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La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia


tempio greco

La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia

di Gianluca Bellentani

Domenica 25 gennaio 2015, si sono svolte le elezioni Presidenziali in Grecia. I sondaggi davano Tsipras come favorito ed infatti il risultato e’ stato questo, ma ben oltre le piu’ rosee previsioni. Syriza, il partito della sinistra greca, raggiunge quasi la maggioranza assoluta. Nuova Democrazia, il partito dell’ ex Premier Samaras, si ferma ad un misero 26%. Scompare quasi totalmente il Pasok, il partito socialista che passa dal 44% del 2009 al 4% di oggi ( e questa fuga di votanti, dovrebbe forse far riflettere chi si pavoneggia di un 40,8 % ottenuto alle Europee ). Ottiene un pericoloso 16% Alba Dorada, il partito nazi-fascista decapitato nei vertici, in quanto i suoi esponenti di spicco sono da mesi in carcere. Probabilmente, l’aver aiutato con distribuzioni di generi di prima necessita’ la popolazione ha dato i suoi frutti. Syriza ha quindi quasi la maggioranza assoluta e per averla manca una manciata di voti. Si rivolge quindi per avere l’appoggio all’ altro partito di sinistra, il KKE, il partito dei comunisti duri e puri, quelli fermi alle idee del bolscevismo sovietico, che rifiutano sdegnosamente di entrare a far parte del nuovo Governo. A questo punto Tsipras , che pretende un cambio di rotta e non puo’ certo chiedere appoggi a Nuova Democrazia e al Pasok, entrambi responsabili del disastro greco, si rivolge quindi all’unico partito rimasto, ANEL, un partito di destra noto per le sue dure posizioni contro gli immigrati. Al leader di ANEL, Panos Kamnenos, viene data la poltrona di Ministro della Difesa. E’ una abile mossa strategica per due motivi. Innanzitutto si toglie ANEL da eventuali ingerenze nel programma di riforme ma soprattutto, memori di quanto accaduto alla fine degli anni ’60 col Regime dei Colonnelli, si ripara dal pericolo di un qualche golpe militare.varoufakis

Il nuovo Governo e’ composto da soli 10 Ministri, tutti uomini, tra cui spicca il nome di Yanos Varoufakis, un economista tanto sobrio nel look ( si presenta al giuramento con jeans e camicia fuori dai pantaloni) quanto fermo nelle proprie idee di una diversa economia. Un personaggio comunque preparatissimo, che segue le orme del piu’ conosciuto Paul Piketti.

I commenti al risultato di queste elezioni sono davvero stravaganti, almeno nel nostro Paese. Il ‘’ genio ‘’ Matteo Salvini, il Segretario della Lega ( quindi non certamente un partito di sinistra ), scrive queste parole su Twitter : ‘’ Finalmente i Komunisti greci hanno capito quanto cattiva sia l’ Europa e quanto l’euro sia una disgrazia per i paesi membri della Ue ‘’ ( quando sappiamo tutti che Tsipras ha sempre ripetuto di voler rimanere sia in Europa che nella moneta unica ). Inconcepibili i commenti di tanti simpatizzanti del PD, con a capo M. Renzi e che governa con una parte del cdx, che parlano di Tsipras come ‘’ uno sbruffoncello che per governare deve allearsi con la destra, ‘’ un ‘’ sola ‘’ che non vuole pagare i debiti fatti dal suo Paese’’. Le femministe lo attaccano per non avere rispettato le quote rosa ( quasi che le quote rosa fossero sempre sinonimo di buon governo ). Anche gli organi di informazione ci mettono del loro, con titoli roboanti ( Vince Tsipras, trema l’ Europa !! Dalla Grecia, culla della civilta’, nasce il nuovo Sol dell’ Avvenir ) etc. etc. Cerchiamo quindi di capire il come sia stato possibile che il popolo greco, mai stato come idee a sinistra, abbia adesso spostato direzione di voto e soprattutto, quanto valga sia dal punto di vista economico che politico il risultato del voto greco.

