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RAZZISMO, BANANE E MULINI A VENTO


Quando nel 57 a.C. i Romani, guidati da Giulio Cesare, conquistarono la Germania Inferior, o anche conosciuta nel De Bello Gallico come Gallia Belgica, si ritrovarono a fronteggiare una zona popolata da diverse tribù celtiche e germaniche, le quali vivevano in diverse tende nelle aree adiacenti al fiume Reno. Roma già aveva conquistato quasi tutta l’Europa; aveva scoperto la maestosità delle costruzioni in marmo; gli acquedotti; la rotazione delle colture ed il sistema di tassazione. Ci vollero appena due anni per sottomettere l’attuale Olanda sotto il dominio romano.

Naturalmente, col tempo, l’Olanda crebbe, dando i natali a personaggi illustri, come Jan Van Eyck, Van Gogh, Baruch Spinoza o Erasmo da Rotterdam, il quale scrisse l’Elogio Della Follia. Forse il filosofo olandese, fu così lungimirante da descrivere, già nel 1511, i suoi concittadini. Perché proprio di follia stiamo parlando.

Gli eventi incresciosi che si sono svolti ieri sera allo Stadion Feijenoord, non sono altro che l’apice di un susseguirsi di situazioni imbarazzanti non solo per il popolo olandese, ma per l’umanità intera. Questo perché chi tocca Roma, tocca l’arte; chi tocca l’arte, tocca tutti noi. Ciò che è successo Giovedì scorso nella capitale, è qualcosa di vergognoso.

Naturalmente, come al solito, le autorità italiane si sono contraddistinte. Quando si tratta di ultras, non si sa bene perché, gli addetti alla sicurezza perdono quel loro solito fervore. Quando si tratta di manifestazioni di operai o studenti, dal Prefetto alla Celere, sono tutti pronti a schierarsi e ad intervenire con la forza in caso di “necessità”. Viceversa, quando gli eventi hanno come sfondo il mondo del pallone, le stesse autorità sopra menzionate non sanno cosa fare. Il Sindaco incolpa il Prefetto; il prefetto incolpa i corpi speciali; i corpi speciali non possono rilasciare dichiarazioni. Probabilmente avrebbero incolpato me oppure il mio vicino. E’ il gioco tipicamente italiano del “lancio della patata bollente”. Siamo campioni mondiali in questo.

Fatto sta, colpa o non colpa, Giovedì scorso abbiamo assistito alla devastazione di diverse magnifiche zone della capitale. I tifosi del Feyenoord, che non si sa bene se siano partiti già ubriachi, o si siano ubriacati qui a Roma, oppure se vivano in una condizione di perenne sbronza, hanno avuto la possibilità di muoversi liberamente per il centro cittadino, causando danni “irreparabili” alla fontana del Bernini; mettendo a ferro e fuoco Campo de Fiori; attaccando sedi di Roma Tv e facendo il bello e cattivo tempo ovunque. E dopo? Li abbiamo anche accompagnati allo stadio.

Naturalmente, se esistesse un serio sistema di tutela, la partita di ritorno si sarebbe dovuta giocare a porte chiuse. La UEFA, che va tanto decantando i manifesti con su scritto “Respect” e “NO TO RACISM”, ha deciso invece di non prendere il minimo provvedimento; come già Ponzio Pilato duemila anni fa, se ne è lavata le mani. E così ha permesso a questi tifosi così rispettosi ed antirazzisti, di gustarsi la gara di ritorno in santa pace. Ed infatti l’affluenza allo stadio è stata numerosa.

Peccato però, che la lezione della settimana precedente non è servita a calmare gli animi degli olandesi. E così, abbiamo dovuto assistere ad uno spettacolo, forse, ancora più squallido. Tutto infatti è iniziato con il lanciare oggetti. Accendini per l’esattezza. Ne sono volati così tanti, che per un momento mi sono chiesto se a Rotterdam non vivessero solo tabaccai. Ma la cosa è peggiorata col passare dei minuti. Verso la fine del primo tempo infatti, i tifosi del Feyenoord, non contenti, hanno deciso di lanciare una banana gonfiabile verso Gervinho. Purtroppo questi episodi di razzismo sono ben noti nel mondo del calcio. L’attaccante giallorosso però, non ha potuto fare come il brasiliano Dani Alves, il quale prese la banana e se la mangiò. D’altronde, mangiarsi un bananone di mezzo metro gonfiato ad aria, sarebbe stato un po’ eccessivo. Così la Roma si è divertita a rispondere in modo diverso: Due minuti dopo, cross in mezzo e gol di Ljajic, che va ad esultare sotto il settore dei “lanciatori” abbracciando Gervinho.

La cosa, già di per se grave, sarebbe potuta finire qui. Invece i tifosi olandesi si sono lasciati andare ad altri lanci di oggetti: ombrelli, rotoli di carta igienica, monetine e gli immancabili accendini. I fumatori fanno affari in Olanda. La cosa si è protratta per così tanto tempo, che l’arbitro Turpin è costretto a sospendere la partita per 15’ minuti. Naturalmente la cosa non ha minimamente calmato gli animi, ed infatti al rientro in campo, i tifosi olandesi hanno continuato ininterrottamente a lanciare oggetti verso il terreno di gioco. A fatica, l’arbitro e le due squadre sono riuscite a terminare il match, che ha visto i giallorossi passare il turno grazie alla vittoria per 2 a 1. Il secondo gol, proprio di Gervinho. La banana gli deve aver dato la forza giusta per segnare la rete decisiva.

Naturalmente, speriamo che la UEFA prenda provvedimenti. Non si può permettere a questa gente di rovinare lo sport più bello del mondo, e non si può permettere che le frustrazioni personali si riversino nel calcio. Altrimenti, faremmo bene a chiudere i campionati, come ha fatto Tsipras in Grecia. Oggi più che mai, non posso stupirmi che l’Olanda abbia uno dei più forti partiti razzisti in Europa, il Partito per la Libertà di Geert Wilders. Forse, bisognerebbe imparare un po’ di educazione, prima di viaggiare per il mondo. Altrimenti, meglio arroccarsi nella propria ignoranza all’interno delle proprie case. Che siano tende tribali, o villette a schiera, non fa differenza.

FRANCESCO CARTA

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COME SBARAZZARSI DEL DEBITO PUBBLICO. PER SEMPRE.


QUANDO LO STATO HA BISOGNO DI DENARO PER LE PROPRIE SPESE, LO STAMPA

LA CONOSCENZA RENDE LIBERI

debito pubblico pil coEsiste un modo semplicissimo per eliminare in radice il tragico problema del debito pubblico. Questa soluzione è propugnata da innumerevoli scuole economiche contemporanee e del passato, e suffragata da esempi storici concreti. Eccola:

QUANDO LO STATO HA BISOGNO DI DENARO PER LE PROPRIE SPESE, LO STAMPA.

Ossia, quando lo Stato ha bisogno di denaro per le proprie spese, lo deve stampare da sé, invece di farselo stampare da una banca centrale privata (Banca d’Italia, BCE, FED) o di farselo imprestare da un istituto finanziario privato.

Sembra sbalorditiva l’immediatezza di questa soluzione, eppure proprio la sua logica assoluta ne impedisce la presa di coscienza da parte dei cittadini, assuefatti dalle falsità delle tesi dominanti. Vi sono intere biblioteche di testi scientifici e studi accademici pubblicati che danno contezza esaustiva e articolata di ogni aspetto economico e politico di questa teoria, confutando a una a una ogni obiezione.

Attualmente, nella maggior parte…

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BICI E TRENO SULLO STESSO BINARIO: #sipuòfare


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grazie per il tuo sostegno!

