Crollo dei voti in Emilia Romagna: disaffezione per la politica o chiaro messaggio ?


emilia romagna cartinaNelle elezioni regionali in Emilia – Romagna, il vincitore ( con grande distacco ) e’ sicuramente il partito dell’astensione. Tutti i partiti ( tranne la Lega che, pur perdendo oltre 50.000  avanza pericolosamente ), perdono decine di migliaia di voti. Ancor piu’ preoccupante di tutti e’ il fatto che in questa regione da sempre di sinistra, il PD perda oltre 700.000 voti rispetto alle precedenti elezioni. Qualcuno potrebbe pensare che negli ultimi anni l’astensionismo e’ cresciuto dappertutto e che se questo fenomeno di astensione dalle urne ha toccato anche la mia regione, non ci dovrebbe essere nulla di strano : da emiliano invece, credo invece che vada fatta una seria riflessione su queste votazioni. Perche’ vedete, qui non stiamo parlando di una regione qualsiasi ma della regione che da sempre e’ il traino non solo economico ma anche politico e sociale del Paese. Non lo dico per campanilismo ma guardando i fatti. Qui sono nate le prime corporazioni del lavoro e i sindacati. Qui sono nate le prime lotte per il lavoro e qui sono stati i primi operai uccisi dalla polizia. Qui, dove anche  il fascismo e’ nato e dove tanti uomini e donne Partigiani lo hanno sconfitto, anche se purtroppo non definitivamente. Nella nostra Regione, le cose funzionano se non egregiamente, almeno molto meglio che in tutte le altre. Certo non siamo una sorta di paradiso terrestre, i problemi li abbiamo anche noi. Anche qui abbiamo zone degradate e criminalita’, ma cerchiamo di porvi rimedio non facendo una sorta di caccia allo straniero ma creando comitati di cittadini che spingano con le loro civili proteste le amministrazioni ad intervenire, con piu’ forze dell’ ordine e creando riqualificazione urbana. Anche noi abbiamo il problema dei rom, ma invece di rinchiuderli in una sorta di ghetto, creiamo micro – aree per integrarli il piu’ possibile. Non sottovalutiamo il problema idro-geologico,  in quanto siamo una terra ricca di fiumi e torrenti e sappiamo bene che l’acqua puo’ essere tanto una ricchezza quanto una catastrofe se non ne curi il flusso. Qui abbiamo eccellenze sia negli ospedali come nelle scuole, a tutti i livelli, in quanto sappiamo che istruzione e sanita’ sono un diritto inalienabile per i cittadini. Questa partecipazione alla vita civica avviene anche con la politica. In prevalenza, l’ emiliano-romagnolo e’ attento a cio’ che avviene nel panorama politico, sia provinciale che nazionale. Il fatto che la maggioranza dei cittadini voti a sinistra, deriva dal fatto che le persone si riconoscono negli ideali e nelle idee di sinistra. Cosa e’ quindi accaduto ? A cosa e’ dovuta questa astensione mai registrata prima d’ ora ? Non e’ sicuramente una disaffezione alla politica ma una protesta verso i partiti e il loro modo di porsi all’ elettorato. In particolare nel PD, tanti iscritti non si riconoscono piu’ in questo modo di fare politica e si sentono sempre piu’ estranei alle decisioni prese e non piu’ partecipi come prima accadeva. Si e’ persa nel tempo, e in particolare negli ultimi mesi, quel processo di saldatura tra partito e iscritti, che si sentono sempre piu’ usati e sempre meno coinvolti.  Ora che abbiamo spiegato del perche’  di questo calo di partecipazione, analizziamone il contesto in cui questo non voto di protesta e’ avvenuto , ricordando che alle elezioni Europee di maggio hanno votato oltre il 70% degli aventi diritto.

