Io sono Charlie


je suis charlieDue giovani di nazionalita’ francese e di origine algerina, vicini come idee all’ estremismo islamico e appartenenti ad una cellula jihadista, assaltano la sede del giornale satirico Charlie Hebdo uccidendo dodici persone, tra poliziotti ( uno di questi musulmano ) e vignettisti del giornale. E’ un attacco alla democrazia occidentale, democrazia che non impone barriere di pensiero, di scrittura e di parola. Vi e’ una ferma condanna da parte di tutte le forze democratiche per questo atto tanto folle e quanto vile : alle matite non si risponde con la forza delle armi. Vi e’ la condanna anche da parte dell’islam moderato ( anche se sarebbe dovuta essere piu’ forte questa condanna, scendendo in piazza assieme a chi condanna la violenza da qualunque parte essa venga ). Probabilmente i musulmani moderati non hanno ben capito quanto pericoloso possa essere per loro questo stato di cose ; certe tragedie altro non fanno che fagocitare la crescita di gruppi e partiti xenofobi . Il Front National di Marie le Pen e la Lega di Salvini usano infatti queste tragedie per rinfocolare le loro idee di intolleranza, e si scagliano come sciacalli su questa tragedia per raccattare voti ( e su questo modo di attirare consensi non vi e’ nulla di nuovo ).

Stupisce invece che in tanti parlino di satira troppo brutale, di offese gratuite e fuori luogo da parte del giornale satirico, di una necessita’ di stabilire limiti oltre cui la satira non puo’ andare. Anche se non lo dicono apertamente per pudore e per rispetto alle vittime, sembra quasi che vogliano lanciare il messaggio alla fine se la sono poi cercata.

Chi sono queste persone che tanto parlano contro la satira ? In genere sono intransigenti credenti di ogni religione, che non accettano che il Dio in cui credono venga dileggiato. Altre volte invece sono anti – israeliani che condannano apertamente il mondo ebraico per le sue atrocita’ contro la popolazione di Gaza. Sono quelli che attaccano il giornalista Saviano per essersi schierato a favore del diritto di Israele di esistere. Sono coloro che vedono Hamas non come un’ organizzazione terroristica ma come una giusta lotta armata contro lo strapotere militare di Israele. Sarebbe sicuramente piu’ intelligente lo schierarsi contro la violenza in ogni sua forma, senza prendere le parti di questa o di quella fazione.

Riguardo alla satira, credo vadano chiariti alcuni concetti che spesso si dimenticano. La satira, che esiste da quando l’uomo ha accettato l’idea che un’ altra persona si ponesse al di sopra di lui, ha come fine ultimo quello di riportare il supremo ( inteso a volte come Dio, a volte come regnante ) ad un livello di normalita’, anzi , per meglio dire, vuole togliere quel velo di sacro e di intoccabile che lo avvolge. Spesso la satira strappa un sorriso, qualche volta piace di meno ma comunque non puo’ mai essere considerata blasfema . Questa parlar male o ridicolizzare questo o quello, in una sorta di ‘’ sputtanamento del potere e dei potenti ‘’ come diremmo oggi, e’ alla base della satira. Se vi si ponessero dei limiti, magari in nome di una decenza o di una sacralita’ dell’argomento trattato, la satira non avrebbe ragione di esistere. Diversamente da un normale giornale di informazione, che appunto come tale deve informare con prove e fatti certi, la satira non ha doveri in quanto il suo fine e’ quello di ridicolizzare cio’ che altri considerano come intoccabile. Chi vuole porre limiti ad essa, pone limiti anche alla liberta’ di pensiero e di conseguenza anche alla democrazia !!!

Gianluca Bellentani

Questo blog è Charlie !

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