FONTE: http://elnuevodia.altervista.org/bici-e-treno-sullo-stesso-binario-sipuofare/

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VERSO UN’ ITALIA DA TERZO MONDO


Nei paesi del terzo mondo governati da dittatori e da oligarchie ciò che conta veramente per i sudditi non sono la giustizia e la garanzia di una previdenza sociale, ma un’ unica cosa: sopravvivere. A questo tipo di società ci sta conducendo la politica massonica gelliana piduista in vigore in Italia già da alcuni decenni, che non serve a creare solide aziende e cittadini onesti e laboriosi ma a spostare la ricchezza nazionale sempre più nelle mani di pochi, e a creare dei cittadini faziosi e in perenne contrasto fra di loro, vuoi per ragioni di campanilismo geografico, per es. regioni del Nord contro regioni del Sud, vuoi per ideologismo politico, ed anche ad abbassare la soglia della legalità e della cultura della legalità, facendo diventare accettabili ai più e come fatti di normale amministrazione: il voto di scambio, il falso in bilancio nelle grandi società finanziarie, il concorso esterno ( e interno ) di politici con organizzazioni criminali, e via dicendo. Lo scopo è quello di creare una società senza regole morali dove il credo dominante sia che il più scaltro possa aver successo anche a scapito del più onesto e del più meritevole ed anche quello di cercare di far passare per democratica e costruttiva l’idea che non sia più necessario avere una buona cultura o professionalità per poter emergere ed arrivare ai vertici di comando e ricoprire così incarichi come ministro di governo, o come governatore regionale, o amministratore locale. Tutta la politica berlusconiana di quest’ultimo ventennio è stata improntata a questo scopo, nè la cosiddetta opposizione antiberlusconiana è mai andata oltre i meri proclami, e quando a sua volta ha governato non ha mai fatto marcia indietro sulle inique riforme poste in essere dai governi Berlusconi. L’attuale governo di Matteo Renzi va inquadrato anch’esso in quest ‘ottica gelliana, e non si discosta per niente da tutti i governi che l’hanno preceduto. Quindi è sensato ritenere che le riforme che sta cercando di attuare siano in perfetta sintonia con le politiche dei suoi predecessori e che pertanto il loro scopo finale sia quello di creare una società futura dove i diritti costituzionali più elementari, come il diritto al lavoro, all’ assistenza sanitaria, all’istruzione, alla giustizia…. non si diano più per scontati, ma diventino opzionali e negoziabili tramite clientelismo politico elevato a regime di governo . Ossia ci stiamo avvicinando di anno in anno sempre più a quelle dittature del terzo mondo che tanto disprezziamo!

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A PROPOSITO DI UTOPIE…….


Quello che mi lascia molto perplesso nella politica anti austerity che dicono di voler portare avanti sia il leader di Podemos Pablo Iglesias Turrion in Spagna ( se vincerà le prossime elezioni ), sia il capo dell’attuale governo greco Alexis Tsipras, è che entrambi sostengono di poterlo fare restando nell’€, moneta privata e gestita da banche d’affari private delle diverse nazioni UE e che fanno capo alla BCE, la quale, come abbiamo avuto modo di constatare in questi circa tredici anni di vita della moneta unica, subisce pesanti ingerenze da parte della Deutsche-Bundesbank e del governo tedesco, il più accanito sostenitore della politica di austerità attualmente in vigore nell’UE. Ora se Podemos e Syriza contano sulla solidarietà degli altri paesi UE per liberarsi dai debiti e per rilanciare le loro economie, rimarranno parecchio delusi, perchè, a prescindere dalla nefasta politica economica imposta dalla BCE, oltre alla Germania, anche altri paesi UE, e in particolare Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia, ma anche Francia e Regno Unito, hanno più volte detto che non intendono accollarsi i disavanzi pubblici di altri paesi dall’economia più debole. Quindi se prendiamo ad esempio la Grecia che voleva addirittura mandar via i rappresentanti della Troika da Atene, ma che si è dovuta accontentare di una dilazione di appena quattro mesi concessa da Juncker per il pagamento degli interessi sul suo debito, mi chiedo dove andrà a prendere Alexis Tsipras i soldi per le riassunzioni nel settore pubblico e per aiutare le imprese in gravi difficoltà finanziarie e le famiglie ridotte in miseria, tutte promesse da lui fatte in campagna elettorale, se contemporaneamente dovrà comunque far fronte ai debiti contratti con le banche straniere e con gli altri paesi dell’UE. Chiederà un prestito alla Russia? Ammesso che Putin abbia tutti questi soldi da dare alla Grecia, l’unico risultato che otterrebbe Tsipras sarebbe quello di indebitarsi anche con la Russia. Qui in Italia alcuni hanno tanto esaltato sia SYriza che Podemos e hanno dato dell’utopista a Beppe Grillo quando ha prospettato l’uscita dell’Italia dall’€ . Io non credo affatto che sia utopistico voler uscire dall’€ per un paese come l’Italia dall’economia strozzata proprio dall’€ e dalla BCE, oltre che, naturalmente, dalla mala politica interna, penso che sia invece molto più utopistico credere di riuscire a risollevarsi economicamente restando nell’€ dei Mario Draghi, degli Juncker, dei Weidmann e delle Angela Merkel, e contando pure sulla solidarietà degli altri paesi dell’UE.

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DALLA BCE SOLTANTO AUSTERITY E QUALCHE PALLIATIVO


La politica economica della BCE o della Deutsche Bundesbank, dir si voglia, ormai dovrebbe essere chiara a tutti quanti, anche a chi, come me, non ha una laurea in economia. La BCE esiste esclusivamente per salvaguardare la solidità dell’€ e dei grandi capitali in € e, ovviamente, per favorire le banche d’affari che speculano sui bondi nazionali e sullo spread. Partendo da questo fatto ormai conclamato dall’esperienza diretta sulla nostra economia nazionale e su quella della Grecia, non possiamo avere il benchè minimo dubbio nel ritenere che per la BCE il default di alcune economie nazionali sia una cosa del tutto marginale ed anche scontata e preventivata. I prestiti che la BCE fa alle banche private interne delle singole nazioni e, in casi eccezionali, direttamente ai governi, come è avvenuto qualche anno fa per la Grecia, servono soltanto da palliativo immediato ma non a rilanciare l’economia nazionale di quei paesi. Pertanto il vero pericolo per uno stato tanto indebitato quale è il nostro è che, una volta pagato il debito con interessi alle banche straniere che hanno acquistato i nostri bond, la nostra economia reale vada totalmente in default, ma non potremo certo contare sugli aiuti della BCE e dell’UE per risollevarci economicamente dal momento che questi non potrebbero certo rientrare nella politica economica della BCE perchè creerebbero inflazione all’€, e inoltre ormai le banche d’affari non avrebbero più nessun interesse a mantenere ancora in piedi la nostra economia in quanto per loro non ci sarebbe più niente da raschiare. Pertanto io non so fino a che punto i greci possano gioire per la dilazione di quattro mesi dei pagamenti degli interessi sul loro debito concessa da Juncker al governo Tsipras. Per me ha tutta l’aria di essere il solito palliativo BCE, messo in atto anche per cercare di frenare l’aumento degli euro scettici in tutta l’Europa. Occorrerà ben più di quattro mesi alla Grecia per anche soltanto iniziare a riprendersi dall’ assurda economia di austerity impostale in questi circa cinque anni dalla BCE, che l’ha portata ad un quasi totale fallimento

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FACEBOOK da “faccia libro” a DIARIO COLLETTIVO.


facebook_like_thumbHo seguito e seguo con attenzione Faceboook durante questi anni.

Per cusiosità personale  e per interesse  lavorativo nel mondo della comunicazione.

Mi sono iscritta  nel 2009 ,a seguito di un invito di un amico Marco Panattoni, che  me lo descriveva come posto interessante,.

Questo avveniva dopo l’esperienza in parte positiva  ma purtroppo naufragata di una pagina  personale su  Fai notizia di Radio radicale.

Faceboook  l’ho visto crescere nel tempo in  qualità e funzionalità.

Diciamo fino al 2011 circa , era un ottimo strumento di propaganda e di amplificazione di eventi .

E ne sono una diretta testimone avendolo  ampiamente utlizzato per organizzare una grande manifestazione italiana.

Poi è andato via via disperdendo ( credo intenzionalmente ..) questa capacità ed è diventato una sorta di “diario” segreto …pubblico.

C’è chi pubblica foto  tenendo memoria di viaggi.. ed io sono tra questi.

C’è chi pubblica ricette.

C’ è, e sono la maggior parte,chi pubblica video dirvertenti,dissacranti, o semplicemente curiosi.

C’è chi annuncia ( e recentemente  sono in notevole aumento) morti,nascite, compleanni,separazioni , fidanzamenti….o semplicemete il pasto  preparato ( e fotografato ) che va  a consumare.

Insomma una specie di diario segreto lasciato intezionalmente aperto per chi vuol sbirciare.