vasco erraniCome tutti sapete, si votava solo in Emilia- Romagna e in Calabria, in quanto in queste due regioni il Presidente era dimissionario. Vasco Errani, dopo essere stato assolto in 1° grado di giudizio dall’ accusa di falso ideologico, e’ stato condannato il Appello e, da persona per bene qual’ e’, si e’ dimesso spontaneamente. Gia’ questa cosa e’ stata gestita in modo pasticciato. La condanna ad Errani, per chi non lo sapesse, credo che sia stata qualcosa al limite del fantozziano. Credo che sia uno dei pochi casi, se non forse l’unico, in cui una persona gia’ assolta porta personalmente agli inquirenti nuove prove e in base a queste viene condannato. Certamente questa condanna e’ stata un fulmine a ciel sereno ma dal partito ci si aspettava una levata di scudi verso Errani, persona capace e irreprensibile, che nel 2012, l’anno del terremoto in Emilia, non ha fatto mai mancare un giorno la sua presenza nelle zone colpite dal sisma. Si sarebbe dovuto sottolineare che e’ inammissibile paragonare il reato di falso ideologico contestato a Vasco Errani ( ancora da provare ) con quelli di chi invece e’ stato fatto dimettere forzatamente per tangenti e rapporti con la malavita organizzata ( cosa gia’ comprovata ). Si sarebbe anche dovuta preparare prima una squadra di persone che prendesse il posto della precedente e invece si e’ tergiversato, accantonando il problema. Ne e’ conseguita poi questa corsa alla poltrona che e’ stata davvero pietosa. Prima si sono fatti avanti personaggi quasi sconosciuti, come il Sindaco di Imola Manca o il Sindaco di Forli’ Balzani. Poi sono scesi in campo ( finalmente ) due pezzi da novanta, i due modenesi Stefani Bonaccini ( ex bersaniano ) e il renziano doc Matteo Ricchetti . Probabilmente quest’ ultimo sarebbe stato il Presidente della Regione, visto il supporto di forze che aveva : poi e’ arrivato lo scandalo delle Spese Pazze. Qui davvero abbiamo toccato il tafazzismo piu’ estremo. Perche’ vedete, la differenza tra un Bonaccini che si dimentica di rendicontare 2300 euro in un anno di spese per spostamenti, e’ alquanto diversa da chi mette nella lista spese matrimoni per la figlia o ristrutturazioni della propria villa. Ci si e’ lasciati massacrare dalla stampa nazionale e locale, senza mai dire una parola di chiarimento. Questa ombra di disonesta’ e’ quindi rimasta sospesa nell’ aria e gli elettori del PD, quelli che al Partito nulla chiedono e che tanto danno in termini di tempo e passione, persone oneste e per bene, non hanno digerito l’essere additati come complici di ladri. Quando poi Bonaccini ha chiarito la sua posizione mentre Ricchetti si e’ invece ritirato dalla corsa per candidarsi, li’ si e’ capito che non si trattava solo di accanimento giudiziario ma che qualcosa di poco pulito c’era davvero. Si sono quindi fatte le Primarie trai due contendenti rimasti in campo, Bonaccini e Balzani. Ora tralasciamo la questione  Primarie, che facciamo ormai per decidere qualsiasi cosa e che stanno perdendo del loro valore e si stanno inflazionando ogni giorno di piu’. Queste Primarie, falsate in quanto mancando il probabile vincitore (Ricchetti ) la scelta era scontata, visto la differenza di notorieta’ trai due, sono state un flop colossale . Per dare un’idea in termini numerici, riporto i dati del mio Comune , Formigine  (MO ). Mentre per le elezioni Europee la partecipazione e’ stata di oltre il 70%  su 28.000 aventi diritto, alle Primarie per la Regione hanno votato la bellezza di…..185 persone. Gia’ questo dato avrebbe dovuto far muovere il Partito, facendo una campagna di informazione a tutto campo, mentre invece si e’ rimasti inermi ad aspettare gli eventi, fiduciosi ingenuamente che gli elettori , almeno quelli storici, ci avrebbero dato ugualmente il loro sostegno. Non contenti, abbiamo anche proposto per la Regione nomi sconosciuti, guardando piu’ ad un discorso di territorio e di corrente, anziche’ puntare sulla competenza e soprattutto sulla notorieta’ dei nomi. Ecco quindi spiegato a grandi linee del perche’ una buona fetta di nostri elettori non ci ha votato. Non e’ stato una disaffezione verso la  politica quanto un non voto di protesta.

stefano bonaccini PD (presidente emilia)Appena eletto, Stefano Bonaccini ha gia’ dichiarato che fara’ un netto dimagrimento delle spese interne. Conoscendolo, sono sicuro che lo fara’ sicuramente, in quanto da buon emiliano sa’ perfettamente come stanno le cose e quali sono stati gli sbagli fatti. E’ altresi’ consapevole che, pur avendo il PD piu’ seggi in Regione della Giunta Errani, non e’ stato votato da nemmeno il 18% degli elettori. Questo non voto di protesta sono certo che sara’ per lui uno stimolo per lavorare bene, correttamente e limpidamente e sicuramente non dira’ mai che il problema dell’astensione, almeno qui in Emilia –Romagna, e’ un problema secondario !!

Gianluca Bellentani

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