconi e del mafio-imprenditore Salvatore Ligresti, indagato e arrestato ai tempi di ” Mani Pulite “. Nella rivista ” Il Moderno ” Giorgio Napolitano tesseva, appunto, le lodi dell’ allora emergente imprenditore Silvio Berlusconi, nonostante Napolitano all’epoca fosse ancora un parlamentare del PCI. Sui rapporti tra la nascente Forza Italia di Silvio Berlusconi e la Mafia , indagò persino il magistrato Paolo Borsellino, poi assassinato a Palermo nel 1992. Pertanto chi, oggi, meglio di Giorgio Napolitano e del giovane rampollo democristiano Matteo Renzi, con l’appoggio esterno del pregiudicato Berlusconi Silvio, potrebbe garantire qui in Italia il neofascismo politico ed economico che avanza in tutto il pianeta?

giorgio_napolitano__matteo_renzi_e_silvio_berlusconi

Pubblicato in: CRONACA

Poche parole per Malala


Ha 17 anni, ne aveva 12 quando cominciò a battersi per il diritto all’istruzione dei bambini affrontando i talebani. Oggi, Malala Yousafzay ha ricevuto il Nobel per la Pace.

A tal proposito, occorre ricordare le parole di Sandro Pertini: «I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. È con questo animo quindi, giovani, che mi rivolgo a voi: non armate la vostra mano. Armate il vostro animo»

e di Enrico Berlinguer: “Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia”.

Ecco, Malala Yousafzai è un grandissimo esempio di come, noi giovani, il mondo – se vogliamo – possiamo veramente cambiarlo.

Fonte: http://elnuevodia.altervista.org/poche-parole-per-malala/?doing_wp_cron=1412944310.4351689815521240234375