Ora dite la vostra , che io ho detto la mia.

franca corradini

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Evviva gli orsacchiotti


scontri roma-feyenordI supporter olandesi della squadra del Feyenoord ( non chiamiamoli tifosi, almeno per rispetto di quelli che, per seguire la propria squadra del cuore, fanno sacrifici in termini di tempo e danaro per alimentare una sana passione sportiva), prima della partita coi giallo-rossi della Roma, sono protagonisti di una vera e propria guerriglia urbana nel centro della Capitale. Scene da brivido, con lanci di bottiglie e vandalismi, che trasformano luoghi magici come Campo de’ Fiori e Piazza di Spagna in un vero e proprio letamaio. Anche la splendida Fontana del Bernini, la ‘’ Barcaccia’’, appena restaurata, viene deturpata, forse irrimediabilmente. Si alzano da ogni dove le urla di sdegno per i fatti avvenuti. Il Sindaco Marino accusa di inefficienza il Prefetto e il Questore di Roma. A queste accuse il Prefetto, Nicolo’ D’ Angelo , non potendo avvalersi del solito gioco delle scaricabarile, risponde con questa frase : ‘’Meglio la sporcizia che gente ammazzata ‘’ !!  Sono parole tanto incomprensibili quanto terribili. Incomprensibili in quanto, davvero, non si riesce a coglierne il significato. Certamente e’ piu’ auspicabile trovare un sacco di immondizia sul marciapiede piuttosto che un cadavere, chi lo nega ? Al tempo stesso, per evitare incidenti, non puoi far finta che non succeda nulla. Sono parole terribili in quanto pronunciate da colui che dovrebbe gestire l’ ordine pubblico di una grande citta’. Eppure si e’ molto piu’ celeri e duri contro gli studenti, quando oltrepassano di qualche metro lo spazio programmato per la manifestazione. I manganelli e i lacrimogeni scendono piu’ veloci sugli operai che manifestano contro padroni che hanno come unico scopo il proprio profitto, padroni che se ne infischiano se i loro dipendenti non riescono a dar da mangiare alle famiglie. Vi e’ una sorta di estremismo riguardo all’ ordine pubblico, che e’ molto piu’ duro verso chi manifesta pacificamente per difendere i propri diritti, anziche’ verso veri e propri delinquenti, che hanno come unico scopo quello di fare vandalismo. Ci potra’ pur essere una via di mezzo, un ‘’ aurea mediocritas ‘’, tra l’intervenire per evitare disordini e manganellare e a volte anche uccidere le persone ? Sarebbe stata una cosa illegale tenere sotto controllo questi supporter, che sono da sempre conosciuti come una delle frange piu’ violente d’ Europa ? Sarebbe stata una cosa tanto pericolosa intervenire ai primi tafferugli ? La scelta non puo’ essere sempre tra gli estremi, tra ‘’ meglio un giorno da leone che cent’ anni da pecora ‘’ . Molto meglio sarebbero, come recitava Troisi, dieci anni da orsacchiotto !!!

Gianluca Bellentani

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FUORI DALL’€ E FUORI DALL’ UE !


Faccio i miei auguri a Tsipras di riuscire nel suo intento di convincere la Germania e gli altri paesi del Nord Europa a concedere più dilazioni alla Grecia nel pagamento degli interessi sul suo debito, però io rimango convinto che l’unica strada da seguire sia quella di uscire dall’€. Non essendo l’UE una nazione e l’€ una moneta nazionale io non credo che, almeno entro tempi brevi, la BCE possa diventare un centro di assistenza per i paesi in difficoltà economica, perchè non c’è ancora nell’europeo medio la cultura della nazione europea, e cioè la cultura di aiutare i paesi la cui economia traballa. E’ già un miracolo che questo avvenga all’interno di singole nazioni che esistono da secoli, dove gli abitanti delle regioni più ricche a volte storcono il naso all’idea di dover dar soldi alle regioni più povere, figuriamoci quindi in un contesto di nazioni che parlano lingue diverse e che pensano con menti diverse. Non voglio escludere a priori che possa nascere davvero una nazione europea, ma non certamente nell’immediato futuro, e non certamente in un Europa governata dai banchieri che invece hanno l’interesse opposto, ossia, di far si che i problemi economici interni delle singole nazioni non gravino sull’€ che non deve essere inflazionato per venire in soccorso ai paesi più indebitati, anche a costo di mandare in default l’economia reale di quelle nazioni. Questa è la strategia economica imposta dalla Deutsche Bundesbank alla BCE e a tutti i paesi dell’UE, pertanto in ” questo Euro ” e in “questa UE ” io non ci credo per niente.

Deutsche Bundesbank in Nuernberg

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IL SACCO DI ROMA


Seguo poco le partite di calcio, ma vorrei porre al sig Renzi, presidente del consiglio, e al sig Alfano, ministro degli interni, la seguente domanda: com’ è che i grandi spiegamenti di agenti in tenuta antisommossa li tirate fuori soltanto quando c’è da manganellare gli operai e gli studenti italiani e non per difendere invece le opere d’arte di Roma dagli ultras olandesi, quando era arcinoto in tutt’ Europa che razza di merde fossero? L’altra domanda che voglio porre al sig Renzi e al sig Alfano è questa : a parte per spremere in tasse come limoni i cittadini italiani che non possono evadere il fisco, giusto per arricchire e salvare dal fallimento le vostre banche d’affari o quelle dei vostri amici, ve ne frega davvero qualcosa di questo paese?medium_150219-150810_to190215cro_0724-638x425

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DOPO CIRCA UN VENTENNIO FINALMENTE UNA VERA OPPOSIZIONE IN PARLAMENTO.


Un’opposizione, quando fa veramente il suo dovere, che è quello di fare proposte alternative a ciò che invece vorrebbe attuare la maggioranza al governo, oltre a quello di informare i cittadini sulle eventuali storture che condizionano la vita parlamentare, ma soprattutto quello di fare gli interessi dei cittadini che rappresenta in parlamento, non può che suscitare aspre reazioni da parte di chi ha in mano le redini della nazione, specialmente in un paese come il nostro che da almeno vent’anni viene retto da un’ammucchiata di politici di vari partiti che pensano soltanto a spartirsi poltrone e privilegi ma non agli interessi dei cittadini che li hanno mandati in parlamento a rappresentarli, e a quelli della nazione, in quanto hanno sempre governato praticamente tutti assieme e senza nessuna autentica opposizione, perchè nessuno di loro aveva interesse a farla per davvero. Il Movimento 5 Stelle, fondato da Beppe Grillo e da Roberto Casaleggio, oggi rappresenta finalmente quella vera opposizione ai manovratori consociati della politica che detengono il potere ormai da decenni, e della quale l’Italia aveva veramente bisogno, e cioè di una forza popolare che entrasse in parlamento con l’idea di cambiare veramente e radicalmente le cose, e non con quella di formare il solito governo dell’inciucio con i politici avariati dei partiti della vecchia guardia, i quali sono gli unici veri responsabili del declino sociale ed economico del nostro paese. Pertanto quello che sta facendo il Movimento 5 Stelle, e cioè proposte alternative e opposizione a trecentosessanta gradi alla mala politica dei partiti che oggi sono al potere, per poi andare al governo e avviare un reale cambiamento, è l’unica strada possibile e percorribile per strappare l’Italia dalle grinfie degli opportunisti e degli speculatori che con il loro operato l’hanno portata all’attuale agonia.

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SUGLI ATTENTATI TERRORISTICI QUALCOSA NON QUADRA


Ogni volta che in Europa e in America avvengono attentati terroristici questi si traducono in restrizioni per le libertà personali di tutta la popolazione, e non parlo certo dei controlli che vengono fatti alla luce del sole negli aereoporti e nelle stazioni ferroviarie e degli autobus, parlo di controlli occulti come ad esempio quelli dei MUOS, di cui nessuno sapeva niente fuorchè i vari capi di governo, sulle conversazioni telefoniche private. Dopo l’11 Settembre 2001 in America entrarono in vigore leggi speciali che permisero alla polizia e all’ FBI di buttare praticamente nel cesso i diritti costituzionali dei cittadini americani ma soprattutto quelli degli stranieri immigrati in USA. Venne aperto a Guantanamo un lager nazista dove venivano, e probabilmente vengono tuttora, torturati dei prigionieri arrestati sulla base di semplici sospetti che in moltissimi casi sono poi risultati essere totalmente estranei a qualsiasi attività terroristica. Sicuramente anche in Europa esistono posti del genere, infatti ogni tanto qualcosa trapela, ma il punto è che nonostante avvengano tutti questi controlli e tutte queste violazioni dei diritti umani gli attentati, ad esempio contro giornali già da tempo notoriamente nel mirino dei terroristi, come quello avvenuto nella sede dello Charlie Hebdo a Parigi, e quello più recente avvenuto a Copenaghen in un locale del centro, dove erano presenti l’ambasciatore francese in Danimarca e il vignettista svedese Lars Wilks, anche lui da tempo minacciato di morte dagli integralisti islamici per le sue satire sulla religione musulmana, non si fermano. Quindi viene lapalissiano chiedersi: fino a che punto dobbiamo fidarci della buona fede dei governi dei paesi occidentali quando si mostrano sorpresi per gli attentati e infogati contro i terroristi che li hanno perpetrati, visto che mantengono dei costosissimi servizi di sicurezza che dovrebbero prevenire quanto meno attentati quasi preannunciati come quelli che ho citato, ma che invece, a quanto pare, non prevengono proprio un cazzo?

