PARLIAMO DI PRIMARIE


primarie pd liguriaDomenica scorsa, 11 / 1 /2015, si sono svolte le Primarie del PD in Liguria per le Regionali. A differenza di quelle in Emilia- Romagna, hanno avuto un gran numero di votanti, probabilmente anche troppi. Si sono visti votare tanti personaggi dichiaratamente avversi al PD e anche un gran numero di extracomunitari che alla fine hanno candidamente chiesto di essere pagati per il loro voto. La renziana Paita le ha stravinte sul piu’ navigato Cofferati , il quale ha denunciato brogli in diversi seggi. Non e’ la prima volta che le Primarie vengono inquinate : e’ gia’ successo in passato in Campania e l’allora Segretario Bersani le annullo’. Questa volta invece la Direzione del Partito con Renzi Segretario, decide che saranno annullati solo i voti dei seggi segnalati. Sicuramente lo scarto trai due contendenti e’ troppo largo per mettere in dubbio la vittoria della Paita, cosi’ come non e’ certo che ‘’ il cinese ‘’ sarebbe stato un amministratore migliore. Resta comunque una brutta pagina, che certo bene non fa all’immagine del Partito. Ci si interroga se queste Primarie sia giusto o no farle e se davvero siano uno strumento democratico per dare voce agli elettori. Proviamo quindi insieme a ragionare sulle Primarie e sul modo in cui vengono gestite e soprattutto sulle regole di svolgimento.

E’ GIUSTO FARLE ? = Certamente, in quanto sono uno strumento democratico per dare voce agli elettori.

E’ VERO CHE ANDREBBERO SEMPRE FATTE ? = Assolutamente no e per il semplice fatto che, quando fai fare una scelta all’ esterno, dimostri come Partito di non avere la forza di proporre un unico nome. Capita infatti spesso che a livello locale, per proporre il nome di un Segretario o di un candidato a Sindaco, si preferisce fare una discussione interna per proporre una sola figura.

COME MAI VENGONO FATTE TANTO SPESSO ? = Perche’ ci si ricorda che, quando ci furono tra Bersani e Renzi, l’attenzione ( e il consenso ) verso il PD e la buona politica toccarono indici di attenzione mai riscontrati prima.

E’ GIUSTO FARLE PER SCEGLERE UN NOME TRA PERSONE DELLO STESSO PARTITO ? Assolutamente no, in quanto come scritto sopra, dai sempre un’immagine di debolezza e divisione interna ma soprattutto metti in contrasto persone dello stesso partito. Le Primarie andrebbero quindi fatte se vi fosse una coalizione di partiti ma non certo un unico soggetto politico .

E’ GIUSTO FARE VOTARE SOLO I TESSERATI ? = No, in quanto puoi essere un elettore e simpatizzante di quel partito pur non essendo tesserato.

E’ UNA COSA SAGGIA FARE LE PRIMARIE APERTE, IN CUI TUTTI POSSANO VOTARE AL DI LA’ DEL LORO CREDO POLITICO ? = Assolutamente no anzi, e’ un errore grossolano. E’ vero che tante persone come me non si sognerebbero mai di partecipare ad una consultazione che non interessa, ma purtroppo sono in tanti che, per ottenere favori personali o anche solo per inquinare il risultato dell’ avversario, partecipano a queste consultazioni.

COME DOVREBBERO QUINDI ESSERE FATTE, NEL CASO CHE NON SI TROVI UN CANDIDATO CONDIVISO ALL’ INTERNO ? = Semplicemente creando un albo degli elettori, controllato a livello locale, in cui chi si iscrive si impegna a condividere la linea del Partito. Solo in questo modo potranno essere Primarie serie e non Primarie all’ amatriciana, in cui tutti indistintamente possano avere voce ; non e’ solo un problema di falsare il risultato ma soprattutto e’ una mancanza di rispetto verso chi, ogni giorno, si impegna per la vita del Partito.

Gianluca Bellentani

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