Il perchè di questo voto

scontri in greciaLa ragione di questo risultato e’ tanto semplice quanto drammatica : i greci, come sanno bene coloro che hanno amici e parenti in Grecia, specialmente nei grandi centri, stanno morendo. Non per una qualche malattia pandemica come in Sierra Leone ne per una guerra civile come in Ucraina, ma di stenti. Immaginatevi se da un giorno all’altro foste lasciati a casa dal lavoro e non aveste alcun sostegno. Se gli ospedali fossero al collasso e doveste pagare qualsiasi cura o medicinale e se anche mandare a scuola i vostri figli fosse qualcosa che non vi potete permettere. Se vi tagliassero gli stipendi del 30% e le pensioni del 50%. Se i prezzi delle utenze salissero vertiginosamente e non aveste di che pagare nemmeno la luce, l’acqua o il riscaldamento . Se le banche con cui avete un mutuo per la casa, vi sbattessero in strada in quanto non riuscite a pagare le rate. Se vi togliessero i vostri figli in quanto non siete piu’ capaci di sfamarli. Se le strade fossero piene di ladri e balordi  e le poche forze dell’ ordine fossero usate quasi esclusivamente per soffocare le proteste di piazza. Se le vostre mogli e figlie si prostituissero solo per poter portare a casa i soldi per vivere…… Il tutto, mentre un pugno di nababbi, tassati in maniera ridicola, continua ad accumulare ogni giorno smisurate ricchezze. Uno scenario da incubo, imposto dalla Troika per ripianare il debito greco ( debito che non solo non scende ma addirittura sale ). A questo punto, voi come cittadini, che fareste ? Non vi verrebbe voglia di dire basta a queste draconiane misure ? Non vi affidereste a qualcun altro, anziche’ a coloro che questo debito lo hanno creato ? Questa e’ la ragione del risultato del voto. Non e’ che da un giorno all’altro i greci siano diventati comunisti,  ma hanno solo votato chi vuole cambiare le cose in maniera diversa dalle direttive della Troika. Vi pare un qualcosa di cosi’ truffaldino ? Ma scusate, se foste ammalati e un medico vi prescrisse una cura che non solo non fa effetto ma vi peggiora, non vi verrebbe spontaneo cambiare medico e cura ? Ecco del perche’ i greci non hanno votato in maggioranza ne’ Nuova Democrazia ne’ tantomeno il Pasok, che appoggiavano la cura della Troika. Vi era da scegliere tra un estremismo di destra quale Alba Dorada ( che voleva abbandonare l’euro e l’ Europa, con tutte le conseguenze del caso ) e una sinistra vera, che vuole rimanere nella UE e nell’ euro ma che crede che la strada per ripianare il debito interno debba essere diversa. I greci hanno quindi scelto il partito che sperano li porti fuori da questa drammatica situazione, con meno rischi per il loro futuro.

sirizaQuali sono le misure adottate da Tsipras per far ripartire la Grecia ? Elenchiamone alcune. Riassunzione dei lavoratori statali licenziati non per esubero ma per mancanza di risorse. Sanita’ gratuita per tutti, cosi’ come le scuole e gli asili. Raddoppio delle pensioni minime, che passeranno dagli attuali 360 euro a 720 euro. Reddito di sopravvivenza per coloro che non hanno alcuna entrata. Utenze elettriche gratuite per i piu’ disagiati e soprattutto fine delle privatizzazioni ( il porto del Pireo rimarra’ greco e non sara’ venduto alla Cina ) . Dove si pensa di trovare le risorse per questo piano economico ? Ricevendo dalla BCE gli aiuti gia’ concordati per le banche elleniche, che hanno le casse vuote. Ridiscutendo i tassi di interesse sui titoli statali, schizzati alle stelle per colpa di una finanza internazionale speculativa. Chiedendo piu’ tempo per ripianare il debito e soprattutto imponendo ai nababbi  greci una forte tassazione.   E’ questo un programma di riforme di sinistra ? Sicuramente, ma non solo. L’ idea di Tsipras e’ che per poter pagare i debiti, la soluzione non sia quella di uccidere le persone spremendole come limoni, ma facendo crescere il Paese ; e se la gente non ha di che spendere, nessuna crescita e’ possibile. Vi pare questa una idea tanto balzana ? Un qualcosa di utopistico ed irrealizzabile ? Personalmente credo di no, ma almeno ci si prova, visto che il solo rigore non ha dato i frutti sperati.

Quanto vale l’esito del voto greco ?