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QUELLA STRANA COSA CHIAMATA SINISTRA


Nel 1990 Nanni Moretti usciva nei cinema con un film documentario intitolato “La cosa”. Esso era il risultato di interviste ad ex militanti del Partito Comunista italiano, che d’improvviso erano chiamati a decidere se la “svolta della Bolognina” poteva essere o meno il giusto futuro della sinistra italiana. Achille Occhetto aveva da poco proposto di trasformare lo storico partito nato nel 1921, in un qualcosa di alternativo e progressista: il PDS, ovvero il Partito
Democratico della Sinistra. Inizialmente il progetto aveva intrigato molti esponenti sia della base, sia del comitato centrale del Partito Comunista. D’altronde, il mondo stava cambiando… FONTE: http://www.orizzonteuniversitario.it/2015/02/18/quella-strana-cosa-chiamata-sinistra/

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QUELLI CHE LA LEGGE DEL FAR WEST…


 

benzinaio stacchioIn un Paese della bassa vicentina, tre balordi armati di pistola, svaligiano in pieno giorno una gioielleria ed escono trascinandosi dietro la titolare come ostaggio. A fianco del negozio, vi e’ un distributore di carburante gestito dal 65enne Graziano Stacchio. Udite le urla della donna, il benzinaio imbraccia il fucile, regolarmente denunciato e si fa incontro ai rapinatori. Spara un colpo in aria per intimorirli ma questi, per tutta risposta, rispondono al fuoco sparando contro il benzinaio. Nasce un vero e proprio conflitto a fuoco ed alla fine due malviventi riescono a fuggire mentre il terzo, Albano Cassol , ferito gravemente ad una gamba dal fucile di Stacchio, muore prima ancora di arrivare in ospedale, lasciando vedova la giovane moglie in avanzato stato di gravidanza. Il gestore viene fermato con l’accusa di eccesso di legittima difesa. La moglie del rapinatore lo denuncia, chiedendo il risarcimento danni.
Come sempre l’ Italia si divide tra accusatori e difensori ma almeno questa volta, quelli che difendono il benzinaio sono una vasta maggioranza. Non solo : in tanti lo chiamano eroe. Il Sindaco di un Paese vicino, tale Joe Formaggio, si mostra in giro con una felpa con la scritta ‘’ IO STO’ CON STACCHIO ‘’ ( Salvini docet ). Anche nei Paesi limitrofi, vengono distribuiti e affissi alle finestre e ai balconi volantini con questa farse. Facciamoci quindi anche noi una domanda riguardo a questa vicenda: ‘’ Ha fatto bene il benzinaio a sparare ‘’ ? Ma soprattutto ‘’ Stacchio e’ davvero un eroe ‘’ ?
Innanzitutto credo che vada puntualizzata una cosa, su cui credo che tutti concordino. Graziano Stacchio era e rimane una brava persona, onesta e laboriosa e Albano Cassol un balordo che viveva di rapine ed espedienti . Cassol sapeva il rischio che correva ma se ne e’ infischiato, forse convinto di farla sempre franca. Se la meritava questa fine ? Sicuramente no, in quanto non si uccide neanche un cane per strada in questo modo . Stacchio invece, ha fatto bene o male a sparare ? Questa domanda, credo che in quei momenti di concitazione il benzinaio non se la sia neanche posta. Ha agito d’istinto, con coraggio o incoscienza, ma ha fatto comunque una cosa che non doveva fare : sparare ad una persona. Che lo abbia ucciso, cosa sicuramente che non era nelle sue intenzioni, non e’ un fatto accidentale ma una conseguenza, sicuramente la piu’ tragica, del suo intervento contro i rapinatori.
Come possiamo quindi sostenere che Stacchio sia un eroe ? Non lo e’ sicuramente, come lui stesso fa notare nelle sue dichiarazioni. Ha fatto solo quello che, se avessimo avuto il suo coraggio o la sua incoscienza, avremmo fatto anche noi. Avremmo agito come il nostro istinto suggeriva, non curandoci delle conseguenze ma allo stesso tempo infischiandocene del fatto che stavamo facendo qualcosa che non era consentito fare ma consci che il nostro agire sicuramente sarebbe stato punito in quanto reato. Siccome siamo in una societa’ civile, abbiamo delle leggi scritte sotto cui dobbiamo sottostare. Non siamo nel Far West dove gli uomini si fanno giustizia da soli ma dove questa giustizia e’ amministrata dagli organi competenti.
Cosa succedera’ quindi a Stacchio ? Avra’ sicuramente tutte le attenuanti del caso, essendo egli incensurato ed avendo agito per aiutare l’ostaggio. Sara’ condannato sicuramente a risarcire la vedova per averle ucciso il marito ( e in questo caso l’aiuto dei suoi concittadini gli dara’ davvero una mano). Andra’ in prigione ? Sicuramente no, in quanto e’ il suo primo reato grave e non vi sono pericoli di fuga. Tutte attenuanti che, naturalmente, non sarebbero state date a Cassol se avesse sparato e ucciso.
Rimane comunque una vicende triste e drammatica, che lascia una giovane vedova, un bambino che non conoscera’ mai il proprio padre e un uomo onesto e per bene, che vivra’ eternamente col rimorso di aver ucciso una persona. Se proprio Stacchio ci sta’ a cuore, lasciamolo in pace e stendiamo un velo di silenzio su questa vicenda!!
Gianluca Bellentani

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Libia: 4 anni fa la rivoluzione contro Gheddafi, poi il Paese è piombato nel caos più totale


IsisA quattro anni dall’inizio della rivoluzione contro Muammar Gheddafi la Libia è un paese nel caos, dilaniato dalle lotte tra milizie, con due governi – uno a Tripoli di matrice islamica e l’altro a Tobruk riconosciuto dalla comunità internazionale – e con lo spettro dei jihadisti dello Stato islamico (Is) che hanno già preso possesso di Derna e Sirte, arrivando a minacciare l’Italia.

Lontani i tempi della “Giornata della collera” di Bengasi che diede il via alle proteste contro il colonnello, la Libia si è trasformata in una giungla di armi e una galassia di milizie. Se lo scorso anno il problema principale era il loro disarmo, oggi è la minaccia dei seguaci del Califfato la sfida principale per il Paese.

Di seguito gli eventi principali dal 17 febbraio 2011 ad oggi. – 17 febbraio 2011: sulla scia della Primavera Araba scoppia a Bengasi la rivolta contro Gheddafi. – 17 marzo 2011: il Consiglio di Sicurezza approva la proposta di ‘no-fly zone’ avanzata dalla Francia. Due giorni dopo iniziano i raid contro le forze di Gheddafi. I raid cessano ufficialmente il 31 ottobre 2011. – 23 agosto 2011: i ribelli entrano nel compound di Bab al-Aziziya a Tripoli, il simbolo del potere dell’ex colonnello. – 20 ottobre 2011: Gheddafi viene catturato e ucciso dai ribelli a Sirte. – 7 luglio 2012: si tengono le prime elezioni politiche. Vincono le forze liberali di Mahmoud Jibril. – 11 settembre 2012: in un attacco delle milizie islamiche contro il consolato Usa a Bengasi muore l’ambasciatore americano Chris Stevens. – 10 ottobre 2013: Il primo ministro Ali Zeidan viene sequestrato da un gruppo di uomini armati in un hotel a Tripoli e poi rilasciato dopo poche ore. – 17 maggio 2014: l’ex generale Khalifa Haftar lancia l”Operazione Dignità’ contro le milizie islamiche a Bengasi. – 22 luglio 2014: si tengono le elezioni per il nuovo Parlamento libico. Alcune milizie islamiche non riconoscono i risultati che premiano i liberali. Vengono formati a Tripoli un governo e un Parlamento alternativi a quelli ‘ufficiali’ che si insediano a Tobruk. – 14 gennaio 2015: iniziano a Ginevra i colloqui di pace tra le parti sotto l’egida delle Nazioni Unite. – 27 gennaio 2015: gruppo affiliato all’Is sferra un attacco contro l’hotel Corinthia a Tripoli. Il bilancio è di nove morti. – 15 febbraio 2015: l’ambasciata d’Italia a Tripoli sospende le sue attività per il peggioramento delle condizioni di sicurezza.
libia16 febbraio 2015 13:37 | Redazione StrettoWeb
http://www.strettoweb.com/2015/02/libia-4-anni-fa-rivoluzione-contro-gheddafi-poi-paese-piombato-nel-caos-totale/246983/

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AL CASTELLO DI DUINO DAL 17 AL 22 MARZO SI FESTEGGIA LA POESIA CON GIOVANI DA TUTTO IL MONDO‏


Appuntamento con la poesia

IL MESTIERE DI LEGGERE

duino-4Eccoci all’ormai consueto appuntamento poetico del mese di marzo con le premiazioni del ,Concorso Internazionale “Castello di Duino” e la Festa della Letteratura e della Poesia, che come sempre festeggeremo nello splendido scenario del Castello e in alcuni luoghi simbolo di Trieste, insieme a tanti giovani poeti provenienti da tutto il mondo e che offrirà anche l’occasione per celebrare, il 21 marzo, la Giornata mondiale della Poesia.

