Maurizio Landini, quel sindacalista che tanto piace


maurizio landiniSecondo un recente sondaggio, il personaggio pubblico che piu’ piace alla gente  e’ il Segretario della FIOM, Maurizio Landini. Certo i risultati dei sondaggi lasciano sempre il tempo che trovano pero’, visto che la platea degli intervistati e’ formata da persone di estrazione sociale e di orientamento politico differente,  e’ abbastanza sorprendente che un sindacalista dichiaratamente schierato a sinistra, venga votato anche da chi di sinistra non lo e’. Ancor piu’ sorprendente e’ che sorpassi nel gradimento quel Matteo Renzi che, pur essendo Segretario di un partito di centro-sinistra, abbia atteggiamenti e usi parole in puro stile berlusconiano. Cosa piace di Landini ? Sicuramente non il fisico, con quel corpo tozzo e un viso da contadino, con il naso a patata su cui poggiano occhiali fuori moda e quei capelli sempre spettinati. Certamente non il look sempre uguale, che varia dalla tuta rossa con la scritta FIOM  nei cortei , alla giacca fuori moda su una camicia sbottonata al collo negli studi televisivi . Anche il suo modo di parlare non e’ il massimo, con parole che paiono desuete come patrimoniale e lotta a favore delle classi piu’ deboli, usando sempre parole semplici, senza quei termini anglofoni che tanto piacciono ai governanti. Non e’ certo il massimo della pacatezza, visto che quando sente parlare di togliere tutele ai lavoratori scatta come una molla e urla tutta la sua rabbia. Cosa e’ quindi che attribuisce il primo posto in questo curioso sondaggio a Landini ? Personalmente, credo che ognuno di noi idealizzi interiormente un sorta di raffigurazione di un certo personaggio . Cosi’ come raffiguriamo il buono come un bello, il cattivo come un brutto o un camionista come un omone dalle braccia possenti, allo stesso modo nell’ immaginario generale la nostra raffigurazione di un Segretario di un Sindacato dei Metalmeccanici coincide con la figura e il modo di fare di Landini . Aggiungiamoci poi il fatto che Landini,  quando parla,  da’ sempre l’impressione di essere straconvinto di cio’ che sostiene ( e questo in un mondo politico in cui i cambi di casacca sono all’ordine del giorno ) ed  ecco quindi svelato del  perche’ di questo primo posto.

Qualcuno, visto il generale gradimento del personaggio e per il fatto che oggigiorno di grandi figure a sinistra non se ne vedano all’orizzonte, ha azzardato l’ ipotesi che Landini in un prossimo futuro fondi un suo partito, in cui raccogliere quella sinistra sempre divisa che ormai pare sempre piu’ latente nel panorama politico e una parte dei delusi del PD . Intervistato piu’ volte su questo argomento, il Segretario della FIOM ha piu’ volte ribadito di non avere alcuna intenzione di fondare o guidare partiti e che le sole cosa che gli interessano  sono il sindacato e  i lavoratori . Sono anch’io convinto della veridicita’ delle sue parole, ma siccome negli ultimi anni di ‘’ totali cambi di pensiero ‘’ ne abbiamo ormai visti tanti e un po’ ci abbiamo anche fatto l’abitudine, credo che vada spiegato il perche’ di questa scelta. Landini e’ perfettamente conscio sia della sua storia che delle sue capacita’. A differenza di altri sindacalisti, lui viene dal duro mondo della fabbrica e conosce perfettamente quali siano le reali difficolta’ dei lavoratori, in particolare dei metalmeccanici. Non ha alle spalle percorsi politici ne tantomeno persone di rilievo che lo abbiano indirizzato. Anche la sua scolarita’ non e’ certo il massimo e questo, piaccia o meno, rimane comunque un handicap. E’ comunque una persona per bene ma coi piedi ben piantati a terra. Non rischierebbe mai di ‘’sporcare ‘’ la sua figura di sindacalista tutto d’ un pezzo per entrare in politica, in quell’universo in cui, volenti o meno, certi accordi sottobanco sono fisiologici. Non accetterebbe mai che qualcuno, un domani, lo accusasse di aver usato il sindacato come vetrina per entrare in politica.  L’ essere ricordato come un sindacalista duro e puro, uno che antepone gli interessi dei lavoratori a qualunque altra cosa, e’ il massimo a cui una persona venuta dal basso come lui possa ambire : e probabilmente questa e’ la cosa che piu’ lo gratificherebbe !!

Gianluca Bellentani

2 risposte a “Maurizio Landini, quel sindacalista che tanto piace”

  1. Ho un’altissima opinione di Landini. In lui vedo tutto ciò che nessun altro sindacalista ha. E’ appassionato come potrebbero esserlo solo le persone che hanno un ideale e lo difendono. Si altera spesso come si potrebbe alterare chiunque non accetti soprusi, ingiustizie e disonestà. Non è diplomatico, come nessuno di noi potrebbe esserlo, al cospetto di politici corrotti, prezzolati e insensibili alle nostre esigenze, ai nostri bisogni, Che altro aggiungere se non lunga vita a Landini? 🙂

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  2. Finalmente un uomo “puro” coerente con se stesso,onesto e schietto,uno che il lavoro lo conosce,non il solito parassita che non ha neanche un giorno di fatica nel suo curriculum,pane al pane,vino al vino,un sindacalista vero,che non percepisce salario d’oro,come gli altri sindacalisti.Ce ne fossero di uomini così!!!!!

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