  Dal punto di vista strettamente economico pochissimo, visto che il debito greco e’ una goccia nel mare del debito dell’ eurozona. Il PIL greco corrisponde all’incirca al 4% del PIL europeo, paragonabile a quello della sola regione veneto. I 320 mld di debito non possono certo mettere a rischio i conti della BCE. Conta invece moltissimo dal punto di vista politico. Se questa nuova strategia economica cominciasse a dare frutti e soprattutto se a primavera, con le elezioni in Spagna, la sinistra di Podemos col suo leader Iglesias vincesse, si creerebbe un effetto domino con cui i ricchi Paesi del Nord , Germania in primis, si dovrebbero confrontare.

Cosa accadra’ quindi, nel breve e medio periodo ?

Certamente la Germania e la BCE si opporranno a questo cambio di passo della Grecia. Se ne sono gia’ avuti i sentori quando si minacciava prima di espellere la Grecia dall’ Europa. Poi si e’ minacciato di chiudere i rubinetti degli aiuti alle banche e adesso, dichiarando che i titoli greci non sono piu’ affidabili come garanzia per gli aiuti. Insomma, il capitalismo cerchera’ in ogni modo di ostacolare queste politiche di sinistra, come gia’ si accadde nel ’73 col Cile di S. Allende. Si trovera’ quindi una situazione di compromesso, non tanto perche’ i Paesi creditori saranno mossi da spirito cristiano ma per la semplice ragione che, tra perdere i soldi prestati e dare piu’ tempo per ripagarli, la seconda ipotesi e’ sicuramente la meno sconveniente. Ancor piu’ pericoloso, dal punto di vista politico, sarebbe non accettare questo cambio di passo per il risanamento delle finanze. Se, come pare, le soluzioni del Governo greco fossero inascoltate, Tsipras si troverebbe costretto a chiedere aiuti economici a Putin, che non vede l’ora di scardinare il processo di Unione, dopo le penalizzazioni a cui la Russia e’ stata sottoposta dopo la crisi ucraina. Ancor peggior scenario, sarebbe quello di una avanzata di partiti fascisti, xenofobi e anti – euro, come il Front National della Le Pen in Francia.

Alexis_Tsipras_die_16_Ianuarii_2012Ecco quindi perche’ occorre dare appoggio a Tsipras e alle sue idee. Non puo’ essere lasciato solo in questa battaglia che ha intrapreso. Non e’ solo una battaglia per la difesa delle idee di sinistra ma una battaglia per l’ Europa, che deve essere in futuro non una prigione che ingabbia gli Stati membri, con diversita’ di trattamento tra membri di serie A e di serie B, ma una grande occasione di opportunita’ e benessere per tutti i suoi cittadini . Un continente non piu’ dilaniato da guerre, che parla con una voce sola, in cui i cittadini tutti si sentano assistiti e tutelati. Questa e’ stata l’idea che ha fatto nascere questo progetto di Unione. Non tradiamo questa idea e difendiamola da chi vuole mettere in secondo piano questi ideali !

2 pensieri riguardo “La ragione e la valenza dell’esito del voto in Grecia

  1. Mi vien da ridere, Renzi che definisce Tsipras uno sbruffoncello?Detto uesto c’è da augurarsi che Tsipras riesca nel suo intento di diminuire gli interessi pagati sul debito e sui tempi di prolungamento per saldarlo. Perchè alla fine la stessa cosa potremmo fare anche noi italiani ed altre nazioni che sono “strangolate” dai debiti fatti con l’Europa.

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  2. L’ economista più censurato – I personaggi che la televisione di regime ti sbatte avanti ogni giorno sicuramente non fanno gli interessi del popolo ma quelli del regime, dei poteri forti che li finanziano e li pompano… sono solo dei falsi, dei commedianti.
    C’è invece un economista che tutti i mass media e i partiti politici di regime (di destra e di sinistra tanto sono servi dello stesso padrone…) censurano: Filippo Matteucci , quello che propone di non ripagare il debito pubblico all’elite bancaria mondiale strozzina, quello che vuole trasformare l’intera Italia nel paradiso fiscale e residenziale di tutto il mondo ( vedi http://TeaPartyFederazioneLiberista.ilcannocchiale.it/2015/02/02/la_cura_privatista_proposta_da.html ).
    Chiediti perché i poteri forti , le logge al servizio dei banchieri strozzini lo censurano…
    E le famiglie di banchieri strozzini, i veri padroni del mondo, si nascondono dietro tanti PRESTANOME…
    (Je ne suis pas Charles… Rothschild !)

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