Organizzate dall’Associazione Poesia e Solidarietà, saranno sei giornate dedicate alla Festa della Letteratura e della Poesia, che culmineranno con la premiazione del Concorso Internazionale di Poesia “Castello di Duino”, uno dei più importanti premi letterari destinati ai giovani, patrocinato dall’UNESCO fin dalla sua prima edizione e che l’anno scorso ha ottenuto anche il Premio Gutenberg dell’Associazione italiana del libro. In programma reading, workshop e performance musicali.
Tra gli ospiti ha già confermato la sua presenza la giovane scrittrice

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I DISSIDENTI DI COMODO


I trentasei fuoriusciti del Movimento 5 Stelle non meritano la qualifica di ” dissidenti ” ma quella di traditori dei propri elettori e dei propri colleghi che si battono tutti i giorni in parlamento per rappresentare degnamente i nove milioni di elettori del Movimento, e per difendere la democrazia nel nostro paese. Se questi fuoriusciti fossero davvero dei dissidenti che hanno abbandonato il 5 Stelle perchè non ne condividevano più le idee, i programmi o la strategia politica, si sarebbero dimessi, avrebbero abbandonato il parlamento e sarebbero tornati a casa a svolgere le loro attività precedenti alla nomina a parlamentari, lasciando così ad altri la possibilità di subentrare e di portare avanti gli impegni presi con elettorato che loro invece non si sono sentiti di continuare a sostenere. Invece rimanendo in parlamento manifestano tutta la loro malafede, e cioè, che la loro decisione non è motivata da dissenso politico ma da questioni di mero carrierismo personale e da motivazioni finanziarie: evidentemente non gli andava di dimezzarsi lo stipendio di parlamentari. Pertanto mi dissocio e prendo totalmente le distanze da tutti coloro che simpatizzano per questi traditori o che cercano di trovare anche una minima giustificazione al loro operato.

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BUON GIORNO A TUTTI, IO SONO ANGELA.


Buongiorno a tutti, io sono Angela.
So che vi sto parecchio sul cazzo. Si, ma e a me ? Io faccio l’ interessi mia e che me frega de voi?. Quindi per me è bene che voi falliate, così le banche e le multinazionali tedesche potranno prendersi le vostre migliori aziende, i vostri complessi industriali, i vostri immobili, ecc… ecc.. tutti per due soldi. Lo stanno già facendo in Grecia e lo faranno anche in Spagna, Portogallo, ecc..Se siete così idioten da votare da vent’anni per Berlusconi, e adesso votate pure per Renzi, e che la colpa è mia? La Germania vi ringrazia, continuate sempre a votare così.
Con affetto:
La vostra Angela.

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Una brutta figura che si doveva evitare


kyenge CalderoliLa Giunta per le Autorizzazioni in Senato, chiamata ad esprimere il proprio parere sulle parole espresse dal leghista Calderoli , che durante un comizio aveva dato dell’ orango all’ ex Ministro dell’ Integrazione Cecile Kyenge, giudica come ‘’ una personale  opinione ‘’ le parole di Calderoli, cosa quindi non perseguibile. Si sottolinea che i parlamentari possono avere le loro opinioni in merito alle vicende e alle persone e che cio’ non costituisce reato. Si rimane stupiti da questa presa di posizione, visto che la Giunta e’ composta da una maggioranza di Senatori del PD, che si presume dovessero tenere la parte della Kyenge, che e’ del PD. Anche gli esponenti della Lega difendono il loro Senatore, adducendo l’ esempio di Charlie Hebdo e delle sue vignette blasfeme. Cerchiamo di dare il nostro giudizio su quanto accaduto.

Innanzitutto credo vada sottolineato che, come quando in un certo luogo devi tenere certi comportamenti, allo stesso modo se ricopri certe cariche dovrai avere comportamenti diversi da una persona qualunque. Se io cittadino comune, ovvero senza cariche istituzionali, per strada o dentro a un bar, bestemmio o paragono la Kyenge ad una scimmia, potro’ essere indicato come un maleducato e un cafone ma certamente le mie parole e le mie opinioni non avranno alcun seguito. Se io bestemmiassi tra le mura di una chiesa, che viene considerata la casa di Dio, verrei certo ( giustamente ) allontanato. Quando ricopro cariche pubbliche, le mie parole e i miei comportamenti dovranno avere una valenza superiore a quella del singolo cittadino, in quanto io non sono piu’ persona singola ma rappresento quella parte di popolo che mi ha eletto. Forse, dopo anni in cui si sono viste in Parlamento, ( che e’ e rimane il nocciolo del potere ), figure che stonerebbero anche nella piu’ infima bettola, ci si dimentica che chi siede in Parlamento viene chiamato Onorevole. Questa parola, differente dal solo Parlamentare, sottolinea che chi sieda a Montecitorio debba tenere un comportamento onorevole anche al di fuori del palazzo, servendo il Paese con onore e rispetto delle Istituzioni. Se questa teoria dell’ opinione personale passasse, ci potrebbe sempre essere qualcuno che in un intervento alla Camera o al Senato, potesse tranquillamente dire ‘’ Adesso che ha finito di parlare quell’ asino che mi ha preceduto, parlo io e poi lascio la parola a quella vacca che parlera’ dopo di me ‘’ senza incorrere in sanzioni . Vi sembra questo un modo di esprimersi onorevole ??

Certamente in Aula vi saranno delle correzioni e il giudizio in merito alla questione verra’ sicuramente capovolto, ma si tratta comunque di una brutta pagina per la politica ; e’ stata una brutta figura che si poteva e doveva evitare !!!

Gianluca Bellentani

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IL COMMISSARIAMENTO BCE CONTINUA ANCORA


In Europa ormai dal 2010, quando lo spread sui nostri bond superò i 570 punti, ufficialmente non contiamo più niente, perchè con l’insediamento del governo Monti siamo stati praticamente commissariati dalla BCE, nè più nè meno di quanto successe pure alla Grecia col governo di Papademos. Anche in Spagna tramite il governo di Mariano Rajoy la BCE sta imponendo la sua strategia di morte dell’economia reale a tutto vantaggio della speculazione bancaria. In italia tutti i governi che si sono succeduti dal 2010 sono stati pilotati dalla BCE, inclusa la stessa rielezione del capo dello stato Giorgio Napolitano: i famosi cento e passa franchi tiratori del PD altro non furono che servi obbedienti della BCE, come lo fu Enrico Letta e come oggi lo è Matteo Renzi. Pure Silvio Berlusconi, per salvaguardare i suoi interessi privati, si è schierato dalla parte della BCE, e come lui anche tutti coloro che hanno fatto parte delle sue coalizioni di governo, da La Russa e Meloni a Salvini. Il PD è diviso al suo interno, ma gli oppositori di Renzi, Civati, Cuperlo, Bersani… finora hanno inciso poco o niente sulla strategia che il premier sta portando avanti, come ad esempio: la sua politica di riduzione dei diritti dei lavoratori ( Jobs act ), di aumento della pressione fiscale, e di tagli alla sanità pubblica e alla pubblica istruzione, mentre aumentano costantemente: i prezzi dei generi di prima necessità ( nonostante che la diminuzione del prezzo del petrolio abbia determinato una riduzione del costo dei trasporti ), la disoccupazione, e la delocalizzazione delle imprese italiane all’estero. Ma Matteo Renzi e i suoi lacchè continuano a dirci che il nostro futuro e la nostra salvezza stanno nell’€ e nell’UE. Ottima barzelletta Matteo, però c’è tanta gente che non la trova divertente, chissà perchè!

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Dio “Salvini” i siciliani dalla colonizzazione leghista…


di Giovanni Chianta

salvini frase in sicilianoMatteo Salvini è in cerca di consensi nel meridione per il suo nuovo partito-movimento. Oggi è stato a Palermo dove, per usare un eufemismo, non ha ricevuto una bella accoglienza.

Salvini è corso subito ai ripari dichiarando: “Se abbiamo avuto toni eccessivi in questi anni sul Sud e i meridionali, chiedo scusa e cercheremo di evitare di ricadere negli stessi errori, ma se ci chiamano in migliaia vuol dire che il problema è la forma ma non la sostanza”

Giusto per rinfrescare la memoria sia allo stesso leader del Carroccio che a quei meridionali che volessero farsi infinocchiare,  ricordiamo alcuni (dei tanti) “toni eccessivi”…

Cominciamo proprio da Salvini: “Senti che puzza scappano anche i cani stanno arrivando i napoletani o colerosi terremotati con il sapone non vi siete mai lavati…napoli merda, …” . Borghezio:“Noi siamo Celti e Longobardi..! Non siamo MERDACCIA Levantina e Mediterranea.. Noi siamo Padani..!”. “Questa parte del Paese non cambia mai, l’Abruzzo e’ un peso morto per noi come tutto il Sud.” Leonardo Muraro: “E’ proprio per questo che invito ad assumere trevigiani: i meridionali vengono qua come sanguisughe.” Luca Zaia: “Siamo stanchi di sentire in tv parlare in napoletano e romano.”

Partiamo dall’autocritica. Noi siciliani abbiamo moltissimi difetti, su tutti, quello (storico) di non aver fatto molto, per troppo tempo, per combattere la mafia.

