CARO NICOLA TE LA SEI PROPRIO CERCATA


Nel 1917, mentre era in corso la prima guerra mondiale, dopo la sua abdicazione da Zar di tutte le Russie, conseguenza di una rivoluzione popolare scoppiata proprio in Russia nell’Ottobre di quello stesso anno, Nicola II chiese ospitalità per se e per la sua famiglia a suo cugino re Giorgio V d’Inghilterra, il quale però, su richiesta dei ministri del governo in carica, fu costretto a rifiutargliela. Il governo britannico temeva infatti che l’abbandono del suolo russo da parte dello Zar avrebbe portato all’armistizio immediato della Russia con la Germania, cosa che si sarebbe poi ritorta contro gli inglesi. Come ben sappiamo lo zar in seguito venne eliminato con tutta la sua famiglia, ma il punto è che nessuno, nè lo stesso Zar, nè la nobiltà, nè’ l’alta borghesia, si aspettava che il grande disagio economico e il conseguente odio del popolo russo contro tutta la classe dominante incluso il clero ortodosso, entrambi ulteriormente alimentati dalla guerra contro la potente Germania e contro l’Impero Austro-Ungarico, avessero raggiunto un livello così alto da poter scatenare una vera rivoluzione di massa. Eppure era già dai primissimi anni del XX secolo che la Russia veniva scossa da manifestazioni, scioperi, e rivolte locali di contadini che scoppiarono in varie parti del suo immenso territorio, le quali venivano poi regolarmente represse nel sangue dalla polizia zarista. Anche nella Francia del 1789 la grande rivoluzione fu preceduta da rivolte locali di contadini, ma nè il re, nè i nobili, nè il clero cattolico, si resero conto che ormai tutto il popolo francese era giunto al limite dell’ umana sopportazione. Le grandi rivoluzioni di massa che coinvolgono un intero popolo scoppiano proprio perchè chi detiene il potere non si accorge per tempo che la qualità della vita dei ceti medi e bassi si è deteriorata al punto da non poter più essere umanamente tollerata e da spingere anche chi normalmente sarebbe contrario alle bagarre di piazza ad un comportamento violento nei confronti di coloro che ritiene responsabili di averlo ridotto alla fame e di avergli rubato la sua dignità di essere umano. Pertanto ci pensino su un pochino i banchieri UE prima di continuare ad imporre agli stati europei le loro austere politiche di merda: la Russia pullula di ossari di banchieri morti per mano dei rivoltosi del 1917, e lo stesso dicasi di quelli di politici, di borghesi e di nobili, tutti in combutta con loro.

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