Però abbiamo un grande pregio: siamo un Popolo accogliente. E nulla potremmo avere mai a che fare con esponenti della Lega che pensano:

Gentilini: “Gli immigrati bisognerebbe vestirli da leprotti per fare pim pim pim col fucile.” Erminio Boso: “Agli immigrati bisognerebbe prendere le impronte dei piedi per risalire ai tracciati particolari delle tribù”. Giacomo Rolletti: “Sono stato, sono e rimarrò un razzista secondo le ultime direttive UE poichè credo, e aspetto smentita da quei pochi che mi leggono, che certe notizie riportate solo da Il Giornale definiscano chiaramente che tra razza e razza c’è e ci deve essere differenza. Luca Zaia: “E’ un reato offrire anche solo un the caldo ad un immigrato clandestino. Sempre Gentilini: “Rispediamo gli immigrati a casa in vagoni piombati.” ” “I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka.”

Sicuramente non siamo un Popolo immune da razzismo (la mamma dei cretini è sempre incinta anche qui). Ma mi sento di poter affermare che siamo un Popolo accogliente perché abbiamo una memoria storica. Ci ricordiamo che senza l’immigrazione noi nemmeno esisteremmo come Popolo essendo il frutto di diverse colonizzazioni della Sicilia. Questa memoria storica appartiene anche a chi vive al nord (anche loro sono in parte il frutto di una colonizzazione interna) ma purtroppo lì esiste da oltre un ventennio un partito xenofobo che facendo leva sulle paure alimenta odio al solo fine di continuare ad esistere come partito.

Per queste ragioni, quando un essere umano arriva sulle nostra coste cerchiamo di aiutarlo facendo del nostro meglio. Non oso immaginare cosa accadrebbe se Lampedusa fosse amministrata da un leghista.

Però, oltre ad una colonizzazione positiva abbiamo subito una colonizzazione negativa. Quella dei partiti che da decenni utilizzano la Sicilia come bacino elettorale. La mafia e la politica collusa hanno distrutto la nostra società costringendoci a vivere in Sicilia in miseria oppure ad emigrare. Mea culpa !

Siamo stati distrutti soprattutto da siciliani come noi che fingevano di volere in nostro bene. Non saprei dire se abbiamo imparato la lezione ma una cosa oggi ci appare chiara: certamente non potrà salvarci un partito che ci disprezza profondamente e che viene qui al solo fine di raccattare qualche voto in piu’ per ottenere la maggioranza in Parlamento alle prossime elezioni politiche. Un film già visto troppe volte da queste parti.

Fonti:http://www.nocensura.com/2010/11/tutti-gli-insulti-dei-leghisti.html

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LA DITTATURA BCE-MERKEL


Mentre ad Atene 2 milioni di persone sono scese in piazza a manifestare la loro solidarietà a Tsipras per la svolta che il suo governo sembra intenzionato a portare avanti contro la troika e contro il diktat economico della Germania di Angela Merkel, in Italia invece sono ancora molti quelli che difendono i politici che appoggiano la Troika, la BCE e Angela Merkel, e che ci hanno portato alla rovina, e si sentono persino infastiditi quando qualcuno sputtana senza mezzi termini questi politici, infatti cercano addirittura di trovare il classico pelo nell’uovo nei movimenti che si oppongono al consociativismo politico che ha caratterizzato quest’ultimo ventennio e che ci ha condotto appunto quasi al tracollo economico e sociale, per portare una qualche giustificazione alla condotta immorale dei politici per i quali hanno sempre votato finora, quasi che i veri responsabili della crisi italiana non fossero i vari: Berlusconi, Prodi, D’Alema, Alfano, Bersani, Bossi, salvini, Meloni, Veltroni, Franceschini, Brunetta, Napolitano, Monti, Letta, Renzi. ecc.. ecc.. che stanno in parlamento e governano da sempre, ma Beppe Grillo e i ragazzi del Movimento 5 Stelle che sono entrati in parlamento da due anni scarsi, che fanno una dura opposizione svelando ai cittadini tutti gli inganni a cui ricorrono i vecchi politici per continuare a mantenersi le poltrone in eterno, e che si dimezzano gli stipendi per aiutare i cittadini in difficoltà, mentre gli altri per contro rubano a man bassa. Questa è la grande genialità dell’elettore italiano medio!

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Frankie Hi-Nrg rinuncia al ruolo di ambasciatore: “Indegno far lavorare gratis quei ragazzi”


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Expo, Frankie Hi-Nrg rinuncia al ruolo di ambasciatore: "Indegno far lavorare gratis quei ragazzi"
Frankie Hi-Nrg
"Ho sbagliato e chiedo scusa". Comincià così un lungo post di riflessione su Facebook del rapper Frankie Hi-Nrg, il quale aveva prestato la sua immagine come 'ambassador' di Expo e che adesso ha chiesto ufficialmente alla società di essere rimosso dall'elenco. La spiegazione data al gesto da Francesco Di Gesù – il vero nome dell'artista – è questa: "La direzione che ha preso Expo è diversa da quella che (ingenuamente) avrei sperato, con reali tavoli di dibattito e non solo stand ultracostosi. Il fatto che migliaia di ragazzi vengano fatti lavorare gratuitamente (ricevendo in cambio il privilegio di aver fatto un'esperienza…) a fronte del muro di miliardi che l'operazione genera è una cosa indegna per un Paese che parla di impulso alla crescita".

E ancora, "non voglio sostenere un'iniziativa che non mi rappresenta minimamente. Sapevo che ci sarebbero state le multinazionali, ma che ci sarebbe stato spazio anche per la via campesinha, e ho pensato che in un luogo di così alta densità di attenzione sul tema del cibo, con tutte le orecchie del mondo a disposizione, sarebbe stato utile rendere eloquente anche quella presenza. Ma non sono Vandana Shiva e forse delle porcherie di Expo in Italia ora ne so più io di lei".

Allo stesso tempo però il rapper – storicamente vicino al mondo della sinistra radicale milanese – fa sapere che sosterrà un'altra iniziativa parallela, cioè 'Expo dei popoli'. In più, aggiunge, "don Gino Rigoldi mi ha raccontato di essere fra i promotori di una bella iniziativa che va nella direzione del confronto e dell'accoglienza, ponendosi l'obiettivo di "portare un po' d'anima" dentro quell'evento: darò tutto il supporto possibile al suo progetto, perché di Gino mi fido". Una scelta – a leggere gli oltre 200 commenti al post – che ha riscosso l'apprezzamento dei suoi fan.

di MATTEO PUCCIARELLI
http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/02/06/news/expo_frankie_hi-nrg_rinuncia_al_ruolo_di_ambasciatore_indegno_far_lavorare_gratis_quei_ragazzi-106667570/

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Giovani catanesi ….in gamba..


 

Dipinto a mano su ceramica dell'artista Vincenzo Buccheri
Dipinto a mano su ceramica dall’artista Vincenzo Buccheri

Intervista ad Emanuele Belliti artefice e ideatore di questo  progetto.

La storia di Decortack  direttamente dalle sue parole.

Mi chiamo Emanuele Bellitti e vivo a Catania.

Decortack nasce da una mia visione mentre con una mia amica guardavo delle calzature femminili attraverso la vetrina di un negozio. In quella visione la scarpa che stavo guardando mi apparve sotto forma d’opera d’arte.

Ripensando a quella visione nei giorni successivi mi impegnai in uno studio finalizzato ad innovare le scarpe da donna arrichendole con decori artistico-artigianali di varia natura, forma e dimensione.

Fu così che con un tacco grezzo in mano, a cui avevo praticato un incavo con un trapano da banco, andai in giro per calzolai per sapere se quel mio intervento ne avesse minato la struttura portante.

Rassicurato dalle loro parole, mi recai da un ceramista a cui chiesi di realizzare una piccola testa di moro da incastonare nell’incavo da me prodotto. Mi sembra superfluo aggiungere che sia i calzolai a cui chiesi consulenza che il ceramista mi guardarono come fossi scappato dal manicomio.

Realizzato il primo prototipo, ho brevettato “incavi nel tacco” ed “incavi nel tacco, nel plateau, nelle zeppe e nel pellame” regolarmente registrati sul sito marchi e brevetti del ministero dello sviluppo economico.
Decortack sta rinnovando il suo sito web per trasformarlo in sito e-commerce e sta cercando un locale nel pieno centro di Catania per aprire quanto prima un suo punto vendita. Decortack è il marchio (registrato) che ho dato alle scarpe sin qui prodotte, al fine di rendere visibili le infinite potenzialità dell’idea da me sviluppata. Decortack non è solo artigianato siciliano d’eccellenza.

Decortack è un progetto culturale, di cambiamento, è la speranza di rinascita di una terra come la Sicilia in cui il futuro da decenni ha smesso di avere un futuro!

Da marchio, Decortack si è evoluto in progetto condiviso da artisti ed artigiani che mira alla nascita del cartello del Made in Sicily d’eccellenza (settore calzature-accessori moda-abbigliamento) ed ha come fine il rilancio della nostra economia, la creazione di posti di lavoro, il benessere diffuso.

Il nostro futuro risiede nel turismo e nell’artigianato. E’ nostra convinzione che lo spirito di gruppo, la sinergia tra professionalità diverse, l’innovazione, la creatività, la qualità dei servizi e dei materiali impiegati siano gli ingredienti necessari per produrre prodotti con cui competere con successo nel mercato globale.

Il progetto decortack prevede che le creazioni dell’eccellenza siciliana debbano viaggiare nel mondo accompagnati da un marchio che rappresenti la Sicilia e da una certificazione di qualità che illustri le bellezze paesaggistiche, monumentali, la bontà dei prodotti enogastronomici tipici dei territori in cui i manufatti saranno realizzati. In tal modo condurremo un’operazione commerciale e culturale tesa alla valorizzazione delll’intero patrimonio regionale.
Partendo dall’originalità della mia idea, pur tra mille difficoltà, soprattutto economiche, ho messo su una fliera produttiva che si autofinanzia e che, grazie agli artisti che dipingono a mano su ceramica (o altro manufatto artigianale), a mastri calzolai, stilisti, sarte, orafi, artigiani che lavorano cuoio e pellame ecc. ha iniziato a produrre i primi modelli di calzatura donna (che definire opere d’arte è poco) e quanto prima (in armonia con i decori incastonati nelle scarpe) realizzerà pregiati capi d’abbigliamento (impreziositi da dipinti a mano) ed i relativi accessori moda. Altra nostra pecularietà è quella di personalizzare ogni nostra produzione. Il cliente non dovrà fare altro che venirci a trovare in negozio o inviarci la foto del soggetto o dei soggetti che vuole riportati sui decori. Noi esaudiremo ogni suo desiderio. Ciò vale anche per i negozianti delle località turistiche italiane ed estere che vogliono commercializzare calzature ed altri prodotti aritigianali raffiguranti le bellezze dei loro luoghi.
Concludo : ho un sogno che sono determinato a rendere reale al fine cambiare il presente della mia terra che si impoverisce ogni giorno di più. E’ possibile trasformare il sogno in realtà se da subito tutti ci diamo una visione di futuro che sia fonte di emozioni postive. Se ciò avverrà, il sogno si tradurrà in realtà grazie al ritrovato entusiasmo dei tanti artisti-artigiani che con i loro manufatti d’eccellenza ci rappresenteranno nel mondo, all’indotto che si svilupperà a seguito delle loro produzioni, al ritorno commerciale e turistico che la realizzazione del progetto decortack (che può essere preso a modello da

pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Decortack/552166131531634?ref=hl Decortack

per informazioni: info@decortack.it o chiamare il 3294198247( risponde Emanuele)

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LA GRANDE TRUFFA DELL’ EURO


Quando l’economia italiana ha iniziato paurosamente ad andare in default, i nostri politici, ossia quelli che insediarono Mario Monti al governo del paese, ci hanno detto che la colpa era soltanto nostra perchè il debito pubblico l’avevamo fatto noi ( ma intendevano dire: colpa vostra, di voi comuni cittadini ) per cui secondo loro era giusto che i virtuosi tedeschi ci chiedessero misure eccezionali di austerità per ridurre il nostro disavanzo pubblico, come ad esempio quella dell’introduzione del pareggio di bilancio obbligatorio nella nostra Costituzione, perchè bisognava appunto convincere questi bravi tedeschi della nostra buona volontà di rimediare agli errori commessi e cercare di diventare anche noi dei virtuosi. Quello che però non ci hanno mai detto, prima di entrare nell’€, è che con la Lira il nostro debito pubblico era soltanto affar nostro, mentre con l’Euro sarebbe diventato anche affare di tutti gli altri paesi dell’UE, nè ci hanno detto che l’€ era di fatto una moneta privata gestita da banche private, nè ci hanno mai parlato di signoraggio bancario, nè di spread, ecc.. ecc… tutte cose che abbiamo imparato a conoscere a nostre spese dal 2010 ai giorni attuali, perchè nè Prodi, nè Berlusconi, nè estrema sinistra, nè estrema destra, prima che l’Italia firmasse i trattati UE, si sono mai sentiti in dovere morale di informarci onestamente e di chiedere la nostra opinione, magari con un referendum popolare. Invece ci siamo ritrovati con la corda stretta attorno al collo dopo che ci avevano menato per il naso raccontandoci tutte le balle possibili e immaginabili sui grandi vantaggi che ne avremo ricavato aderendo alla moneta unica . Ecco la bella classe politica di …………che abbiamo selezionato col nostro voto nel corso dei decenni, e questa si che è stata davvero colpa nostra!

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La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia


tempio greco

La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia

di Gianluca Bellentani

Domenica 25 gennaio 2015, si sono svolte le elezioni Presidenziali in Grecia. I sondaggi davano Tsipras come favorito ed infatti il risultato e’ stato questo, ma ben oltre le piu’ rosee previsioni. Syriza, il partito della sinistra greca, raggiunge quasi la maggioranza assoluta. Nuova Democrazia, il partito dell’ ex Premier Samaras, si ferma ad un misero 26%. Scompare quasi totalmente il Pasok, il partito socialista che passa dal 44% del 2009 al 4% di oggi ( e questa fuga di votanti, dovrebbe forse far riflettere chi si pavoneggia di un 40,8 % ottenuto alle Europee ). Ottiene un pericoloso 16% Alba Dorada, il partito nazi-fascista decapitato nei vertici, in quanto i suoi esponenti di spicco sono da mesi in carcere. Probabilmente, l’aver aiutato con distribuzioni di generi di prima necessita’ la popolazione ha dato i suoi frutti. Syriza ha quindi quasi la maggioranza assoluta e per averla manca una manciata di voti. Si rivolge quindi per avere l’appoggio all’ altro partito di sinistra, il KKE, il partito dei comunisti duri e puri, quelli fermi alle idee del bolscevismo sovietico, che rifiutano sdegnosamente di entrare a far parte del nuovo Governo. A questo punto Tsipras , che pretende un cambio di rotta e non puo’ certo chiedere appoggi a Nuova Democrazia e al Pasok, entrambi responsabili del disastro greco, si rivolge quindi all’unico partito rimasto, ANEL, un partito di destra noto per le sue dure posizioni contro gli immigrati. Al leader di ANEL, Panos Kamnenos, viene data la poltrona di Ministro della Difesa. E’ una abile mossa strategica per due motivi. Innanzitutto si toglie ANEL da eventuali ingerenze nel programma di riforme ma soprattutto, memori di quanto accaduto alla fine degli anni ’60 col Regime dei Colonnelli, si ripara dal pericolo di un qualche golpe militare.varoufakis

Il nuovo Governo e’ composto da soli 10 Ministri, tutti uomini, tra cui spicca il nome di Yanos Varoufakis, un economista tanto sobrio nel look ( si presenta al giuramento con jeans e camicia fuori dai pantaloni) quanto fermo nelle proprie idee di una diversa economia. Un personaggio comunque preparatissimo, che segue le orme del piu’ conosciuto Paul Piketti.

I commenti al risultato di queste elezioni sono davvero stravaganti, almeno nel nostro Paese. Il ‘’ genio ‘’ Matteo Salvini, il Segretario della Lega ( quindi non certamente un partito di sinistra ), scrive queste parole su Twitter : ‘’ Finalmente i Komunisti greci hanno capito quanto cattiva sia l’ Europa e quanto l’euro sia una disgrazia per i paesi membri della Ue ‘’ ( quando sappiamo tutti che Tsipras ha sempre ripetuto di voler rimanere sia in Europa che nella moneta unica ). Inconcepibili i commenti di tanti simpatizzanti del PD, con a capo M. Renzi e che governa con una parte del cdx, che parlano di Tsipras come ‘’ uno sbruffoncello che per governare deve allearsi con la destra, ‘’ un ‘’ sola ‘’ che non vuole pagare i debiti fatti dal suo Paese’’. Le femministe lo attaccano per non avere rispettato le quote rosa ( quasi che le quote rosa fossero sempre sinonimo di buon governo ). Anche gli organi di informazione ci mettono del loro, con titoli roboanti ( Vince Tsipras, trema l’ Europa !! Dalla Grecia, culla della civilta’, nasce il nuovo Sol dell’ Avvenir ) etc. etc. Cerchiamo quindi di capire il come sia stato possibile che il popolo greco, mai stato come idee a sinistra, abbia adesso spostato direzione di voto e soprattutto, quanto valga sia dal punto di vista economico che politico il risultato del voto greco.

Il perchè di questo voto

scontri in greciaLa ragione di questo risultato e’ tanto semplice quanto drammatica : i greci, come sanno bene coloro che hanno amici e parenti in Grecia, specialmente nei grandi centri, stanno morendo. Non per una qualche malattia pandemica come in Sierra Leone ne per una guerra civile come in Ucraina, ma di stenti. Immaginatevi se da un giorno all’altro foste lasciati a casa dal lavoro e non aveste alcun sostegno. Se gli ospedali fossero al collasso e doveste pagare qualsiasi cura o medicinale e se anche mandare a scuola i vostri figli fosse qualcosa che non vi potete permettere. Se vi tagliassero gli stipendi del 30% e le pensioni del 50%. Se i prezzi delle utenze salissero vertiginosamente e non aveste di che pagare nemmeno la luce, l’acqua o il riscaldamento . Se le banche con cui avete un mutuo per la casa, vi sbattessero in strada in quanto non riuscite a pagare le rate. Se vi togliessero i vostri figli in quanto non siete piu’ capaci di sfamarli. Se le strade fossero piene di ladri e balordi  e le poche forze dell’ ordine fossero usate quasi esclusivamente per soffocare le proteste di piazza. Se le vostre mogli e figlie si prostituissero solo per poter portare a casa i soldi per vivere…… Il tutto, mentre un pugno di nababbi, tassati in maniera ridicola, continua ad accumulare ogni giorno smisurate ricchezze. Uno scenario da incubo, imposto dalla Troika per ripianare il debito greco ( debito che non solo non scende ma addirittura sale ). A questo punto, voi come cittadini, che fareste ? Non vi verrebbe voglia di dire basta a queste draconiane misure ? Non vi affidereste a qualcun altro, anziche’ a coloro che questo debito lo hanno creato ? Questa e’ la ragione del risultato del voto. Non e’ che da un giorno all’altro i greci siano diventati comunisti,  ma hanno solo votato chi vuole cambiare le cose in maniera diversa dalle direttive della Troika. Vi pare un qualcosa di cosi’ truffaldino ? Ma scusate, se foste ammalati e un medico vi prescrisse una cura che non solo non fa effetto ma vi peggiora, non vi verrebbe spontaneo cambiare medico e cura ? Ecco del perche’ i greci non hanno votato in maggioranza ne’ Nuova Democrazia ne’ tantomeno il Pasok, che appoggiavano la cura della Troika. Vi era da scegliere tra un estremismo di destra quale Alba Dorada ( che voleva abbandonare l’euro e l’ Europa, con tutte le conseguenze del caso ) e una sinistra vera, che vuole rimanere nella UE e nell’ euro ma che crede che la strada per ripianare il debito interno debba essere diversa. I greci hanno quindi scelto il partito che sperano li porti fuori da questa drammatica situazione, con meno rischi per il loro futuro.

sirizaQuali sono le misure adottate da Tsipras per far ripartire la Grecia ? Elenchiamone alcune. Riassunzione dei lavoratori statali licenziati non per esubero ma per mancanza di risorse. Sanita’ gratuita per tutti, cosi’ come le scuole e gli asili. Raddoppio delle pensioni minime, che passeranno dagli attuali 360 euro a 720 euro. Reddito di sopravvivenza per coloro che non hanno alcuna entrata. Utenze elettriche gratuite per i piu’ disagiati e soprattutto fine delle privatizzazioni ( il porto del Pireo rimarra’ greco e non sara’ venduto alla Cina ) . Dove si pensa di trovare le risorse per questo piano economico ? Ricevendo dalla BCE gli aiuti gia’ concordati per le banche elleniche, che hanno le casse vuote. Ridiscutendo i tassi di interesse sui titoli statali, schizzati alle stelle per colpa di una finanza internazionale speculativa. Chiedendo piu’ tempo per ripianare il debito e soprattutto imponendo ai nababbi  greci una forte tassazione.   E’ questo un programma di riforme di sinistra ? Sicuramente, ma non solo. L’ idea di Tsipras e’ che per poter pagare i debiti, la soluzione non sia quella di uccidere le persone spremendole come limoni, ma facendo crescere il Paese ; e se la gente non ha di che spendere, nessuna crescita e’ possibile. Vi pare questa una idea tanto balzana ? Un qualcosa di utopistico ed irrealizzabile ? Personalmente credo di no, ma almeno ci si prova, visto che il solo rigore non ha dato i frutti sperati.

Quanto vale l’esito del voto greco ?

  Dal punto di vista strettamente economico pochissimo, visto che il debito greco e’ una goccia nel mare del debito dell’ eurozona. Il PIL greco corrisponde all’incirca al 4% del PIL europeo, paragonabile a quello della sola regione veneto. I 320 mld di debito non possono certo mettere a rischio i conti della BCE. Conta invece moltissimo dal punto di vista politico. Se questa nuova strategia economica cominciasse a dare frutti e soprattutto se a primavera, con le elezioni in Spagna, la sinistra di Podemos col suo leader Iglesias vincesse, si creerebbe un effetto domino con cui i ricchi Paesi del Nord , Germania in primis, si dovrebbero confrontare.

Cosa accadra’ quindi, nel breve e medio periodo ?

Certamente la Germania e la BCE si opporranno a questo cambio di passo della Grecia. Se ne sono gia’ avuti i sentori quando si minacciava prima di espellere la Grecia dall’ Europa. Poi si e’ minacciato di chiudere i rubinetti degli aiuti alle banche e adesso, dichiarando che i titoli greci non sono piu’ affidabili come garanzia per gli aiuti. Insomma, il capitalismo cerchera’ in ogni modo di ostacolare queste politiche di sinistra, come gia’ si accadde nel ’73 col Cile di S. Allende. Si trovera’ quindi una situazione di compromesso, non tanto perche’ i Paesi creditori saranno mossi da spirito cristiano ma per la semplice ragione che, tra perdere i soldi prestati e dare piu’ tempo per ripagarli, la seconda ipotesi e’ sicuramente la meno sconveniente. Ancor piu’ pericoloso, dal punto di vista politico, sarebbe non accettare questo cambio di passo per il risanamento delle finanze. Se, come pare, le soluzioni del Governo greco fossero inascoltate, Tsipras si troverebbe costretto a chiedere aiuti economici a Putin, che non vede l’ora di scardinare il processo di Unione, dopo le penalizzazioni a cui la Russia e’ stata sottoposta dopo la crisi ucraina. Ancor peggior scenario, sarebbe quello di una avanzata di partiti fascisti, xenofobi e anti – euro, come il Front National della Le Pen in Francia.

Alexis_Tsipras_die_16_Ianuarii_2012Ecco quindi perche’ occorre dare appoggio a Tsipras e alle sue idee. Non puo’ essere lasciato solo in questa battaglia che ha intrapreso. Non e’ solo una battaglia per la difesa delle idee di sinistra ma una battaglia per l’ Europa, che deve essere in futuro non una prigione che ingabbia gli Stati membri, con diversita’ di trattamento tra membri di serie A e di serie B, ma una grande occasione di opportunita’ e benessere per tutti i suoi cittadini . Un continente non piu’ dilaniato da guerre, che parla con una voce sola, in cui i cittadini tutti si sentano assistiti e tutelati. Questa e’ stata l’idea che ha fatto nascere questo progetto di Unione. Non tradiamo questa idea e difendiamola da chi vuole mettere in secondo piano questi ideali !

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FINE DELL’ AUSTERITA’ IN GRECIA ? LA BCE, LA TROIKA, LA GERMANIA, E MATTEO RENZI, NON NE VOGLIONO NEANCHE SENTIRE.


Incontro tutt’altro che roseo tra il ministro per l’economia greco e quello tedesco: Wolfgang Schaeuble ha infatti detto ” l’unica cosa su cui siamo d’accordo è che non siamo d’accordo. giudichiamo sbagliate le vostre scelte”. Ma il ministro greco Yanis Varoufakis ha replicato a schauble affermando che nessuno meglio della Germania dovrebbe capire la Grecia dato che, a causa dell’austerità imposta dalla troika, nel parlamento greco i nazisti sono diventati la terza forza politica. La Germania non intende però cambiare strategia economica e continua a pretendere che la Grecia tratti con la troika. Del resto neanche Matteo Renzi ha teso la mano al governo greco in quanto ha definito giusta la decisione di Mario Draghi della BCE di bloccare gli acquisti dei bond greci se il governo Tsipras non rispetterà gli accordi presi dai precedenti governi ellenici. Personalmente non mi stupisce affatto questo atteggiamento ostile da parte dei tedeschi, della BCE e dello stesso Matteo Renzi, nei confronti della politica di anti austerity decisa da Alexis Tsipras: se l’UE non ha voluto aiutare la Grecia quattro anni fa, quando il debito era più ridotto, perchè dovrebbe aiutarla oggi che il suo debito è anche cresciuto?. gli attori principali sono ancora gli stessi di quattro o cinque anni fa : Draghi, juncker, Weidmann, Merkel… Pensava davvero Alexis Tsipras di poter ottenere comprensione da questa gente?

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